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Il mio sogno erotico adolescenziale l’ho già confessato qualche mese, fa, in questo post.
Mi sembrava dunque opportuno e giusto dedicare uno dei mie appuntamenti monografici domenicali a Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani, così come ce la presentava la pubblicità negli anni ’80.
Tempi pre-internet, lontanissimi dalla quotidianità delle generazioni nate nel periodo post-analogico. Anni in cui per apprezzare le grazie femminili si ricorreva a giornaletti quali Skorpio e Lanciostory, oltre che a quelli di gossip che portava a casa mamma. Ah, i tredici anni di una volta, che avventura!
E’ proprio su quelle riviste che io – e con me un’intera generazione di adolescenti – ho fatto conoscenza con le showgirls dell’epoca. Tra tutte Lorella era senz’altro la più castigata, la più spendibile dalla castissima RAI, quella che andava bene per grandi e piccini, mostrando al limite lelunghe gambe nei bei balletti di cui era l’induscussa regina.
Di anni ne sono passati parecchi. Ora, a 47 primavere compiute in agosto, la Cuccarini è ancora bella quanto allora. Di una bellezza diversa, è chiaro, ma innegabile. E anche non priva di grazia e bei modi, qualità che fan sempre piacere.
Vi lascio a una galleria di foto che la raffigurano in vesti un po’ più sexy rispetto all’abituale.
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