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Tooth and Nail (di Craig DiLouie): recensione

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Tooth and Nail
di Craig DiLouie
Schmidt Haus Books Editore
Acquistabile in diversi formati

Sinossi

Quando una nuova epidemia simile alla rabbia arriva a infettare qualche milione di persone, le forze armate degli Stati Uniti richiamano tutti i loro effettivi dalle missioni extraterritoriali.
Da questo momento in poi la loro priorità sarà quella di difendere strutture governative, città e ospedali nella madrepatria.
Quando però l’epidemia diventa pandemia, l’ordine sociale rischia di crollare come un castello di carte.
Il tenente Todd Bowman e la sua unità, tutti reduci dalla campagna in Iraq, si trovano coinvolti sul fronte di New York. La città che non dorme mai rischia di capitolare, mentre migliaia di infetti invadono strade, monumenti storici e centri di soccorso.
Ma c’è anche un laboratorio, assediato dai contagiati, in cui degli scienziati stanno forse scoprendo una cura per questo morbo…

Commento

Ennesima variazione sulla tematica della zombie apocalypse, Tooth and Nail ha il pregio di essere stato pubblicato qualche anno fa (2010), quando non era ancora in corso l’ondata di novel autoprodotte sui ritornanti, quasi tutte uguali, quasi tutte di livello mediocre.
DiLouie ha invece un suo stile e un suo modo di elaborare la tematica zombesca, cosa che gli viene riconosciuta anche dalle media di quattro stellette su cinque dei 220 recensori di Amazon che hanno valutato il suo romanzo.

Tooth and Nail è riassumibile con un semplice ma preciso accostamento cinematografico: Black hawk down incontra 28 GIorni Dopo.
Il punto di vista narrativo è infatti quello dei soldati appartenenti ad alcuni plotoni dell’US Army, spostati dal fronte iracheno a quello interno, a New York.
La città è sotto pressione per il crescente numero di infetti, e la malattia peggiora di ora in ora, inducendo i contagiati ad attaccare i sani, alla ricerca di nuovi vettori in cui diffendere il virus.

zombie vs soldiers

L’autore ci presenta le avventure di alcuni plotoni appartenenti alla medesima compagnia, che si trovano a mano a mano isolati tra Manhattan e Brooklyn, mentre le strutture che erano destinati a proteggere vengono abbandonate o conquistate una dopo l’altra.
Il resto del Paese va a rotoli, e con esso le gerarchie militari. Sicché gli uomini di Bowman (e di altri ufficiali di medio rango) devono fare la loro scelta: rimanere fedeli agli ordini, che arrivano sempre più confusi e rari, oppure pensare a se stessi, e cercare di salvare il salvabile.

Ottimo romanzo a metà tra l’action militare e l’horror, Tooth and Nail è chiaramente indirizzato a un pubblico specifico, che non potrà far altro che apprezzare una storia che è scritta con piena conoscenza dei meccanismi dei due generi, nonché ricca di riferimenti bellici/tecnologici realistici e documentati.
Se vi aspettate spunti originali, ecco, cercate altrove. DiLouie si è preoccupato soprattutto di scrivere un libro avvincente e pensato per i fan dei filoni appena citati. Devo dire che è riuscito nell’intento, visto che mi sono letto Tooth and Nail tutto d’un fiato, nonostante l’inglese non immediato e poco easy, proprio nonché  infarcito di riferimenti gergali/militari.

Arriverà mai in Italia? Probabilmente no. Possiamo riporre qualche speranza in Multiplayer, che però ha già un catalogo ricco e molti progetti per il futuro. Eppure mai dire mai. Di certo sarebbe un bel colpo per gli appassionati, stanchi di leggere robe insipide come le novel di Manel Loureiro (il terzo capitolo, arrivato a fatica in Italia, sfiora davvero l’illeggibilità).
Ci sarebbe poi da domandarsi se questo filone è giunto alla saturazione. Secondo me sì, e lo dico, come sapete, da grande appassionato di zombie.
Tuttavia il mercato zombesco tira, quindi dovremo aspettarci ancora un anno o due ricco di prodotti di livello tendente verso il basso. Anzi, facciamo verso il seminterrato più profondo…
Proprio per questo motivo mi fa piacere le rare cose buone che trovo, come questo Tooth and Nail.

u.s.-marines-zombie

– – –

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4 risposte a "Tooth and Nail (di Craig DiLouie): recensione"

  1. Esiste un horror dallo stesso titolo che tratta sempre di futuri apocalittici dove l’umanità è stata decimata… ma in quel caso la causa è la mancanza di benzina, che porta alla nascita di una sorta di nuovo medioevo.
    Il film non è nulla di che ma questo romanzo invece non sembra male, cercherò di recuperarlo! 🙂

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