top five e classifiche

Cinque cose che piacciono a tutti tranne che a me

L’idea di questo post è di Luca Morandi, sempre ottimo nel proporre delle classifiche stuzzicanti e irriverenti. Trovate la versione originale della top 5 in questione a questo indirizzo.
Faccio mia la stessa premessa di Luca: ciascuno ha i suoi gusti e non sta a me discuterli. Sarebbe carino se tutti se lo ricordassero, invece c’è in giro un sacco di gente che non vede l’ora di spiegarti perché questa o quella cosa fa schifo, dandoti implicitamente dell’idiota perché invece a te piace.
Difficile discutere i gusti personali. Alla fin fine credo che non ci sia nemmeno da giustificarli: gradiamo certe cose perché sì, perché siamo nati e cresciuti così.
Idem per le cose che non ci piacciono. Non credo sia una strategia intelligente quella di gestire un blog focalizzato sull’enunciare ciò che ci fa schifo. Probabilmente avrebbe una marea di visitatori, ma alla lunga sarebbe talmente acido da sciogliere perfino la tastiera del PC di chi lo gestisce.
Però un post negativo, una tantum, ci sta. Quindi vi beccate (in ordine sparso) la mia Top 5 delle cinque cose piacciono a tutti tranne che a me.

  • Il Metal

Facciamoci subito degli amici 😀
Moltissimi dei miei colleghi e amici scrittori e blogger sono dei patiti di metal e non mancano di prendermi in giro perché sono un vile, stupido cultore della musica pop.
Ecco, mi prendo (simpaticamente) la mia rivincita: i cantanti metal mi fanno ridere. Nel senso letterale del termine: quando li vedo che strillano come partorienti nel microfono, non posso fare a meno di rotolarmi per terra dalle risate 🙂 Anche il look, come dire, mi suscita un po’ di ilarità.
Ovviamente ci sono le eccezioni, tipo i Lacuna Coil e i Dream Theater, che adoro. Non a caso molti metallari oltranzisti non li reputano nemmeno tali 😀
Sono certo che i tanti amici metallari prenderanno questo mio coming out con giusto sense of humor, visto che io mi sorbisco da sempre i loro sberleffi riguardo ai miei gusti da fan del pop 😉

  • I Raduni, le fiere etc

Tipo le Comicon, per capirci. Ma qui è un fatto del tutto dettato dal mio carattere. Odio il caos, odio tantissimo la folla, il camminare in stile processione da uno stand all’altro. In più mi piace fare acquisti in negozi spaziosi, dove è possibile sfogliare con calma, prendersi tutto il tempo utile per cercare negli scaffali più remoti, etc etc.
Ho visitato tre comicon fumettistiche in tutta la mia vita. In linea di massima sono state esperienze divertenti, ma sfiancanti e con diversi aspetti negativi. Idem per le altre varie fiere che, ancora oggi, ogni tanto frequento. Diciamo che ho scoperto di poterne tranquillamente fare a meno, anche se in fondo si tratta di cose fighe.

  • Joe R. Lansdale

Lo scrittore Texano, autore di moltissimi libri pulp, fantastici etc etc, è una sorta di icona della speculative fiction mondiale. Pare che sia quasi vietato parlarne male, visto che per molti è addirittura un termine di paragone con cui misurarsi.
Ecco, a me Lansdale non ha mai detto nulla, o quasi. Mi sono piaciuti un paio di libri, Zeppelins West (Fuoco nella polvere) e Flaming London (Londra tra le fiamme). Le altre cose sue che ho letto mi hanno lasciato indifferente. Sì, anche il ciclo del Drive-In, che per molti è un capolavoro della letteratura di genere. Cosa che io tra l’altro non metto in dubbio.
Diciamo che io e Mr.Lansdale stiamo bene quando siamo lontani…

  • WhatsApp (e le chat)

Whatsapp: messaggi gratuiti al costo – modesto – di un forfait mensile da pagare tramite il credito telefonico? Figo! E anche vantaggioso a livello economico, indubbiamente. La chat di Facebook? Ottima alternativa alle mail, perfino più pratica e immediata. Peccato che io odi entrambi e, più in generale, tutte le chat e i sistemi di messaggeria online. La mia antipatia va però soprattutto a Whatsapp, e il perché è presto detto. Non sopporto l’idea di essere perennemente reperibile. Già mi scoccia dover tenere il cellulare acceso per buona parte del giorno, figuratevi quanto posso amare il sentirmi in dovere di rispondere istantaneamente a ogni messaggio che ricevo, visto che con questa applicazione sono gratuiti, e che essa stessa indica se siamo online o meno. No, grazie. Vade retro!

  • Le sorprese

Di qualunque tipo, comprese quelle belle. C’è poco da fare: odio essere sorpreso. Mi piacciono le cose programmate e organizzate. Mi piace sapere come muovermi e come interagire. Quindi odio le feste a sorpresa, buona parte dei regali a sorpresa (mentre amo i regali in generale, eh, non fraintendete). Odio soprattutto le uscite a sorpresa, dove ti trovi ad avere a che fare con gente che eviteresti come la peste. Odio pure chi ti propone qualche collaborazione “a sorpresa”, del tipo “dai, dobbiamo incontrarci, ti devo parlare di un’occasione eccezionale, ma non posso anticiparti nulla per telefono“. Ecco, a me ‘ste cose fanno venire l’ansia e l’insonnia.
Quindi siate sorprendenti: diventate prevedibili 😉

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

47 risposte a "Cinque cose che piacciono a tutti tranne che a me"

  1. Il metal non piace neanche a me, almeno, nella sua declinazione al maschile. Fino a tre – quattro anni fa lo rifiutavo del tutto, poi, durante una ricerca su youtube relativa agli Evanescence (che non vengono annoverati come genere metal in genere), ho scoperto alcuni gruppi del nord europa che suonano un metal di tipo sinfonico in quanto la loro voce principale è una giovane e bella cantante lirica (in Olanda le ragazzine praticano il canto come da noi il nuoto). Questa diversa forma di espressione del genere mi ha appassionato come mai avrei pensato. Non voglio suggeriti l’ascolto tedioso di questo o di quel gruppo ma, per farti un’idea, ricerca sul Google Immagini “gnocche del metal”, giusto per capire cosa può avermi attratto inizialmente (tira più un….), poi c’è anche la sostanza beninteso. Per il resto, sono andato una volta con mio figlio al Romics e non andrò mai più ad un evento del genere. Il biglietto d’ingresso era esagerato e poi tanto tanto caos per un genere che chiederebbe maggiore raccoglimento, tipo museo per intenderci (anche se ai musei Vaticani c’è lo stesso caos).

    1. Con me sfondi una porta aperta, visto che adoro la musica al femminilie di tutti i generi, dal pop al metal. Trovo che la voce femminile sia estrememamente erotica. Che dirti, sarà un mio feticismo 🙂
      Mi sa che conosco alcune delle gentili signorine del metal che mi consigli… ciò che sorprende (ok, è un commento un po’ maschilista) è che sono anche brave!

  2. la mia fase metal l’ho avuta i primi anni del liceo, quando nel muro di un palazzo fatiscente vicino la scuola capeggiava la scritta “se ami la musica uccidi Jovanotti”, ed ascoltare metal era la risposta disordinata da adolescente al conformismo pop dell’epoca. Quindi se pur non ascoltandolo più, o molto meno, ne ho un ricordo nostalgico, zuccheroso, quasi veltroniano, di quel movimento.
    sul resto concordo quasi senza riserve, e sul Lansdale mi fa male farlo, per aver capito tardi che scrive gli stessi tre libri da vent’anni (romanzo di formazione ambientato nel texas della depressione, romanzo pulp, romanzo con incursioni fantastico/grottesche), con pochissime variabili, ed è meno eclettico di quello che i fan sono disposti ad ammettere

    1. Ah, ecco, meno male che su Lansdale non sono il solo a pensarla così…
      Poi qualcuno mi dovrà spiegare perché sul povero Stephen King – che per me rimane superiore a Lansdale di parecchie spanne – si può dire di tutto, mentre se tocchi il texano ti saltano alla gola 😀

  3. Condivido il “Non piacere” delle chat e dei regali a sorpresa.
    Chat perenni mi legherebbero sempre a rischiare di essere contattato da qualcuno anche se voglio un po’ di pace D:
    E anche io amo i regali, basta che mi dicano “Cosa vuoi?” , ovviamente vale anche l’inverso. La trovo una cosa comodissima (Le wishlist sono una manna dal cielo xD).

    Le fiere…a essere onesti, la folla e il casino non piace nemmeno a me, ma per i comicon…l’eccezione, per me, ci sta 😀

    1. Esatto, le chat mi deconcentrano e io odio essere deconcentrato 🙂

      Quoto quel che dici sulle fiere. In effetti per i comicon, almeno una volta ogni tanto, vale la pena farsi la sudata tra la folla.

  4. Potrei dirti che c’è metal e metal… e che la pratica del growl (quando sembra che ruttino nel microfono) è limitata a sotto-generi come il black metal, gore metal, death metal. Che a me non piacciono (e sono d’accordo a trovarli spesso abbastanza demenziali). I lacuna coil fanno una specie di gothic-metal un po’ annacquato (e non mi piacciono molto come non mi piace il gothic in generale, ma la cantante… oh, mamma…) e i Dream Thater sono i portabandiera del prog metal, nonchè la mia band preferita in assoluto (almeno fino a prima del cambio del batterista). Certo è che esistono tanti sottogeneri del metal che ce n’è per tutti i gusti.
    Io, comunque, pur amando il metal (prog-trash-classic-power-heavy-symphonic, principalmente) lo seguo con una certa ironia. Sì, spesso fanno ridere. E ancor più spesso ringrazio di non sapere abbastanza bene l’inglese per capire i loro sproloqui. Però mi piace lo stesso. 🙂
    Il Moro

    1. Per carità, non metto in dubbio che ci sia dell’ottimo metal, e non ho intenzione di fare di tutta l’erba un fascio. Alla fin fine son solo gusti personali 😉
      La tua frase: “ancor più spesso ringrazio di non sapere abbastanza bene l’inglese per capire i loro sproloqui”, mi ha fatto spanciare dalle risate. Bellissima 😀

  5. AAAAAAAAAAAAAAAHHHHHRGGGG!
    UN INFEDELE AL METALLO CHE ISTIGA LE MASSE AL POP!!!!
    QUOQUE TU, MCNABBUS!!!!!!!!

    No, non me la prendo affatto. Verrò solo a giorni dispari sotto casa tua, con uno stuzzicadenti di metallo nel citofono e la mia macchina con lo stereo a palla (equalizzazione perennemente su metal/rock) con tutti i maggiori successi di tutti i tempi dagli anni 69 ad oggi (sì, il metal è così antico)…:P

    Mi trovo d’accordo solo su WhatsApp e le chat, detesto la reperibilità perpetua, a volte vorrei buttare a mare il cellulare.

  6. Amico mio, sei meno strano di quanto vorresti 😉
    Non amo il metal (e trovo la recente tendenza della band di borchiati che si sloga la cervicale sulle chitarre mentre una tipa gorgheggia al microfono assolutamente ridicola), e non sopporto la folla.
    Ho partecipato a fiere e congressi, ma costituiscono per me uno stress terribile.
    Joe R. Lansdale lo devo prendere a piccole dosi – trovo abbia una eccellente mano nello scrivere, ma non lo considero il dono di Dio alla narrativa come pare faccia una certa stampa nazionale.
    E come ho già detto fino alla noia, a causa sua ho smesso di mangiare popcorn.
    Non avendo uno smartphone, non ho idea di cosa sia l’App di cui parli.
    E quanto alle sorprese… è una vita ormai che ne ho solo di pessime.
    Quindi direi che siamo abbastanza in linea.

    1. Il metal secondo me ha dei sottogeneri interessanti, e anche molto evocativi. Diciamo che è proprio lo stereotipo di cantante che vomita sul microfono che mi urta. Specialmente se cantante maschile, nel mio caso.
      Su tutto il resto direi che siamo in sintonia, sì. E ora sediamoci e aspettiamo i fans di Lansdale.

  7. Il metal lo apprezzo a dosi piccole,ma picolissime e pur apprezzando Lansdale è vero che ha scritto anche parecchi libri abbastanza insulsi o fatti con lo stampino (e sottoscrivo anche l’irritazione sulla moda di sparare a zero su King).
    Il caos delle fiere da parecchio fastidio anche a me ma a volte le sudette fiere sono anche ottimi luoghi per fare buoni acquisti e mi tocca fare buon viso a cattiva sorte…

    1. Pare che King – di cui ammetto un calo qualitativo durato parecchi anni – sia oramai diventato uno sberleffo vivente. Mentre i suoi due ultimi libri sono buoni, se non molto buoni. Quindi sono tornato a leggerlo senza pregiudizi 😉

  8. Condivido tutto tranne Lansdale, e non perché lo consideri chissà cosa, ma perché è capace di farmi ridere, dote che moltissimi scrittori non hanno. Sì, so’ strano, rido leggendo cose pulp con le budella al vento. E vabbé… 😀

  9. Sul metal e le fiere concordo in pieno, su Lansdale no, è il mio autore preferito anche se ammetto che ha avuto diverse cadute negli ultimi anni.
    Altre cose che piacciono a tutti meno che a me ?

    Tatuaggi e piercing. Mai capito perchè una persona consideri il proprio corpo un album da disegno. Un tatuaggio lo capisco, se ha un suo significato personale e non è “invasivo”. Ma quando vedo gente, spesso donne anche di una certa età, completamente ricoperte di cose fatte anche male, mi sento come mia madre quando guardando i ggiovani si chiedeva sempre se ce li avessero, mamma e papà (oppure uno specchio in casa).

    il calcio. Mai toccato un pallone in vita mia. L’unica volta che sono entrato in uno stadio è stato nel 1987 per un concerto dell’allora semisconosciuto Luca Carboni nel mio paesello d’origine.

    Gli alcoolici. Non ne sopporto nè l’odore nè il sapore. Ma credo che la cosa che piu di tutte mi ha sempre fatto respingere gli alcolici è stato il vedere ripetutamente gli amici ai tempi dell’adolescenza e non solo, ridursi come deficienti nella migliore delle ipotesi, o come masse vomitanti e piagnucolanti in quella peggiore.

  10. Se proprio devo essere sincero anche io non sono entusiasta di metal, chat, fiere (ma nemmeno li odio). Le sorprese dipende. Landsdale l’ho serenamente ignorato finora e credo che continuerò a farlo.
    E però va bene il metal, ma del pop di oggi ne vogliamo parlare? O è meglio di no?

  11. A me il Metal piace… ma sono il tipo che non ama generalizzare. Preferisco dire: questo gruppo metal mi piace, quest’altro no. Che senso ha dire non mi piace il metal, preferisco l’Hard Rock… e perché mai dovrebbe essere necessario chiudere a priori un intero genere musicale? Meglio fare distinzioni sui singoli gruppi e il loro stile. Anche io adoro i Dream! ^^

    I raduni e le fiere… troppa folla a me fa venire il mal di testa. Forse dipende dal fatto che sono abituato ad avere i miei spazi e dover fare a gomitate troppo a lungo mi fa sentire in trappola. Però non li disdegno a priori. Al Lucca non ci sono mai andato ma adoro guardare le foto dei cosplayer presenti. Sono stato a raduni di comics più piccoli… qui a Bologna, o in altre città, ma mai ai really big event!

    Le chat… a volte ci si è costretti. Ho avuto storie a distanza e l’unico modo per poter comunicare low-cost sono per l’appunto le chat. Se posso cerco di indirizzare tutti i miei ‘rapporti’ su Skype… ma comunque mi pare strano parlare con un monitor, per cui, se possibile, meglio i rapporti vis-a-vis.
    What’sApp? Su Windows Phone funziona malissimo… e ha un bug sulle notifiche push che brucia la batteria in poche ore, per cui, è eliminata dal mio elenco delle app. Skype è invece presente. Ma non la tengo più aperta da qualche tempo… senza motivi particolari, lo ammetto. La chat di FB è orrenda. La tengo sempre spenta. Ho nostalgia di ICQ…

    Le sorprese? Non so neppure cosa siano, a parte una volta (quando andai a vivere da solo, alcuni amici pensarono bene di fare una comparsata dalle mie parti all’una di notte!), non ho mai avuto l’ebrezza di provarle.

    1. ICQ! Lo usavo parecchio… Ogni tanto mi risuona ancora nelle orecchie il suo tipico avviso che qualcuno mi ha scritto. Non so se te lo ricordi 🙂
      Dopo ICQ ho preso le chat in antipatia…

  12. Ricordo una sorpresa di tanti anni fa:vivevo giá al nord da anni ma avevo da poco rotto con la mia ex e mi ero appena trasferito in un appartamento a vivere in solitaria; in quell’ occasione una mia lontana cugina ebbe la bella idea di “farmi una sorpresa e venirmi a trovare”.
    Il suo concetto di ” venirmi a trovare” era l’ equivalente di farsi mantenere a sbafo lei e il fidanzato, dormire fino a tardi, svuotarmi la dispensa senza contribuire alle spese di casa, farsi scarrozzare a Mestre o a Padova aggratis e cosette del genere.
    Considerando che questa mia cugina era una di quelle classiche persone che quando vivevo a Napoli a stento mi salutavacquando m’ incontrava per strada dopo una settimana di convivenza con una scusa li mandai via.
    Quindi chiedimi pure cosa ne penso io delle sorprese…..
    Adesso ti saluto, vado ad ascoltarmi un po di Heavy Metal e a leggere l’ opera omnia di Lansdale. 🙂

    Adess tisaluto

    1. Ecco, sono proprio queste sorprese che mi lasciamo un pochetto spiazzato 😀
      O quelle del tipo “cena a sorpresa”, in cui ti ritrovi tizi che non vedi da anni, e pure per qualche valida motivazione 😛 Mi sa che abbiamo avuto esperienze simili…

  13. Ti rubo il meme posso? 😉 Tranne le sorprese più o meno siamo sulla stessa linea d’onda. Le altre cose mi lasciano abbastanza indifferente: al metal preferisco altro tipo di musica, alle fiere e simili mi piace andare ma dopo un pò il casino e la folla mi stancano, di Landsdale ho letto solo una notte al drive-in e non mi ha colpito più di tanto, mentre la mia soluzione al problema chat e simili (pure io odio essere distratta) è che metto la funzione offline o non rispondo proprio, sarò maleducata ma almeno la gente ha capito!

  14. Che bella idea questo post! XD

    1. Ti dirò, io ascolto poca musica in generale e di metal ne so ben poco. Condivido però con te questo senso del ridicolo che mi coglie davanti a determinate esibizioni, non solo in questo ambito. Quando viene infranta la soglia del ridicolo non c’è modo di aggiustarla, mi scappa da ridere anche pensandoci dopo e a distanza di tempo.

    2. Sulle fiere condivido il fastidio di trovarsi in mezzo alle processioni, magari anche accaldate e sudaticce di gente in trasumanza zombesca da uno stand all’altro, soprattutto in capannoni che producono un letale effetto serra. La folla invece mi dava più fastidio in passato, adesso invece ho imparato a considerarla come un flusso mobile da navigare per i fatti miei, spesso accelerando il passo, magari mimetizzandomi il più possibile per non farmi fermare da gente con volantini, gadgets, spillette e petizioni di questo e quello. Chissà perché, mi puntano come un fagiano.

    3. Il primo libro di Landsdale che ho letto è stato Mucho Mojo tanto tempo fa’, ma era poco noto e non trovai in giro altro, poi quando diventò più popolare ne presi altri. Un paio mi piacquero molto, uno mi divertì abbastanza, ma La Notte del Drive-In I e II… ok, quelli li ho finiti con grande fatica, lo ammetto, e di conseguenza non mi sono procurato il terzo.

    4. A me le chat non danno problemi, ma voglio scegliere il momento per collegarmi e con chi parlare. Non conosco WhatsApp, ma l’idea di essere loggato 24 ore su 24 e rintracciabile da chiunque mi pare alienante. Chi ne avrebbe il tempo? Così anche gli amici rischiano di diventare scocciatori, e per scrupolo di disturbare non chiamerei nessuno.

    5. Diciamo che non mi piace troppo essere sorpreso, ecco. Più che altro perché sono un tipo “leggermente” ansioso e quando mi si scombinano i piani ho bisogno di prendere fiato, analizzare la situazione e razionalizzare lo scombussolamento che mi provoca prima di andare avanti. Farlo troppo spesso rischia di mandarmi ai matti, anche perché somatizzo tutto quanto.

    Di nuovo, gran bel post! E scusa per il rispostone chilometrico. ^^’

    1. Grazie!

      Commenti ben argomentati e graditi…
      Alla fin fine, forse tranne per quel che riguarda le chat, siamo piuttosto affini 🙂
      Le sorprese a molti piacciono, ma forse, proprio per il motivo che citi tu (l’ansia), a quelli come noi non suscitano poi tutto grande entusiasmo.
      Meno male che qualcuno mi capisce 🙂

  15. Ciao, sono l’amico metallaro. 🙂
    Non discuto assolutamente i tuoi gusti musicali o come inquadri il buon Lansdale, sono cose che fanno parte della tua personale sensibilità e le rispetto.
    I temi del caos in cui si trasformano le convention e le ansie da comunicatio perenne mi ritrovano sulle stesse posizioni, non so se ricordi quanto poco io apprezzi i social network.
    Le chat a suo tempo furono un’immensa occasione sprecata, potevano soppiantare gran parte degli strumenti usciti dopo. Ma vennero invase da orde di pornomani barbari…

    1. Le chat, come i social network, sono strumenti ottimi, utilizzati al 99% per del cazzeggio spesso nemmeno poi tanto divertente… Il potenziale di ogni cosa viene sfruttato pochissimo. Vedi internet in generale, cosa è diventato (almeno per certi versi).

  16. Wow! Scopro con orrore che fino a qualche anno fa mi sarei piazzato drammaticamente dalla parte dei “tutti”! 😀
    In realtà anche ora non è che vada tanto meglio…
    Il Metal mi piace (i Dream Theatre mi fanno cagare però :D), e fino a un po’ di anni fa ascoltavo quasi solo quello… Ma ora ho virato decisamente sui cantautori italiani e poche altre cose sparse.
    Le fiere le frequentavo, una volta, assiduamente… Ma presto il mio odio per il caos, le file e le processioni ha vinto sull’amore per fumetti e cose del genere. 😀
    Whatsapp… Beh, lo uso parecchio, mi fa risparmiare, e funziona solo quando IO decido di accendere il 3G 😀
    Di Landsdale ho letto poco, ma quel poco mi è piaciuto assai. Non sono un fan, però…
    Le sorprese… Mi piacciono, quando sono regali. Mi piace il fatto che qualcuno abbia pensato ad un regalo per me che io non ho chiesto. Sticazzi se è brutto, mi fa davvero piacere il pensiero, se ce n’è uno dietro. Mi piace anche farne, di regali a sorpresa, con i pensieri dietro però. Per il resto anche io sono un organizzatore e un’amante dell’organizzazione.
    A volte però una “zingarata” alla “Amici Miei” non guasta 😉

    1. Beh, ma infatti ammetto di essere io l’anomalia, mica voi 😀
      Però è bello questo scambio di idee… Alla fin fine mi diverte scoprirvi anche sotto questi piccoli aspetti 😉

  17. Non odio il metal ma odio il growl, mi urta il sistema nervoso.
    Ma la peggio è la musica da discoteca in macchina.
    Se si chiama “da discoteca” ci sarà un fottuto motivo.
    Perché portartela dietro in un posto dove devi stare seduto?

  18. Ok sono un metallaro cresciuto a pane e G N’ R, e suono rock e metal da venti anni. Secondo me ci sono solo due tipi di musica, quella suonata bene e quella suonata male, poi c’è Giggi ma quello esula fa schifo e basta.
    Se fosse per me entrerei in una convention solo armato di mitra, ma mia moglie proverebbe un leggero disappunto.
    Per quanto riguarda Lansdale, non sono mai riuscito a leggere più di un capitolo dei suoi libri, potete darmi del pazzo senza problemi, ci sono abituato, ma se immagino qualcosa, mentre leggo e quando giro pagina succede, perdo interesse e non riesco più a leggere con piacere.
    Un saluto e complimenti
    Walter \m/

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