Per oggi era previsto un altro post, già programmato e scritto da tempo.
Poi capita che la mattina apri Twitter e trovi segnalata la storia de “l’uomo che da due anni vive senza soldi”.
(…) Mark Boyle, inglese di 34 anni, laurea in economia e finanza, nel 2008 si è stufato di cercare lavoro e indebitarsi, decidendo di cambiare vita in modo radicale. E’ andato a stare in una roulotte donatagli da un amico, parcheggiata in una fattoria del Somerset, si è cibato con gli ortaggi e la frutta del suo orto più alimentari regalati o scartati, ha ricavato energia da un pannello solare che è stato il suo ultimo acquisto prima di rinunciare al denaro, ha fatto un po’ di volontariato presso gli agricoltori dei dintorni e praticato il baratto per vestiti e altri generi di prima necessità. Dopo avere vissuto così per due anni, ha scritto un libro sulla sua esperienza.
L’articolo completo è qui.
La mia prima reazione da fine sociologo dilettante è stata questa: me cojoni!
Poi ho scritto questo post.







