Scene Selezionate della Pandemia Gialla (eBook gratuito)

Scene Selezionate della Pandemia Gialla
di Alessandro Girola
Formato ePub – 165 pagine circa in formato A5, comprensivo di appendici.
Copertina di Luca Morandi
Impaginazione di Matteo Poropat
(I link per i download sono a fondo articolo)

Sinossi

2010: Un morbo di origine prionica viene diffuso nel mondo dal regime di Pyongyang durante la Seconda Guerra di Corea. Chiunque ne viene contagiato diventa un assassino ematofago, itterico e rabbioso.
2011: La pandemia dilaga in Asia. I Gialli, come vengono chiamati i soggetti infetti, aumentano di numero giorno dopo giorno.
2012: Il morbo di Lee-Chang colpisce anche Europa, Stati Uniti e Africa. Sempre più spesso i piani d’emergenza nazionale si trasformano in tragici massacri e in colpi di stato.
2013: Il Lee-Chang è oramai ovunque. La civiltà entra nella fase di collasso irreversibile.
2014: Il mondo brucia. I paesi ancora governabili sono poco più di una manciata. I profughi scampati al picco della pandemia lotanno per sopravvivere nella nuova realtà postapocalittica.
2015: Oggi.

Le cronache degli anni bui della specie umana.
Un reportage giornalistico esclusivo e senza censure.

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Pandemic AD

Pandemic AD (ebook gratuito)

Pandemic AD
di Alessandro Girola
Racconto crossover autoconclusivo tra Due Minuti a Mezzanotte e Survival Blog.
Formato ePub e Mobi – 116 pagine circa in A5, comprensivo di tre appendici.
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M
Impaginazione di Matteo Poropat
(I link per il download sono a fondo articolo)

Sinossi

Nessuno avrebbe mai immaginato che la vittoria di American Dream, il supereroe più potente del pianeta, contro il terrorista soprannominato Legione dell’Islam, si sarebbe trasformata in una tragedia epocale. Invece è andata proprio così. Il mito incarnato, l’uomo invincibile, è stato infettato con un morbo di origine prionica che l’ha mutato in un mostro antropofago e spietato. Proprio lui, l’icona americana, ha scatenato una pandemia inarrestabile, la Gialla. Chi ne viene contagiato diventa a sua volta un cannibale insaziabile, un predatore alfa.
Supereroi compresi.
Sono bastati pochi mesi per devastare buona parte della East Coast, di cui ora rimane un incubo ammorbato e senza redenzione. Il nuovo regno di American Dream, Nightmare Estate, ha un fulcro, un’enorme necropoli che funge da capitale. E’ New York, un tempo simbolo di speranza e di vita.
Mentre il resto del mondo fa i conti con la pandemia, l’ex superuomo del team START progetta qualcosa di ancora più orribile, che farà capitolare del tutto l’umanità ai suoi piedi.
Solo un gruppo di disperati, supereroi di scarto, agenti segreti, ex criminali e vigilantes volenterosi, posso tentare di fermarlo, prima che American Dream porti a termine il suo piano: creare uno sconfinato esercito di infetti al suo comando.

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Supereroi pandemici

Mi sono accorto che da qualche tempo non vi parlo di eventuali progetti di scrittura. Una lacuna che però è stata comunque colmata dalla pubblicazione degli spin-off autoconclusivi legati al setting di Due Minuti a Mezzanotte. Anche il mio prossimo lavoro riguarderà 2MM, ma in modo leggermente differente. L’idea ce l’avevo in testa da tempo e ho finalmente trovato il tempo e la scaletta per trasformarla in una novelette di prossima pubblicazione. Di cosa si tratta? Di un crossover tra i due universi narrativi che ho creato e condiviso in questi ultimi tre anni, 2MM e il Survival Blog.

Ehi, fermo! Ma io questa cosa l’ho già vista da qualche parte!

Infatti. Per esempio in Marvel Zombies, no? Infatti la mia idea nasce da lì. E’ importante ammetterlo subito, così come ho fatto a suo tempo dicendo che Scene Selezionate della Pandemia Gialla era ispirato al capolavoro di Max Brooks, War World Z. Una minima onestà intellettuale è ciò che ci distingue dalle scimmie dai plagiatori folli, quelli che tutti conoscete, e che mi auguro nel frattempo siano falliti miseramente.
Marvel Zombies è una saga che, almeno nei primi due volumi, rappresenta una ventata irriverente di briosità nel marvelverso, a volte troppo statico e ripetitivo. La storia è presto detta: un virus di origini infradimensionali colpisce Terra 2149, una versione alternativa del mondo Marvel (ma con gli stessi eroi, gli stessi villains etc etc). Il virus si propaga attraverso il morso e trasforma i feriti in creature simili a zombie, affamati di carne umana ma dotati ancora di buona parte del loro intelletto, dei loro poteri nonché praticamente invincibili. Gli autori dei primi due volumi, Robert Kirkman* e Sean Phillips, non hanno risparmiato dettagli gore, con le versioni zombificate di quasi tutti gli eroi della Casa delle Meraviglie.
Recuperate le prime due uscite, Marvel Zombies e Marvel Zombies 2: Il sapore della morte. Ne vale la pena!

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La sottile linea rossa del plagio

Al plagio non ci credi fin quando non ti bussa alla porta di casa.
Più si diventa “grandi”, più lettori si attirano, più cresce la probabilità di attirare anche dei furbetti pronti a scopiazzare le buone idee, a riproporle cambiando qualche dettaglio, senza nemmeno fare il bel gesto di ringraziarti.
In realtà la linea che separa il possibile plagio da una semplice reinterpretazione di un argomento appartenente alla cultura collettiva è davvero sottile. Ho sempre asserito di non credere nell’originalità assoluta: non posso fare a meno che confermare le mie parole.
Un esempio pratico e molto d’attualità: gli zombie. Entrati da anni nell’immaginario popolare, rappresentano uno stereotipo, un’icona a cui tutti possono attingere per scrivere racconti, romanzi, film, cortometraggi etc. George Romero ha tracciato il profilo di questo mostro moderno, delineandone delle caratteristiche che poi mille altri registi e autori hanno ripreso (se preferite usate la parola “copiato”). Senza problemi.
Senza problemi?
Facciamo dei distinguo.

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Più eroi, meno zombie

Se avete letto l’intervista che mi ha fatto ieri Paolo sul suo blog, probabilmente avrete storto il naso nel constare un certo mio distacco nel parlare di ciò che è stato il Survival Blog. Quasi un disamore, oserei dire.
In effetti, almeno in parte, è così. Lasciatemi spiegare meglio.
Senz’altro il SB è stata una delle mie esperienze scrittorie più importanti. Senz’altro è stata la più seguita, condivisa e… copiata (sì, sì, qualcuno di voi sa di chi parlo). Il SB ha tuttavia goduto di un periodo vitale ben definito, completo ed equilibrato: né troppo breve né troppo lungo.
Come ho già dichiarato a Paolo non sopporto l’idea di essere intrappolato in un ruolo, per quanto esso possa risultare gradito o di successo. Mi rendo con che in paesi non appartenenti al terzo mondo, quale è il nostro, editori e lettori verrebbero sotto le nostre case, cari survivalisti, pregandoci di proseguire con una nuova stagione del Survival Blog.
Se non fossimo nel terzo mondo riusciremmo anche a trovare dei finanziamenti per realizzare qualcosa di correlato al SB senza rinunciare all’indipendenza del progetto. Indipendenza che, lo annuncio ufficialmente, rimarrà tale anche per 2MM.
Ma purtroppo siamo in Italia e dobbiamo ragionare sui parametri nazionali, piaccia o meno.

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RSPG: Il concorso ci ha voltato le spalle

Probabilmente avrete già letto questo post del socio Germano, quindi la farò breve: Racconti Scelti della Pandemia Gialla, il concorso “pandemico” organizzato qualche mese fa, è da considerarsi nullo.
Non sono arrivati dieci racconti ammissibili al giudizio finale, quindi è impossibile decretare un podio degno di questo nome.
Alcuni dei partecipanti hanno inviato racconti del tutto fuori norma, altri non hanno rispettato lo scenario del Survival Blog, col risultato di essere inammissibili al giudizio finale. I peggiori sono stati coloro che hanno spedito racconti che davano chiaramente l’idea di essere in qualche cassetto ad ammuffire, modificati quel tanto che bastava per farli sembrare (nelle loro intenzioni) “pandemici”.

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Dieci cose da evitare in un racconto sugli zombie

Articolo-guida, che vi porterà per mano verso la fase calda del concorso Racconti Scelti della Pandemia Gialla.
Credo che sia infatti arrivato il momento di mettervi al lavoro, se volete partecipare. La scadenza è il 31 marzo 2012, non vicinissima ma nemmeno così lontana come appariva a dicembre, quando pubblicai il bando del concorso.
RSPG si rifà al progetto di scrittura condivisa Survival Blog. Per chi ancora non lo conoscesse, lo scenario si può riassumere così: una zombie apocalypse con degli infetti al posto dei classici zombie. In stile 28 giorni dopo, per capirci.
Ora, io sono un lettore estremo di “roba zombesca”. Tra romanzi in italiano e in inglese, non c’è mese che non mi capiti di sorbirmi qualcosa in materia.
Voglio definirmi un esperto? Bon, senza mezze misure la risposta è .

Nella narrativa-zombie (e affini) ci sono una marea di cliché che si ripetono a profusione. Se gestiti bene essi impreziosiscono il racconto. Il punto è che pochi scrittori sono in grado di bilanciare stereotipi e cliché in modo saggio.
Elencherò dieci cose che – personalmente – non sopporto in racconti e romanzi di questo ricco sottogenere. Parlo a nome mio. L’altro giudice di RSPG, Germano, se lo vorrà, potrà dirvi la sua ha pubblicato a sua volta un decalogo a tema, in modo di avere un quadro completo dei passi falsi da evitare in questo concorso :) Continua a leggere

Nazipandemic (incipit)

Tempo fa si era ventilata, tra il serio e il faceto, la possibilità di scrivere un cross-over tra il Survival Blog e le atmosfere dieselpunk e mefistofeliche del misticismo nazista da romanzo pulp, atmosfere che ho trattato in Nazi Mages Must Die! (attualmente in fase di rielaborazione). Da allora di tempo ne è passato parecchio e, finalmente, mi è venuta voglia di tentare l’esperimento. Quello che ne sta uscendo è una novel (non troppo lunga) non certo per palati fini, ma divertente da scrivere e – spero – anche da leggere.

Mischiare avventura, zombie apocalypse e nazisti è un giochino intrigante. I critici storcerebbero il naso, ma a noi non importa entrare nelle loro grazie, bensì solo divertire e divertirci. Nazipandemic è in fase di costruzione. Complice un febbrone che mi ha costretto in casa per due giorni ho già scritto una quindicina di pagine. Vi regalo soltanto l’incipit. Di solito non faccio queste cose, ma il blog nuovo deve essere valorizzato. Il resto arriverà dopo le vacanze natalizie (almeno credo). Nota: questa mia iniziativa è slegata al concorso Racconti Scelti della Pandemia Gialla. Non prendete esempio dal mio cross-over e continuate a scrivere seguendo le regole del bando.

Buona lettura

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