Borgo Pliss (17): Crown Jewels

26 settembre

Il sole tramonta, gettando riflessi di luce arancione attraverso le finestre del capannone in cui Maschera Bianca vive da oltre settant’anni.
Un tempo era un’officina meccanica, ricreata come tutti gli altri edifici del Borgo dal sortilegio di Francesco Pliss. Tra gli scaffali e le attrezzature dell’inglese c’è ancora una mezza dozzina di vecchie auto: Bugatti, Fiat 508, una Isotta-Fraschini e perfino una bellissima Traction Avant della Citroën. Più in là fanno belle mostra di sé le due moto utilizzate dal vigilante.
Massimo e Danilo sono seduti su un divano piazzato nell’area abitabile del capannone, dove il padrone di casa ha allestito una specie di loft. I due osservano White mentre controlla l’equipaggiamente che ha scelto per la missione. C’è di tutto, dalla fune per arrampicata ai candelotti luminosi di segnalazione. In quel momento Maschera Bianca si sta sistemando in spalla un mitra Thompson, oggetto che getta qualche dubbio sulla natura diplomatica del loro viaggio.
Lo scrittore pensa ancora al modo in cui si è separato da Nadia. A preoccuparlo non è la possibilità che lei lo tradisca, bensì il fatto che potrebbe anche non rivederla più.
Il vigilante si è lancia in una malinconica rievocazione dei tempi passati. «Eravamo in quattro a servire il Regno Unito: i Crown Jewels. Oltre a me c’erano Lady Good Witch, Widowmaker e Newton. Con l’inasprirsi della situazione in Europa il SIS intendeva addestrare altri agenti come noi. Anche perché sapevamo della passione dei crauti per l’occultismo e per la scienza deviata.» Continua a leggere

L’Itala Giuditta – Opera steampunk in cinque atti (di Chiara Prezzavento)

L’Itala Giuditta – Opera steampunk in cinque atti
di Chiara Prezzavento
eBook autoprodotto
0.99 euro (formato ePub)
Acquistabile qui.

Sinossi

1857: in un Regno Lombardo Veneto dominato dagli Austriaci col terrore e col vapore, si apre il sipario sulle avventure dell’audace Giuditta Pasta, un tempo idolo dei teatri lirici, ora pronta per il ruolo più drammatico della sua vita – quello di musa delle rivoluzioni.

Intanto a Firenze, chiuso nella sua cantina, un dotto e pio inventore lavora con riluttanza a un segretissimo marchingegno che potrebbe cambiare le sorti dell’Europa intera.
Tra misteriose armi, abati timidi e calabroni a vapore, riuscirà l’incomparabile Giuditta a sottrarsi alla Regiaimperial Polizia, trascinare all’azione i timorosi e metter mano all’Unità d’Italia? (tratta dal sito dell’autrice). Continua a leggere

Chernobog Avarija (2): Il discorso della Regina

Eccoci al secondo appuntamento col ciclo narrativo ucronico-horror-atompunk-pulp (etc etc) Chernobog Avarija.
Il primo capitolo, La mossa dell’Alfiere, vi ha introdotti nella storia, offrendo qualche punto di riferimento sullo scenario e su alcuni dei protagonisti.
Il discorso della Regina è invece un racconto senza action, che introduce gli altri due personaggi-chiave della storia e che (soprattutto) approfondisce in parte l’ambientazione ucronica che sto creando cammin facendo.
Siamo nel 2012, ma è diverso da come lo conosciamo. La Guerra Fredda non è mai finita, visto che nel 1986 degli stregoni sovietici noti come “Cosmisti” hanno causato un incidente nucleare in Ucraina al fine di aprire un passaggio su una dimensione parallela, dove migliaia di anni fa si rifugiarono i figli del Re del Mondo, le creature che noi chiamiamo mostri, o demoni.
In cambio della ritrovata libertà alcuni di questi esseri hanno deciso di schierarsi con l’URSS, i cui nuovi gerarchi vagheggiano di bolscevismo mistico e di proletariato universale. Continua a leggere

Le donne di Plutonia: Lena Heady

Sorvogliamo sul fatto che ha lavorato in una serie proprio bruttina, Terminator: The Sarah Connor Chronicles, in un ruolo in cui chiunque avrebbe fatto fatica a confrontarsi.
Nonostante ciò Lena Heady, attrice inglese nata a Bermuda nel 1973, ha quell’espressività così particolare da renderla adatta a interpretare personaggi particolarmente duri. Il che, in un mondo di Barbie glitterate, è senz’altro un gran pregio.
A guardare il suo curriculum si nota che di gavetta ne ha fatta, prima di guadagnarsi le prime pagine dei giornali.

Santa Wikipedia identifica la svolta della carriera della Heady con la partecipazione al cult 300, in cui interpreta la Regina Gorgo. La graphic novel da cui è tratto il film lascia poco spazio a questo personaggio, che invece nel film spicca tra i bicipiti e i pettorali degli spartani che se le suonano di santa ragione coi persiani.
Svolta? Beh, probabile, se si considera che prima di allora Lena aveva avuto soltanto parti secondarie in discrete produzioni (Quel che resta del giorno, Gossip), oppure ruoli primari in film di secondo livello (The Cave).

A parte la già citata avventura nel serial ispirato a Terminator, Lena è ora impegnata in una delle produzioni più ambiziose della televisione moderna, The Game of Thrones, in cui interpreta la perfida e sensuale regina Cersei Lannister. Ruolo che le sembra cucita addosso.
Guardiamola, in tutta la sua bellezza, tatuaggi compresi… (ne ha parecchi, li trovate fotografati qui) Continua a leggere

Cinque libri che (forse) non scriverò mai

Notoriamente io non so scrivere, eppure mi intestardisco a farlo.
Nonostante tutti i miei sforzi ci sono però dei libri che, per quanto mi piacerebbe realizzare, probabilmente non vedranno mai la luce. Lascio la forma dubitativa perché, in fondo, questa top 5 potrebbe essere anche uno sprone, una sfida a darmi da fare per ribaltare i pronostici. O anche un promemoria per impedire di lanciarmi in qualche idiozia.
Ovviamente, prima di lasciarvi alla classifica, vi chiedo se avete a vostra volta dei libri che, per quanto vi piacerebbe scrivere, non vedranno mai la luce.

La domanda di cui sopra non vale se siete nella categoria “scrittore geniale che ha un romanzo bellissimo in testa, ma che in quindici anni non ha ancora avuto il tempo nemmeno di abbozzarlo”.
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Filetti di triglia gratinati al forno: Cucinando con Simona

Benvenuti nella mia cucina!
… è una vita che sognavo di dirlo O_O
Ma passiamo oltre, prima che questo post diventi una sorta di remake di In & Out.
Eccoci dunque al secondo appuntamento con la nuova rubrica culinaria del venerdì, “cucinando con…”
Dopo la ricetta di settimana scorsa, gentilmente regalatami da Gwyneth Paltrow, oggi ho arruolato la mia storica “Sandra”, Simona Pizzi, in qualità di chef.
In un universo parallelo e alternativo io e lei siamo le reincarnazioni di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini (da qui la qualifica sopracitata), il che non ci impedisce di pianificare la conquista della blogosfera attraverso ricette e fornelli.
Vediamo che salterà fuori da questa rubrica, che è divertente e perfetta per il venerdì sera, quando rifugiarsi nel buon cibo e nel relax totale sembra un’opzione davvero invitante…
Per il primo post in tandem, evento che si ripeterà ben presto, Simona ha optato per la seguente ricetta: Continua a leggere

Le nove stelle (di Marco Siena)

Le nove stelle
di Marco Siena
Butterfly edizioni
200 pagine, 14 euro

Sinossi

Chris e il ricordo di un abbraccio che non c’è più. Laura e le storie rimaste in sospeso nel loro passato. La vita tranquilla di Chris viene improvvisamente scossa dall’arrivo di Rusty. L’amico ritrovato sembra però nascondere molti segreti…

Commento

Punto 1: Marco è un mio amico. Ve lo dico così vi risparmio la fatica di documentarvi. Quindi se vi dirò che il libro mi è piaciuto potreste ragionare da uomini liberi, e pensare che è vero, oppure potreste farvi cullare dalla cultura del sospetto e smettere di leggere ora.
Punto 2: In questa recensione ci sarà qualche spoiler.

Le nove stelle è un romanzo intenso. Questa è la parola adatta per descriverlo, se dovessi fermarmi limitarmi a un commento soltanto. Ma per fortuna noi abbiamo tempo e spazio, quindi l’analisi sarà più approfondita.
Non so se questo libro rientri nella categoria delle “storie di formazione”. Direi di no, visto che il protagonista è un ragazzo fatto e finito, sulla trentina, e non un bambino. Tuttavia ci sono alcuni piacevoli elementi che fanno da collegamento con il filone appena citato. C’è un ritorno ai luoghi dell’infanzia, con Chris che, conclusa un’importante storia d’amore, decide di trascorrere Capodanno nel paese che frequentava da piccolo. C’è anche un altro ritorno, più metaforico, quello degli amici di gioventù, che sono sempre troppo vicini o troppo lontani nei ricordi di ciascuno di noi.
Poste queste due basi, Le nove stelle va altrove e lo fa piuttosto liberamente, trasformandosi in una storia di perdizione e di redenzione. Continua a leggere

Animali un tempo ritenuti mostri leggendari

Altro ripescaggio dal vecchio blog. Questa volta si tratta di un articolo criptozoologico/scientifico. Mi spiace solo aver perso le fonti di riferimento, ma se le ritroverò non mancherò di segnalarvele.
La criptozoologia è un tema interessante, soprattutto se spogliato dai suoi aspetti più “weird” (avvistamenti di Bigfoot, di Chupacabras etc etc). Mi piacerebbe tornarci in futuro con qualche nuovo post, anche perché gli spunti narrativi potrebbero essere davvero tanti. Semmai fatemi sapere se l’argomento vi interessa o meno, che un po’ di materiale da parte io ce l’ho.
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Dopo aver parlato di animali estinti e – più volte – di criptidi, è arrivato il turno di parlare di animali un tempo creduti leggendari. Ovviamente i maggiori riferimenti in materia li abbiamo dai bestiari medioevali, e dai diari di bordo delle varie spedizioni navali che esploravano terre a quei tempi sconosciute.
Mancando del raziocinio scientifico dei tempi moderni, era certo facile identificare creature appartenenti a poemi epici (draghi, basilischi, unicorni), o alla mitologia classica (chimere, kraken etc). Provate a immagire cosa dovevano pensare dei marinai del ’500 nel trovarsi davanti un ippopotamo inferocito. Di certo era più facile immaginarlo come un mostro partorito dall’inferno, che non come un animale calato nel suo ecosistema. Continua a leggere