Teleforce

Teleforce è il nome della misteriosa energia che ha trasformato 160 persone ordinarie in sovraumani dotati di poteri incredibili. Sono i Super, protagonisti della round robin Due minuti a mezzanotte.
Visto che nella mia/nostra storia questi esperimenti sono stati eseguiti nel 1973, ispirandosi ad alcune occulte ricerche del geniale Nikola Tesla, ho scelto di utilizzare il termine Teleforce per identificare la misteriosa energia portatrice di poteri ultranaturali. Quello che forse non tutti sanno è che la Teleforce fu davvero uno dei campi di studio di Tesla, anche se con questa parola non si identificava tanto un’energia, quanto una vera e propria arma. Accantonando per un momento la roun robin è della “vera” Teleforce che voglio parlarvi oggi.

Di questa ricerca ne parlò per la prima volta il New York Times il 10 luglio del 1934. Si ipotizzava appunto un’arma a particelle, il cui nome, Teleforce (forza a distanza) si riferiva a un dispositivo basato su un generatore di Van de Graaff modificato con un tubo sotto vuoto.
La notizia suscitò un certo scalpore, tanto che pochi mesi più tardi Tesla si sentì in dovere di precisare gli scopi di questa sua ricerca in una pubblica lettera. Leggi l’articolo completo

Siamo già stati su Marte

Un bel post cospirazionista come da qualche tempo non ne pubblicavo.
Cosa c’è di meglio per allietare la giornata?
Tra l’altro partiamo da una prospettiva particolare, diversa dal solito. Forse conoscete una delle teorie del complotto più diffuse di sempre, quella che più o meno dice così: non siamo mai stati sulla Luna. Una tesi un po’ difficile da sostenere (per usare un eufemismo), eppure ha ancora moltissimi fans. Oggi invece ve ne propongo un’altra assai meno nota, ma decisamente più intrigante. La possiamo riassumere così: siamo già stati su Marte.

La teoria è diffusa da qualche tempo tra gli esperti di controinformazione e cospirazionismo. Da non meglio precisate “fonti militari” sarebbero state fornite prove di una missione congiunta Stati Uniti-URSS avvenuta nel 1970. Meta: il Pianete Rosso. A dispetto della Guerra Fredda e di tutto il resto, le due superpotenze avrebbero dunque collaborato in un progetto a lungo termine per il bene dell’umanità. Che ci fosse qualche cosa da monitorare lassù, magari con una certa urgenza? Chissà. Leggi l’articolo completo

Sotto un occhio vigile

Non sono un grande appassionato di UFO.
L’argomento mi affascina, ma oramai il settore è talmente saturo di cialtroni, megalomani, visionari e imbroglioni che risulta davvero complicato parlarne senza rischiare di citare fonti quantomeno poco attendibili (per non dire altro).
Eppure la domanda “siamo soli nell’universo?” affascina ancora milioni di persone. Anzi, col nuovo millennio iniziato da appena una dozzina di anni fa c’è una crescente percentuale di individui che credono a un’imminente manifestazione dei cosiddetti extraterrestri. Dunque parliamone, come al solito senza prenderci troppo sul serio, e vediamo che discussione ne salta fuori.

Secondo alcuni studiosi – con questo termine intendo coloro che valutano il “fattore UFO” con piglio scientifico – la Terra potrebbe essere sotto osservazione da molti anni. Ipotesi che implicherebbe una serie di fattori:

  • Chi ci spia ha necessariamente una tecnologia molto superiore alla nostra;
  • Chi ci spia adotta una politica non interventista nei nostri confronti;
  • Chi ci spia ha interesse a proteggere il pianeta, più che la nostra civiltà.

Alcuni chiamano questo scenario “la teoria dello zoo“. In pratica noi saremmo soltanto gli abitanti scarsamente evoluti di un universo in cui altre forme di vita più intelligenti hanno da tempo scoperto modi per viaggiare nello spazio e forse anche nel tempo. Sebbene sia impossibile ipotizzare le reali intenzioni di tali creature nei nostri confronti, prevale l’idea che essi ci considerino poco più che animali da osservare – appunto – come facciamo noi nei nostri zoo. Leggi l’articolo completo

La realtà non esiste

Ridendo e scherzando, da diversi anni ci sono fior fior di scienziati borderline che ci suggeriscono che forse la realtà non è affatto così come la vediamo.
Siamo così presi dalle nostre faccende quotidiane – lavoro, bollette, passioni, malattie – da non avere quasi più il tempo per pensare alle Grandi Domande. Cosa siamo realmente? Qual è il senso dell’esistenza? Siamo davvero prodotti con una data di scandenza? Che senso ha tutto ciò? E, se anche qualche domanda ce la facciamo, le risposte sono quasi sempre di due tipi: religiose o iperazionali.
Qualche ricercatore ci suggerisce invece che forse c’è una terza via. Una concezione che, se verrà mai dimostrata scientificamente, cambierà il nostro modo di intendere il Tutto.

Premessa: Non sono un fisico quantistico. Ho solo letto, mi sono documentato. Tutto qui. In più la mia esposizione dei fatti è un po’ romanzata. In fondo nasco come narratore, non come saggista. Non è mia intenzione convincere nessuno di niente. Non faccio proselitismo.

La materia solida non esiste

Dunque, da dove iniziare? Direi da una teoria esplicitata da alcuni coraggiosi fisici quantistici. La materia solida così come la pensiamo potrebbe non esistere del tutto.
Dov’è la dimostrazione di tutto ciò? Semplificando molto la possiamo dedurre dal fatto che gli atomi non sono solidi. E gli atomi compongono il tutto. Essi sono composti al 99% da uno spazio vuoto eppure vengono considerati l’elemento costitutivo della materia solida.
Quindi, semplificando ancora, possiamo arrivare a supporre che gli atomi facciano parte della costruzione dell’illusione della realtà stessa. Leggi l’articolo completo

I segreti del Bosco Boemo

Dopo il successo del post sul bizzarro aeroporto di Denver torno a bomba sul cospirazionismo, ma con una fondamentale premessa: prendete questi articoli per quasi-fiction.
A me l’argomento intriga perché è una fonte inesauribile di spunti per racconti e romanzi. Alcune teorie del complotto sono tanto affascinati quanto ben poco plausibili. Quindi prendetele con le molle; meglio ancora: leggetele come leggereste qualcosa uscito dalla penna di Fritz Leiber, H.P.Lovecraft o di chissà chi.

Direi che il caso del Bosco Boemo entra alla perfezione in questa categoria.
Questa esclusivo campeggio si trova a Sonoma, in California. Dal 1899 è la località in cui tutti i potenti del mondo iscritti a Bohemian Club (BC) si trovano per celebrare strani riti a base di religione, occultismo e sesso. Questo secondo le teorie dei cospirazionisti, si capisce. Che il camping esista è fuor di dubbio, su tutto il resto potremmo discutere per settimane.
Il Bosco è una foresta di altissimi abeti rossi, estesa per oltre mille ettari. Al centro si trova il lago artificiale, sovrastato da una statua di un gufo alta trenta metri. Attorno alla polla d’acqua ci sono una ventina di lussuosi mega-bungalow, predisposti ad accogliere gli invitati all’annuale cerimonia del Bohemian Club.
Nel territorio della proprietà ci sono un centinaio tra poliziotti e guardie private che tengono lontano i curiosoni, gli intrusi e i giornalisti non presenti sulla lista del club. Leggi l’articolo completo

I ragazzi venuti dal Brasile (dossier)

Molti anni dopo il termine della seconda guerra mondiale il famigerato medico nazista Josef Mengele, rifugiatosi in Brasile, crea 94 cloni di Adolf Hitler, dati in affidamento e allevati da diverse famiglie residenti in paesi del Nord Europa e del Nord America, infatti prima che il dittatore tedesco morisse, Mengele aveva prelevato di persona un suo lembo di pelle e un campione di sangue. Finanziato da una potente organizzazione di camerati nazisti, l’abile medico porta avanti, con successo, esperimenti di clonazione.

I genitori che crescono inconsapevolmente i piccoli cloni di Hitler sono stati scelti in base a specifiche caratteristiche: tra i due coniugi c’è una notevole differenza d’età, il padre è assente e tirannico verso il bambino mentre la madre si comporta in modo affettuoso ed amorevole. Questo rispecchia l’indole degli autentici genitori di Hitler.

Mengele affida ad alcuni sicari il compito di eliminare tutti gli uomini non appena i cloni raggiungono i 14 anni di età entro la primavera del 1977. Il dittatore, nato nel 1889, perse il padre nel 1903. Il sogno del folle dottore è di ricreare esattamente le condizioni in cui venne a trovarsi il giovane Hitler all’inizio del Novecento. Egli si augura che uno dei 94 ragazzi possa diventare il nuovo Führer e guidare la Germania verso il Quarto Reich. Mengele, però, durante l’attuazione del progetto, viene abbandonato dai potenti ma non persuasi fiancheggiatori e rintracciato negli Stati Uniti dal vecchio e tenace cacciatore di nazisti Yakov Lieberman. (fonte: Wiki) Leggi l’articolo completo

Catastrofi mancate

 

La folle previsione riguardante il mancato terremoto di Roma dello scorso 11 maggio era davvero ridicola. Pensate che quell’assurda diceria nasceva da uno studio del sismologo autodidatta Raffaelle Bendandi, morto nel 1979. Questi avrebbe predetto lo spaventoso terremoto che avrebbe distrutto la capitale basandosi prevalentemente sull’allineamento dei pianeti. Con tanto di data precisa.

Ovviamente non è successo nulla.

Con l’aiuto di un ottimo articolo del National Geographic scopriamo in breve quali sono state le altre più famosi previsioni catastrofiche smentite dai fatti e dal buonsenso.

Per i seguaci del predicatore radiofonico Harold Camping, il giorno del giudizio – il cosiddetto “rapture”, rapimento mistico – era atteso per il 21 maggio 2011.

Secondo l’ottantanovenne Camping, ingegnere in pensione e fondatore della chiesa indipendente Family Radio Worldwide, Gesù sarebbe tornato sulla Terra per portare i fedeli in paradiso.

Benché il conto alla rovescia sul sito della radio segni OO, non si hanno notizie di un avvenuto giudizio universale. Leggi l’articolo completo