Rampage – dal videogioco al film

rampage il film

Correva l’anno 1986 e io mi divertivo un mondo a distruggere le metropoli americane coi mostri giganti. Si vede che apprezzare tali creature era scritto nel mio destino.
Parlo ovviamente di Rampage, il celebre videogioco della Midway Games in cui era possibile impersonare tre mostri per seminare devastazione.
Si poteva scegliere George (King Kong), Lizzy (Godzilla) o Ralph (l’Uomo Lupo in versione gigante). Lo scopo del gioco era demolire quanti più edifici possibili, prima di venire bombardati e mitragliati a morte dall’esercito. Una nota di colore simpatica: per guarire dalle ferite subite si potevano mangiare gli umani intrappolati nei palazzi o in fuga per strada.

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Peaceforce, un gioiellino distopico

peaceforce

Tratto da L’uccisione dell’elefante di George Orwell, Peaceforce ha ricevuto una nomination al premio come Miglior Cortometraggio Fantastico o d’Animazione al Robert Festival.
Copenaghen, 2032: dopo un continuo susseguirsi di guerre e carestie, il mondo è una landa desolata abitata da disperati alla continua ricerca di cibo. Daniel è un giovane soldato della Peaceforce, una forza militare internazionale che si dedica alla ricostruzione delle città distrutte, alla protezione della popolazione, al mantenimento dell’ordine. Quando un vecchio, Jesper, arriva al comando denunciando l’attacco di un elefante (animale ormai creduto estinto), Daniel si offre volontario per la sua prima missione sul campo. (Fonte: L’Occhio Critico).

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Il Drago dell’Apocalisse

anticristo

Dopo avere trascorso una giovinezza silenziosa in mezzo a uomini molto perversi e in un deserto dove ella sarà stata condotta da un demonio travestito da angelo di luce, la madre del figlio di perdizione lo concepirà e lo darà alla luce.
Egli farà morire quelli che si rifiuteranno di credere in lui, si assocerà ai re, i principi, i grandi e i ricchi che disprezzano l’umiltà, ed avrà stima solo per l’orgoglio; infine soggiogherà l’universo intero con mezzi diabolici. (Dalle profezie di Santa Ildegarda di Bingen).

Tra il finire degli anni ’70 e i primi anni ’80 il cinema horror visse un periodo di ossessione, paura e anche di lucro sulla figura biblica dell’Anticristo.
Il ciclo più famoso è quello che riguarda Omen (Il Presagio), di cui abbiamo già parlato in un apposito dossier. Da esso derivarono, come era abitudine fare allora, alcune opere scopiazzate, prevalentemente italiane o spagnole. Il loro livello è solitamente tendente al basso, ma nessuna di esse è priva di momenti memorabili. Sintomo, questo, di anni in cui l’inventiva e l’immaginario erano molto più vivi e attivi rispetto ai giorni moderni, dove le nuove tematiche vengono introdotte sul grande schermo con grande titubanza.

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Frattaglie adolescenziali

saw iv

La cosa che più mi lascia perplesso del frequentare alcune community di appassionati di cinema e letteratura horror (in gran parte cinema, a dire il vero) è il continuo richiamo a scene splatter, quasi sempre decontestualizzate dalla trama dei film citati.
Ecco dunque un carosello infinito di budella squarciate, teste tagliate, arti mozzati e torture di varia natura. In seconda posizione, a livello di post e di apprezzamento, vengono quelle scene che in gergo sono chiamate “bus” (scene in cui l’escalation della tensione sale artificiosamente, per far fare il classico “salto sulla sedia” allo spettatore).
Ora, io non sono certo un intellettuale né mi si può accusare di atteggiarmi da radical chic, eppure trovo che queste siano estreme banalizzazioni di un genere – l’horror – che già vive di diffidenza e di stereotipi.

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Edge of Tomorrow

Edge_Of_Tomorrow

Edge of Tomorrow
di Doug Liman
USA/Australia 2014

Il maggiore Cage è l’ufficio stampa dell’esercito mondiale nella più grande guerra mai sostenuta dall’umanità, quella contro gli alieni atterrati sul nostro pianeta. Reticente a misurarsi sul campo di battaglia quando viene inviato sul fronte dal generale rifiuta l’incarico e per questo viene ammanettato e spedito lo stesso a combattere come disertore, proprio nel giorno della gigantesca offensiva progettata dall’umanità. Totalmente incapace di manovrare l’esoscheletro con il quale si combatte nelle prime fasi di battaglia distrugge un alieno ma rimane contaminato dal suo sangue e da quel momento ogni volta che muore si risveglia sempre nello stesso punto, all’inizio di quella giornata da disertore, condannato a ripetere sempre gli stessi eventi.
Con il continuo ripetere comincia a conoscere bene le mosse del nemico, dimostrando un’abilità in battaglia che cattura l’attenzione di un altro soldato che sembra aver capito tutto e sostiene di poterlo aiutare. (Fonte: MyMovies)

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La tecnologia non ha creato cultura

evolution of reading

La butto lì, in un giorno di agosto in cui non sarebbe opportuno di parlare di cose troppo serie.
La frase citata nel titolo del post si riferisce a quanto letto in un saggio italiano sul branding e sulla promozione dei prodotti di intrattenimento. Al momento non riesco a dirvi il titolo, perché il libro l’ho letto un mese fa, e ora sono in montagna, con una connessione di fortuna.
Comunque il concetto è più o meno questo: in Italia il mercato dei gadget elettronici – smartphone e tablet – è solido, florido e in espansione. Eppure esso non ha generato un effetto traino sul settore degli ebook, degli MP3 e dei film da acquistare legalmente in streaming.
In altre parole: su questi aggeggi molti ci smanettano a caso (si limitano a usare l’app di Facebook? Probabile), altri cercano materiale gratuito e/o illegale, e non pensano nemmeno lontanamente di spendere 2 o 3 euro per un ebook o per una canzone.

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Le ospiti di Plutonia: Veronica Ciardi

veronica ciardi 4

Romana, classe 1985, Veronica Ciardi, divisa tra il lavoro di modella e quello di animatrice per l’infanzia, si fa conoscere dal pubblico partecipando alla decima edizione del Grande Fratello.
Col reality in fase di down (le prime edizioni erano effettivamente interessanti e davano meno l’impressione di essere costruite a tavolino), Veronica è una delle poche note liete della stagione, spiccando nella famigerata “casa” come una delle concorrenti più estroverse, particolari e – perché no? – sexy.
Dopo il GF Veronica ha lavorato in diverse trasmissioni televisive, ha curato una rubrica su un magazine e si è fatta notare per essere molto diversa dai cliché che le avevano appiccicato addosso durante il reality.
Io la seguo su Instagram e la trovo molto comunicativa, ancor più bella rispetto ai tempi del GF e molto più elegante e femminile di come volevano farci credere i tizi della produzione.
Perché la TV è una grande ingannatrice…

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Le tre regole dei kaiju

mostri giganti

Due anni fa pubblicavo un articoletto relativo alle dimensioni dei kaiju nel film sui mosti giganti.
Erano i tempi in cui ero intento a scrivere la saga dei Robot di La Marmora, perciò dovevo tenermi informato sui dati tecnici relativi a bestioni e mecha, visto che il ciclo narrativo parla di un Risorgimento ucronico, in cui alieni, mostri colossali e robot se la suonano di santa ragione.
Dopo due anni sono tornato a scrivere di kaiju. Due storie, per l’esattezza: Grexit Apocalypse (work in progress) e Gladiatori contro Kaiju, che arriverà tra fine estate e inizio autunno. La prima novellete ha un’ambientazione contemporanea, la seconda è un sandalpunk. Ma questi per il momento sono dettagli. Ciò che mi premeva realizzare in entrambe i casi erano mostri credibili – per quanto possano esserlo creature alte dai 30 ai 70 metri.

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