Sei tizi con cui formare una banda criminale

Una classifica così volevo farla da tempo.
In uno dei tanti universi alternativi, quello in cui sono un supercriminale con molti soldi e molta intelligenza, ho maturato la necessità di mettere insieme una banda di bad guys con cui far tremare la città (o il mondo intero).
Ammettendo di poter attingere tra la moltitudine di villains proposti da film, fumetti e libri, chi sceglierei?
Il casting non è stato semplice. Ho scartato i nomi più altisonanti, quelli di criminali dotati di troppa astuzia, che un giorno potrebbero tentare di fregarmi il posto. Ho scartato anche i più stupidi, perché gli imbecilli rovinano anche i piani migliori. Ho scartato infine quelli con poteri troppo grandi: si stancherebbero presto di prendere ordini e farebbero di testa loro.
I sei che ho assoldato compongono una buona squadra, o almeno così mi pare. Roba da scriverci sopra un racconto.Ve li presento uno a uno. Contando anche me siamo in sette: Magnifici, ovviamente. Continua a leggere

Pasta cacio e pepe: Cucinando con Simona (7)

Quando martedì ho chiesto a Simona se poteva fornirmi una ricetta a base di formaggio c’era in realtà un fine occulto: accontentare un mio lettore particolare.
Trattasi di X che, perfettamente conscio degli argomenti solitamente trattati su Plutonia, mi ha recentemente scritto per chiedere se potevo fare promozione alla sua linea di prodotti caseari. Sarò ingenuo io, ma riesco ancora a stupirmi di quanta poca attenzione prestino alcuni internauti. O forse sarebbe meglio dire: certe persone hanno una tale faccia di bronzo che sarebbero pronti a chiedere favori anche al Diavolo, se solo pensassero di poterne ricavare qualche beneficio.
Basta individuare un blog con un traffico di una certa rilevanza e… zac! Scatta subito la lecchinata. Fa niente se si chiede di parlare di commercio di alimentari a un blogger che tratta di narrativa di genere. Sono dettagli
Dunque, amico mio formaggiaio, questa ricetta te la dedico col cuore e con allegria. Anche perché io di formaggio ne mangerei a chili.

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Breve storia di lunghi tradimenti (di Tullio Avoledo)

Breve storia di lunghi tradimenti
di Tullio Avoledo
Einaudi
392 pagine, 16.50 euro

Sinossi

Giulio Rovedo ha una moglie inflessibile e un impiego sempre più flessibile: travolto dalla madre di tutte le fusioni bancarie, viene sballottato da una scrivania all’altra e poi spedito, assurdamente, in un paese indonesiano. Al motto di “meno cose sai, meglio è per te”, si trova a poco a poco invischiato in un complotto planetario e in una strana storia d’amore. E se in entrambi i casi tutti tradiscono tutti, forse a guidare il gioco è la stessa donna: quella che Giulio disprezza e adora, il suo capo, Cecilia.
Ma cosa si nasconde dietro a BancaAlleanza e ai suoi nuovi capi? Qual è la posta in gioco? Si tratta soltanto di denaro, oppure della conquista di un potere tale da cambiare radicalmente gli equilibri geopolitici del mondo?

Commento

Probabilmente già conoscete la grande stima che ho per Tullio Avoledo, uno dei migliori scrittori italiani, che a livello di bravura e di stile se la gioca con molti colleghi del resto del mondo.
Alcuni suoi lettori parlano di un calo qualitativo dei suoi lavori, dopo l’esordio staordinario de L’elenco telefonico di Atlantide. Secondo me è una valutazione molto banale del processo di crescita di Avoledo che, a eccezione di qualche passo falso, si sta confermando come una delle migliori penne del paese. Continua a leggere

Siamo già stati su Marte

Un bel post cospirazionista come da qualche tempo non ne pubblicavo.
Cosa c’è di meglio per allietare la giornata?
Tra l’altro partiamo da una prospettiva particolare, diversa dal solito. Forse conoscete una delle teorie del complotto più diffuse di sempre, quella che più o meno dice così: non siamo mai stati sulla Luna. Una tesi un po’ difficile da sostenere (per usare un eufemismo), eppure ha ancora moltissimi fans. Oggi invece ve ne propongo un’altra assai meno nota, ma decisamente più intrigante. La possiamo riassumere così: siamo già stati su Marte.

La teoria è diffusa da qualche tempo tra gli esperti di controinformazione e cospirazionismo. Da non meglio precisate “fonti militari” sarebbero state fornite prove di una missione congiunta Stati Uniti-URSS avvenuta nel 1970. Meta: il Pianete Rosso. A dispetto della Guerra Fredda e di tutto il resto, le due superpotenze avrebbero dunque collaborato in un progetto a lungo termine per il bene dell’umanità. Che ci fosse qualche cosa da monitorare lassù, magari con una certa urgenza? Chissà. Continua a leggere

Cinque volte Alex: una top 5 quantistica

Ne abbiamo parlato pochissimo tempo fa in questo articolo sugli universi paralleli.
Vi avevo promesso una Top 5 a tema e ora sono qui a saldare i conti. Normalmente un articolo del genere andrebbe in onda di sabato, ma visto che il tema è un po’ meno leggero del solito, ve lo beccate nel bel mezzo della settimana.
Le regole con cui ho scritto questo post sono semplici e fanno riferimento alla teoria dell’interpretazione a molti mondi, di Hugh Everett III. Non mi dilungherò a trattarne i lati tecnico-scientifici (non ho la capacità per farlo). Vi basti questa estrema semplificazione romanzata: a ogni azione che compiamo/non compiamo si crea un universo parallelo.
L’esempio più classico e semplice di tale teoria è dato dal film Sliding Doors, che sicuramente conoscete. La vita della protagonista, Gwyneth Paltrow, viene seguita in due esistenze parallele: la prima in cui è riuscita a prendere la metropolitana in tempo per arrivare a casa e trovare il suo fidanzato che la tradisce; la secondo no.
Io ho giocato su situazioni del genere. I cinque Alex alternativi di cui leggerete partono da “punti di biforcazione” reali, da scelte che mi si sono presentate per davvero in determinati momenti della mia vita, solo che io ho fatto altro (o per volontà mia, o per “destino”). Ma se avessi fatto altrimenti?
Presto detto: leggete.

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Singularity 7 (di Ben Templesmith)

Singularity 7
di Ben Templesmith
IDW Publishing (Free Books per l’Italia)
4 numeri (storia autoconclusiva)
Pagina ufficiale su Comixology

Sinossi

Un meteorite transita vicinissimo alla Terra, senza però colpirla. Ma il pericolo si nasconde in realtà nella sua coda, che porta con sé uno sciame di naniti – microscopiche macchine di natura aliena – in grado di cambiare la materia a livello molecolare.
Per puro caso la prima persona a respirare i naniti è Bobby Hennigan, un uomo come tanti, senza nessun pregio particolare. Le nanomacchine lo trasformano in qualcosa di simile a un genio assoluto. Bobby lavora per il bene dell’umanità, scoprendo la cura a diverse malattie e inventando macchine che nessuno aveva mai osato immaginare. Poi, all’improvviso, Booby impazzisce. A quel punto diventa una sorta di Dio distruttore e assume il nome di Singolarità. Nel giro di poco tempo distrugge buona parte della Terra, facendola divorare da un’orda infinita di naniti. Tre quarti della popolazione mondiale vengono distrutti, molti tra i superstiti sono trasformati in Gosiodi – in parte macchina in parte umani – al servizio del loro Dio omicida.
Quel che rimane dell’umanità si nasconde sottoterra, mentre la superficie del pianeta diventa simile a una distesa aliena e lunare, popolata da strane macchine organiche interconnesse…

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Come impostare un blog (1)

Il numero 1 tra parentesi è lì per far scena. In realtà non so se ci sarà una seconda puntata. Vedrò, anche in base alle vostre eventuali domande in merito all’argomento blogging.
In realtà il post di oggi nasce da una diatriba millenaria (beh, quasi): meglio un blog iperspecializzato in un solo settore, oppure meglio uno più multitasking? La risposta, come disse il saggio, è più semplice del previsto: impostate il vostro blog come vi sentite di fare.

Consiglione, eh? Eppure è la verità. Non c’è una via giusta, né una sbagliata. Non c’è una ricetta per creare il blog perfetto, e non mi pare opportuno nemmeno provarci.
Innanzitutto occorrerebbe fare qualche considerazione riguardo al modo di intedere il blogging. Cosa vi ha spinto ad aprire il vostro diario online?
In sostanza direi che le motivazioni più comuni possono essere queste: Continua a leggere

Le donne di Plutonia: Diane Kruger

All’inizio non mi piaceva.
La mia antipatia nasceva dalla bizzarra scelta di farle interpretare il ruolo di Elena di Troia, la donna più bella del mondo, nel film Troy. Film che ho odiato fin dalle prime anticipazioni diffuse in fase di realizzazione. Diane Kruger (nata ad Algermissen, Bassa Sassonia, nel 1976), mi sembrava inadatta al ruolo. Diamine, io Elena l’ho sempre immaginata come una bellezza mediterranea, forse persino esotica. Carnale e appariscente. Forse una Freida Pinto o Angelina Jolie sarebbero state più adatte al ruolo, chissà.

A ogni modo la Kruger l’ho rivalutata in fretta, tanto che a oggi è una delle donne che più ammiro, per bellezza, eleganza e portamento. Alcuni vecchi photoshoot da modella (sì, Diane ha iniziato la sua carriera sulle passerelle più prestigiose) sono davvero straordinari. Purtroppo non vi posso pubblicare quello in cui la Kruger posa per un nudo integrale mozzafiato, per una volta davvero artistico, e non tanto per dire. Giusto per farvi capire di cosa parlo vi propongo uno degli scatti più vestiti di quel servizio (è l’ultima foto della gallery sottostante).

Come attrice sto aspettando che le diano un ruolo ritagliato sulle sue attitudini. Ci è riuscito Tarantino in Bastardi senza gloria (film che a me non piace, ma Diane qui è davvero un valore aggiunto), per il resto, a mio parere, è stata sfruttata poco e male. Ma il futuro in fondo è tutto suo. Continua a leggere