La stagione 2011-2012 ha rappresentato il mio abbandono quasi totale delle librerie.
O meglio: degli acquisti in libreria.
Merito senz’altro del Kindle comprato a New York undici mesi fa. L’ereader mi ha permesso di acquistare molti più libri a prezzi decisamente stracciati. Non solo: ho letto tantissimi racconti e romanzi in lingua inglese, senza dover aspettare le drammatiche spedizioni tramite corriere espresso. In più ho letto diversi autoprodotti, come sempre, notando con piacere che la qualità media si è alzata parecchio.
Le librerie, specialmente i megastore Feltrinelli/Mondadori, le ho abbandonati perché rappresentano sempre più tutto ciò che non vado cercando in quanto a letture. Drammatico, forse un po’ snob, ma è così.
Ma come sono cambiate le librerie in questi ultimi dodici mesi?
