Estate: una stagione che odio con tutto il cuore.
Va un po’ meglio quando si tratta di estati libresche. C’è un sottogenere in particolare che adoro: il romanzo di formazione in salsa horror.
Gli elementi distintivi di tali libri sono semplici:
- Un contesto periferico, lontano dalle grandi città. Un piccolo paese di campagna, negli States, per esempio.
- L’estate. Periodo in cui le coscienze si addormentano.
- Un gruppo di ragazzini tra gli 11 e i 15 anni, alle prese con l’età di passaggio dall’età infantile/adolescenziale a quel territorio di mezzo che meraviglia e spaventa.
- Un male antico che si ridesta e mette in pericolo l’intera comunità.
- Comunità (di adulti) che però non sembra accorgersene. Quindi toccherà ai ragazzini affrontare il pericolo.
Per me sono letture irrinunciabili in tutte le stagioni, ma lo sono specialmente in quei mesi caldi in cui la gente sbarella di brutto, oppure (come nel mio caso) si fa prendere dalla nostalgia. Eccovi cinque titoli – su tutti – a mio parere meritevoli.

