Il mio regalo per Halloween

H Milano Doppelganger

Milano Doppelganger è un racconto che scrissi un anno fa, ripartendo da zero molte e molte volte, in occasione di Halloween. Ci sono volute diverse stesure per arrivare alla storia che ho infine pubblicato.
Essa ha il merito di aver inaugurato il mio ciclo narrativo Italia Doppelganger, composto da storie autoconclusive ma sottilmente legate tra loro. Le trovate tutte nell’apposita sezione dedicata agli ebook, su questo blog.
Milano Doppelganger è soprattutto un racconto ambientato nella mia Milano, città con cui ho un rapporto di amore/odio, e che ben si adatta a delle storie del brivido. Se non ne siete convinti vi consiglio di leggere Luoghi del Mistero, in cui ho dedicato un capitolo alla Milano notturna e misteriosa.
Nell’imminenza di Halloween credo quindi di farvi un bel regalo mettendo a disposizione questo ebook a costo zero per ben 48 ore filate (dalle 9.00 circa di oggi alle 9.00 circa di sabato 1 novembre).
Per scaricarlo non dovete far altro che cliccare qui e seguire le semplici indicazioni di mamma Amazon.

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Slow o Fast?

Logorio della vita moderna

Articolo di lifestyle blogging, o anche di blogging e basta, anche se prenderemo la questione molto alla larga.
In questi ultimi anni si stanno moltiplicando i movimenti che predicano un ritorno alle cose “lente”.
Slow Food. Slow Walk. Slow Reading.
Fenomeni che fanno il paio con un certo riavvicinamento alle “vacanze intelligenti” (non più intese in senso radical chic, come accadeva nella seconda metà degli anni ’80) e alla riscoperta della natura, del giardinaggio, della cura delle piccole cose di casa.
Ritmi di vita lenti, in contrasto al logorio della vita moderna.
In un periodo storico-sociale in cui tutto va velocissimo, direi al ritmo di un like su Facebook (azione che porta via mezzo secondo e di cui ci si dimentica nel giro di cinque minuti), molte persone stanno tentanto di tornare a godersi delle azioni di senso compiuto, in grado di dare soddisfazioni più durature e complete. Non sempre funziona, ma ci si prova.
Purtroppo i segnali e le statistiche ci dicono che il mondo continuerà ad andare in un’altra direzione, ma non ci dobbiamo adeguare per forza, giusto?

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Horror italiano: qualche titolo

Masche

Replico quanto già fatto a proposito del fantasy, proponendo una lista di letture composta esclusivamente da autori italiani.
Questa volta ci occupiamo di horror e affini, che poi sono tematiche e filoni che spesso e volentieri monopolizzano Plutonia Experiment.
A differenza di quanto ho fatto per il fantasy, mi è difficile proporvi qualcosa di inedito.
Ho parlato spessissimo di libri horror italiani, sia qui che sul vecchio blog, e anche sul mio blog di servizio. Senza dimenticare le varie rubriche a cui ho collaborato in questi anni.
Oggi mi limito dunque a farvi un riassunto, una lista ragionata della spesa, completa di link a recensioni e articoli pertinenti.
Consideratelo uno speciale per Halloween 2014, ma anche un’occasione per riscoprire autori nostrani, specialmente quelli ghettizzati dalla grande editoria, che segue le mode e dà spazio solo all’orripilante filone del paranormal romance.

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Tette horror

Oltretomba copertina

Una polemica prima di Halloween porterà bene o male?
Ignoriamo il quesito e facciamola comunque.
Da qualche tempo noto – e con me diversi colleghi blogger e scrittori – che le classifiche degli ebook dedicate alle categorie horror, fantasy e fantascienza sono diventate stabili colonie di racconti erotici o pornografici, che usano l’elemento fantastico soltanto per vendere racconti dozzinali (ossia scritti col culo) a base di tette, cazzi e mazzi.
E vendono, eccome se vendono.
Bizzarro che in un paese in cui i lettori diminuiscono di anno in anno ci siano così tanti appassionati di letteratura erotica.
La cosa non dovrebbe però stupirmi, visto che tra le chiavi di ricerca più ricorrenti di Plutonia Experiment c’è “fumetti erotici italiani” (argomento a cui ho dedicato un solo articolo in tutti questi anni).
Non sono un bacchettone – in teoria non sono nemmeno contrario alla pornografia, anzi – ma ritengo questo fenomeno alquanto avvilente. Anche perché, come ho già detto, si tratta di erotismo scritto male, senza alcun rispetto per chi della scrittura ne fa un mestiere.

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Le ospiti di Plutonia: Janet Agren

Janet Agren 1Non pubblico mai post dedicate alle dive del passato.
Non c’è un vero perché, si tratta soltanto di una trappola psicologica. La bellezza è fuggevole di suo – questa è la sua maledizione – e io la vedo come una cosa che passa e che va consegnata a un dolce oblio.
Sbaglio e so di sbagliare: la persistenza della memoria, attraverso foto e film può darci infatti una realistica illusione della bellezza eterna.
Oggi comunque farò uno strappo alla mia regola. Nell’imminenza di Halloween 2014 ospito infatti Janet Agren, una delle dive del giallo/erotico e dell’horror all’italiana degli anni ’70/’80.
In realtà è nota soprattutto per aver recitato in dozzine di commedie e in film comici-farseschi, alcuni anche molto noti. Ma a me piace ricordarla soprattutto in titoli quali Mangiati vivi!, Paura nella Città dei morti viventi, Bermude: la fossa maledetta e Quella villa in fondo al parco.
Svedese con un passato da modella, biondissima, fisico da pin-up e italiana d’adozione. Una scream queen (quasi) nostrana che, a parer mio, aveva doti espressive per lo più mal sfruttate da registi che badavano soprattutto a far cassetta, senza pensare troppo al lato artistico dei film.
Io oggi la ricordo così.

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I cinque personaggi più spaventosi delle fiabe

Pifferaio

Le fiabe non sono come ce le racconta la Disney.
Esse nascono dalla tradizione popolare, sono caratterizzate da un forte aspetto fantastico, spesso palesemente horror, è hanno talvolta uno scopo formativo. Solo che, come si faceva ai bei tempi, per insegnare certi valori ai bambini si ricorreva a immagini forti, spesso estreme, col chiaro intento di dissuadersi dal comportarsi male.
Inoltre c’è da ricordare che molte fiabe erano in realtà rivolte più alle donne che non ai ragazzini. Esse venivano narrate durante dei lavori tipicamente femminili, per esempio quelle sartoriali, e servivano a metterle in guardia da certi comportamenti maschili potenzialmente… nocivi.
Le fiabe sono poi diventate dei veri e propri racconti. Tra gli autori più famosi che se ne sono occupati ricordiamo i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen e Charles Perrault. Per l’Italia potremmo citare, in un certo senso, il grande Italo Calvino.
Tralasciamo del tutto la disneyzzazione dei personaggi delle favole, e concentriamoci sul loro aspetto più inquietante e bizzarro. Del resto è quasi Halloween, giusto?
Con la top 5 di oggi intendo citarvi quelli che per me sono i personaggi più dark delle fiabe. Alcuni di essi hanno colpito così tanto il mio immaginario che li ho citati nella blog-novel (da completare, lo so, Tomato Moth).

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La città sotterranea degli eredi di Priamo

Derinkuyu 3

Scrivendo e progettando le avventure dei Venatores, la mia nuova saga fantasy, mi sto documentando su tutti quei luoghi che nel 1500 (periodo in cui sono ambientati i racconti) dovevano apparire, soprattutto agli occhi degli europei, esotici,misteriosi e abitati da creature mostruose.
Questo lavoro mi serve per accennare ai tanti viaggi compiuti dai cacciatori di “stranezze”, comandati dal capitano di ventura Argalia Malaspina. I racconti partono infatti da una situazione già consolidata, coi Venatores che sono esperti e veterani di questa strana attività. Ricostruire la loro identità attraverso piccoli flashback e artifici narrativi mi serve per tratteggiare al meglio la loro storia.
Proprio attraverso tale documentazione mi capita di scoprire cose meravigliose, che probabilmente non avrei mai scoperto in maniera convenzionale.
Cercando notizie sulla Cappadocia, dove gli uomini di Argalia tempo fa hanno catturato una manticora, sono per esempio venuto a conoscenza della città sotterranea di Derinkuyu.

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Tombe di vampiri

Tomba di vampiro

Oggi vi regalo un estratto del mio micro-saggio, Luoghi del Mistero, che potete acquistare per pochi spiccioli su Amazon.
In concordanza col periodo – Halloween è alle porte! – vi riporto parte del capitolo dedicato al ritrovamento di un camposanto per vampiri in Polonia.
Non si tratta di fiction, bensì di una notizia vera. Del resto non scopriamo certo ora che, fino ai primi anni del ‘900, nell’Europa dell’Est c’era la simpatica prassi di impalare o decapitare i cadaveri delle persone sospettate di essere dei vampiri. Non a caso gli storici hanno trovato diverse tombe contenenti i resti di persone decollate o trafitte da paletti di ferro (materiale più utilizzato rispetto al canonico frassino citato nei film della Hammer).
Tralasciando per un momento la storia dei succhiasangue polacchi, che potete leggere nel mio ebook, vi riporto alcuni altri casi di corpi e ossa di vampiri ritrovati in varie parti del mondo…

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