Come impostare un blog (4)

Quarta è al momento ultima puntata dedicata alla rubrica Come impostare un blog.
Finora abbiamo analizzato tre punti fondamentali per ogni aspirante blogger:
- Le motivazioni che spingono verso un’attività di questo tipo;
- I possibili modi per tentare di farlo diventare un lavoro vero e proprio;
- Il rischio che la passione diventi un’ossessione.
Che cosa rimane da aggiungere?
In realtà di cose da dire ce ne sarebbero ancora parecchie, ma non voglio nemmeno fingere di conoscere la ricetta segreta per creare il blog perfetto. Anche perché non credo che qualcosa del genere esista: né la ricetta né il blog perfetto. Quindi mi limiterò a proporvi una mia netiquette minima sul “come bloggare senza apparire dei grandissimi cazzoni”.
Sentitevi liberi di aggiungere i vostri consigli.

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Tutti i Superman del mondo

 

In questo periodo si fa un gran parlare di supereroi su Plutonia; è inevitabile e la cosa andrà avanti ancora a lungo, mi sa. Tra l’altro molti di voi mi chiedono articoli di approfondimento, in particolare sul cinema supereroistico. Vi prometto che arriverà, ma con calma, visto che la fase di documentazione e scrittura sarà piuttosto lunga.
Oggi invece ci occupiamo di uno stereotipo di supereroe, il protettore, incarnato nella figura di Superman, l’uomo d’acciaio, Kal-El, Clark Kent, l’uomo dai mutandoni indossati sopra la calzamaglia.
Un Dio, più che un supereroe. Qualcuno lo paragona a una figura cristologica, tanto sono grandi i suoi poteri, quasi a rasentare l’onnipotenza.
Forse proprio per questo Superman è un eroe che in realtà molti non amano. Però l’uomo di Krypton si presta anche a scenari alternativi interessanti, spesso inquietanti. Alcuni li ha esplorati la stessa DC Comics nei suoi lavori più cupi e maturi (penso per esempio a Superman:Red Son). Ma in realtà sono altre le saghe che ci offrono dei supereroi in stile Superman, ma con particolarissime reinterpretazioni dell’uomo d’acciaio.
Partendo dall’impostazione più o meno classica del personaggio, molti autori hanno mischiato le carte, ottenendo gli interessanti personaggi che vado a presentarvi… (Attenzione: ci sono alcuni spoiler su diverse serie a fumetti)

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Giochi mitici dei mitici ’80 (parte seconda)

Continuiamo l’amarcord adolescenziale iniziato con questo post (andatevelo a rileggere se vi serve tutto il cappello introduttivo e bla bla bla) citando cinque videogiochi da bar che fanno parte del mio DNA, del mio passato, della mia storia.
Premessa: chi è nato come me più o meno a metà degli anni ’70 ricorderà un’epoca gloriosa in cui i personal computer se li potevano permettere solo i compagni di classe ricchi. Gli altri, tipo quelli come me, inforcavano la bicicletta e si fiondavano nei bar del paese, dove le macchinette coin-up facevano da monoliti, circondati da tavolate di vecchi avvinazzati che ci guardavano come se fossimo alieni. E forse lo eravamo un po’ per davvero. Ma Dio, quanto era bello!
Io i bar del mio paese li ho foraggiati per anni con le monetine da 200 lire prima, con quelle da 500 lire poi. Di giochi che mi han fatto compagnia ce ne sono stati tantissimi, uno più bello dell’altro. Rivederli ora con un simulatore scaricato sul portatile è una cosa triste e poco utile. Finita la magia, rimane solo l’effetto nostalgia.
Non potendo citarvi tutti i titoli che amo, vi elenco i cinque che in assoluto rappresentano qualcosa di speciale per me. Niente videogames da computer però: solo titoli da bar e da sale giochi.

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Giochi mitici dei mitici ’80 (parte prima)

 

E’ stato sufficiente fare pulizia in uno dei miei armadi per scoprire o quantomeno ricordare quanto siano radicate in me certe passioni per il fantastico e tutto ciò che ruota attorno a questa definizione. Se dei librogame abbiamo già parlato diverse volte (e comunque ci torneremo ancora), per i giocattoli classici non ho ancora speso qualche doverosa parola. Rimediamo. In due puntate.

I miei giochi sono legati innegabilmente ai mitici anni ’80. Periodo colorato per antonomasia, in cui un certo stile di vivere americano si radicava pian piano nelle nuove generazioni.
Lo abbiamo visto in TV, grazie a certi film che per tutti noi sono cult impareggiabili. Lo abbiamo visto nei fumetti, nel modo di vestire e di parlare. Nella musica, che in quegli anni era più commerciale che mai.
Ma, ancor prima, lo abbiamo visto in molti giocattoli che ci hanno svezzato a furia di “Per il potere di Grayskull!” e di “G.I. Joe!
Ecco quelli che ricordo con infinito affetto e nostalgia:

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Sette scemenze che dicono riguardo agli eBook

Gli ebook fanno diventare ciechi!

Questo post è dedicato a tutti i luddisti, gli ottusi, i retrogradi, i malinformati, i radical chic, i predicatori da strapazzo, i vecchi dentro, gli sciocchi.
Non potendone più di sentire e leggere sciocchezze riguardo all’inutile guerra tra libri cartacei e libri digitali (ebook), vi spiego in poche parole perché gli ebook non causeranno la morte della parola stampata, né tantomeno la fine della civiltà e di migliaia di anni di cultura.
Ribadisco a chiare lettere che a me non frega nulla di schierarmi da questa o da quella parte. A me piace leggere e basta. Gli ebook li trovo comodi, pratici ed economici, quindi li sostengono con convinzione. Al contempo mi auguro che il libro stampato non muoia mai. Sembra una premessa sciocca, ma per alcuni questo semplice concetto è ben difficile da comprendere e assimilare.
Bene, detto ciò, ecco sette idiozie comunemente diffuse riguardo agli ebook, con relative smentite.

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Gite alternative nei luoghi dei film

Eccovi un altro articolo recuperato dal vecchio blog, ma sempre attualissimo. Mi piace pensarlo come una guida turista alternativa.
Buona lettura.
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Chi non ha mai sognato di visitare di persona alcuni affascinanti luoghi visti nei film e nel serial televisivi? Ovviamente Internet viene in soccorso di questa categoria di appassionati, offrendo ottimi siti e motori di ricerca per organizzare escursioni “in loco”. Così il vostro film del cuore non avrà davvero più segreti per voi…

A me non è (ancora) capitato di fare gite di questo tipo, ma ci sono senz’altro mete cinematografiche che mi piacerebbe visitare. Quali? Eccole qui.

Overlook Hotel

Pare che lo spaventoso albergo protagonista di uno dei più bei film di Kubrik non esista realmente. Perlomeno non dove lo colloca Stephen King, autore dell’omonimo romanzo. La struttura che si vede nel film è infatti la summa di due luoghi diversi: il Timberline Lodge, albergo situato in Oregon, e Ahwahnee Hotel, nello Yosemite National Park.

Riguardo al Timberline Lodge, Kubrik dichiarò: “C’è qualcosa di veramente spaventoso in quell’hotel annidato lassù sulle pendici del monte Hood. Il monte Hood, un vulcano spento, piuttosto di recente ha dato segni di vita con scosse sismiche simili a quelle che pochi mesi prima precedettero la gigantesca eruzione del monte St. Helens, che si trova a meno di cento chilometri di distanza. Se sul monte Hood prima o poi scoppierà una eruzione come quella del monte St. Helens, allora l’hotel Timberline farà forse la stessa fine dell’hotel Overlook nel romanzo.” Leggi l’articolo completo

Fantafascismo: ucronie d’Italia

 

Inutile negare il fascino, oscuro o meno, proiettato dalle dittature e dai tiranni, che siano essi di destra o di sinistra (tanto poi gli estremi si toccano sempre). Non parlo del fascino proiettato sui nostalgici, di cui poco m’importa, bensì di quello che stimola la fantasia degli scrittori.

Fin dai primissimi anni ’60 c’è un gran proliferare di romanzi e racconti sul nazismo ucronico, sul nazismo esoterico e sul nazismo pulp. Di titoli ne ho citati parecchi, specialmente nei vecchi articoli a tema alternate history.

Giusto per ricordare i due romanzi più noti del sottofilone: The man in the High Castle, di Philiph K. Dick, scritto nel 1962, e Fatherland, di Robert Harris (1992).

Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, anche l’ex superpotenza russa ha ispirato un bel po’ di libri ucronici, ma anche il mondo del cinema, a dire il vero già appassionato di fanta-comunismo (qualcuno ha detto Alba Rossa?). Perfino l’italianissimo Donato Altomare ha tentato l’ucronia sovietica, col pur mediocre Il dono di Svet.

In questo confronto a distanza il nazismo si prende la sua bella rivincita sul bolscevismo, visto che i romanzi e i film “fantastici” con la svastica battono quelli con la falce e il martello. Può darsi però che, fra un decennio o due, l’URSS sostituirà il Terzo Reich nella fantasia degli ucronisti.

A questo punto rimane però una terza dittatura che solleva sempre polemiche quando viene reinterpretata in chiave romanzesca. Parlo ovviamente del fascismo. Leggi l’articolo completo