Scrivere per intrattenere non vuol dire scrivere male

Che me vuoi fa crede' che la mmerda è bbona? (cit.)

Che me vuoi fa crede’ che la mmerda è bbona? (cit.)

In Italia molti hanno ancora la convinzione che la letteratura di puro intrattenimento non sia degna di essere discussa, citata e promossa, in quanto non fa cultura e non è realistica.
Sulla seconda obiezione (mancanza di realismo), direi che è proprio l’effetto voluto, quindi è una puntualizzazione al di là della stupidità. Riguardo alla prima (mancanza di cultura) avrei qualcosa da ridire, anche se probabilmente sarebbero parole al vento. Chi parte da preconcetti vagamente snob non ascolterà nessuna spiegazione, nemmeno se sensata e argomentata con garbo e con elementi oggettivi.
Per fortuna non tutti i lettori sono così, anche se gran parte dei giornalisti e dei critici che si occupano di libri adoperano esattamente questo atteggiamento altezzoso.
C’è però da dire che, vedendo la strada presa da alcuni filoni della narrativa di genere nostrana, è sempre più difficile difendere la categoria. Parlo soprattutto di fantasy e horror (la fantascienza, in Italia, non se la fila nessuno).
Complice il boom del self-publishing, fenomeno di cui faccio parte, il mercato è sempre più saturo di materiale scadente, di romanzi-clone dei titoli più famosi, e indegne amenità che stanno a metà tra lo young adult e il soft porno.

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Le ospiti di Plutonia: Lorella Boccia

Lorella Boccia 4Ballerina, showgirl, nata a Torre Annunziata, classe 1991.
Formatasi – professionalmente parlando – alla scuola di Amici, che evidentemente è in grado di scovare anche dei personaggi mediaticamente validi, oltre alle solite meteore destinate a svanire nel giro di pochi mesi.
Lorella Boccia, complice una bellezza devastante, pare invece destinata a una carriera lunga e gloriosa. Abbiamo già qualche conferma in questo senso, per esempio la sua recente partecipazione a Step Up All In (in uscita quest’estate), una produzione internazionale dai precedenti illustri.
Lorella non ha vinto l’edizioni di Amici a cui ha partecipato, ma sta lavorando molto di più di chi ha avuto la breve e fugace fama del trionfatore.
Consiglio di seguirla anche su Instagram, dove pubblica scatti molto… interessanti.

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L’Esorcista vs Supereroi vs Mecha

Kindle

Sesto appuntamento coi miei consigli per gli acquisti digitali. Forse l’ultimo per questo periodo estivo, chissà (non ho ancora deciso).
Vacanze sempre più vicine (per chi le fa), il che equivale con l’esigenza di procurarsi qualcosa di valido da leggere. Non che occorra aspettare l’estate per dedicarsi a qualche buon libro/ebook, ma è inevitabile che, con le ferie e il sopraggiungere di un maggior tempo libero, molte persone si dedichino alla lettura solo in questo periodo.
Segnatevi dunque questi titoli: spendendo pochi soldi riuscirete a garantirvi una copertura pressoché totale per le ore trascorse sotto l’ombrellone o sdraiati in un prato in montagna (questa seconda opzione è quella che – facendo gli scongiuri – tocca a me quest’anno).
Eccoli qua: un mix di autoproduzioni e di pubblicazioni editoriali classiche.
Buona lettura.

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Breve rassegna fumettistica di luglio

East of West 2

In questo mese di luglio ho letto molti fumetti da edicola.
Essendo impensabile recensirli uno a uno (nonché molto noioso), preferisco presentarvi un breve resoconto per tutti gli albi che ho comprato.
Come vedrete, a questo giro sono tornato con decisione sui prodotti Bonelli, in cerca di ispirazione weird western per la scrittura del secondo e ultimo libro della saga del brigante Biondin.
E la Bonelli, pessima in molti generi, tiene ancora piuttosto bene quando si tratta di fantawestern. Tra l’altro ho comprato un albo di Zagor dopo qualcosa come vent’anni di interruzione. Periodo in cui le uniche storie del guerriero con la scure che ho letto mi sono capitate sottomano dal parrucchiere.
Beh, è stata una piacevole riscoperta.
Ma andiamo con ordine.

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I ragni giganti delle fogne di Tokyo

 Ragno gigante

Per la rubrica sull’insolito e sul bizzarro, oggi vi regalo un breve articolo riguardante una leggenda metropolitana (ma sarà poi tale?) che arriva dalla capitale del Giappone.
Questa piacevole storiella risale al 1970. Un team di manutenzione del sistema fognario stava eseguendo un consueto check dei tunnel sotterranei, in cerca di guasti alle pompe idrauliche e cose del genere.
A un certo punto uno degli operai mette il piede in qualcosa di molliccio e appiccicoso. I colleghi puntano le torce e vedono qualcosa di inaspettato: un’enorme ragnatela, estesa per diversi metri quadri, che copre un intero passaggio laterale del tunnel che stanno percorrendo.
Quel tratto di canale fognario è disseminato di carapaci rinsecchiti di scarafaggi, ma anche di ratti mummificati.
Gli operai, spaventati, fuggono in superficie e riportano l’accaduto ai superiori.

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Intrattenimento 2024

tecnologia futura

Oggi voglio dilettarmi una previsione a lunga scadenza.
Cerchiamo di capire come sarà il mondo dell’intrattenimento e della cultura popolare (Pop) da qui a 10 anni.
Mica facile, eh, ma nemmeno impossibile. Basta applicare un po’ di futurologia alla situazione attuale e ragionare sulle tendenze degli ultimi anni.
Un esempio pratico: ricordare i primi vagiti del formato mp3, a fine anni ’90? I più svegli capirono che, da fenomeno di nicchia (per geek), sarebbero diventati presto un serio problema per l’industria discografica tradizionale. Con la sola differenza che gli imprenditori più furbi hanno in realtà saputo intervenire sul problema, trasformandolo in un business. Vedi alla voce iTunes.
Ok, ma fra dieci anni? Come gireranno le cose?

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Record di vendite e di download

gunslinger

Oggi era previsto – come tutti i martedì e i venerdì – una recensione.
Colgo tuttavia l’occasione per stravolgere il palinsesto. Già, ma quale occasione?
Presto detto: l’ottimo riscontro di vendite di Biondin e i Mostri e il record di download nel contesto della promozione gratuita Maciste contro Freud.
Facciamo un po’ di numeri, soprattutto per chi tempo fa mi aveva chiesto di fornire, di tanto in tanto, dei dati concreti sul mio lavoro di autore indipendente.
Biondin e i Mostri è stato pubblicato giovedì 17 luglio. Da quel giorno a domenica 20 luglio ha venduto 42 copie. Un record personale sulla breve distanza, risultato ancor migliore di quanto ottenne il lancio de I Robot di La Marmora (che si conferma però essere uno dei miei long-seller).
La promozione gratuita di Maciste contro Freud, durata 48 ore esatte, ha fruttato 137 download e un piazzamento dell’ebook nella top 5 dei libri più scaricati della macrocategoria “fantascienza, fantasy e horror”.
Un duplice successo che mi spinge a ringraziarvi immensamente, cari lettori!
E non è tutto…

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La leggenda metropolitana della piccola editoria

Davide e Golia

In queste settimane ho fatto pulizia su uno dei miei scaffali dedicati ai libri, un mobile a cui non mettevo mano da quasi dieci anni. Ebbene sì: il mio concetto di ordine è parecchio personale e interpretativo XD
Sui vari ripiani ho trovato dei libri che non ricordavo né di aver comprato né di aver letto. Essi hanno un denominatore comune: appartengono a dei piccoli, a volte piccolissimi editori oramai scomparsi da tempo dal mercato.
Ebbene sì: attorno al 2000-2006 c’era un gran proliferare di case editrici che, seppur molto piccole, godevano di una buona distribuzione in libreria e nei megastore come Feltrinelli e Ricordi. Visto che in quegli anni compravo poco online, mi capitava spesso di acquistare volumi di questo genere, direttamente in negozio.
La ricerca di materiale alternativo al mainstream si è poi trasferita nel mercato digitale, dove l’abbondanza è tale da risultare virtualmente infinita. In quei tempi invece ci si accontentava di scegliere tra ciò che si trovava sugli scaffali.
Erano anche gli anni del mito sulla superiore qualità della piccola editoria.

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