Le ospiti di Plutonia: Lorella Cuccarini

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Il mio sogno erotico adolescenziale l’ho già confessato qualche mese, fa, in questo post.
Mi sembrava dunque opportuno e giusto dedicare uno dei mie appuntamenti monografici domenicali a Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani, così come ce la presentava la pubblicità negli anni ’80.
Tempi pre-internet, lontanissimi dalla quotidianità delle generazioni nate nel periodo post-analogico. Anni in cui per apprezzare le grazie femminili si ricorreva a giornaletti quali Skorpio e Lanciostory, oltre che a quelli di gossip che portava a casa mamma. Ah, i tredici anni di una volta, che avventura!
E’ proprio su quelle riviste che io – e con me un’intera generazione di adolescenti – ho fatto conoscenza con le showgirls dell’epoca. Tra tutte Lorella era senz’altro la più castigata, la più spendibile dalla castissima RAI, quella che andava bene per grandi e piccini, mostrando al limite lelunghe  gambe nei bei balletti di cui era l’induscussa regina.
Di anni ne sono passati parecchi. Ora, a 47 primavere compiute in agosto, la Cuccarini è ancora bella quanto allora. Di una bellezza diversa, è chiaro, ma innegabile. E anche non priva di grazia e bei modi, qualità che fan sempre piacere.
Vi lascio a una galleria di foto che la raffigurano in vesti un po’ più sexy rispetto all’abituale.

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Le ospiti di Plutonia: Julie Benz

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Volto noto a chi, come me, ama i serial televisivi, Julie Benz è una brava attrice che ha trovato la sua perfetta dimensione lavorando (soprattutto) per il piccolo schermo.
Oltre a essere comparsa in una marea di produzioni importanti, da Buffy a Taken, da Desperate Housewives a Angel, Julie è nota soprattutto per essere una delle protagoniste principali di Dexter. Nel ruolo di Rita Bennet (la donna del serial killer “buono”, Dexter, appunto) ha avuto modo di dar vita a un personaggio molto sfaccettato, ricco di sorprese e piuttosto anomalo per quel che concerne i serial americani. La sua fine è stata uno shock per i fan.
Anche al cinema la Benz si è fatta notare in tutta una serie di titoli che mi stanno a cuore, in particolare John Rambo e Punisher – Zona di Guerra.
Classe 1972, di Pittsburgh, sposata due volte, molto attiva su Twitter, da cui lascia intuire un carattere solare, umano. E ora, come al solito, vi lascio con qualche sua foto.

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Le ospiti di Plutonia: Cobie Smulders

Cobie Smulders

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Oramai la conoscete tutti come Maria Hill, ufficiale dello SHIELD, l’agenzia di sicurezza nazionale dell’universo Marvel.
In effetti la svolta della carriera di Cobie Smulders (Vancouver, 3 aprile 1982) è dovuta senz’altro alla sua partecipazione a The Avengers, in cui ha tutto sommato un ruolo marginale, ma che ha lasciato il segno nel cuore dei veri fans.
Padre olandese, madre inglese, ma di nazionalità Canadese, Cobie (diminutivo di Jacoba) recita dal 2001, dapprima in piccole parti, poi in ruoli sempre più prestigiosi. Su tutti va ricordata la sua partecipazione a How I Met Your Mother, di cui è una delle protagoniste.
Sposata con l’attore Taran Killam, Cobie ha una figlia di quattro anni, e vive a Los Angeles con la famiglia.
Volendo la trovate anche su Twitter.

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Le ospiti di Plutonia: Jennipher Rodriguez

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Si può anche apprezzare l’assoluta sensualità di un corpo femminile, senza cercare altri motivi particolari per esprimere tale ammirazione? Senza cioè appligliarsi a meriti umani, artistici o caratteriali? (Che probabilmente ci sono pure, ma su cui non sempre abbiamo dati tali da poterci esprimere.)
La risposta ovviamente è sì.
Jennipher Rodriguez è una di quelle donne che, se fossi un pittore, un fotografo di glamour, uno scrittore di romanzi erotici, sceglierei come modella, o come musa. Perché esprime femminilità pura, qualità pura, fascino e – appunto – erotismo. Senza però risultare volgare, come accade invece per molte altre modelle dalla fisicità prepotente. E poi è latina, e le latine, se ti prendono nel giorno giusto, ti vanno alla testa.
Guardandola, senza conoscerla come persona, bensì solo attraverso la sua immagine, Jennipher Rodriguez mi fa venire in mente una citazione* di William Makepeace Thackeray**, che mi è rimasta impressa per anni:

Essere bella è abbastanza. Se una donna sa far bene questo, chi le domanderà di più?

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Le ospiti di Plutonia: Alicia Keys

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Alicia Keys, newyorkese, classe 1981, vero nome Alice Augello Cook, cantautrice, attrice, polistrumentista. Ha compiuto gli anni esattamente due giorni fa, il 25 gennaio. Auguri!
La Keys è una delle mie voci femminili preferite del panorama musicale odierno. Lo dico così, senza pudore. Una dichiarazione d’amore artistico, senza compromessi.
Nata nel quartiere di Hell’s Kitchen, ha debuttato da giovanissima nel mondo della musica, sfruttando il suo innato talento. Ma, visto che soltanto col talento non si arriva mai così lontano, Alicia ha passato la vita a studiare. Sa suonare pianoforte, violoncello, rhodes, sintetizzatore, clavinet, mellotron, Wurlitzer, chitarra e basso. Con sei dischi all’attivo ha venduto circa 16 milioni di copie negli States e 30 milioni nel resto del mondo.
Ha anche recitato in tre film, Smokin’ Aces, Diario di una Tata e La vita segreta della api. Io ho visto soltanto il primo, dove Alicia interpreta il ruolo della temibile assassina Georgia Sykes. Pellicola molto godibile, con una convincente prova personale della bella e brava cantante.
Personalmente la devo ringraziare a vita per la canzone Empire State of Mind, il noto duetto col rapper Jay-Z, nonché uno dei miei pezzi preferiti di sempre. Una dichiarazione d’amore per New York, che non posso far altro che condividere. Mi emoziono tutte le volte che la sento; per me non è poco.
Alicia la trovate su Facebook e su Twitter.

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Le ospiti di Plutonia: Elena Barolo

elena barolo

Di ex velina in ex velina, direte voi. Infatti, non più tardi di domenica scorsa, ho ospitato in questa mia casa virtuale la gentilissima Maddalena Corvaglia, che si è premurata di maniferstarmi apprezzamento, via Twitter, per l’articoletto che le ho dedicato.
Oggi è il turno di un’altra ex soubrette bionda, Elena Barolo, anche lei “nata” sul bancone di Striscia la Notizia. Questo articolo però è un po’ particolare.
Oltre a proporvi una piccola selezione di foto della Barolo (torinese, classe 1982), vi voglio parlare di ciò che ha realizzato da quando ha smesso di comparire nel piccolo schermo. Ovvero: è diventata una blogger di successo. In Italia? Una ex velina? Eh sì.
Nel gennaio del 2012 Elena Barolo ha inaugurato il suo blog di moda, Affashionate. Graficamente ben realizzato, aggiornato con costanza, interattivo. Il successo è stato quasi immediato, del tutto meritato. Al di là del settore di competenza, la moda, che può interessare o non interessare, Elena ha dimostrato che con competenza e impegno è possibile trasformare una passione in un lavoro. Ma è un vero e proprio lavoro, quello di Affashionate? Sì. E io ne son contento. Date un’occhiata al suo blog, si parla anche di viaggi, di cucina, non solo di bellezza. Un po’ sullo stile del famoso blog di Gwyneth Paltrow, Goop.
Speriamo che il fenomeno si diffonda anche ad altri settori, compresa la nostra vituperata editoria/scrittura/letteratura. Intanto, però, posso dire – e lo dico – brava, Elena!
Vi lascio alle foto.

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Le ospiti di Plutonia: Maddalena Corvaglia

Il discorso seguente sarà ben lontano da intellettualismi di sorta, perciò se siete lettori con la puzza sotto il naso o con strane idee di cosa un blog letterario non dovrebbe trattare, beh, fermatevi qui.
Ci siete ancora? Bene, allora andiamo avanti.
Di Elisabetta Canalis abbiamo già parlato ampiamente. Oggi vi propongo una monografia della sua storica sparring partner, Maddalena Corvaglia. Insieme, Ely e Maddy compongo la coppia di migliori Veline di sempre. Non è mia intenzione discutere il ruolo sociale della Velina, né il modo in cui questo ruolo ha assunto un significato quasi tetro (e politico), in questi ultimi anni. So soltanto che nel periodo Canalis-Corvaglia si trattava di un’icona frizzante, ammiccante, scevra da tristi selezioni televisive come quella vista quest’estate su Canale 5.
Per tutto il resto vale il solito discorso: vivi e lascia vivere. Continua a leggere

Le ospiti di Plutonia: Cristiana Capotondi

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Dedico questo articolo al collega e amico Germano, che ha appena compiuto gli anni, e che so che apprezzerà la mia ospite odierna.
Parlo di Cristiana Capotondi, romana, classe 1980 (anche se io le darei come minimo 5/6 anni in meno), attrice dalla tenera età di 13 anni, quando esordì in una miniserie televisiva con Massimo Dapporto.
Interprete di un’infinita serie di commedie e drama italiani, Cristiana spicca per una bellezza particolare, poco mediterranea, e per una particolare bravura nell’interpretare certi ruoli che spesso e volentieri contemplano scene erotiche. Evitando inutili battute, ho sempre creduto che non sia facile recitare questo tipo di scene, né risultare credibili senza sembrare semplicemente morbosi.
Ovvio che i meriti della Capotondi non si fermano solo a questo, tuttavia è un aspetto che mi premeva sottolineare.
Peccato solo che non abbia la possibilità di tentare una sortita in qualche genere più internazionale. Io la vedrei bene in qualcosa di più “fantastico”, magari non un horror, ma in un bel thriller sì. Tuttavia quel che passa il Convento Italia è poco: commedie e film esistenzialisti, appunto.
Speriamo la chiami qualche regista dall’estero…
Vi lascio con la consueta gallery e con il link al suo sito ufficiale.

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