Trucchetti e trabocchetti

Trucchetto

Gli assidui frequentato delle classifiche Amazon riguardanti le vendite dei libri digitali (ebook, quelli che non odorano di carta) si pongono una serie di domande filosofiche di cui non si conoscono ancora le risposte.
Le principali sono queste:

  • Perché nelle prime posizioni ci sono autori autoprodotti sconosciuti che non hanno nemmeno uno straccio di blog per farsi conoscere?
  • Perché questi autori hanno cento recensioni con una media – poniamo di 4 stelle su 5 – ma i voti positivi si riducono a commenti stringatissimi come “bellissimo e coinvolgente, da leggere“, mentre quelli negativi sono articolati e solitamente pieni di critiche argomentate?
  • Perché ci sono gruppetti di autori, diciamo quattro o cinque, i cui titoli sembrano viaggiare sempre più o meno appaiati?
  • Perché talvolta degli ebook pubblicati già da mesi appaiono nella colonnina riservata alle novità di Amazon?
  • Perché degli ebook che un lettore “mediamente consapevole” riconosce come brutti (anche solo dalla sinossi) vendono comunque bene?

Oggi sono magnanimo e vi fornirò qualche risposta.
Così, per movimentare un po’ la nuova stagione di blogging.

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Le ospiti di Plutonia: Anna Falchi

anna falchi 1

Ciascuno di noi uomini ha una lista di dive – attrici o quant’altro – che riguarda quelle donne celebri che durante l’adolescenza hanno contribuito al nostro svezzamento.
No, ok, detta così può sembrare un po’ brutale, ma non lo è. Anzi: credo che, nell’immaginario maschile, queste dive svolgano in qualche modo una funzione sociale, un approccio all’erotismo ben lontano da certi eccessi volgari e pornografici.
Per quanto si tratti di suggestioni del tutto soggettive, ci sono donne che rappresentano la sensualità per intere generazioni di ragazzini. Superfluo citare le grandi del passato, dalla Monroe a Rita Hayworth, passando poi a Farrah Fawcett, Kim Basinger, Carol Alt etc etc.
Nella mia generazione – o forse sarebbe il caso di dire “nella mia esperienza” – questa diva è italianissima e si chiama Anna Falchi.
Bellezza bionda, carnale e al contempo statuaria, ha rappresentato un sogno erotico per molti miei coetanei.
Che poi in realtà Anna è una romagnola (metà finlandese, per dirla tutta) verace, e quindi simpatica e passionale, ma ha quell’aspetto fisico giunonico e perfetto che riconduce sì all’eros, ma anche a un senso di atavico rispetto.
Anna è ancora oggi bellissima, più donna e meno vamp.
Tra l’altro ora è una “collega” blogger, padrona di casa del sito Mammabig. Instancabile, eclettica, molto presente in Rete.
E sensuale. Ma questo l’ho già detto, vero?

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I progetti della nuova stagione di scrittura

arpie

Durante l’estate questo blog non si è mai fermato, ma ha concesso spazio (anche) ad articoli più leggeri e di argomenti un po’ diversi dal solito.
Perché variare non è peccato, anzi.
Ora però, col riaprirsi della stagione lavorativa, la carne al fuoco è davvero tanta. Personalmente parlando ho diversi progetti di scrittura e ci tenevo a esporveli brevemente in questo articolo. Come al solito il manifesto programmatico non è scolpito nella pietra. Può darsi che a breve vi proporrò dei racconti che oggi non citerò nemmeno di sfuggita. Del resto quando viene una buona idea bisogna coglierla al volo e lavorarci su fin quando è “calda”. O almeno, io procedo così.
Oltre a discutere degli ebook vi espongo anche brevemente una mezza intenzione riguardante un nuovo progetto di scrittura collettiva. Non è detto che riuscirò a occuparmene, ma almeno parliamone ;)

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Una notte al cimitero (1987): Recensione

Una notte al cimitero

Una notte al cimitero
di Lamberto Bava
Italia, 1987

Sinossi

Cinque ragazzi, dopo aver compiuto un taccheggio in un supermercato, scappano su un furgone e finiscono per rifugiarsi in un luogo lugubre nei pressi di alcuni ruderi. Presto si accorgono che nei paraggi vi è una locanda e decidono di fare una sosta. Qui notano in un angolo una sfera di vetro con all’interno soldi, gioielli e preziosi vari, e il gestore racconta loro una strana storia: quel tesoro sarebbe un premio per chiunque riesca a trascorrere una notte in un terreno sconsacrato.
Sotto la locanda infatti vi è una catacomba, ed i ragazzi decidono di accettare la sfida, anche se è risaputo che da quel luogo tenebroso non è mai tornato indietro nessuno. Nella cripta si apre uno scenario raccapricciante con morti che resuscitano dalle proprie bare, mostri di ogni sorta, monaci impiccati e freak di varia natura. (fonte: Wikipedia)

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Gli eroi greci nella Commedia dantesca

Dante e Virgilio

In questo post unisco due fonti primarie della mia passione per un certo tipo di letteratura: la Divina Commedia di Dante Alighieri e i classici greci, storie di eroi, mostri e Dei.
Tutto ciò che viene raccontato ancora oggi deriva spesso (quasi sempre) da queste opere. Lo stesso Dante recuperò delle consolidate figure mitologiche per adattarle alla sua immortale opera.
Oggi voglio citare proprio questi riadattamenti fatti dall’Alighieri, che si è preso la briga (e il gran divertimento, a parer mio) di usare Enea, Teseo, Ulisse ed Ercole per la sua narrazione. Il risultato, manco a dirlo, è spettacolare.
Certo, anche voi siete stati obbligati a studiare la Divina Commedia a scuola, magari da professori annoiati e stanchi. L’avete odiata (forse), quindi accantonata. Eppure è una miniera di gemme rare…

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Concorso: vinci un vero grifone!

Grifone Disegno

Quello che lancio oggi è un piccolo concorso molto, molto particolare.
A me serve per promuovere la mia novelette Il Palio. A uno di voi, cari lettori, permetterà di vincere una miniatura fantasy ben realizzata, da poter mettere in bella mostra sulla scrivania :)
Essa fa parte delle creature citate nel bestiario di Torre d’Ambra, attorno a cui ruota la storia narrata nell’ebook in questione. Cliccate il link che vi ho appena fornito e capirete che intendo dire.
Ora, in queste settimane ho scoperto che molti di voi sono appassionati di bestiari, di mitologia e araldica (non a caso ci siamo trovati, su questo e su altri blog).
Sicché, al posto che regalare l’ebook – compratelo, costa come un cappuccino! – ho pensato bene di mettere in palio direttamente un vero grifone.
L’animale domestico con cui vantarvi con gli amici! Fa la guardia meglio di un cane e non disturba i vicini con dei fastidiosi latrati notturni!

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Il 13° Guerriero (1999): Recensione

il 13° guerriero

Il 13° Guerriero
di John McTiernan
USA 1999

Sinossi

Alle soglie dell’anno Mille, nella raffinata Baghdad, il giovane Ahmed Ibn Fahdlan vive in una posizione sociale di alto rango, ma questi privilegi finiscono quando viene scoperta la sua relazione proibita con una donna. Per punizione viene inviato come ambasciatore in una terra lontana. Mentre è in viaggio con il consigliere e servitore Melchisidek, la carovana si imbatte in un manipolo di guerrieri vichinghi. I due gruppi cercano di fare conoscenza. Melchisidek traduce frasi e parole ma non riesce a far cambiare idea a Ibn: per lui, quei vichinghi sono zotici e non vale perdere tempo ad ascoltare i loro racconti sulle misteriose e terrificanti creature che affliggerebbero il loro paese. Ibn quindi vorrebbe ripartire, quando interviene all’improvviso una vecchia indovina che lancia un ammonimento: tredici guerrieri dovranno essere utilizzati per sconfiggere il nemico che perseguita il popolo vichingo, ma il tredicesimo dovrà essere uno straniero di stirpe diversa. (Fonte: Coming Soon).

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Dieci illuminazioni

L'Eremita

Non è stata una grande estate, se non a livello climatico (amo la pioggia e le temperature sotto i 25 gradi, che volete farci?).
Il periodo che sta vivendo il Paese – sfiducia, aggressività, ignavia, egoismo – pare riflettersi sempre di più sui singoli individui, anche su quelli che “una volta erano persone meglio” (cit.)
Se avessi voglia di scrivere nuove storie apocalittiche, penso che studierei un romanzo in cui le emozioni negative generate dalla crisi di un’interà società (non parlo necessariamente di crisi economica) si riflettono a livello pandemico sui singoli soggetti. Solo che forse ne uscirebbe una trama troppo vicina alla realtà, per me che sono scrittore del fantastico.
A ogni modo, vivere certe cose aiuta a comprendere alcune scomode verità sul prossimo, ma anche su noi stessi.
Così, a un anno e tre mesi dal compiere i quarant’anni, sono arrivato a certe illuminazioni che ritengo oramai dogmatiche.

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