Nazisti a puntate e altri progetti

E’ da qualche settimana che non scrivo un post sui miei lavori in corso.
Forse a qualcuno potrebbero interessare i progressi dei miei progetti di scrittura, perciò eccovi un post che fa il punto della situazione senza troppi giri di parole.

Progetti in corso

Borgo Pliss procede più o meno regolarmente, con la pubblicazione di un capitolo ogni 7-15 giorni. Non siamo lontanissimi dalla fine, anche se la blog novel andrà avanti ancora per mesi. I capitoli già pronti e non ancora pubblicati sono oramai pochi, perciò potrebbe esserci un rallentamento verso fine marzo/inizio aprile, quando dovrò attivamente occuparmi di scrivere i capitoli finali.

Chernobog Avarija è quasi concluso. A breve (entro un paio di settimane) pubblicherò il quarto ebook della saga, quindi ne rimarranno al massimo altri due. Diciamo che entro fine giugno dovreste leggere la fine di questo esperimento narrativo. Il mondo ucronico/magico che ho inventato per l’occasione piace a molti, tanto che pensavo di tornarci su in futuro, magari per qualche altro racconto del tutto slegato a questi che state leggendo.

Sto poi scrivendo una novel la cui idea è nata anni fa, ma che ho ripescato solo ora, dopo aver letto l’ultimo romanzo di King. Si tratta di una storia di viaggio nel tempo intitolata Magnificent ’85. Per scaramanzia non vi anticipo nulla. Magari lo farò dopo aver superato la fatidica soglia delle 80 pagine scritte (ci siamo quasi). Comunque finora il materiale prodotto mi sembra buono, anche se molto diverso dalle solite cose di cui scrivo. Forse potrebbe essere una variante addirittura positiva…

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Borgo Pliss (20): Gargoyles

26 settembre

Il canale prosciugato che percorrono puzza di vegetali marci e di chiuso. È alto poco più di un metro e sessanta, perciò devono procedere chini, con le schiene che sfiorano il soffitto sporco di muschio.

Lungo il percorso ci sono diversi canali laterali, ramificazioni che si perdono chissà dove. Con un filo di voce White spiega che fanno parte della rete acquifera sotterranea di Malebolgia. Da quel che Massimo sa grazie alle chiacchierate con Nadia, quando il sortilegio postumo di Francesco Pliss ha dato vita al Borgo, esso era molto diverso. Dopo un primo scontro iniziale tra la fazione di suo nipote Gustav e i membri della Cerchia Alchemica c’è stata una spartizione quasi spontanea del territorio.

Col tempo il Borgo ha poi rivelato la sua essenza mutaforma, rispondendo alle sollecitazioni di Steno e del Sindaco, cambiando la sua morfologia.

A un certo punto White ferma i due compagni con un cenno del braccio. Massimo capisce perché: c’è qualcosa che si muove in un cunicolo alla loro sinistra. Non vede di chi si tratta ma lo sente con chiarezza mentre gratta sulla pietra, avvicinandosi.  Continua a leggere

Crossed (di Garth Ennis e Jacen Burrows)

Crossed
di Garth Ennis e Jacen Burrows
Panini Comics
256 pagine a colori, 20 euro

Sinossi

Tutto accade all’improvviso: buona parte della popolazione mondiale impazzisce, trasformandosi in una massa indistinta di pazzi omicidi spietati, autolesionisti, adoratori del dolore fatto e ricevuto. Quella che pare essere una malattia trasmissibile tramite i fluidi corporei (sangue, saliva, sperma) ha come sintomo evidente la comparsa di un’orrenda cicatrice a forma di croce sul volto.
Il mondo va a rotoli, in una spirale innarrestabile di violenza senza fine.
Questa è la storia di un piccolo gruppo di sopravvissuti, in marcia attraverso un’America devastata, verso nord, verso l’Alaska.

Commento

Un calcio nelle palle.
Avrei potuto dirlo con altre parole, ma Crossed è proprio questo: un colpo a tradimento, violentissimo e destabilizzante.
Non sono una persona impressionabile. Salvo rarissimi casi sono anni che non trovo un film, un fumetto o un libro in grado di spaventarmi. Crossed è riuscito nel difficile tentativo di lasciarmi spiazzato, colpito, sorpreso. E sì, anche un po’ spaventato.  Continua a leggere

Insetti giganti vs genere umano (dossier)

Ve lo avevo promesso due settimane fa, oggi ve lo regalo.
Sto parlando del dossier riguardante tutti quei film sugli insetti giganti che di punto in bianco decidono di attaccare l’umanità.
Da questo elenco esulano le pellicole che hanno come protagonisti gli insetti di dimensioni normali, compresi quelli in cui sono gli esseri umani a essere miniaturizzati (di cui ho parlato già qui).
Eliminate queste due categorie affini, cosa rimane? Un sacco di roba.

I film sugli insetti giganti sono un retaggio degli anni ’50-’60, ricchi di fantascienza tanto ingenua quanto visionaria. A quei tempi si aveva una paura folle degli effetti delle radiazioni atomiche sulla natura, non a caso sono proprio loro, le radiazioni, le principali colpevoli della crescita smisurata di queste simpatiche bestiole. In altri casi si tratta di insetti alieni, o magari sbucati da qualche recesso del mondo sotterraneo ancora sconosciuto all’uomo.
In ogni caso si sappia: io adoro questo filone vintage (atompunk?) della fantascienza. Continua a leggere

Le donne di Plutonia: Claudia Pandolfi

Prima ospite italiana per l’appuntamento domenicale con le monografie fotografiche di Plutonia.
Claudia Pandolfi l’ho già citata un paio di settimane fa, decantandone le lodi.
Lodi che ribadisco qui senza “se” e senza “ma”.
So che alcuni di voi sono anti-italiani per convinzione ideologica. Fatico a darvi torto, vedendo la pochezza del nostro parco artistico. Tuttavia trovo inutile e snob fare di tutta l’erba un fascio, quindi mi disinteresso dei probabili sogghigni dei miei amici esterofili e questa domenica accolgo proprio lei, una delle poche artiste italiane degne di rispetto.

Claudia Pandolfi è un’attrice brava, espressiva e duttile. Una che ha fatto gavetta e che è cresciuta senza spintarelle. Credo che si veda a occhio nudo, al di là dei preconcetti (giusti o sbagliati che siano).
Nata a Roma nel 1974 ha debuttato come “miss”, ma si è riconvertita attrice fin da subito.
Ha iniziato con piccole parti in fiction oramai dimenticate, per passare poi nel 1995 a teatro. Trampolino di lancio che le ha fatto guadagnare ruoli più ambiziosi anche sul grande schermo. Continua a leggere

Risotto al nero di seppia: Cucinando con Simona (5)

La ricetta di questo venerdì l’ho sperimentata sul campo nello scorso week end.
Cosa c’è di meglio se non regalarsi una gita in montagna pianificando una cena a base di pesce? Nulla, a quanto pare.
Così come non c’è nulla di più rilassante se non godersi il panorama montano sul finire dell’inverno, lontano dal caos dei classici periodi vacanzieri – Natale ed Estate.
Dunque cibo e buon vino, pace e silenzio. Quello che io chiamo un ottimo fine settimana, da cui è nata questa ricetta.
La cuoca è sempre Simona, quindi i complimenti semmai intestateli a lei, che poi in qualche modo li legge.
Preparatevi a pescare tanti piccoli kraken, perché oggi vi insegniamo a cucinare il risotto al nero di seppia (con le seppie incluse!) Continua a leggere

The Walking Dead – L’ascesa del governatore (di R.Kirkman e J.Bonansinga)

The Walking Dead – L’ascesa del governatore
di Robert Kirkman e Jay Bonansinga
Edizioni Panini
316 pagine, 19 euro

Sinossi

The Walking Dead è la serie culto che ha rilanciato la popolarità degli zombi nei comics e sul piccolo schermo. Dopo aver vinto un numero incredibile di premi in ogni parte del mondo, dopo il travolgente successo del serial TV (di cui è in onda in questi giorni la seconda stagione), Robert Kirkman, il creatore della serie, scrive insieme a Jay Bonansinga il primo romanzo ambientato in questo universo in cui la Terra è in mano ai morti viventi. Protagonista del libro, il Governatore, spietato e disposto a tutto pur di mantenere il potere. Uno sguardo al suo passato ci farà capire chi è davvero quest’uomo, qual è la sua storia e come è diventato un pazzo sanguinario… (Dalla terza di copertina)

Commento

Non amo granché le novelization (trasposizione romanzate di film, serial e cartoons). Di solito hanno difetti strutturali non indifferenti, in primis il fatto che la storia è già conosciuta, quindi riserva poche sorprese. Secondo: spesso sono scritte coi piedi. Terzo:  lavorare su materiale altrui lo considero un handicap non da poco.
The Walking Dead costituisce però un caso a parte. Il serial nasce da un fumetto che gli è di gran lunga superiore. Eppure anche la trasposizione televisiva ha funzionato bene, almeno per la prima stagione, andando poi in vacca già nella seconda. Eppure TWD è un prodotto che funziona alla grande e, come tutto ciò che viene annacquato per essere proposto a un pubblico generalista, genera un sacco di sottoprodotti di dubbio valore. Continua a leggere