L’età giusta

Non ho più l’età per fare certe cose.
Quando questa frase ce la diciamo da soli va bene, ma se sono gli altri a farcelo notare, io mi arrabbio sempre parecchio.
Per fortuna conosco un sacco di persone in gamba che sono rimaste tali e quali al di là del passare del tempo e delle esperienze vissute. Certo, magari si sono sposati, hanno avuto figli, hanno cambiato lavoro, casa, abitudini. Eppure le vecchie passioni, pur maturate e affinate, sono sempre le stesse.
Se a uno piace leggere fantascienza a 18 anni, perché dovrebbe sentirsi un cretino se lo fa ancora a 50 anni? Dove sta scritto che è una cosa sconveniente o immatura?
La realtà è che non c’è un’età giusta e una sbagliata per conservare e “nutrire” certi interessi. Conosco uomini e donne ben oltre gli “anta” che fanno ancora cosplay, giochi di ruolo, che leggono fumetti o che guardano i cartoni animati.
Ovviamente il problema è soprattutto italiano, paese in cui le persone strambe vengono additate, giudicate e quindi emarginate. Oppure frequentate per essere schernite.

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