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Time Riders (di Alex Scarrow)

Time Riders
di Alex Scarrow
ReNoir Edizioni
432 pagine, 11.90 euro

Sinossi

Liam O’Connor viaggiava sul Titanic nel 1912. Maddy Carter era su un aereo nel 2010, quando esplose una bomba. Nel 2026 Sal Vikram sarà intrappolata nella sua casa in fiamme. Un attimo prima della morte, un vecchio appare loro offrendo un’alternativa: entrare in un’agenzia segreta, nata per impedire che chi viaggia clandestinamente nel tempo modifichi il passato e comprometta il futuro.
La missione è impedire che il folle Kramer aiuti Hitler a vincere la Seconda Guerra Mondiale…

Commento

Interessante scelta, quella della ReNoir, casa editrice specializzata in fumetti: tentare anche la pubblicazione di alcuni romanzi.
Come saga di esordio ha scelto quella di Alex Scarrow dedicata ai viaggi nel tempo. Due i titoli finora disponibili: questo che mi accingo a recensire (e che dà il via al ciclo narrativo) e Il giorno del predatore, che riprende i medesimi personaggi e li lancia in una nuova avventura.
Cominciamo col dire che Time Riders è un romanzo che sa di young adult, pur essendo comunque godibile e di certo non privo di spunti molto interessanti. Alex Scarrow scrive bene e ha uno stile fumettoso che fa dimenticare (o quanto meno nasconde bene) alcuni stereotipi un po’ troppo abusati e i difetti di caratterizzazione dei protagonisti.
Il fatto che siamo dalle parti del young adult è provato proprio dalla scelta dei protagonisti stessi, rispettivamente di 13, 17 e 19 anni. Diciamo che l’idea che essi vengano ingaggiati da una sorta di “polizia temporale” risulta decisamente anomala, anche se l’autore è bravo nel ricamare una spiegazione fantasiosa ma simpatica.

La saga dei Time Riders

In questo primo libro i nostri tre crono-difensori si trovano coinvolti in una missione che rischia di modificare il futuro, e infine addirittura di distruggerlo. Paul Kramer, uno degli scienziati che ha collaborato alla realizzazione della prima macchina del tempo, è tornato nel 1941 con un commando di contractors armati fino ai denti. Il suo intento è quello di convincere Hitler a non attaccare la Russia.
Dopo essere diventato suo consigliere, nel giro di tre anni Kramer ne prende il posto, proclamandosi Fuhrer. Grazie alle sue conoscenze scientifiche e alle armi portate dal futuro il Grande Reich vince la guerra e nel 1957 arriva a conquistare perfino gli Stati Uniti d’America. In realtà Kramer non ha sogni dittatoriali e sanguinari, vuole “soltanto” creare un nuovo ordine mondiale, pacifico e unificato, ma per farlo è disposto a cambiare drasticamente il continuum temporale.
Ai tre protagonisti, da poco arruolati nella cronopolizia (di cui sanno ancora pochissimo) toccherà tornare indietro nel passato e cercare di fermarlo.

La storia si fa leggere con piacere. Non ha le astuzie e i machiavellismi di altri romanzi più “adulti”, ma in compenso ci regala alcuni spunti fantascientifici davvero azzeccati. Scarrow si diverte a scoprire poco a poco il futuro da cui arriva il reclutatore dei tre nuovi agenti, lasciando intravedere un mondo ricco di meraviglie e al contempo di miserie. Un mondo in cui, oltre al viaggio temporale (padroneggiato però da pochissimi scienziati), la scienza genetica è arrivata al punto da poter clonare interi esseri umani, utilizzati come banche-dati biologiche e come unità di supporto per le missioni di cronosorveglianza. Un futuro in cui l’economia è tracollata in larghe parti dell’Occidente, trasformando gli Stati Uniti in una potenza rurale, sostituita a quanto pare da nuove realtà quali l’India e la Cina.

Time Riders è un romanzo che diverte e stuzzica. Complice il prezzo non eccessivo e un ottimo lavoro di traduzione si è rivelato un acquisto gradito e gradevole.
Peccato solo che non siano disponibili gli ebook in versione italiana, un difetto a cui spero la ReNoir rimedierà. Per chi vi scrive potrebbe essere un notevole incentivo per leggere gli altri volumi della saga.

13 risposte a "Time Riders (di Alex Scarrow)"

  1. L’idea dell’offerta di un lavoro nella guerra del tempo rivolta a persone in punto di morte, che ragionevolmente non rifiuteranno mai l’opportunità, è rubata di peso dalla Guerra del Cambio di Fritz Leiber.
    Ma da come lo descrivi, direi che anche gli spettri di Poul Anderson e di Harry Beam Piper si aggirano per queste pagine.
    Non che sia un male.
    Né sarebbe male, se un lettore adolescente, partendo da questi romanzi, arrivasse a scoprire Leiber, Anderson o Piper.
    Purtroppo, qualora fosse tentato di dare un seguito alle proprie letture, sappiamo che in libreria troverà solo vampirelli infoiati, elfi fatti con lo stampino e le solite, muffe ristampe di Asimov.

    Insomma, pare un’ottima cosa, questa serie, ma abbandonata nel vuoto.

    1. Nonché di almeno una decina di videogiochi, di diversi fumetti e probabilmente anche di qualche film.
      Ma sai come la penso sull’originalità 😉
      Per essere un romanzo orientato sulla vasca young adult (anche se ReNoir lo vende nel catalogo generico) può essere un buon punto d’inizio per appassionarsi di qualcosa che non siano vampiri o angeli.
      Poi, come dici tu, dovrebbero però imparare a leggere in inglese, perché qui da noi non si trova null’altro, o quasi.

      Ps: nel secondo volume ci sono i dinosauri. A me piacciono i dinosauri.

  2. Si come dice Davide è un ottima cosa, ma che rischia di essere abbandonata nel vuoto.
    Però è sempre un otitma notizia quando una casa editrice decide di tentare la strada dell’ Editoria di fantascienza.
    Magari non sarà un inversione di tendenza ma è un primo segnale d’incoraggiamento.
    Anche per non lasciare il campo a vampirelli infoiati, elfi fatti con lo stampino e alle solite muffe ristampe di asimov…e aggiungerei io; King e Dick che francamente avrebbero anche un pò rotto.
    Ciao.
    Nick.

    1. Si parte sempre da un primo passo 😉
      Potrei obiettare sul fatto che ci siano libri migliori da pubblicare per il mercato italiano, ma in fondo non è stata una scelta così scarsa, anzi.
      Almeno rappresenta qualcosa di nuovo.
      Concordo sulla noia causata dalle infinite ristampe di Asimov e Dick. Aggiungo anche un certo disappunto per i libercoli Delos: 100 pagine scarse a 10 euro.

    1. Senz’altro è orientato verso il young adult. Non che sia necessariamente un male.
      Non ci sono storie d’amore né vampiri, solo fantascienza fumettosa, che a volte fa piacere leggere.

    1. Dovrebbe divertirti, se preso con lo spirito giusto. Ci sono anche diversi omaggi graditi agli amanti dei fumetti, quindi per me è un 6.5 convinto 😉

  3. “Peccato solo che siano disponibili gli ebook in versione italiana”

    Forse manca un “non” nella penultima frase dell’articolo. Oppure sono io che non riesco a trovare la versione ebook del libro 🙂

    (a proposito, belle le recensioni che si trovano in questo blog: grazie)

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