Le ospiti di Plutonia: Valentina Cervi

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Valentina Cervi è una di quelle attrici che hanno il cinema nel sangue, complice l’essere figlia del regista Tonino Cervi, e nipote dell’attore Gino Cervi.
Romana, classe 1976 (ha un anno meno di me, ma poco importa), debutta sul piccolo schermo nel 1986, e al cinema nel 1988 con la commedia Mignon è partita, di Francesca Archibugi. Da lì in poi recita in una marea di film, vincendo diversi premi, riconoscimenti e nomination ai Nastri d’Argento. Il punto è, come ho già affermato altre volte su questo blog, è che il cinema italiano non offre nessuna varietà di ruoli (specialmente femminili). Si va dalla commedia per i finto-trentenni al dramma pseudopsicologico, magari d’autore.
Non c’è null’altro.
E allora la grande occasione per Valentina Cervi si manifesta all’estero, negli States, dove viene chiamata per partecipare al serial di successo True Blood, nel ruolo della vampira Salome Agrippa. La Cervi raccoglie consensi e fans, dimostrando ancora una volta che altrove ci sono altri entusiasmi, e un rispetto totale e spontaneo dei cosiddetti prodotti popolari, o di genere.
Non ha un profilo Twitter, ma la potete trovare sulla sua pagina Facebook ufficiale.

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Le ospiti di Plutonia: Anna Valle

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Anna Valle, classe 1975 (come il sottoscritto), metà romana, metà siciliana, di Lentini. Bellezza mediterranea, ma al contempo anomala. Ossia, come piace a me.
Infatti è l’ultima Miss Italia per cui mi son preso una specie di cotta virtuale. L’ultima che, a parer mio, si è meritata in pieno il titolo, non per meriti limitati alla sola estetica da copertina*.
La sua avventura nel mondo dello spettacolo ha appunto inizio sul palco del più famoso concorso di bellezza italiana, nel 1995. L’elezione a Miss Italia le apre molte strade, ma Anna sceglie quella dell’attrice. Studia recitazione (proseguendo un percorso già iniziato da ragazzina, quando al liceo partecipava ai laboratori teatrali su Aristofane) e inizia una lunga serie di partecipazioni a film e fiction televisive.
In questa sede ne cito uno soltanto, una miniserie di fantascienza tedesca, Aeon – Countdown im All, ovviamente inedita per il mercato italiano. Altrettanto ovviamente, sulla carriera di Anna qualcuno commenta col solito cinismo tutto italiano (“non sa recitare!“); tuttavia scommetto quel che volete che questi fini critici cinematografici non si sono mai nemmeno sforzati di vederla in TV per cinque minuti interi.
Anyway, questo è il suo sito ufficiale (non molto aggiornato, ahimé). Segue la consueta gallery fotografica.

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Le ospiti di Plutonia: Valentina Lodovini

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Valentina Lodovini è una delle attrici italiane che apprezzo di più, specialmente tra quelle che la critica definisce “di nuova generazione”.
In realtà la Lodovini ha già nove anni di carriera alle spalle, che non sono proprio pochi, anche se si è imposta al grande pubblico relativamente di recente, grazie a film quali Generazione mille euro, Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord.
Umbra di Umbertide, classe 1978, proveniente dalla sempre più trascurata gavetta, Valentina ha seguito diversi corsi di cinema, ritagliandosi man mano dei ruoli sempre più importanti, fino al grande palcoscenico dei tre film già citati, tutti ricchi di gloria al botteghino.
Bellezza mediterranea, ma non stereotipata, bel sorriso, sensualità che esprime con la recitazione, col corpo, con lo sguardo. La attendiamo in qualche ruolo da protagonista assoluta. Magari fuori dall’Italia, il che le darebbe modo di spaziare in altri generi (sebbene le commedie a cui a partecipato sia, globalmente, piuttosto godibili).
Eccovi la consueta rassegna fotografica, tra cui alcuni scatti facenti parte di un photoshoot pubblicato su Maxim.

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Le ospiti di Plutonia: Lorella Cuccarini

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Il mio sogno erotico adolescenziale l’ho già confessato qualche mese, fa, in questo post.
Mi sembrava dunque opportuno e giusto dedicare uno dei mie appuntamenti monografici domenicali a Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani, così come ce la presentava la pubblicità negli anni ’80.
Tempi pre-internet, lontanissimi dalla quotidianità delle generazioni nate nel periodo post-analogico. Anni in cui per apprezzare le grazie femminili si ricorreva a giornaletti quali Skorpio e Lanciostory, oltre che a quelli di gossip che portava a casa mamma. Ah, i tredici anni di una volta, che avventura!
E’ proprio su quelle riviste che io – e con me un’intera generazione di adolescenti – ho fatto conoscenza con le showgirls dell’epoca. Tra tutte Lorella era senz’altro la più castigata, la più spendibile dalla castissima RAI, quella che andava bene per grandi e piccini, mostrando al limite lelunghe  gambe nei bei balletti di cui era l’induscussa regina.
Di anni ne sono passati parecchi. Ora, a 47 primavere compiute in agosto, la Cuccarini è ancora bella quanto allora. Di una bellezza diversa, è chiaro, ma innegabile. E anche non priva di grazia e bei modi, qualità che fan sempre piacere.
Vi lascio a una galleria di foto che la raffigurano in vesti un po’ più sexy rispetto all’abituale.

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Le ospiti di Plutonia: Giorgia Wurth

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No, la mia ospite di oggi non è parente coi fondatori della nota multinazionale di elettronica.
Così come questa battuta non è mia, bensì di Giorgia in persona.
Attrice, conduttrice e scrittrice, Giorgia Wurth (Genova, 1979) mi dà l’idea di essere una di quelle donne rare, che impreziosiscono la vita di chi ha la fortuna di frequentarle. Brava, simpatica e intelligente, Giorgia è riuscita a non rimanere intrappolata nel ruolo della bella donna col ruolo di femme fatale, preferendo arricchire la sua carriera con esperienze molto variegate.
La sua biografia la potete leggere (e scaricare) dal sito ufficiale di Giorgia, quindi non sto qui a ricopiarla inutilmente. Mi limito quindi a citare due lavori che la riguardano e che mi stanno particolarmente a cuore, anche se sono passati più inosservati rispetto ad altri.
Il primo è il cortometraggio italiano di fantascienza Afterville, veramente valido (purtroppo scopro ora che è stato rimosso da Youtube, ma mi auguro che sia ancora caricato su altri siti).
Il secondo lavoro che voglio ricordare è il suo romanzo Tutta da rifare, letto quasi per caso e apprezzato ben più del previsto, vuoi per lo stile di scrittura molto ironico di Giorgia, vuoi perché ha saputo raccontare una storia drammatica senza ricorrere al pietismo o alla retorica.
La trovate anche su Twitter.
E ora, come mi è d’uso fare in questi articoli domenicali, vi lascio a una ricca gallery fotografica.

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Le ospiti di Plutonia: Julie Benz

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Volto noto a chi, come me, ama i serial televisivi, Julie Benz è una brava attrice che ha trovato la sua perfetta dimensione lavorando (soprattutto) per il piccolo schermo.
Oltre a essere comparsa in una marea di produzioni importanti, da Buffy a Taken, da Desperate Housewives a Angel, Julie è nota soprattutto per essere una delle protagoniste principali di Dexter. Nel ruolo di Rita Bennet (la donna del serial killer “buono”, Dexter, appunto) ha avuto modo di dar vita a un personaggio molto sfaccettato, ricco di sorprese e piuttosto anomalo per quel che concerne i serial americani. La sua fine è stata uno shock per i fan.
Anche al cinema la Benz si è fatta notare in tutta una serie di titoli che mi stanno a cuore, in particolare John Rambo e Punisher – Zona di Guerra.
Classe 1972, di Pittsburgh, sposata due volte, molto attiva su Twitter, da cui lascia intuire un carattere solare, umano. E ora, come al solito, vi lascio con qualche sua foto.

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Le ospiti di Plutonia: Federica Fontana

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C’è una tendenza, finora minoritaria, che mi fa molto piacere. Alcune celebrità del piccolo schermo stanno aprendo i loro blog, occupandosene personalmente. Esatto: proprio come se fosse un lavoro. Di solito si tratta di fashion blog o di lifestyle blog, come abbiamo visto nel caso di Affashionate, di Elena Barolo. Si tratta quindi di settori non del tutto affini al mio, però è bello che lo strumento del blog acquisisca dignità professionale anche in Italia. L’impegno di queste celebrità non può quindi che essere considerato positivo e di grande beneficio per chi, come me, si occupa di web writing da anni.
Questa premessa serve per presentarvi RunFedeRun, il nuovo lifestyle blog di Federica Fontana, aperto recentemente e realizzato in modo eccellente. La bella showgirl monzese parla di fitness, di alimentazione, di bellezza, di fashion. Il tutto interagendo su Twitter, Instagram e su Facebook. Un lavoro completo, interattivo e ben fatto. Le auguro tanto successo, anche perché io Federica la apprezzo da tempi non sospetti.
E ora vi lascio con la consueta gallery fotografica, invitandovi nuovamente a visitare RunFedeRun.

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Le ospiti di Plutonia: Emmy Rossum

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Emmy Rossum è la mia ospite di oggi.
Cantante e attrice, nata a New York nel 1986, è una di quelle celebrità il cui destino sembra segnato fino dall’infanzia. A soli sette anni viene invitata a far parte della prestigiosa Metropolitan Opera Children’s Chorus. Per cinque anni canta nel coro, e ha la possibilità di incontrare dei grandi nomi, tra cui Luciano Pavarotti e Placido Domingo.
A dodici anni Emmy intraprende anche la carriera di attrice, ma nel frattempo completa i suoi studi grazie ai corsi online della Stanford University, dedicati ai ragazzi particolarmente dotati.
Nonostante sia ancora giovanissima, Emmy Rossum ha già partecipato a molti serial e film di successo. Nel 1999 ha debuttato in Law & Order. Da lì in poi la sua strada è stata orientata verso il successo. Tra i tanti film in cui ha recitato, ricordiamo: Mystic River, The Day After Tomorrow, Il fantasma dell’Opera, Poseidon, Beautiful Creatures.
In seguito alla sua partecipazione a Il fantasma dell’Opera, un musical, Emmy viene invitata a incidere un disco. La cosa si concretizza e pubblica Inside Out (2007), che riscuote un ottimo responso dal pubblico e dalla critica. Nel 2013 esce il suo secondo album, Sentimental Journey, attualmente in produzione.
Inoltre Emmy è la star del serial TV Shameless, trasmesso in Italia su Mediaset Premium.
La trovate anche su Twitter.
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