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Now you see me – I maghi del crimine (2013): Recensione

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Now you see me – I maghi del crimine
di Louis Leterrier
USA/Francia 2013

Sinossi

Daniel Atlas è un mago delle carte con cui produce effetti magici e seduce fanciulle, Merritt McKinney è un ipnotista abile a scovare spettatori suggestionabili, Henley Reeves è l’ex assistente di Daniel che pratica la grande illusione e l’escapologia, Jack Wilder è un mago di strada che chiama in causa un volontario e poi gli sottrae il portafoglio senza restituirlo alla fine del gioco. Sconosciuti, o quasi, l’uno all’altro ricevono una carta dei Tarocchi che li identifica e li invita all’appuntamento della vita. Un anno dopo da un palcoscenico di Las Vegas i Quattro Cavalieri rapinano una banca a Parigi e ricompensano l’entusiasmo del pubblico con una pioggia di banconote. Fermati dall’FBI e poi rilasciati per mancanze di prove, i maghi coltivano un’illusione più grande che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Spetterà all’agente speciale Dylan Hobbs e alla collega francese dell’Interpol, Alma Dray, scovare il trucco, eludendo l’abile misdirection dei cavalieri. (Fonte: MyMovies.it)

Commento

Questo film si candida a essere la sorpresa dell’estate. Ha ottenuto un buon successo al botteghino e un sacco di belle recensioni, sia sulla blogosfera che da parte dei cosiddetti critici.
Il successo di Now you see me è in buona parte meritato, perché si tratta di una storia frizzante, intrigante (come lo è la magia), ben sceneggiata e arricchita da dialoghi all’altezza degli attori che compongono il cast.

Il rapporto tra reale e illusione è al centro del film, più ancora della trama, che nella seconda parte si avvita su una serie di colpi di scena forse un po’ forzati, ma perfettamente girati per il grande schermo.
Del resto c’è poco da fare: maghi e magia affascinano, così come i segreti dei loro trucchi, che ancora oggi sono gelosemente custoditi, e tramandati da maestro a discepolo.
Il punto di forza del regista è quello di svelarci un poco del “grande inganno”, quanto basta per farci la bocca buona e per dare un senso alla storia che, senza alcuna spiegazione, sarebbe apparsa ancor più misteriosa, ma anche troppo oscura.

now you see me

Cast stellare, con un paio di vecchie canaglie quali sono Morgan Freeman e Michael Caine, a fare da chiocce a dei giovani attori decisamente in gamba, e a un Woody Harrelson sempre istrionico e qui particolarmente in forma nei panni di un mentalista strafottente e sarcastico.
Il mio personale encomio va però a Mark Ruffalo, un attore che adoro da tempo, e che finalmente sta avendo dei ruoli all’altezza della sua bravura. Qui è davvero perfetto, dall’inizio alla fine… e non dico nulla, per non spoilerare.

Per il resto Now you see me è un bel mix di trama, plot twist, brillanti scambi di battute e suggestioni dal mondo della magia. Bonus apprezzatissimo è il riferimento a L’Occhio di Horus, una fantomatica società segreta composta da abili illusionisti che usano i loro trucchi per rubare ai ricchi e dare ai poveri. Ammesso che tale società esista davvero, ovviamente.

Tra zombie apocalypse confezionate in luccicoso brand hollywoodiano e commediole leggere leggere, questo film potrebbe rappresentare una scelta alternativa per una serata di semplice incanto. Ammesso che l’incanto possa poi essere davvero semplice.
Produzione franco-americana, per la serie: se si vuole si può (fare). Solo che in Italia certe cose non si vogliono mai.

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11 risposte a "Now you see me – I maghi del crimine (2013): Recensione"

  1. Ci speravo molto, ma qui nelle terre selvagge dove vivo non è arrivato nelle sale.
    Conto di prendermelo quando uscirà in DVD – sono appassionato sia di caper movies che di magia da palcoscenico, e quindi questa pellicola sembrerebbe fatta su misura per me.

  2. Carinissimo, sto spingendo amici a vederlo. Un senso del ritmo che difetta anche a film con più azione. Non conosco il sottogenere ma a me ha ricordato the Hustle per le dinamiche di gruppo. Poi Isla Fisher è troppo carina!

  3. Io l’ho visto due volte, una con michele, l’altra con milli di ritorno dall’irlanda. e devo dire che alla seoonda visione sono rimasta incantata come alla prima. E concordo. Ruffalo è uno spettacolo di attore

  4. Ok, l’ho visto… Carino, non di più.. Diavolo mi aspettavo di uscire dal cinema estasiato … :/ E mi sarebbe piaciuto un po’ più di approfondimento sull’occhio e sugli scopi dei 4 cavalieri.. Non so, non mi ha convinto..

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