Grifo in promozione gratuita

Jessica Campidell - Grifo

Grifo è un racconto lungo e auto conclusivo da cui è difficile staccarsi, pieno di mistero, azione e avventura nel senso più classico del termine.
Il protagonista si distacca dagli stereotipi tipici del genere e ci presenta un mercenario dalla personalità complessa ma pur sempre uno spietato uomo d’arme. (Malaspina)

Grifo è un eccellente ebook e un grande esordio di Alessandro Girola nel fantasy storico.
Il seguito della Saga dei Venatores non arriverà mai troppo presto per me. (Francesco La Manno)

La storia scorre davvero bene, lasciando il lettore ad immergersi, piano piano, nelle atmosfere di un un Rinascimento alternativo, nel quale magia e mistero sono elementi tangibili, sebbene rari.
Poi, la componente epico/criptozoologica, rende Grifo una piccola e splendida perla. Spero che la serie “Venatores” abbia una lunga e prospera vita. (Marco Valle)

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Il Carro del Fulmine

Carro di Apollo

Nuovo post di making of per Gladiatori contro Kaiju.
Sebbene la parte fantascientifica della novelette sia riconducibile soprattutto al fattore ucronico e alla presenza dei mostri giganti di Tartesso, mi sono premurato di introdurre alcuni elementi più puramente “-punk”. Vale a dire tecnologie anacronistiche, che alterano il periodo storico in cui è ambientato il racconto. Si tratta di armi e oggetti costruiti secoli fa dalla misteriosa civiltà dei Ciclopi*, nemici ancestrali dei tartessiani, e come loro distrutti da una grande catastrofe naturale (una glaciazione? Un meteorite?).
Uno di questi elementi è rappresentato dalle armi che, ritrovate in alcune rovine della Samaria, hanno permesso all’Impero Romano di sconfiggere Tartesso. Si tratta delle “saette di Giove”, di cui al momento non vi svelo né la natura né la genesi.
Il secondo elemento è costituito dai “Carri del Fulmine”.

Dalla vicina Porta Esquilina arrivò uno straordinario carro nero, bombato come un uovo, fabbricato interamente in metallo brunito. Era trainato da un possente cavallo esapodo, anch’esso costruito in placche di ferro e bronzo. Sbuffava vapore dalle narici e aveva biglie d’argento al posto degli occhi.

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Prima del dieselpunk: il teslapunk

Teslapunk

Con oggi riprendo (e proseguo) la mia rapida analisi dei generi derivati dalla grande famiglia del “-punk” (da taluni denominata “punk punk”), iniziata col 2015, grazie agli articoli dedicati a clockpunk, sandalpunk e stonepunk.
Questa volta facciamo un salto in avanti nel tempo, e anche bello grosso, e parliamo del singolarissimo filone del teslapunk.
Cronologicamente parlando, le storie teslapunk si pongono tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, coprendo l’arco vitale del geniale scienziato Nikola Tesla, da cui il genere prende il nome (1856-1943). In tal modo tali storie si collocano immediatamente dopo lo steampunk e appena prima del dieselpunk, spesso sovrapponendosi a quest’ultimo sottogenere.
Ma di cosa stiamo parlando?

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I mostri giganti di Tartesso

Tartesso

Credo sia giunto il momento di fare un po’ di hype e di anticipazioni per il mio prossimo ebook che, se lo vorrete, avrete modo di leggere in febbraio.

Nello scenario che sta alla base del romanzo sandalpunk Gladiatori contro Kaiju (di cui potete scaricare un estratto gratuito, che anticipa l’uscita dell’ebook), l’Impero Romano del I secolo dopo Cristo ha da poco vinto la guerra contro il regno sotterraneo di Tartesso, situato dalle parti della provincia di Lusitania.
In realtà di questo regno restavano soltanto poche vestigia, ibernate nel tempo da una tecnologia antica e dimenticata, retaggio di un’epoca in un gli uomini erano poco più di scimmie che imparavano a cacciare e a esprimersi a grugniti.
Di quella Tartesso rimanevano soltanto i mostri guerrieri, ribattezzati “Cureti” dai romani, che un tempo furono creati come macchine di morte da opporre agli ancestrali nemici dei tartessiani, i Ciclopi.
Risvegliati da un terremoto, tali mostri e i loro pochissimi padroni ancora in vita sono risaliti in superficie, decidendo che la Terra, per quando cambiata radicalmente dai tempi in cui la dominavano, doveva tornare sotto il loro tallone. Ma un eroe di Roma, il tribuno Cornelio Crastino, è riuscito a fornire all’imperatore Domiziano le armi per vincere la guerra.
Questa, in soldoni, è l’ambientazione in cui si muovono i personaggi di Gladiatori contro Kaiju.
Ma cos’era la “vera” Tartesso?

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Glenn Cooper scrive il remake di “Biondin all’Inferno”!

cowboy from hell

Il celebre scrittore, medico, archeologo, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense Glenn Cooper ha comprato i diritti del mio romanzo breve, Biondin all’Inferno, e ne ha scritto un remake, ricoprendomi – letteralmente – d’oro.
La notizia è vecchia di qualche mese, ma solo ora ne ho avuto l’ufficialità, perciò posso parlarne apertamente.
Morivo dalla voglia di farlo e non sapete quanto mi è costato trattenermi!
Cooper è uno dei bestselleristi di nuova generazione che hanno sfondato anche in Italia. Il successo del suo primo romanzo, La Biblioteca dei Morti, è stato eclatante. Per me è un grandissimo onore aver attirato l’attenzione di un autore così apprezzato così come quella della sua crew creativa.
Oh, sì, c’è anche la parte finanziaria da non disprezzare, ma non di solo denaro vive l’uomo… no?

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Evangeline Lilly – Esquire magazine set

 

Evangeline Lilly 4Pare trascorsa una vita da quando ospitavo Evangeline Lilly su Plutonia Experiment.
Forse ricordate che la bella attrice resa famosa da Lost ha prestato volto e sembianze alla supereroina Libby, la velocista di Due Minuti a Mezzanotte, lo scenario di scrittura condivisa che ha coinvolto un buon numero di lettori e scrittori, all’incirca due anni fa.
Nel mentre Evangeline ha partecipato alla trilogia kolossal Lo Hobbit, che l’ha sdoganata al cinema. Forse non sarà la saga che verrà ricordata con più gioia dagli appassionati di fantasy, ma ha raggranellato incassi notevoli. Ci aspettiamo dunque di vederla in altri ruoli, da qui a breve
Oggi vi propongo un bel servizio glamour pubblicato sul magazine Esquire. La protagonista è sempre lei, Evangeline Lilly, che ora, dopo secoli di attesa, è anche approdata su Facebook con un account ufficiale!
Evangeline, che per me sarà sempre un po’ Libby, e che se ne sta lì al caldo, in un angolino del mio cuore.

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Maledetti Midichlorian

Sith

Una delle trovate più odiate dal vasto e variegato pubblico degli appassionati del fantastico riguarda senz’altro i Midichlorian.
Questa “genialata” venne introdotta nell’universo narrativo di Star Wars attraverso Episodio I – La Minaccia Fantasma, forse il più odiato film dell’intera saga. Coi Midichlorian George Lucas variò radicalmente il concetto della Forza, fino ad allora intesa in senso mistico. Qualcosa a metà tra il Chi delle arti marziali e la Forza Odica di alcune teorie pseudoscientifiche. I Jedi stessi erano visti come guerrieri ascetici, monaci combattenti capaci di padroneggiare poteri latenti negli esseri viventi.
I Midichlorian danno invece una spiegazione biologica alla Forza. Si tratta di simbionti microscopici attraverso cui la Forza viene percepita e misurata. Sono la connessione tra la mente di un individuo e la Forza stessa, permettendo ad alcuni di manipolarla.
Un’invenzione che sdegnò quasi tutti i fan di Star Wars, anche se Lucas sostenne di averla a mente fin da principio, e di non averla inserita nella prima trilogia per mancanza di spazio. Tutto ciò è riportato in The Making of Star Wars: The Definitive Story Behind the Original Film.
Un’ammissione postuma che non ha placato l’ira dei fan.

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Black Death (2010)

black_death

Osmund è un novizio di un monastero devastato dalla peste. Segretamente innamorato, fa scappare la sua donna lontano dal monastero per cercare di salvarla dall’epidemia e si offre volontario per accompagnare la spedizione di mercenaria di Ulric, che deve verificare per conto della Chiesa la veridicità delle voci che affermano che un villaggio in quelle terre lontane è immune al contagio. Osmund scoprirà presto che la sua amata Averil è caduta preda di briganti locali e che la spedizione di Ulric non è li per verificare se davvero un villaggio è immune al contagio, ma per catturare ed uccidere la strega Langiva, che sembrerebbe capace di riportare in vita i morti. (Fonte: Wikipedia)

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