Post che nasce da un articolo letto qualche settimana fa: una blogger è stata querelata e infine condannata perché alcuni commenti lasciati a un articolo sul suo blog insultavano pesantemente un editore “con contributo”.
Come potete leggere nella pagina che vi ho linkato, i commenti incriminati erano di natura denigratoria (mafiosi, strozzini, truffatori) e, a dire dell’articolista e del giudice, non è stato possibile risalire alla vera identità di chi li lasciati. Per questo a pagare ammenda sarà la blogger che ha lasciato in chiaro questi commenti.
La notizia ha suscitato un certo clamore tra i blogger letterari di varie latitudini. Si sono alzate molte voci in difesa della condannata, anche perché tutti sappiamo qual è il “lavoro” degli editori che pubblicano previo contributo. La simpatia che stimolano in chi si occupa con professionalità di libri e scrittura e pari a quella suscitata dalla sabbia che si insinua in un costume da bagno.
E fin qui siamo tutti d’accordo. Però cerchiamo di analizzare la cosa in termini più generici.
World War Z (di Max Brooks)
World War Z
di Max Brooks
Cooper editore
307 pagine, 16 euro
Sinossi
Comincia in uno sperduto paesino della Cina. E subito dilaga in tutto il mondo. La piaga, la peste ambulante, l’epidemia. La guerra degli zombi. Creature mostruose che contagiano e fagocitano il nostro pianeta, la nostra casa. I sopravvissuti sono pochi. Una storia irreale? Il semplice parto della fantasia di uno scrittore? Forse. Max Brooks, con l’artificio di una raccolta di interviste “sul campo”, dà vita a un affresco in cui le tante e diverse voci ricreate e animate in questo libro parlano di guerra, sofferenza e solitudine, ma anche di speranza, coraggio e nobiltà.
I Robot di La Marmora (ebook)
I Robot di La Marmora
di Alessandro Girola
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M.
72 pagine circa, 1.53 euro
Disponibile nei formati ePub e Mobi
Mobi (Kindle Store)
EPub (Lulu store)
Sinossi
1864: Un’ astronave-colonia degli alieni Nekton è naufragata sulla Terra, nel cuore dell’Impero Austriaco.
Lontani anni luce dal loro pianeta, i Nekton hanno scelto di allearsi con gli Asburgo, ricevendo ospitalità in cambio di tecnologia. Grazie a questo patto, gli Austriaci dispongono ora di mostri guerrieri, di carri corazzati e di altre prodigiose armi con cui sfidare il mondo.
Ma non tutti i Nekton hanno accettato la decisione del loro ammiraglio.
Una minoranza di alieni, ritenendo tale strategia contraria alle direttive della missione, ha chiesto asilo politico nel vicino Regno d’Italia.
La dote che questi disertori han portato con sé è quella dei Giganti: enormi automi pilotabili dagli esseri umani, unico baluardo contro le preponderanti forze nemiche.
Le ospiti di Plutonia: Camilla Filippi
Bresciana, classe 1979, rossa di capelli (il che rappresenta un bonus non indifferente, ammettiamolo).
Sto parlando di Camilla Filippi, attrice italiana, vista in millemila fiction televisive e fortunatamente anche al cinema. Ricordo, tra i tanti film a cui ha partecipato, La Vita che Vorrei (2004), Amatemi (2005), La Cosa Giusta (2009), Febbre da fieno (2010) e La vita facile (2011).
Non lo dico per il gusto di ripetermi, ma anche Camilla fa parte di quella categoria di attrici poco sfruttate dal cinema nostrano, perennemente in attesa di un ruolo all’altezza delle loro potenzialità e della loro versatilità.
In una sua intervista ha dichiarato che, ipoteticamente parlando, le piacerebbe interpretare un personaggio sulla falsariga di Dexter (sì, quello dell’omonimo serial). Il che me la fa stare ancora più simpatica, perché una serial killer donna, a metà tra la psicopatica e il giustiziere, è un personaggio che amerei senz’altro.
Potete anche seguirla su Twitter.
Cinque motivi per cui i Veri Fan dovrebbero essere spediti nello spazio siderale
Odio i fan.
Di qualunque tipo, genere, latitudine, longitudine.
E dire che di fan ne ho conosciuti tanti, di settori diversi: fan di cantanti, di serial televisivi, di attori, di registi, di squadre di calcio, di fumetti etc etc.
Il fan si distingue dall’appassionato perché è più aggressivo, più integralista, incapace di riflessioni razionali sull’oggetto (o la persona) di cui è fanatico. Con l’appassionato si ragiona, col fan no. Sono dei talebani, molto spesso incapaci di spiegare con una logica accettabile il perché difendono a spada tratta un qualcosa che, per bello che sia, non è esente da difetti o da critiche. Il che tra l’altro rientra nella normalità delle cose e nella soggettività dei gusti personali.
Anyway, eccovi i cinque motivi per cui i Veri Fan dovrebbero essere confinati in aree protette. Lontani, molto lontani, dal resto dell’umanità.
Red Dawn (2012)
Red Dawn
di Dan Bradley
USA 2012
Sinossi
La Crisi economica porta al crollo definitivo di diversi paesi europei (Italia compresa). Oltreoceano gli Stati Uniti si trovano sempre più isolati, mentre in Asia si stringono nuove alleanze, e in Russia la dittatura militare lascia cadere ogni parvenza di democrazia.
Ma il peggio deve ancora venire: le truppe congiunte della Corea del Nord e della Confederazione Russa organizzano una monumentale invasione del Nord America, aprendosi la strana con una nuova arma elettromagnetica capace di friggere i sistemi di comunicazione militari.Negli USA occupati nascono gruppi di partigiani che si organizzano per combattere a fianco di ciò che resta dell’esercito USA. Tra di essi vi sono i giovani Wolverines, determinati a restituire la libertà alla cittadina in cui vivono…
Il portale dimensionale sul Gran Sasso
Per l’appuntamento divulgativo del giovedì mi permetto di tornare a bomba sul cospirazionismo.
Settore che mi diverte tantissimo trattare, perché posso alternare serietà a sarcasmo, documentazione a narrativa, rimanendo sempre con la solida certezza che qualunque mia premessa verrà ignorata in fase di commento.
Ottimo motivo per saltare i preamboli e per venire al dunque, non vi pare?
Sicché, dopo il post sullo Stargate iracheno, che ha fatto il record di “ascolti”, vi regalo una sorta di bis, questa volta portandovi sul più famigliare territorio italiano.
Alzi la mano chi tra di voi ha sentito parlare dello Stargate sul Gran Sasso. Nessuno? Ci credo: la notizia è vecchia di qualche anno ed è stata riportata solo da giornali locali. Tuttavia è mio grande piacere proporvela oggi, sperando che vi piaccia.
Cinquanta sfumature di m*rda

Non vi tedierò coi dettagli.
Vi basti sapere che questi sono stati anni molto particolari, a contatto diretto e indiretto con la gloriosa editoria italiana.
Specifico che io non lavoro né pubblico con editori tradizionali. Non sono per principio contrario al loro operato, infatti ho avuto modo di conoscere molto da vicino alcune ottime case editrici, in un paese in cui lavorare bene è sempre più difficile.
Nella lista dei buoni vanno per esempio inserite Multiplayer, ISBN, Mezzotints, Meridiano Zero, alcune cose di Gargoyle, Fratelli Frilli e altre, più alcune realtà oramai scomparse.
Il resto? Terribile. Un mix di disonestà, incompetenza, approssimazione, superbia, spocchia, ignoranza.
Non a caso è un ambiente che si sta accartocciando su se stesso. All’editoria italiana dedico dunque questo post: Cinquanta Sfumature di Merda. Cinquanta chicche che ho vissuto in prima persona.
Buona lettura.

















