Suicide Risk (di Mike Carey ed Elena Casagrande)

Suicide Risk cover

Suicide Risk
di Mike Carey, Elena Casagrande e Andrew Elder
Bao Publishing
120 pagine, 14 euro

Sinossi

Leo è un poliziotto in una San Diego infestata dai criminali con superpoteri. Perché i superpoteri si comprano, c’è un sottobosco criminale che li fornisce a chiunque possa permettersi l’acquisto. Mike Carey (Lucifer, The Unwritten) specula in modo brillante sulle conseguenze della presenza dei metaumani in un mondo realistico e crea questa serie unica al mondo, illustrata con perizia spettacolare dall’italiana Elena Casagrande.

Continua a leggere

Perché sempre Stephen King?

Stephen King Pennywise

Questo articolo non gioverà alla mia popolarità. Non che della cosa mi importi granché.
Navigando su diversi gruppi Facebook dedicati all’horror (film, libri e fumetti), c’è un fenomeno che è impossibile non notare. L’80% abbondante degli iscritti cita sempre e solo Stephen King.
Qual è il tuo scrittore horror preferito?
King.
Qual è il tuo film horror preferito?
Sai… quello là… tratto da un film di King.
E il tuo fumetto horror preferito?
Ah, quello tratto da L’Ombra dello Scorpione!
No, davvero. Spesso funziona così.
Ora, nessuno vuole mettere in dubbio la bravura di zio Stephen. Diavolo, io lo leggo da anni, e ritengo la sua produzione attuale migliore di quella “storica”! L’unica cosa che mi perplime – mi perplime tanto – è l’assoluta mancanza di altri autori in questi omaggi su Facebook.

Continua a leggere

Una supereroina tra russi e ucraini

SIBIR TSHIRT

Io l’avevo scritto parecchi mesi fa, che tra russi e ucraini sarebbe finita male. E dire che allora eravamo “soltanto” alla fase delle rivolte di piazza in quel di Kiev.
Nella storia che vi ho raccontato allora sono intervenuti pure dei cosacchi nazisti zombie, un demone slavo e la più grande supereroina di tutte le Russie.
Dettagli, che però non cambiano la sostanza dei fatti, vale a dire la guerra a est.
Sto ovviamente parlando di Sibir: the Zombie Cossacks, un romanzo breve basato su uno dei personaggi del progetto di scrittura condivisa Due Minuti a Mezzanotte* (la bella Sibir, appunto).
Libro profetico? Libro che specula sulle disgrazie di due popoli? Libro esageratamente pulp? Me ne hanno dette di tutti i colori. L’unica cosa su cui i lettori concordano è che è ben scritto, scorrevole e divertente.
E per oggi è pure in download gratuito.

Continua a leggere

Le ospiti di Plutonia: Francesca Sanzari

francesca sanzari 1

Francesca Veronica Sanzari, classe 1986, modella e attrice italiana. Nonostante la giovane età è uno dei nomi più noti nell’ambiente del modeling nostrano, tanto da vantare un’infinità di collaborazioni prestigiose e di shooting particolari, decisamente suggestivi.
Francesca è in toscana, in attività dal 2004, praticamente una pioniera delle fotomodelle in attività sul Web.
Oltre ai servizi fotografici che la riguardano, ha recitato in diversi video musicali (“Un grande sole”, di Giuliano Palma & The Bluebeaters feat.Samuel Subsonica, “”Keep you close”, di dEUS, UK, e molti altri) e ha partecipato a diverse campagne di advertising. Come se non bastasse è possibile vederla in fiction e in alcuni film televisivi (“Benvenuti al Sud”, “Bombolone” etc).
Se volete saperne di più, questo è il suo sito ufficiale. Se avete bisogno di una testimonial professionale e versatile, Francesca fa al caso vostro.
E ora vi lascio a una bella gallery di scatti. Mai quanto oggi mi è risultato difficile sceglierne soltanto nove…

Continua a leggere

Quella volta che

big fish

L’idea – potrebbe essere un meme – me l’ha data Cyberluke, che a sua volta si è ispirato a Diegozilla.
Quindici aneddoti assolutamente reali*, ma abbastanza strambi da apparire di fantasia.
Se li inserissi in un racconto dei miei, ci sarebbe il solito furbone che mi accuserebbe di aver esagerato con l’inventiva, che “anche se si tratta di fiction narrativa occorre essere più credibili!
E invece a volte l’immaginazione supera la realtà.
Non è una frase fatta…

Continua a leggere

Superior (di Mark Millar e Leinil Yu): Recensione

Superior

Superior
di Mark Millar e Leinil Yu
Panini Comics Editore
16 euro

Sinossi

Simon Pooni era un ragazzino come tanti, con un sacco di amici e un certo talento per il basket. La sclerosi multipla gli ha strappato tutto ciò che dava per scontato lasciandogli come valvole di sfogo solo i fumetti e il cinema. Ma adesso le cose stanno per cambiare perché Superior, il più grande supereroe del mondo, è entrato nella sua vita. Un’avventura completa firmata da Mark Millar, l’autore di Kick-Ass, Nemesis e Ultimates, e disegnata da Leinil Yu (Secret Invasion). Consigliato ad un pubblico adulto.

Continua a leggere

Bes il Demone Nano

Bes

No, non parliamo dei nani fantasy, né delle moderne rielaborazioni concettuali, viste nei film ispirati al romanzo Lo Hobbit, di Tolkien.
La figura del nano è caratteristica di molte saghe epiche e mitologiche del Nord Europa, ma non solo. Il tizio che vi presento oggi fa parte del pantheon egizio, ma è molto meno noto di tanti suoi “colleghi” assai famosi (i vari Horus, Osiride, Anubi, Iside etc etc).
Sto parlando di Bes, il Dio Nano (non è una bestemmia).
Unico superstite di un’antica schiera di demoni protettori (dal greco antico: dáimōn, ossia “essere divino”), Bes ha conservato le caratteristiche proprie della sua specie, vale a dire i grandi poteri di scongiuro e di protezione dal malocchio e dalle sciagure. Era per questo che i demoni nani venivano venerati, ed è sempre per questo motivo che il culto di Bes si diffuse in tutto l’Egitto, pur essendo una divinità minore e poco conosciuta.

Continua a leggere

Eroi greci pulp

Giasone e gli Argonauti

Mi sono rivisto Gli Argonauti, il film del 1963 di Don Chaffey, noto soprattutto per i fantastici effetti speciali curati dal maestro Ray Harryhausen.
Il film è tratto dalle Argonautiche di Apollonio Rodio, ma si prende ampie libertà rispetto al poema epico scritto dall’erudito in questione. Tuttavia tra pellicola e poema c’è una certa affinità di lettura per quanto concerne la caratterizzazione dei protagonisti principali e secondari.
Il film è un bel gioiellino, che risente meno di altre pellicole il trascorrere degli anni (e oramai cominciano a essere davvero tanti). Certo, c’è un abisso a livello di stile recitativo, rispetto alle pellicole fantasy di oggi. Ed è proprio su questo punto che voglio ragionare nel post di oggi.
Non mi permetto di fare critica cinematografica, perché non è il mio settore di competenza. Però ho un cervello funzionante, quindi lo metto in moto anche quando guardo i film.
Lo so, sembra bizzarro.

Continua a leggere