Le donne di Plutonia: Cristina Scabbia

No, nessun pesce d’aprile. La domenica, come sempre, è dedicata a un’ospite presentata a voi, mille e più lettori che ogni week end venite da queste parti ad abbeverarvi di beltà.
Ora, il post di oggi vi presenterà una donna di cui sono un vero, totale e convinto ammiratore: Cristina Scabbia, cantante dei Lacuna Coil.
L’articolo su Cristina era in previsione da tempo, ma è un piacere anticiparlo, onorando una promessa fatta scherzosamente alla diretta interessata, su Twitter (cliccate per sbirciare l’account ufficiale di Miss Scabbia). Sta di fatto che l’altra sera io e l’amico Germano cazzeggiavamo sul social network cinguettante, postando alcuni video dei Lacuna, e Cristina ci ha risposto e salutato.
Eh, come ve la tirate per una sciocchezza da poco!” Vi sento: non fate finta di niente. Eppure – sarò scemo io – queste sono le piccole cose che danno un minimo di proporzione riguardo all’umanità dell’artista in questione. Se il talento è pubblico, il carattere e l’umiltà vanno sempre cercati e scoperti poco alla volta. Visto che accade di rado, son ben lieto di celebrare l’avvenimento.
Dunque questo articolo nasce proprio col cuore e spero che come tale venga percepito.
Ma veniamo a noi. Chi è Cristina Scabbia, esattamente?

Leggi l’articolo completo

Pasta cacio e pepe: Cucinando con Simona (7)

Quando martedì ho chiesto a Simona se poteva fornirmi una ricetta a base di formaggio c’era in realtà un fine occulto: accontentare un mio lettore particolare.
Trattasi di X che, perfettamente conscio degli argomenti solitamente trattati su Plutonia, mi ha recentemente scritto per chiedere se potevo fare promozione alla sua linea di prodotti caseari. Sarò ingenuo io, ma riesco ancora a stupirmi di quanta poca attenzione prestino alcuni internauti. O forse sarebbe meglio dire: certe persone hanno una tale faccia di bronzo che sarebbero pronti a chiedere favori anche al Diavolo, se solo pensassero di poterne ricavare qualche beneficio.
Basta individuare un blog con un traffico di una certa rilevanza e… zac! Scatta subito la lecchinata. Fa niente se si chiede di parlare di commercio di alimentari a un blogger che tratta di narrativa di genere. Sono dettagli
Dunque, amico mio formaggiaio, questa ricetta te la dedico col cuore e con allegria. Anche perché io di formaggio ne mangerei a chili.

Leggi l’articolo completo

Le donne di Plutonia: Diane Kruger

All’inizio non mi piaceva.
La mia antipatia nasceva dalla bizzarra scelta di farle interpretare il ruolo di Elena di Troia, la donna più bella del mondo, nel film Troy. Film che ho odiato fin dalle prime anticipazioni diffuse in fase di realizzazione. Diane Kruger (nata ad Algermissen, Bassa Sassonia, nel 1976), mi sembrava inadatta al ruolo. Diamine, io Elena l’ho sempre immaginata come una bellezza mediterranea, forse persino esotica. Carnale e appariscente. Forse una Freida Pinto o Angelina Jolie sarebbero state più adatte al ruolo, chissà.

A ogni modo la Kruger l’ho rivalutata in fretta, tanto che a oggi è una delle donne che più ammiro, per bellezza, eleganza e portamento. Alcuni vecchi photoshoot da modella (sì, Diane ha iniziato la sua carriera sulle passerelle più prestigiose) sono davvero straordinari. Purtroppo non vi posso pubblicare quello in cui la Kruger posa per un nudo integrale mozzafiato, per una volta davvero artistico, e non tanto per dire. Giusto per farvi capire di cosa parlo vi propongo uno degli scatti più vestiti di quel servizio (è l’ultima foto della gallery sottostante).

Come attrice sto aspettando che le diano un ruolo ritagliato sulle sue attitudini. Ci è riuscito Tarantino in Bastardi senza gloria (film che a me non piace, ma Diane qui è davvero un valore aggiunto), per il resto, a mio parere, è stata sfruttata poco e male. Ma il futuro in fondo è tutto suo. Leggi l’articolo completo

Le donne di Plutonia: Elisabetta Canalis

Dovete sapere che in questo blog esiste un codice segreto. Immaginatelo come il computer della Stazione Cigno di Lost: ogni 108 minuti devono essere inseriti dei precisi numeri (4-8-15-16-23-42), pena un System Failure dagli effetti imprevedibili.
Solo che nel mio caso funziona in modo inverso. Ci sono tre articoli, una volta pubblicati i quali, Plutonia Experiment verrà chiuso per sempre.
Badate bene: non ho detto spostato altrove, riaperto con un altro nome, mutato nella forma o nel contenuto, bensì semplicemente chiuso. E’ il Codice Omega di Plutonia. So che qualche collega ha qualcosa di simile, nascosto chissà dove.
Per quel che mi riguarda i tre articoli un questione sono: una monografia femminile, una recensione e un post personale.
Oggi rompo il primo sigillo, pubblicando la monografia di Elisabetta Canalis.
Gli altri due segni forse non li vedrete mai. Se vi piace il mio blog auguratevi che sia così.

Elisabetta Canalis… chi non la conosce? Ex velina, showgirl, attrice. Classe 1978, nata a Sassari in un decennio in cui la terra di Sardegna sembra aver fornito al mondo un’incredibile numero di bellissime fanciulle.
Non credo sia dunque il caso di spendere troppe parole sulla carriera di Elisabetta (che comunque trovate riassunta qui, nel caso vi interessassero i dati precisi). Passiamo quindi, variando per una volta l’impostazione di questi articoli, ad analizzare cosa rappresenta la Canalis per l’italiano medio.

Leggi l’articolo completo

Fagottini di salmone: Cucinando con Simona (6)

Dopo una breve sosta torna la ricetta del venerdì e torna anche la proprietaria ufficiale di questa rubrica. Oramai siamo a ben otto articoli gastronomici, di cui ben sei a cura di Simona. Altri blogger continuano a loro volta a proporre post tematici (qui, per esempio, ma anche qui), aumentando così proporzionalmente le possibilità di realizzare un ebook consuntivo di questa esperienza.

Le temperature salgono e oramai è quasi primavera, perciò a breve vi proporremo qualche piatto in linea con la nuova stagione (anche se, a mio parere, l’inverno è e resta il periodo principe per i grand gourmet).
Prima o poi mi sa che copierò anche questa top 5 culinaria proposta da Angelo. Oppure questa di Ferruccio, una sorta di mini guida del Gambero Rosso per blogger (sempre in formato top 5).
Ora però veniamo a noi, con la seguente ricetta:

Leggi l’articolo completo

Le donne di Plutonia: Kylie Minogue

Chi mi segue su Tumblr forse lo avrà già intuito, visto che spesso e volentieri posto delle immagini che la riguardano.
In più è australiana, e io le australiane le adoro a prescindere.
Sto parlando di Kylie Minogue, nata a Melbourne nel 1968. Nelle sue vene scorre sangue gallese e irlandese, probabilmente motore della grinta di questa combattiva diva in miniatura. Sì, perché Kylie non raggiunge il metro e sessanta d’altezza, ma sono tutti centimetri di fascino e solarità.
La sua carriera è arcinota, perciò mi limiterò ai dati essenziali: ex attrice di successo in quella fucina di star made in Australia che fu Neighbours, la Minogue si è poi lanciata nella musica, azzeccando subito un singolo ammazza-classifiche, ossia la cover di The Loco-Motion, che l’ha fatta conoscere in tutto il mondo.
Da lì la cavalcata è trionfale e continua ancora oggi, a 25 anni e 22 album (tutti di successo) da quel debutto incredibile.
Nel mentre Kylie è diventata anche produttrice discografica, attivista a sostegno dei diritti degli omosessuali, attivista nella lotta contro la prostituzione, ambasciatrice della cultura australiana nel mondo (ha una statua di bronzo nel centro di Melbourne a memoria dell’investitura). E ancora: è “cavaliere delle arti e della musica” in Francia e “Ufficiale dell’ordine dell’Impero Britannico”, stilista, testimonial di profumi, gioielli, linee aeree e automobili.
Ha ancora sconfitto un cancro al seno nel 2005, ritirandosi dalle scene per un anno, senza mai perdere il sorriso, nemmeno nei momenti più difficili della chemioterapia.
Questo tanto per quietare chi, leggendo il suo nome nel post di oggi, avrà scioccamente pensato “uff, la solita cretinetta della musica pop”. Leggi l’articolo completo

Le donne di Plutonia: Rachel Weisz

Inglese, ma di sangue ungherese: il padre, George Weisz, è un ingegnere budapestino di una certa fama.
Ma non solo: Rachel ha anche un pizzico di DNA italiano (da parte della bisnonna materna) e una spruzzata di géni viennesi.
Da un tale melting pop pot non poteva che nascere una splendida donna dal notevole talento artistico.

Rachel si è fatta la giusta gavetta, dapprima come attrice televisiva (L’ispettore Morse), poi come coo-protagonista in pellicole di media levatura (Reazione a catena, I want you, Lo straniero che venne dal mare).
Al grande pubblico arriva grazie a un film divertente e rievocativo dei vecchi kolossal d’avventura, La Mummia. E’ il 1999 e per la Weisz si aprono i grandi palcoscenici. Il ruolo della giovane egittologa Evelyn Carnahan le porta tanta fortuna, tanto che la reinterpreterà di nuovo nel 2001.
Da lì in poi la sua carriera è un gradevole alternarsi di partecipazione a film sia impegnati che di evasione.
Tra tutti vi ricordo i miei preferiti – perché in fondo questa è una monografia personalizzata. Leggi l’articolo completo

Spiedini di gamberi dell’Alabama con parmigiano: Cucinando con Courtney Cox

 

Questa settimana Simona si è presa un turno di riposo (meritato, credo). Promettendo di ritornare venerdì prossimo con una ricetta speciale, mi ha lasciato il tempo di trovare una sostituta per l’appuntamento gastronomico del pre-week end.
Per fortuna mi è venuta incontro Courtney Cox, già ospite domenicale di Plutonia.
Certo, Courtney è una donna del sud degli States, perciò non poteva far altro se non regalarmi una ricetta tipica del suo paese, l’Alabama. Perciò eccola qui: spiedini di gamberi dell’Alabama con parmigiano e fiocchi d’avena.

In realtà questo ricetta è parte integrante di un interessante blog creato da Daniel, uno chef di Chicago, che sta lavorando alla realizzazione un ebook gratuito con la partecipazione di alcune celebrità che gli stanno regalando diverse ricette.
Ma quanto è bello il World Wide Web?

Leggi l’articolo completo