film · recensioni

Battleship (2012)

battleship

Battleship
di Peter Berg
USA 2012

Sinossi

Una razza di alieni, i Regents, giunge sulla Terra per sfruttare una fonte energetica nascosta sotto l’oceano. Gli alieni sono simili agli esseri umani dal punto di vista biologico, e si spostano grazie e a enormi macchine simili a insetti.
A entrare in contatto con loro, saranno cinque navi dell’esercito terrestre. Una battaglia epica raccontata da entrambi i punti di vista. (Fonte: ScreenWeek.it)

Commenti

Se si decide consapevolmente di vedere un film come questo le spiegazioni possono essere soltanto di due tipi: o si è dei lobotomizzati, oppure si ha voglia di distrarsi.
E distrarsi davanti a un blockbuster dalla trama semplice semplice, tratta dal gioco in scatola Battaglia Navale della Hasbro (!!!) con una popstar nei panni di una cazzuta artigliere della Marina Militare… beh, può regalare degli insospettabili bei momenti di sboroneria.

Intendiamoci: Battleship è un film il cui valore specifico si aggira attorno al quattro, quattro e mezzo, a essere proprio generosi.
La storia dell’invasione aliena, limitata al settore delle Hawaii, che viene isolato elettromagneticamente dalla tecnologia dei Regents, è raffazzonata, pretestuosa, sciocca.
Ne segue il consueto e prevedibile insieme di gesti eroici, di militari che si sacrificano e si arrovellano per trovare un modo per respingere dei nemici decisamente più forti ed evoluti. Il tutto inframezzato dagli opportuni camei comici di personaggi secondari, e da una bella (questa sì) colonna sonora che tocca il sublime con Thunderstruck degli AC/DC, che fa da sottofondo metal alla rinascita della corazzata Missouri.

RIHANNA gatling
Rihanna con un Gatling = sexy!

Che poi, ve lo dico senza pudori, per me il primo buon motivo per vedere Battleship era proprio la presenza di Rihanna nei panni dell’artigliere Cora Raikes.
Rihanna mi sta sulle p**le perché è una bellissima ragazza con una gran bel voce, ma votata a uno stile volutamente trash, che ai miei occhi risulta come una rasoiata sulle cornee. Qui invece, nell’uniforme della US Navy, mentre maneggia un gatling e un fucile d’assalto, mi appare come totalmente affascinante. Anzi: è proprio sexy!

Buono, anzi, proprio spettacolare, tutto il reparto effetti speciali, per il quale sono infatti stati investiti un sacco di soldi.
Investimento che ci regala spettacolari scontri navali tra natanti terrestri e (astro)navi aliene, con tanto di cannonate devastanti che sono sempre un bel vedere e che, ora che ci penso, mancavano da parecchio tempo dal grande schermo, oramai colonizzato da tempo dagli assi dell’aeronautica militare. Da Top Gun in poi il cinema bellico è roba loro.
Certo che se un po’ di quei soldi li avessero spesi anche per disegnare decentemente gli alieni Regents, che a nudo delle loro armature sono pacchianissimi…

Ancora Rihanna, sì.
Ancora Rihanna, sì.

Poi ok, vi ho già detto: il film è un susseguirsi di situazioni improbabili, con attori improbabili, il tutto condito con patriottismo yankee al 100%, per fortuna mitigato da una leggerezza che almeno non rende indigeribile il tutto.
La logica sembra essere una nemica giurata del regista, che infatti decide di sbaragliarla con una serie di scene che senz’altro avranno fatto strillare all’orrore i maniaci del realismo bellico, e non solo.
La trovata finale per sconfiggere l’avanguardia aliena è da leggenda del cinema tamarro: i nostri eroi, perso il loro cacciatorpediniere in una spettacolare battaglia, decidono di rimettere in senso la corazzata Missouri (che servì nella Seconda Guerra Mondiale!) per sferrare l’attacco decisivo alla nave Regents.
Nave che proietta la cupola elettromagnetica in grado di isolare le Hawaii dal resto del mondo e che quindi deve essere distrutta per aprire il passaggio al resto delle truppe di mare e di cielo degli USA.
La Missouri viene riesumata con tanto del vecchio equipaggio, vale a dire un buon numero di marinai in pensione, presenti sul vascello oramai trasformato in museo galleggiante (ma ovviamente pronto al combattimento dopo un paio d’ore di manutenzione, eh!)

battleship-movie-trailer

Epicità della tamarraggine. Poesia dell’improbabile e del trash danaroso.

Il film non ve lo consiglio (non sono così pazzo), ma ha un curriculum che parla da sé: sette nomination ai Razzie Award, come peggiore pellicola dell’anno.
Eppure a me ha divertito un botto, proprio perché l’ho preso nel verso giusto.
Al severo critico cinematografico che ora verrà qui a dirmi che Battleship è una porcata indegna, che è meglio guardare l’ultimo film di Sorrentino e bla bla bla io rispondo: ma fatti una risata, che domani muori!

battleship scena

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

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24 risposte a "Battleship (2012)"

  1. Non ho visto il film, ma stanotte ho sognato di essere coinvolto in una battaglia navale. A parte le sciocchezze, volevo vederlo le prime volte che ne ho sentito parlare ma per ora è ancora lì fermo

  2. Visto 3 volte, la prima mi sono addormentato, mentre la seconda ho vomitato, la terza in effetti poi mi è piaciuto!!!
    Storia assurda, personaggi da operetta, effettoni speciali interessanti, rihanna figherrima, ma anche la attrice bionda non è da disprezzare.
    altro non ricordo!!

  3. Lo hanno passato in questi giorni su una nota emittente a pagamento, mi sono prima incuriosito poi divertito a guardarlo. Intanto perché per tutto il tempo non ho fatto altro che ripetermi chi fosse quell’attrice moretta il cui volto non mi era nuovo ma che non ricordavo in nessun film visto in precedenza, poi perché era tanto che non vedevo un film di guerra “buoni contro cattivi” dove i buoni sono buoni buoni ed i cattivi sono cattivi cattivi.
    Certo, tutte le critiche fatte al film sono sicuramente condivisibili, ma la domanda di base da porsi è “che film mi aspetto di vedere?” Di sicuro se qualcuno si aspettava di vedere un film pregno di contenuti beh… l’errore è il suo.

    1. Anch’io l’ho visto per la prima volta sulla “nota emittente” 😉
      Concordo in toto col tuo ragionamento.
      Io ho guardato questo film conscio di ciò che mi aspettavo.
      Se qualcuno ha fatto diversamente, beh, l’errore è soprattutto suo!

      1. A scanso di equivoci, da questi film non mi aspetto nulla più che intrattenimento puro, a dire il vero non guardo nessun film aspettandomi un qualsiasi messaggio, li guardo solo come passatempo.
        Peccato perchè sembra che un buon film di fanscienzabellica sia molto difficile da trovare, nonostante i soldi spesi in star varie e in effetti speciali.
        Si salva solo Battle:LA, anzi forse l’unico fantabellico ben fatto.(dal punti di vista oplologico e tattico)

        1. Non mi riferivo a te, non ti conosco e non mi permetterei.
          Mi riferivo a commenti sentiti da me personalmente all’uscita dei vari cinema tipo “però non è credibile che quella nave così grossa affondi per una collisione con un iceberg” (Titanic); “poco realistico” (I fantastici 4); “il secondo tempo non mi ha fatto ridere” (La vita è bella); etc.
          Purtroppo “certe genti” esistono… 😀

  4. Conscio di ciò che mi posso aspettare, e conscio del fatto di non essere immortale, io questi film li evito, e mi risparmio due ore di vita che posso dedicare ad altro.
    Attendo tuttavia con ansia le pellicole basate sugli altri giochi in scatola della mia infanzia – è già uscito, negli anni ’80, il film basato su Cluedo.
    E in fondo Wall Street di Oliver Stone era scopertamente basato sul Monopoli.
    Ora sarebbe il momento di ripescare, chessò, Tabù, oppure l’Allegro Chirurgo.
    O magari quel giochino di cui non ricordo il nome, col pirata nella botte – i pirati tirano, in questo periodo.
    😉

    1. È perché a te interessa solo il vecchiume (cit.) 😀

      Che poi, ora che ci penso, è più o meno la leva su cui stanno producendo questi film basati sulla roba Hasbro…

      Detto ciò, tornando seri solo per un momento, direi che se un film brutto diverte non c’è nulla di male.
      E questo è un film brutto-brutto.
      Esattamente come molti ridicoli B-movie di fantascienza degli anni Cinquanta. Che io per inciso adoro, ma che qualcuno santifica ed eleva a complessi capolavori di chissà quale levatura intellettuale. Solo perché sono in bianco e nero.

      Mi ricordano i tizi che cantano le lodi del genere pecoreccio italiano.

      Perché dire semplicemente che erano divertenti (se presi a piccole dosi) pare troppo semplicistico…

      1. Da esperto ed estimatore di vecchiume assortito, potrei dire che i vecchi B di fantascienza anni ’50 avevano più storia – per quanto la storia fosse ridicola e già vista mille volte.
        Le cose tipo Battleship sono più giocate sugli effetti, la carnazza (il trionfo dell’uniforme scosciata e sempre di due misure troppo piccola) e l’elemento fracassone.
        È in fondo un segno di come sia cambiato il pubblico, nell’arco di 50 anni.
        E forse non è cambiato in meglio.

        1. La maggior fantasia della vecchia fantascienza è un dato di fatto.
          Forse c’era più ingenuità (positiva) da parte dello spettatore, e più ignoranza su cose che oramai sono note ai più (l’energia atomica, il sistema solare etc)

          Non concordo invece sul giudizio troppo severo del pubblico di oggi.
          Secondo me è cambiato poco. Siamo spesso noi che facciamo un’esaltazione di ciò che era in passato. Lo so perché ci passo anch’io ogni tanto.

  5. No hanno messo gli AC\DC pure qui dopo iron man e basta!!!!
    Gli unici 2 film degni degli australiani sono last action hero e brivido….
    Scherzi a parte il film e la replica in versione ancora tamarra e sexy di Independence Day!!!

  6. io l’ho visto al cinema… In tedesco… con un amico spagnolo… Tanto, ci siamo detti, per sentire un paio di esplosioni e frasi come: “noi siamo fighi, noi ammazziamo gli alieni brutti e cattivi” non serviva una conoscenza perfetta della lingua.

    Io sono un fan del realismo bellico…

    Per la durata del film con il mio amico eravamo tra il divertito e lo spaventato per tanta bassezza e ridicolezza…

    Abbiamo riso per l’idiozia dei protagonisti e tifavamo per gli alieni…
    Che però ancora più ritardati dei ritardatissimi protagonisti hanno perso

      1. ero in Germania e l’abbiamo voluto vedere al cinema per goderci gli effetti speciali.
        Quasi mi dimenticavo! Le scene con il soldato senza gambe, la bionda e lo scienziato coglione che viene risparmiato dagli alieni erano senza ritegno!

  7. Ho visto questo film sabato pomeriggio su mediaset premium. L’ora e la giornata erano assolutamente adatte ad una visione disimpegnato, quindi, l’ho trovato divertente. Dovendo scegliere, metterei comunque sempre in cima Battle LA, sicuro. Certo, in Battleship ci sono molte assurdità e cose strampalate cui è difficile credere. Ad esempio il fatto che il protagonista si ritrovi nel giro di poco tempo da teppista ad ufficiale della US Navy con il grado di tenente di vascello (corrisponde a quello di capitano nell’esercito) quando, grosso modo, per raggiungere questo grado ci vogliono almeno nove anni dall’ingresso nella scuola ufficiali!!! Comunque, è stato divertente ed ho trovato la bionda molto attraente.

  8. Ah! Dimenticavo, ho fatto una ricerca su internet dopo la visione ed ho scoperto che il soldato senza gambe non è un attore professionista ma un vero ufficiale dell’esercito pluridecorato rimasto invalido durante una delle sue missioni.

      1. Beh Battle L.A è tutto un’altro film, mi è piaciuto molto, più serio, più impegnato… Infatti l’ho guardato una volta sola, mentre questo “coso” due volte (la seconda in italiano :D).
        Cmq sono felice per quel soldato, quantomeno adesso ha qualche soldo in più che non sarà come avere le gambe, ma è sempre qualcosa…
        P.S Inoltre ha potuto guardare da vicino quel gran bel sedere di rihanna…

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