Intrattenimento 2024

tecnologia futura

Oggi voglio dilettarmi una previsione a lunga scadenza.
Cerchiamo di capire come sarà il mondo dell’intrattenimento e della cultura popolare (Pop) da qui a 10 anni.
Mica facile, eh, ma nemmeno impossibile. Basta applicare un po’ di futurologia alla situazione attuale e ragionare sulle tendenze degli ultimi anni.
Un esempio pratico: ricordare i primi vagiti del formato mp3, a fine anni ’90? I più svegli capirono che, da fenomeno di nicchia (per geek), sarebbero diventati presto un serio problema per l’industria discografica tradizionale. Con la sola differenza che gli imprenditori più furbi hanno in realtà saputo intervenire sul problema, trasformandolo in un business. Vedi alla voce iTunes.
Ok, ma fra dieci anni? Come gireranno le cose?

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Record di vendite e di download

gunslinger

Oggi era previsto – come tutti i martedì e i venerdì – una recensione.
Colgo tuttavia l’occasione per stravolgere il palinsesto. Già, ma quale occasione?
Presto detto: l’ottimo riscontro di vendite di Biondin e i Mostri e il record di download nel contesto della promozione gratuita Maciste contro Freud.
Facciamo un po’ di numeri, soprattutto per chi tempo fa mi aveva chiesto di fornire, di tanto in tanto, dei dati concreti sul mio lavoro di autore indipendente.
Biondin e i Mostri è stato pubblicato giovedì 17 luglio. Da quel giorno a domenica 20 luglio ha venduto 42 copie. Un record personale sulla breve distanza, risultato ancor migliore di quanto ottenne il lancio de I Robot di La Marmora (che si conferma però essere uno dei miei long-seller).
La promozione gratuita di Maciste contro Freud, durata 48 ore esatte, ha fruttato 137 download e un piazzamento dell’ebook nella top 5 dei libri più scaricati della macrocategoria “fantascienza, fantasy e horror”.
Un duplice successo che mi spinge a ringraziarvi immensamente, cari lettori!
E non è tutto…

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La leggenda metropolitana della piccola editoria

Davide e Golia

In queste settimane ho fatto pulizia su uno dei miei scaffali dedicati ai libri, un mobile a cui non mettevo mano da quasi dieci anni. Ebbene sì: il mio concetto di ordine è parecchio personale e interpretativo XD
Sui vari ripiani ho trovato dei libri che non ricordavo né di aver comprato né di aver letto. Essi hanno un denominatore comune: appartengono a dei piccoli, a volte piccolissimi editori oramai scomparsi da tempo dal mercato.
Ebbene sì: attorno al 2000-2006 c’era un gran proliferare di case editrici che, seppur molto piccole, godevano di una buona distribuzione in libreria e nei megastore come Feltrinelli e Ricordi. Visto che in quegli anni compravo poco online, mi capitava spesso di acquistare volumi di questo genere, direttamente in negozio.
La ricerca di materiale alternativo al mainstream si è poi trasferita nel mercato digitale, dove l’abbondanza è tale da risultare virtualmente infinita. In quei tempi invece ci si accontentava di scegliere tra ciò che si trovava sugli scaffali.
Erano anche gli anni del mito sulla superiore qualità della piccola editoria.

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Le ospiti di Plutonia: Giorgia Todrani

Giorgia Todrani 8

I puristi della musica “dura” – solitamente associata agli appassionati di cinema e letteratura del fantastico – inorridiranno. Chi mi segue da tempo conosce invece la mia simpatia per le cantanti (rigorosamente al femminile) pop.
Giorgia Todrani (Roma, 26 aprile 1971) è senz’altro una delle migliori interpreti italiane di questo genere. Commerciale ma vocalmente dotata, poco incline alle chiacchiere futili del gossip, non volgare ma – all’occorrenza – capace di essere sexy, Giorgia è un’artista sempre più completa e duttile. Una popstar, ma talentuosa. Il binomio è ahimè sempre meno scontato, di questi tempi.
Tra l’altro è una delle ultime interpreti della vecchia scuola, fatta di studio, gavetta, di concerti gratuiti in locali che puzzavano di sudore e di birra. Altro che talent show. Il suo percorso non sarà stato del tutto piacevole, ma ci ha regalato una cantante – pensate un po’ – capace di cantare.
E no: non è una battuta.
Non a caso anche il suo più recente disco, Senza Paura, sta andando molto bene.
Vi lascio a qualche foto. Dicevamo che Giorgia sa anche essere sexy, giusto?

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Consigli di lettura – speciale Weird West

fantawestern

Di Weird West ne abbiamo parlato diverse volte, in queste ultime settimane. Vi ricordo soprattutto l’articolo in cui delineo le caratteristiche di questo sottogenere. Leggete anche i commenti, che sono ricchi di dritte e di titoli non citati nel post vero e proprio.
Oggi ho pensato di pubblicare una breve puntata straordinaria dei miei consigli per gli acquisti digitali, incentrata su ebook Weird Western, scritti però da autori italiani.
Dal breve elenco ho purtroppo escluso l’interessante Six Shots, di Alfredo Mogavero, perché risulta non disponibile in formato digitale, e di difficile reperibilità in cartaceo. Tuttavia rimedio con il link a questo interessante libretto, nel caso voleste cercarlo nell’usato.
E ora procediamo coi titoli in questione.

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Psicanalisi, fantasy e cazzotti

Cristina Riminucci, AKA Gufina SG, promuove "Maciste contro Freud" - http://www.amazon.it/dp/B00K87SX0O

Cristina Riminucci, AKA Gufina SG, promuove “Maciste contro Freud” – http://www.amazon.it/dp/B00K87SX0O

La saga de Le Imprese di Maciste si sta rivelando più amata del previsto. Viva!
Non me lo aspettavo, considerando che è fin troppo particolare e poco inquadrabile in un singolo genere. Così come non pensavo che un vecchio e dimenticato eroe del peplum, seppur “riverniciato” a nuovo e inserito nel contesto di una vivace ridda di avventure tra dark fantasy (storico) e time travel, potesse riscuotere tante simpatie.
Al momento sto lavorando al quarto e al quinto volume della saga. Uno dei due l’avete votato voi, tramite apposito sondaggio.
Non so a quanti titoli arriverà questo ciclo narrativo, ma di sicuro leggerete almeno altre tre o quattro avventure, prima di chiudere il sipario e di svelare i misteri accennati di impresa in impresa. Perché un ideale filo d’Arianna c’è, e voi senz’altro lo avete già notato, cari lettori.
Oggi, per celebrare il buon successo della saga, vi do l’opportunità di scaricare gratuitamente il primo volume, Maciste contro Freud.

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Biondin e i Mostri (ebook)

cover

Biondin e i Mostri
di Alessandro Girola
Editing a cura di Miss Marvel
50 pagine, 1,46 euro
Link per l’acquisto sul Kindle Store

Sinossi

Italia Settentrionale
Giugno 1904

La banda di briganti di Francesco Demichelis, detto il Biondin, è braccata dai Carabinieri. Dopo la feroce sparatoria nel novarese, che ha eliminato diversi fuorilegge, i superstiti intendono darsi alla macchia nella brughiera delle Baragge, lontani dalle città.
Ma laggiù c’è qualcosa che li attende.
I recenti acquazzoni hanno portato con sé delle strane forme di vita. Piante e animali che nessuno ha mai visto prima.

Ma c’è dell’altro.
Un’inquietante formazione di cacciatori sta battendo le sperdute cascine delle Baragge, in cerca di prede. Questi stranieri indossano insolite armature e cavalcano destrieri dalla testa di corvo.
I loro bersagli sono gli esseri umani che vivono nel territorio, ignari del pericolo.

I briganti del Biondin si trovano a incrociare la strada dei forestieri venuti dalla tempesta.
Lo scontro sarà inevitabile, così come il coinvolgimento della banda nei misteri che animano la brughiera.

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Quando scrivere se si ha poco tempo

bianconiglio

Purtroppo è inevitabile: a volte abbiamo molto da scrivere e pochissimo tempo per farlo.
La vita del resto è sempre piena di imprevisti e di impegni. Essendo quasi impossibile fare gli scrittori per professione, va da sé che occorre ritagliarsi degli spazi dalle altre attività per poter lavorare a un romanzo, o anche soltanto a qualche racconto.
Non credete alle storielle di fantaeditoria che vi spacciano su alcuni blog di letteratura fighina. Non esistono i fantomatici autori che scrivono libri di 500 pagine via Twitter, o sui tovagliolini di carta in pausa pranzo. Sono favolette che servono, ancora una volta, a vendere il “fenomeno”, ma non un buon libro.
Scrivere richiede invece tempo e costanza. Quando il poco tempo non c’è, si può comunque provare a non perdere del tutto il ritmo e a non arenarsi per giorni o settimane.
Ecco cosa fare.

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