Hope Solo, nata il 30 luglio 1981 a Richland (Washington).
Portiere della nazionale USA di calcio femminile e dei Seattle Sounders Women, detentrice di due titoli olimpici (2008 e 2012), nonché una delle più apprezzate atlete femminili americane.
Questo fino al 2014, quando Hope ha subito una lunga serie di “incidenti” personali, che ne hanno pregiudicato l’immagine.
Innanzitutto c’è stata la denuncia di aggressione ai danni della sorellastra e del nipote diciassettenne, accusa da cui è stata poi prosciolta.
Poche settimane dopo gli hacker che hanno partecipato al Fappening (la messa online di foto osé di molte celebrità, rubate dai loro account privati), hanno postato degli autoscatti in cui la Solo appare completamente senza veli.
A inizio 2015 è stata fermata per un non meglio precisato “controllo” dagli agenti della Polizia Stradale californiana, episodio a cui ha reagito male (forse era ubriaca, forse soltanto agitata), cosa che le è costata un mese di squalifica sportiva.
Hope ha appena annunciato che, in seguito al periodo di grande stress, si prenderà un lungo periodo di pausa. Si è anche scusata con le compagne di squadre e con i tifosi, ammettendo i suoi sbagli senza alcuna riserva. In tutta risposta, molti idioti su Facebook l’hanno insultata con toni abominevoli, sessisti, avvilenti e spregevoli.
Ecco, io sto con Hope. Certi atteggiamenti non sono più ammissibili.
Punto e basta.
Hope Solo gallery
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(A.G. – Follow me on Twitter)

Ricordo ancora lo striscione di un suo tifoso “Hope, marry me, I’m Solo” 😀
Tra l’altro in onore delle sue origini italiane 🙂