Mostri, fossili viventi e dinosauri

 

I dinosauri sono estinti da quello che gli scienziati definirebbero “un botto di tempo”. L’amico Davide lo confermerà con tanto di citazioni e dati precisi.

A sentire alcuni creazionisti non sarebbero nemmeno mai esistiti. Parere folle, se mi consentite un commento personale. Per la serie: quando il buon senso fa a botte col bigottismo religioso.

Per contro c’è chi, di tanto in tanto, ne avvista a tutt’oggi qualche esemplare. Follia? Manie di protagonismo? Fraintendimenti di varia natura? Probabilmente la risposta è sì a tutte e tre le domande. Tuttavia ci sono alcuni casi che hanno fatto storia nella criptozoologia. Segnalazioni ripetute e suffragate da foto (però sempre sbiadite e a malapena distinguibili). Mostri o dinosauri che spesso, come a Loch Ness, hanno fatto la fortuna delle comunità locali, grazie a un aumento esponenziale del turismo.
Del resto pare che – e di nuovo chiamo l’esperto astigiano a supporto – solo una percentuale molto bassa di dinosauri sia stata identificata e studiata. Di molte altre specie non ci sono più tracce, oppure ce ne sono di molto frammentarie. Già in passato, a quanto pare, alcuni paleontologi hanno frainteso la catalogazione dei resti di alcuni dinosauri, attribuendoli a diverse specie, mentre in realtà appartenevano agli stessi animali ma in stadi differenti della crescita.
Cito tutto ciò nel tentativo di dare una lettura razionale ai tanti avvistamenti di “dinosauri viventi”, strani mostri e draghi. Rimanendo più che dubbioso in materia, mi piace come sempre affrontare l’argomento dal punto di vista squisitamente narrativo.
Vediamo oggi i casi più eclatanti, su cui, piaccia o meno, il mistero ancora resiste alle bordate della razionalità.

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L’invasione degli insetti

Il cinema di fantascienza degli anni ’50 e ’60 ha sfornato alcuni memorabili e bizzarri titoli che hanno per protagonisti gli insetti giganti, in marcia per demolire le città degli Stati Uniti e per mangiare i loro abitanti.
Spesso e volentieri era la radioattività – dovuta a test nucleari o a qualche strano esperimento – a causare la nascita di tali mostruosità. In altri casi si trattava di insetti alieni.
Prima o poi mi piacerebbe mettere insieme un dossier con alcuni dei titoli più significativi in materia, pensando specialmente ai miei lettori più giovani che film del genere probabilmente non li hanno ancora visti.
Oggi però voglio occuparmi di vere invasioni di insetti. Certo, non giganti e men che meno colossali, ma comunque inquietanti e – a loro modo – minacciosi.
Spulciando un certo tipo di stampa, e anche i blog dedicati a criptozoologia e fenomeni bizzarri, si registrano di tanto in tanto episodi talmente strani che gettano più di una perplessità riguardo alla nostra conoscenza della Natura.

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Animali un tempo ritenuti mostri leggendari

Altro ripescaggio dal vecchio blog. Questa volta si tratta di un articolo criptozoologico/scientifico. Mi spiace solo aver perso le fonti di riferimento, ma se le ritroverò non mancherò di segnalarvele.
La criptozoologia è un tema interessante, soprattutto se spogliato dai suoi aspetti più “weird” (avvistamenti di Bigfoot, di Chupacabras etc etc). Mi piacerebbe tornarci in futuro con qualche nuovo post, anche perché gli spunti narrativi potrebbero essere davvero tanti. Semmai fatemi sapere se l’argomento vi interessa o meno, che un po’ di materiale da parte io ce l’ho.
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Dopo aver parlato di animali estinti e – più volte – di criptidi, è arrivato il turno di parlare di animali un tempo creduti leggendari. Ovviamente i maggiori riferimenti in materia li abbiamo dai bestiari medioevali, e dai diari di bordo delle varie spedizioni navali che esploravano terre a quei tempi sconosciute.
Mancando del raziocinio scientifico dei tempi moderni, era certo facile identificare creature appartenenti a poemi epici (draghi, basilischi, unicorni), o alla mitologia classica (chimere, kraken etc). Provate a immagire cosa dovevano pensare dei marinai del ’500 nel trovarsi davanti un ippopotamo inferocito. Di certo era più facile immaginarlo come un mostro partorito dall’inferno, che non come un animale calato nel suo ecosistema. Leggi l’articolo completo