Con l’approssimarsi di Halloween ho preparato una serie di articoli a tema, che avrete occasione di leggere da oggi fino alla fatidica data del 31 ottobre. Ci saranno molte gradite sorprese, tra cui probabilmente anche un raccontino del tutto fuori programma e altre sfiziosità.
Oggi, tanto per cominciare col botto, vi propongo con grandissimo piacere un guest post dell’amico Fabrizio Borgio, autore di due pregevoli romanzi che ho avuto occasione di leggere e recensire, Masche e La Morte Mormora, entrambi ambientati in un Piemonte cupo e legato ad antichi segreti.
Del resto Fabrizio è proprio un piemontese DOC, nonché un grande conoscitore del folklore locale e amante della narrativa un tempo chiamata romanticamente “del brivido”.
Quindi è per me un onore proporvi questo suo lungo, intrigante articolo focalizzato su uno dei posti più affascinati del Piemonte e forse dell’Italia intera. Prendete carta e penna, perché ci sono molte suggestioni da appuntare, chissà, magari per progettare qualche gita autunnale, stagione in cui la regione più “nobile” dello Stivale risplende di tetri colori…
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Felini spettrali
Il post di oggi va a catalogarsi nella sezione “misteri”, ma in realtà siamo molto più vicini alle fantasie di certi racconti fantahorror. Va da sé che con questa premessa vi invito a prendere le informazioni che seguiranno con le molle. Anzi, consideratela vera e propria fiction, con un attinenza al reale prossima allo zero.
Di cosa parliamo? Di grandi felini che appaiono e scompaiono in zone molto lontane dal loro habitat naturale. I criptozoologi parlano di “felini spettrali”. Le teorie riguardanti questo fenomeno sono tutte molto… folkloristiche.
Partiamo però da un po’ di dati statistici. Per esempio quelli che riguardano molteplici avvistamenti di pantere, tigri, giaguari e leopardi ben lontani dalle regioni in cui vivono abitualmente. Tra Francia, Germania, Regno Unito e Nord America ci sono migliaia di segnalazioni riguardanti episodi di questo genere. Nella sola Inghilterra abbiamo oltre 100 avvistamenti classificati, dal 1970 a oggi.
Anche in Italia ogni tanto si registra qualche fenomeno di questo tipo. Capita che anche i telegiornali ne diano notizia; magari vi è capitato di ascoltarle, di tanto in tanto. Spesso e volentieri gli avvistamenti di tigri e pantere vengono imputati a bestie fuggite da qualche zoo o da ricchi idioti che hanno contrabbandato queste belve di frodo.
Nel 99% dei casi sono spiegazioni più che sacrosante e plausibili. Nel rimanente 1% dei casi questi grandi felini non vengono mai trovati. Al massimo lasciano dietro di sé qualche fotografia sgranata scattata da fortunati passanti e delle carcasse di piccoli animali mangiati nel loro vagabondare.
Allucinazioni estive? Probabile. Ma c’è anche chi dà una spiegazione decisamente più weird.
Consume, conform, submit, sleep, obey
Rivisto ieri notte per l’ennesima volta*, Essi vivono si conferma come un film di grandissimo potenziale, ma riuscito solo a metà.
So che vado a toccare un mostro sacro, quindi mi aspetto che qualcuno proclami la Shari’a contro di me.
Per me la parte migliore del film è questa che vi mostro nel video in calce al post. Sinceramente non mi ricordavo i riferimenti a Dio fatti dall’uomo del filmato; riferimenti che mi lasciano un po’ perplesso. Non so perché ma non ho mai pensato a Carpenter come a un regista che potesse citare la religione come alternativa alla schiavitù mentale imposta dalla società alieno-consumistica.
Ma forse questa parte del sermone del telepredicatore non rappresenta affatto il pensiero di Carpenter, che in altre occasioni si è dimostrato caustico nei confronti della Chiesa (penso a Il signore del Male e Vampires, per esempio).
In effetti i ribelli che si schierano contro gli alieni teschiformi vengono dipinti come dei volonterosi sprovveduti che non sanno esattamente quali pesci pigliare. In questo sono piuttosto realistici, non c’è che dire. Probabilmente molto più della Resistenza di John Connor. Continua a leggere
Milano e i suoi Notturni
Gira e rigira le leggende sulla Milano misteriosa sono sempre quelle.
Pur cercando minuziosamente tra i vari blog che si dedicano a questi argomenti è difficile trovare qualche storia ancora inedita. Avessi tempo – perché la voglia ci sarebbe anche – girerei i quartieri periferici, là dove esistono ancora i vecchi cortili di una volta. Parlerei con gli anziani, quelli che passano il tempo al bar a giocare a briscola e a bestemmiare. Chissà quanti aneddoti hanno da raccontare, solo che nessuno dotato di un blog ha mai pensato di chiederglieli.
In fondo Milano è una città schiva, anche se non come Torino. E’ una città che vive soprattutto di notte, non solo nei locali, bensì anche nei vicoli, nei parcheggi, nei vecchi caseggiati a schiera che sembrano alveari.
Basterebbe armarsi di coraggio, di handycam e farsi un giro verso la mezzanotte. Al di là dei vecchi fantasmi settecenteschi, che fanno più scena che paura, temo che potreste trovare anche cose piuttosto brutte e poco spiegabili con la razionalità. Non che io ci abbia provato. Eppure in passato mi è capitato di attraversare la Milano notturna e dai finestrini dell’auto ho avuto degli scorci di cose che, boh, forse è meglio approfondire soltanto in qualche racconto horror.
Avete presente quei film in cui i protagonisti intravedono cose che li inquietano, ma su cui la telecamera si sofferma solo pochi secondi? Un po’ come l’arrivo di Sam Neill a Hobb’s End. Continua a leggere
Gente che sparisce
Uno degli argomenti che ho trattato diverse volte sul vecchio forum riguarda l’inquietante fenomeno delle sparizioni misteriose. Da una costola di quell’argomento ho anche ricavato un ebook gratuito, Navi Fantasma, che si limita però ad analizzare dieci casistiche riguardanti il mare.
L’argomento si pone nel pericoloso confine tra scienza, fantascienza, superstizione e panzane belle e buone. Ci sono tuttavia studiosi che da anni monitorano i giornali di tutto il mondo per individuare quelle notizie inspiegabili che, per quanto grandi siano, vengono sempre pubblicate in sordina, quasi come se fosse inopportuno parlarne.
Singoli individui che scompaiono nel nulla: la casistica è davvero ampia, ma spesso le spiegazioni sono riconducibili alla fredda razionalità: persone che sviluppano seri problemi mentali, rapimenti, delitti, amnesie. Rimangono tuttavia degli episodi assai meno spiegabili, in cui gli investigatori non trovano un solo indizio per giustificare tali sparizioni. Quasi come se questi individui sparissero di punto in bianco, volatilizzandosi.
Quando invece capita che siano interi paesi a spopolarsi l’attenzione sul fatto in questione diventa – per assurdo – ancora più bassa. Di solito si tratta di comunità piccole situate in zone remote del mondo e il tutto viene spiegato parlando semplicemente di “ghost town” spopolate più o meno all’improvviso per mancanza di lavoro o di natalità.
Troppo banale? Chissà.
Uno Sputnik nel ’500?
Che ne dite di una copia dello Sputnik rappresentata in un quadro di fine Cinquecento? Di certo Ventura Salimbeni, autore dell’opera che vedete qui sopra a inizio articolo, non poteva immaginare che ben 350 anni più tardi i sovietici avrebbero realizzato qualcosa di molto simile al bizzarro oggetto da lui dipinto ne L’esaltazione dell’Eucarestia, che potete vedere nella chiesa di S.Pietro a Montalcino.
Il bello è che le due antenne dello “Sputnik” vengono toccate da Gesù e da Dio, nel particolare del quadro che rappresenta la Trinità. Questa singolarità è stata notata fin sul finire degli anni ’60. Gli ufologi e i cospirazionisti di mezzo mondo hanno sottolineato che i dettagli misteriosi del dipinto non riguardano solo le antenne, bensì anche la lente di una telecamera situata in basso a sinistra, sul misterioso globo.
The alien invasion survival handbook (di W.H.Mumfrey)
The alien invasion survival handbook
di W.H. Mumfrey
How Books edizioni
214 pagine illustrate, 14.99 dollari
In lingua inglese
Sinossi
Avete mai provato la sensazione di aver dei buchi temporali nella vostra vita? Avete trovato qualche chip sottocutaneo di cui non comprendete l’esistenza? Probabilmente siete stati vittime di un rapimento alieno, anche se non ve ne ricordate.
Gli alieni sono tra noi. Anche se le vere intenzioni di questi misteriosi intrusi provenienti dallo spazio profondo sono ignote non vi è alcun dubbio sul fatto che non ci sia da aspettarsi nulla di buono. E’ quindi nostro preciso dovere imparare tutto ciò che c’è da sapere per difendersi da una futura invasione aliena.
Imparate come utilizzare semplici strumenti – come per esempio un lettore mp3 – per difendervi dai poteri telepatici degli extrarerrestri.
Imparate a riconoscere la struttura di un disco volante, in caso doveste trovarvi nella situazione di scappare da uno di questi velivoli.
Imparate delle semplici tecniche di combattimento corpo a corpo che vi permetteranno di avere la meglio sugli alieni utilizzando delle armi di fortuna.
Questo manuale potrebbe essere l’unica cosa che si frapporrà tra voi e la totale distruzione a opera di qualche terribile, spietato conquistatore venuto dallo spazio.






