I Jefferson (1975-1986)

I Jefferson
di Don Nicholl e Michael Ross
USA, 1975-1986
11 stagione, 253 episodi

C’è un canale del digitale terrestre, uno dei tanti nati dopo quella roba assurda che hanno chiamato switch-off , che trasmette le repliche de I Jefferson a nastro. Tre, quattro episodi al giorno, proposti in più fasce orarie.
Un vero e proprio trip, un viaggio nel tempo che mi son fatto ben volentieri, ma anche un crescente senso di nostalgia.
Perché io coi Jefferson ci sono cresciuto. Erano gli anni ’80 e Canale 5 li trasmetteva a ora di cena, credo alle 19.00, prima di Mike Bongiorno. In casa avevamo da poco una televisione anche in cucina, succubi di quello che, due decenni dopo, qualcuno avrebbe definitivo il lavaggio del cervello berlusconiano. Ma a quei tempi l’idea nemmeno ci sfiorava e, per quanto certi intellettuali continuino ancora oggi a giocare alla cospirazione, non ce li vedo proprio George Jefferson, Arcibaldo, Arnold e Magnun P.I. a fare propaganda per Forza Italia.

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Capitan Power e i guerrieri della merendina

Questo post me lo ha ispirato l’amico Germano recensendo un film semi-sconosciuto, La Macchina Nera.
Tra un commento e l’altro è saltato fuori che entrambi ci siamo visti questo interessante b-movie nel bel mezzo di un pomeriggio afoso, a metà degli anni ’80.
Stiamo parlando di un film horror senza troppi significati reconditi: un’automobile demoniaca investe la gente e l’ammazza. Niente mezze misure, né concessioni alla commedia o al dramma famigliare in stile hollywoodiano. Ma senz’altro avrete notato il nocciolo della questione, ossia l’orario di programmazione della pellicola in questione: pieno pomeriggio. Vi dirò di più: per quel che mi è dato ricordare, La Macchina Nera venne trasmesso da una delle reti Rai.
Si vede che è passata un’intera generazione, eh?

Sento ancora il caldo di quell’estate.
Solo che allora il caldo non lo odiavo come adesso. In fondo coincideva ai mesi in cui eravamo a casa da scuola; giornate in cui ogni pomeriggio diventata una lunga avventura di quattro o cinque ore, tra escursioni nei boschetti (che sembravano jungle birmane), i primi videogiochi col Commodore 64, l’appuntamento con la merenda davanti alla TV. I canali regionali trasmettevano Ken il Guerriero verso le 16, ma con un po’ di fortuna non era difficile beccare qualche film horror in pieno pomeriggio. Con buona pace dei moralisti e del Moige. Leggi l’articolo completo

Il Tredicesimo Apostolo – Il Prescelto (Stagione 1)

Italia, 2011
Ideatore: Pietro Valsecchi
Regia: Alexis Sweet
12 episodi da 50 minuti ciascuno

Molti blogger rifiutano con sdegno di parlare di qualunque prodotto venga realizzato per il cinema e la TV del nostro bel paese.
La giustificazione è che, mediamente, si tratta di roba pessima, indirizzata a un pubblico di età media molto alta e con una cultura media proporzionalmente tendente al basso.
Accuse che, in linea di massima, sono vere. Questa è la ragione per cui negli ultimi decenni in Italia sono nati più o meno soltanto questi serial:

- Biografie di santi, preti o suore;
- Drammone meridionale con immancabile ambientazione a Capri o dintorni;
- Poliziesco con un nettissima distinzione tra buoni e cattivi;
- Poliziesco ibridato con la più innocua commedia all’italiana.

Salvo qualche lodevole eccesione, il panorama è questo.
Del cinema non ne parliamo, magari ci torneremo un’altra volta, quando avrò qualche film da recensirvi.
Oggi invece vi voglio dire il mio parere su Il Tredicesimo Apostolo, serial televisivo prodotto da Taodue e recentemente trasmesso da Canale 5. Insieme di fattori che, nel suo complesso, dovrebbe indicare un alto grado di cagosità.
Invece non è proprio così. Leggi l’articolo completo

Once upon a time (1X01)

Anno 2011
Ideato da Edward Kitsis, Adam Horowitz
Episodio pilota – 45 minuti circa

Alla disperata ricerca di un serial in grado di catturarmi, cosa che recentemente è accaduta solo con The Games of Thrones, sono incappato quasi per caso in Once upon a time.
Premessa: io adoro le favole, specialmente nelle loro derive più dark e gotiche. La Disney ha pensato bene di rendere tutte le vecchie fiabe rassicuranti e infantili, ma in realtà le loro versioni scritte grondano di sangue, mostri e personaggi lugubri.
Con Once upon a time (C’era un volta, nella versione italiana) non siamo esattamente da quelle parti, ma il lato gotico/misterioso c’è e probabilmente verrà sempre più a galla nel corso della prima stagione.

Storybrooke, cittadina del Maine (Stato che, a quanto pare, ha irresistibili atmosfere horror). A dire del piccolo Henry, figlio adottivo della sindachessa, Regina Mills, tutti gli abitanti del paese sono in realtà abitanti del mondo delle fiabe, colpiti trent’anni fa dalla maledizione della Regina Cattiva e trasportati nel “posto più brutto dell’universo” (il nostro mondo) con identità diverse e senza alcuna memoria del passato.
Henry vuole sciogliere la maledizione, ma per farlo ha bisogno della sua madre naturale, Emma Swan, che nella sua vita precedente altri non era che la figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro.

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