Le donne di Plutonia: Ludovica Caramis

Questa volta la celebrità della domenica l’ho scelta per bieco favoritismo personale.
Ludovica Caramis è una delle poche “donne di spettacolo” italiane che utilizzano Twitter così come dovrebbe essere per chi lavora in questo ambiente: interagendo con le persone che decidono di seguirle attraverso il noto social network.
Cosa che per il momento ho riscontrato solo nella tanto bistrattata Elisabetta Canalis (lodi, lodi, sempre e solo lodi!) e in Cristina Scabbia. Forse tante altre “vip” pensano che Twitter sia solo un vezzo per mettere in pubblico lo scambio di battute tra chi fa parte di questo bel mondo dorato. Il che francamente è più triste che irritante. Quindi, una volta tanto, spazio a chi fa un uso più social di questi network, sperando che tempo e successo non cambino le cose.

Probabilmente Ludovica è al momento meno nota delle due fanciulle appena citate, perciò ve la presento in breve. Leggi l’articolo completo

Le donne di Plutonia: Joss Stone

Torno a ospitare una cantante su queste mie pagine.
Personalmente le adoro, trovo perfetto il connubio tra bella voce, musica e fascino femminile. In un’altra epoca sarei andato in cerca delle Sirene, probabilmente.
La fanciulla di cui vi parlo oggi è Joss Stone, inglese di Dover, classe 1987. Cantautrice giovane, ma con una carriera già ricca di successi e soddisfazioni.
Voce ricca e profonda, quasi nera. Voce da soul. Vederla e sentirla cantare è una delizia.
Nel 2003 pubblica The soul session, che la presenta al meglio al grande pubblico. E’ subito amore: vende quattro milioni di copie e fa un tour che la porta in giro per tutto il mondo.
All’album d’esordio seguono Mind, Body and Soul (2005), Introducing Joss Stone (2007), Colour me free (2009), LP1 (2011), primo album con un’etichetta indipendente. Riscuotono tutti ottimi riscontri di pubblico e critica.
Tra le curiosità vale la pena ricordare che Joss è vegetariana, nonché testimonial della PETA. E’ anche una delle celebrità mondiali più amate dai feticisti dei piedi.
Lo scorso anno è stata protagonista di un brutto episodio di cronaca: la polizia inglese ha arrestato degli invasati che progettavano un piano per ucciderla. Per fortuna non sono arrivati a tanto.
Foto!

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Le donne di Plutonia: Maria Sharapova

Non ho una grande predilizione – parlo del mero lato estetico – per le sportive. Corpi troppo androgini, troppo muscolosi.
Poi però ci sono le eccezioni. Per quel che mi riguarda la più importante riguarda la tennista russa Maria Sharapova.
Che poi a essere precisi Maria è nata in Siberia e ha origini bielorusse. La solita miscela di etnie e corredi genetici che crea meraviglie, alla faccia dei razzisti e degli xenofobi.
I suoi genitori abitavano in un paesino drammaticamente vicino alla centrale di Chernobyl. Nel 1986, a seguito del terribile incidente nucleare, lasciarono la Bielorussia e si trasferirono in Siberia, dove l’anno successivo (1987) nacque Maria.
A soli sei anni l’incontro con la campionessa di tennis Martina Navratilova le cambiò la vita. La Navratilova le consigliò di trasferirsi negli USA per sfruttare al meglio tutte le sue potenzialità. I genitori di Maria seguirono questo consiglio: è così che è nata – sportivamente – parlando, un’atleta straordinaria.
Nel 2004 vince Wimbledon, risultando una delle tre più giovani tenniste ad aver portato a casa l’ambito trofeo. Da allora i successi si accumulano: US Open (2006), Australian Open (2008), una marea di competizioni minori, più diversi doppi e diverse finali perse di poco.  Leggi l’articolo completo

Le donne di Plutonia: Kaley Cuoco

Oggi gioco un nome che risulterà facilmente gradito a gran parte dei lettori del mio blog.
Kaley Cuoco è infatti la mitica Penny di Big Bang Theory, una delle sit com più azzeccate e apprezzate degli ultimi anni. Il ruolo di biondina un po’ svampita, sogno erotico e poi fidanzata del “nerd” Leonard Hofstadter (l’attore Johnny Galecki, con cui ha avuto anche una relazione di due anni fuori dal set): questa è la Penny che tutti conoscono. Ma Kaley va ben oltre.
Nata a Camarillo nel 1985, ha origini inglesi (con lontane discendenze greche) da parte di madre, e italiane, armene e lituane da parte di padre, un ingegnere statunitense.
La televisione l’ha notata presto, grazie alle partecipazioni a diverse sit com, con ruoli minori. Il successo è arrivato nel 2004 grazie a 8 semplici regole, ma non è nulla confronto alla fama derivata, dal 2007 in poi,  con Big Bang Theory.  Nel 2011 Kaley è stata una delle tre celebrità immortalate senza veli dalla rivista Allure, nel supplemento “Naked truth”. Una foto molto bella, delicata, non volgare. La trovate nella gallery di questo mio articolo.
Simpatica, molto intelligente (a differenza del suo alter-ego di fiction, Penny), decisamente attiva e frizzantina su Twitter. Questa è Kaley come appare ai miei occhi di spettatore.
Altro ancora? Ah sì: è bella ma non inutilmente “vistosa”. Insomma, per me è proprio ok!

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Le donne di Plutonia: Miriam Leone

Quarta italiana ospite sul mio blog, anzi quasi quarta, se vogliamo considerare Natalie una nostra compaesana almeno per quel che concerne il corredo genetico. Questa volta devo basare il mio articolo quasi interamente sull’aspetto estetico della fanciulla in questione. Sto parlando dell’ex Miss Italia (edizione 2008) Miriam Leone. A mio parere una delle bellezze più assolute e indiscutibili emerse in questi anni di piattume televisivo totale. Sarà per i capelli rossi o per gli occhi verdi, sarà per i lineamenti… sta di fatto che Miriam sembra un quadro, un disegno di Milo Manara, o forse la donna che creerebbe un computer in una realtà virtuale dedicata all’eleganza e alla freschezza.
A vederla in TV non si può fare a meno di riconoscerle una presenza charmante e una dizione piacevole. Il che potrebbe fare di lei un’ottima conduttrice del futuro, se solo ci fosse qualche programma degno di essere chiamato tale. In tempi dominati dalla meritocrazia del Bunga-Bunga, non pare vero di vedere una ragazza fine e aggraziata, lontana dallo stereotipo del “paio di tette parlanti” che ci ha imposto in questi anni l’Italia arcorecentrica. Peccato soltanto che i ruoli femminili nel nostro paese siano ridotti davvero al lumicino. Ed ecco che, di nuovo, uno dei miei post domenicali si tinge di grigio, complice questa amara constatazione.
Miriam ha provato anche l’esperienza di attrice, nulla più che piccoli camei in un paio di serial televisivi. Non avendola vista recitare non posso esprimere un parere in merito.
Classe 1985, sicialiana di Catania, iscritta alla facoltà di Lettere, Miss Italia 2008, conduttrice di alcune trasmissioni “formato famiglia” sulle reti Rai. Questo è quanto, per il momento. Attendiamo una sua evoluzione professionale. La materia prima (anche quella grigia) c’è, il resto arriverà. Forse…

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Le donne di Plutonia: Evangeline Lilly

L’ho da poco scelta come volto di Libby, la supereroina velocista di Due minuti a mezzanotte. Mi sembra quindi doveroso ospitarla sul mio blog per farvela conoscere meglio.
Evangeline Lilly, universalmente nota nei panni di Kate Austen nel serial-tv Lost, è un’attrice canadese, classe 1979, figlia di un insegnante di economia domestica e di una consulente di bellezza. Narra il gossip che i suoi genitori, profondamente religiosi, abbiano fatto crescere Evangeline senza possedere una singola televisione in casa.
La nostra bella canadese ha rischiato – se così si può dire – di diventare missionaria nelle Filippine a soli 18 anni, salvo poi dedicarsi a ben altro. Comunque sia, passatemi la battuta, è riuscita a fare comunque del bene per i suoi moltissimi ammiratori.
Prima di fare l’attrice è stata un’assistente di volo. Ironia del destino, considerando la trama del serial che l’ha resa famosa in tutto il mondo.
Ed è proprio Lost che ha trasformato Evangeline da sconosciuta comparsa da micro-apparizioni in film di serie B a una star amata e apprezzata a qualsiasi latitudine. Infatti non mi pare che ci siano titoli rilevanti nel suo curriculum prima di entrare nel cast del telefilm più famoso degli ultimi 20 anni. Per fortuna grazie a Lost ha messo in mostra non solo la sua angelica bellezza, bensì anche un bel po’ di talento drammatico e una bravura superiore a quella di tante colleghe ben più navigate ed esperte.
La Lilly è diventata da poco mamma (23 maggio 2011), il che ci permette di trovarla spesso in versione casalinga, attaccata a Twitter. Non che la cosa ci spiaccia…
E ora… foto!

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Le donne di Plutonia: Kate Walsh

 

Alta, elegante, solare, sensuale ma assolutamente mai volgare.
Sto parlando di Kate Walsh, classe 1967, californiana. Padre irlandese e madre italiana – un giorno dovremo parlare di quanti eccezionali melting pot etnici scopro ogni settimana con questa rubrica.
Kate nasce come modelle e riscuote un successo clamoroso in Giappone, dove è venerata alla stregua di una Dea, grazie ai suoi 178 cm di altezza. I giapponesi sono strani, si sa, ma hanno buon gusto.
Ha iniziato la sua carriera da attrice nel teatro dell’Università dell’Arizona per poi proseguire a Chicago, dove ha studiato alla rinomata Piven Theatre Workshop.
Al cinema approda con dei film di scarso rilievo, o con parti da comprimaria in pellicole di media levatura. La tv la scopre nel ruolo che la rende famosa: quello della dottoressa Addison Montgomery in Grey’s Anatomy. Un personaggio tanto sfaccettato da meritarsi uno spin off vero e proprio: Private Practice.
Io la trovo magnifica. In attesa di una svolta importante della sua carriera, eccomi la consueta gallery fotografica dedicata all’ospite della domenica, e anche le coordinate per seguirla su Twitter, se siete suoi ammiratori.

Buona Pasqua!
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Capretto ai carciofi: Cucinando con Simona (8)

Una ricetta di Simona per Pasqua.
Perché no? Il rischio è sempre quello di accendere inutili e involontarie polemiche tra animalisti, vegetariani, carnivori, religiosi di varie confessioni, moralisti, provocatori di professione.
Quello che intendiamo fare oggi è invece molto semplice: proporvi una ricetta classica, sperando che sia gradita a chi ama le tradizioni culinarie del nostro paese, e sopportata con maturità da chi non mangia carne (specialmente in questo periodo).
Cogliamo l’occasione per augurarvi Buona Pasqua, anche se Plutonia non si prende affatto una pausa, nemmeno nel lunedì dell’Angelo (giorno in cui gli “ascolti” dei blog calano drasticamente). Anzi, proprio lunedì avrete l’ordine d’ingaggio di Due minuti a mezzanotte, quindi non potete non passare a farmi visita :)

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