fumetti · recensioni

The Infinite Horizon (di Gerry Duggan e Phil Noto)

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The Infinite Horizon
di Gerry Duggan e Phil Noto
Panini Editore
176 pagine a colori, 16 euro

Sinossi

Il futuro prossimo. La guerra che sembrava interminabile è finita, non perché non ci fosse più sangue da versare, ma perché non c’è più petrolio.
Il soldato senza nome deve tornare a casa dalla sua famiglia, sarà il viaggio più lungo della sua vita. L’Odissea di Omero rivisitata da Gerry Duggan e Phil Noto.

Commento

Rivisitare i classici in ottica moderna (o postmoderna) è un esperimento che oramai è stato tentato più volte.
Esistono versioni dell’Iliade e dell’Odissea che vanno dal fantasy alla fantascienza, all’allegorico. Del resto parliamo di veri e propri archetipi, di storie che hanno generato centinaia di altre storie (scusate il gioco di parole) e che non stancano mai il lettore che ama certe tematiche.

The Infinite Horizon si inserisce alla perfezione in questo filone, proponendo una versione distopica, contemporanea e affascinante dell’Odissea di Omero.
Duggan e Noto dipingono un futuro prossimo – che alla luce degli ultimi avvenimenti geopolitici potrebbe non essere poi tanto lontano – in cui gli USA hanno combattuto e perso la guerra per il petrolio.
Perso in Medio Oriente, ma anche in casa. La crisi economica, appesantita ulteriormente dalle spese belliche, ha portato il paese al tracollo. Molte metropoli sono semplicemente “fallite”, e gli americani sono tornati a uno stile di vita rurale.

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In questo scenario noi assistiamo alle vicende di un capitano delle forze speciali, abbandonato proprio in Medio Oriente, lontano da casa, ma determinato a tornare da sua moglie, portando con sé i suoi fedelissimi uomini.
Al contempo ci viene anche mostrata la quotidiana sopravvivenza della moglie, novella Penelope, destinata a governare un appezzamento di terra che fa gola a molti, in quanto fornita di una prospera fonte d’acqua sorgiva. La sua speranza è riposta, pare subito chiaro, nel ritorno a casa di suo marito, l’unico in grado di riportare l’ordine. Un nuovo ordine. Ma tale ritorno pare più improbabile, settimana dopo settimana.

Nel suo periplo verso la patria, il capitano e il suo plotone si imbattono in molteplici pericoli. Da falsi predicatori a pirati africani, passando finanche per un ex spetsnaz russo, naufrago su un’isoletta di cui è diventato Re, e dotato di un’armatura sperimentale, che di fatto lo fa sembrare simile a un ciclope.

Graphic novel intensa, interessante e ben disegnata, The Infinite Horizon è senz’altro un titolo da tenere presente se avete intenzione di recuperare un fumetto un po’ al di fuori dai soliti filoni noti e arcinoti.
Perché sì, il buon vecchio Omero acchiappa sempre, anche se questa volta Ulisse è un Delta Force armato di fucile d’assalto.

ciclope

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