fumetti · recensioni · zombie

Deadworld: Requiem per il pianeta terra (di Gary Reed)

Deadworld: Requeim per il pianete terra
di Gary Reed, Vincent Locke e Dalibor Talajic
Free Books editore
144 pagine b/n, 11.90 euro

Sinossi

In questo primo paperback ritroviamo gli autori originali del cult anni ’80 e riviviamo l’olocausto soprannaturale che ha consentito ai Morti Viventi di attraversare il Cancello Oltredimensionale e invadere la Terra. Solo manipoli di umani in fuga resistono all’eccidio perpetrato da legioni di zombie sadici e intelligenti. Avete letto bene, zombie intelligenti e con una missione. Guidati dal motorizzato King Zombie, i Morti Viventi hanno un piano a lungo termine. Ma per attuarlo devono confrontarsi con un gruppo di giovanissimi sopravvissuti. Un gruppo che inconsapevolmente protegge qualcosa (o qualcuno) estremamente prezioso per King Zombie…

Commento

Erano gli anni ’80, la seconda metà, e gli zombie vivevano (!) un periodo di grazia, più o meno come quello odierno. Da lì a breve sarebbero finiti nel dimenticatoio per un decennio buono, ma il filone tirava ancora bene, complici i tanti b-movie dell’epoca, alcuni molto amati dagli appassionati, diventati poi dei piccoli cult.
Nel mondo dei fumetti lo zombie era ancora minoritario rispetto ad altre icone horror, vampiri in primis, tuttavia c’era qualcosa di notevole già allora.
Se in Italia Dylan Dog dava la caccia ai ritornanti facendo il verso alla prima trilogia romeriana, oltreoceano Deadworld si distingueva per originalità e per i toni molto cupi della storia, lontana dalle varianti horror-comedy che stavano emergendo nei primi anni ’90.

La saga ha origine nel 1987, dal trio Reed (testi), Locke, Talajic (disegni). Pur essendo tutto sommato un prodotto di nicchia, Deadworld ha uno zoccolo duro di fans che ne ha consentito la pubblicazione per oltre trent’anni.
La storia è una variante della classica zombie apocalypse. I ritornanti di questa saga sono dotati di maligna intelligenza, molto simili a quelli descritti (parecchi anni dopo) da Brian Keene nel suo The Rising. Infatti la piaga che ha causato l’invasione di zombie non è di origine virale o batterica, bensì soprannaturale. I morti viventi creati da Gary Reed sono astuti, sadici, spietati. Li comanda un motociclista, King Zombie, i cui piani vanno oltre al “divoriamo tutti gli umani”, che pure rimane sempre un buon punto di partenza per i ritornanti.

Gli eroi della saga sono i sopravvissuti. Spesso giovani, spesso reietti, quasi sempre disperati e legati l’un l’altro dal mero istinto di conservazione. Le storie di Deadworld si dividono in diversi cicli autoconclusivi, quasi tutti decisamente di ottima qualità.
I disegni, in bianco e nero, sono diversi da quelli iperealistici che siamo abituati a vedere nei fumetti post 2000. Tuttavia Locke e Talajic sono riusciti a illustrare una versione degli zombie particolare e memorabile, così come è particolare il comic di cui vi sto parlando.

Ai miei tempi Deadworld veniva proposto a puntate su alcune testate di nicchia italiane. Io le compravo solo per leggere gli episodi in questione, visto che gli altri fumetti che facevano da contorno erano assai meno validi (per usare un eufemismo). Recentemente la casa editrice Free Books ha riproposto un primo omnibus comprendente una delle storie più importanti della saga. Per meno di dodici euro potete portarvi a casa un fumetto poco conosciuto ma validissimo.
Fateci un pensiero.
Questo è il sito (in inglese) di Deadworld. Troverete altre informazioni e un store con tutti i volumi in lingua originale.

deadworld2

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(A.G. – Follow me on Twitter)

6 risposte a "Deadworld: Requiem per il pianeta terra (di Gary Reed)"

  1. Il volumetto l’avevo anch’io, però non sapevo che fosse già stato pubblicato del materiale precedente in Italia…ti ricordi per caso su quali testate ?

  2. Decisamente uno dei miei fumetti preferiti e senz’altro uno dei più originali sugli zombi,Re Zombie poi è un ottimo villain.

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