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Top 5: Cinque mostriciattoli letali

Piccoli, cattivissimi e amati dal pubblico.
A questa categoria appartengono tutti quei mostriciattoli che negli anni ’80, partendo dal grande successo di Gremlins, hanno invaso i cinema e il mercato delle VHS. Tra plagi più o meno palesi e varianti sul tema di ogni genere e tipo, abbiamo assistito alla nascita di un vero e proprio mini-filone dell’horror, popolato allegramente queste creaturine infernali.
Con la Top 5 di oggi vi propongo le mie preferite, sapendo già da ora che ne dimenticherò molte. Del resto i b-movie (e gli z-movie) dei magnifici ’80 erano così tanti che è praticamente impossibili ricordarli tutti.
Ho evitato di inserire in classifica i Gremlins, che sbaraglierebbero del tutto la concorrenza. Teneteli presenti come numeri uno virtuali di questa top 5.
Sentitevi liberi di aggiungere il vostro contributo.

  • Ghoulies

Fonte: Il film Ghoulies (1985) e relativi sequel.
Natura: Spiriti malvagi evocati con pratiche occulte.
Forma: Sono folletti dall’aspetto ripugnante, si distinguono l’uno dall’altro per specifiche caratteristiche fisiche. Esistono anche dei rari Ghoulies molto più grandi e massici rispetto a quelli classici.

Diciamocelo senza giri di parole: i film della saga dei ghoulies sono ridicoli. A cavallo tra horror e comedy, giocano sulla scopiazzatura dei ben più “nobili” gremlins, lasciandosi però andare a un umorismo nero più caciarone e sboccato. I ghoulies in sé fanno poca paura, ma senz’altro sanno il fatto loro, visto che in ben quattro film mietono vittime (quasi tutte stupide) a ripetizione. Se non altro variano d’aspetto tra l’uno e l’altro, risultato sempre e comunque simpaticamente orripilanti.

  • Demonietti

Fonte: Non aprite quel cancello (1987)
Natura: Creature demoniache che abitano una dimensione infernale.
Forma: Sono umanoidi grossi poco più di un piede umano, del tutto glabri, di orrende fattezze e dotati di una mente alveare.

Altro b-movie di un certo livello (sì, ma verso il basso), Non aprite quel cancello si ricorda soprattutto per una trama strampalata che vede tre ragazzini evocare un cancello dimensionale, che da accesso a un universo infernale. Tutto questo grazie alla formula di un sortilegio nascosto in un disco heavy metal (!). Dal gate escono dapprima questi demoni famigli, piccoli e cattivi, quindi una creatura più antica, uno degli Old Ones, che i tre portentosi adolescenti riusciranno a sconfiggere utilizzando il modellino di un razzo (!!) e i salmi della Bibbia (!!!). Notevole, vero?

  • Troll

Fonte: Troll (1986)
Natura: Il troll di questo film è un mago malefico trasformato in mostro da una maledizione.
Forma: Un umanoide piccolo, rugoso, peloso, dotato di intelligenza e di poteri magici.

Troll è stato uno dei tanti tentativi degli anni ’80 di contaminare il genere horror con elementi fantastici/fantasy. Il risultato è una storia strampalata che vede questo antico mago, tramutato appunto in troll, nascosto in un palazzo nel cuore di San Francisco. Appena dei nuovi inquilini si trasferiscono nell’edificio, il nostro brutto mostriciattolo torna all’opera, con un piano a dir poco bizzarro: trasformare tutti gli esseri umani che gli capitano a tiro in troll o elfi, di modo da ricreare il suo regno fatato nel cuore della città Californiana.
E non vi svelo la trama del sequel, ancora più delirante!

  • Feticcio Zuni

Fonte: Trilogia del terrore (1975)
Natura: E’ lo spirito malvagio di un cacciatore, intrappolato in una statuetta e tenuto prigioniero grazie a un talismano legato al feticcio stesso.
Forma: Un orrido idolo che raffigura un cacciatore dalla testa mostruosa, dotato di zanne e di lancia tribale.

Protagonista assoluto di un film a episodi diretto da Dan Curtis e scritto dall’eccellente Richard Matheson, il Feticcio Zuni è un mostro diventato celebre ben più del film in cui compare. Regalato malauguratamente alla giovane Amelia, che ovviamente rimuove il talismano, rianimando così il malvagio idolo, Zuni è un crudelissimo, implacabile bastardo, che ricordo ancora oggi per la ferocia con cui dà la caccia ad Amelia nel suo stesso appartamento. Qui potete vedere un estratto in cui Zuni riprende vita, mentre qui trovate il film completo, su Youtube.
Se volete potete comprare anche l’action figure in scala 1:1, ma io la sconsiglierei…

  • Critters

Fonte: Critters, gli extraroditori (1986)
Natura: Roditori alieni onnivori.
Forma: Mostriciattoli pelosi dalla bocca spropositata, che crescono di dimensione man mano che si nutrono. Sono intelligenti e malevoli.

Quasi un plagio “ufficiale” di Gremlins, i critters si guadagnarono una bella fetta di appassionati, tanto da convincere i produttori a girare ben quattro film di questa saga.
Diversamente dai film citati finora, Critters si avvicina maggiormente ai parametri della fantascienza che non a quelli dell’horror. Gli extraroditori sono veri e proprio alieni, evasi da un carcere galattico e piombati nel bel mezzo delle campagne del Kansas. Come se non bastasse al loro inseguimento vengono spediti due cacciatori di taglie spaziali, che avranno il loro bel da fare per proteggere gli umani dalla minaccia dei roditori d’oltrecosmo.

20 risposte a "Top 5: Cinque mostriciattoli letali"

  1. Il feticcio Zuni è sicuramente il più spaventoso dei cinque citati in questo articolo perché la storia attraverso la quale viene raccontato, non lascia proprio spazio a momenti di ironia o di alleggerimento della tensione. E’ cattivo e basta. Tra l’altro, essendo il più datato (e forse, il più dimenticato) ho avuto modo di vederlo in azione quando ero ancora abbastanza piccolo. Infine, mi piacerebbe citare anche il Belial di Basket Case ma, non se se può considerarsi conforme alla tipologia di mostriciattoli citati in questo articolo.

    1. Zuni è davvero il più cattivo, non ha nessuno spunto divertente… Terrore puro.
      Basket Case lo ricordo davvero poco. Dovrei rivederlo per darti una risposta.

  2. Qualche commento e ricordo sparso:
    Ghoulies fu, insieme a Re-Animator, la prima VHS noleggiata quando mi regalarono il videoregistratore nel lontano 1987 *sospiro*.
    Troll, come Ghoulies, era prodotto dalla mitica Empire di Charles Band che girava tutto in Italia (in Castle Freak, di qualche anno dopo, recitava pure Luca Zingaretti!). Il sequel di Claudio Fragasso è universalmente noto come il Worst Movie Ever e gli hanno dedicato un documentario in America perchè c’è gente che ogni tanto si fa le serate al cinema a rivederlo e sa a memoria tutte le battute.
    Ci furono anche i cloni dei Ghoulies, i Munchies (non prodotti da Band) e anche un altro di cui ora non ricordo il nome.
    Del feticcio Zuni si può leggere un’altra avventura nell’antologia-omaggio a Matheson “Lui è leggenda” uscita un paio di anni fa per Urania.
    I Critters sono passati alla storia anche perchè in uno dei sequel ci ha debuttato un giovanissimo Leonardo di Caprio.

  3. Difficile battere il feticcio Zuni come avete detto tutti quello fa paura sul serio…
    Ricordo per dovere di cronaca i subspecies dell’ononimo film del 1991 sorta di diavoletti creati dallla propria carne dal vampiro Radu Vadislas come propri famigli.

  4. Zuni è terribile, ricordo ancora quanto mi ha spaventato il pensiero di una bambola che vuole solo uccidermi!
    E poi i Critters… i diavoli della tasmania intergalattici! Mi facevano ridere più che paura, ma credo fosse compreso nel pacchetto.

    Bell’articolo, è sempre piacevole fare un salto nel vecchio cinema anni 80! 😀

  5. voto al primo posto il feticcio Zuni. A proposito, per onorare degnamente Halloween, mi sono riletta la bellissima “interpretazione” del racconto di Matheson ad opera di Lansdale. (Lui è leggenda!, Urania, raccolta). Se vi capita, leggetelo. (il feticcio mi somiglia!)

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