Un altro anno di scrittura e blogging

Gnomone

Quest’anno non farò nessun post riassuntivo.
Non vedrete quindi articoli del tipo “i tre migliori film del 2014″, “i tre libri più interessanti del 2014″ e altri.
Le ragioni sono tante. In primis nell’anno che si va a chiudere ho visto pochissimi film, non ho seguito nemmeno un serial televisivo completo e di fare classiche di libri non mi va a livello concettuale. Voglio dire: le recensioni dei libri che ho letto le trovate facilmente (qui e qui), a voi giudicare quelli che mi sono piaciuti di più.
In secondo luogo preferisco dedicare questi post di fine/inizio anno ad argomenti che esulano un poco dalle classiche tematiche del Natale e del capodanno. Quindi cercherò di pubblicare altri approfondimenti e “special”, come sto facendo da un mese e mezzo a questa parte.
Oggi rappresenta l’unica eccezione. Mi concedo infatti un singolo post per tirare le somme di altri dodici mesi di scrittura e di blogging.

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Tre libri da regalare a Natale (parte seconda)

zombie death trooper

Visto che la formula piace, considerando anche che il primo post di “consigli per gli acquisti” è andato molto bene e che Natale è oramai sull’uscio di casa, vi propongo altri tre titoli per fare dei regali libreschi alternativi e interessanti, senza spendere un capitale e senza ricorrere al mercato degli ebook.
Purtroppo è ancora impossibile regalare ebook tramite Amazon.it, cosa che ritengo alquanto penalizzante rispetto al portale .com, perciò se volete comprare qualche volume digitale per i vostri amici dovete per forza ricorrere ai buoni Amazon (che, tra l’altro, sono pensierini molto pratici e gradevoli).
Anche per oggi ci soffermeremo quindi sul cartaceo, così da far contenti tutti, senza star lì a montare le solite polemiche sterili e inutili.
Prendete carta e penna e ricaricate la carta di credito.

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I Lapidari medioevali

lapidari

Più o meno tutti conoscete i bestiari medioevali, di cui ho parlato in un paio di occasioni, qui su Plutonia Experiment. L’ultima volta è stata in concomitanza con l’uscita del mio ebook Il Palio, di cui non aggiungerò altro in questa sede. I bestiari ebbero la loro massima diffusione tra il XIII e il XIV secolo, anche se si basavano su fonti anche assai più vecchie (per esempio i documenti di Plinio il Vecchio).
Molti di voi conosceranno anche gli erbari, dei compendi che descrivevano, in modo più o meno scientifico, il regno vegetale e le proprietà di piante ed erbe. Gli erbari sono, se possibile, ancora più antichi dei bestiari, visto che già attorno al 370 a.C. ne vennero pubblicati alcuni, a opera di Teofrasto.
Ora, alzi la mano chi invece è al corrente dell’esistenza dei Lapidari, di cui parleremo brevemente oggi.
Pochi? Nessuno? Beh, nulla di male. Del resto non è che se ne sia poi dissertato così spesso, se non in testi specifici.
Ma cosa sono i lapidari?

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Come e perché chiude un blog

keep calm

Grazie al blog ho conosciuto persone incredibili, ho collaborato con altri blog in post ormai diventati (per me) leggendari sia per la loro genesi che per le soddisfazioni che hanno regalato. Ho scritto recensioni e articoli su giornali online, pubblicato racconti dal profumo di carta, per qualche anno ho anche fatto il cronista per un quotidiano locale e sono addirittura finito in un documentario.
Tutto questo grazie a Silverfish Imperetrix.
Con qualche lettore c’è stata anche qualche incomprensione, ma sempre nell’ambito della convivenza civile. Una volta mi sono beccato del coglione per aver criticato Carlos Santana. Ne è nata una discussione che non ha spostato nessuno dalle proprie posizioni, ma il lettore è stato grande nel metterci la faccia e a chiedere scusa per essere stato troppo veemente nel giudizio.
Altri tempi, altre persone.

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Il mulino delle donne di pietra

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Lo studente Hans Von Harnmen (Pierre Brice) conduce una ricerca monografica sull’arte popolare olandese. Il lavoro lo conduce a Gregorius Wahl (Herbert Bohem), eccentrico scultore che vive in un mulino le cui pale azionano meccanicamente un carillon costituito da riproduzioni, a grandezza naturale, di celebri eroine della storia. Oltre al fascino del bizzarro congegno, Hans subisce anche quello di Helfi (Scilla Gabel) la bellissima figlia dell’artista, che trascorre le sue giornate da reclusa tra le pareti del mulino e che si dichiara innamorata di lui. Quando questa, al termine di una notte d’amore, gli muore tra le braccia, Hans fugge terrorizzato. Al suo ritorno al mulino però, lo studente trova Helfi viva e vegeta. Sconvolto, il giovane cerca conforto nell’amicizia degli ex compagni di corso Liselotte e Raab. Ma quando Liselotte scompare, gli indizi lo conducono di nuovo al mulino di Wahl e ai misteri all’apparenza inesplicabili che sembrano celarsi al suo interno… (Fonte: Splatter Container)

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Il vincitore di #supereroiVSzombie è…

wonder woman zombie

Camilla P.!

Mi riferisco al give away in tema “supereroi vs zombie”, lanciato qualche giorno fa.
In palio libri, fumetti ed ebook.
La fortunata vincitrice di questo piccolissimo giochino natalizio è, come già detto, Camilla P.
Complimenti vivissimi!
Appena avrò gli estremi per la spedizione dei premi, provvederò a inviarli all’interessata (se mi leggi, contattami ^_^).
Credo che presto rifaremo qualcosa del genere, visto che l’iniziativa ha avuto grande successo. Rimanete in contatto con questo blog, ne vedrete delle belle!

Tantalo redivivo

tantalo

Tantalo, a memoria eterna del suo misfatto, sebbene fosse oramai un’ombra, avvertiva il bisogno di mangiare e bere, ma nonostante fosse circondato da cibo e acqua non poté nutrirsi o dissetarsi. Era legato ad un albero da frutto carico di ogni qualità di frutti, ed immerso fino al collo in un lago d’acqua dolce; tuttavia appena Tantalo provava a bere il lago si asciugava, e non appena provava a prendere un frutto i rami si allontanavano, o un alito di vento improvviso li faceva volare via lontano dalle sue mani. Questa impossibilità di raggiungere uno scopo che pure sembra a portata di mano ha dato origine all’espressione proverbiale il supplizio di Tantalo.
Inoltre un grosso macigno incombeva su di lui minacciando di schiacciargli il cranio e facendolo così vivere in uno stato di terrore perenne.

E, niente, ogni tanto, misfatti a parte, mi pare di essere Tantalo redivivo. In questo 2014 la sensazione è stata spesso forte, tanto da farmi rimanere seduto a lungo davanti alla pagina bianca del notebook, indeciso sul da farsi.

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Shaved hair girls

sinead-o-connor-photo-cheveux-courts-short-hairs

Ogni tanto la mia rubrica sulle Ospiti di Plutonia propone degli speciali non legati a una singola celebrità, bensì a un particolare stile estetico.
Abbiamo così avuto lo speciale sulle ragazze dai capelli viola e quello sulle ragazze dai capelli rossi.
Oggi andiamo su qualcosa di ancora più singola, ossia sulla fanciulle dai capelli totalmente o parzialmente rasati.
Personalmente apprezzo questo stile, anche se ovviamente non si tratta di un taglio che sta bene a tutte (né a tutti, se è per questo). Ora è una moda abbastanza diffusa – per quanto sempre “alternativa” – ma ricordo che negli anni ’80 destava molto stupore, per non dire scandalo. Impossibile non citare la cantautrice irlandese Sinéad O’Connor, che attorno al 1987 si impose sulla scena, oltre che grazie all’innegabile talento, anche grazie al look “shaved”.
Oggi vi propongo una gallery a tema, con celebrità che vanno da Ornella Muti a Natalie Dormer, passando per Skin, Jesse J e altre ancora.
Che ne pensate?

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