film · top five e classifiche

Cinque morti cinematografiche

Death_Scythe_by_PresidentNelson

Una Top 5 di questo genere l’ha già fatta Germano molto tempo fa (mi riferisco a questa). Di solito non “copio”, ma questa settimana ho rivisto un film (di cui vi parlerò cammin facendo) che mi ha fatto venir voglia di citare le cinque morti cinematografiche che più mi hanno impressionato.
Diciamo che la differenza tra la classifica di Germano e la mia sta nei critire di scelta. Nel caso del mio vicino di blog la determinante è “le morti più spettacoli”. Nel mio, giusto per variare, si parla delle “più impressionanti”.
La scelta non è basata soltato sulle dosi di sangue e frattaglie, bensì sulle suggestioni della scena in questione, influenzate ovviamente dalle mie personali paranoie in fatto di dolore. Cinque citazioni sono poche e sono del tutto soggettive, sicché usate i commenti per raccontarmi le vostre.

5. Brenda, la mongolfiera umana

Slither Brenda

Vista in: Slither.

Slither è un filmetto divertente e poco più. Però c’è una scena, una singola scena, che non può non rimanere impressa. Riguarda la povera Brenda, una delle abitanti di Wheesley, città infestata da una sorta di “peste aliena” che deforma i corpi infetti e li rende perennemente affamati di carne umana.
La poveraccia mangia così tanto da gonfiarsi come una mongolfiera, fino poi a scoppiare (letteralmente!) liberando centinaia di vermoni extraterrestri che a loro volta diffonderanno il morbo nel circondario.
Schifo puro, se mi consentite.

4. Autocannibalismo

Antropophagus

Vista in: Antropophagus.

Film malato ma non privo di atmosfere ben orchestrate, Antropophagus, diretto dalla “saggia” mano di Joe D’Amato, ha come perla una poco credibile ma impressionante scena di autocannibalismo. Klaus Wortmann, un naufrago sbarcato su una remota isola greca e costretto a cibarsi dei cadaveri dei suoi famigliari per sopravvivere, è impazzito e da anni perseguita l’isolotto, tanto che la piccola comunità locale è stata costretta ad andarsene dopo una serie di efferati omicidi.
Messo alle strette da un gruppo di turisti (a loro volta decimanti da Wortmann), il mostro antropofago concluderà la sua allucinata esistenza… divorando le sue stesse viscere ferite da una picconata!

3. Bruciati dall’Arma segreta di Dio

raiders

Vista in: I predatori dell’Arca perduta.

Catturati e legati insieme a un palo, Jones e Marion assistono all’apertura dell’Arca, che rivela il suo contenuto, ossia della polvere. Improvvisamente, l’Arca libera tuttavia una forza ultraterrena che mette fuori circuito le apparecchiature elettriche dei tedeschi, che generano delle scosse elettriche, ed intanto Belloq viene avvolto dal “fuoco divino” che fulmina tutti i soldati, mentre Toth e Dietrich muoiono orribilmente: a Dietrich si rimpicciolisce il volto fino a implodere e gli occhi escono dalle orbite, a Toth gli viene sciolto il volto fino al teschio, ed intanto a Belloq, mentre il fuoco lo brucia, scoppia la testa.
Se paragonati ai film di oggi questa scena leggendaria del primo Indy non è poi così tremenda, ma vederla a sette anni vi assicuro che è una cosa che lascia il segno. Tanto che ho aspettato più o meno altri sette anni prima di non coprirmi gli occhi davanti a questa scena, ogni volta che rivedevo I predatori….

2. “Metti la bocca sul marciapiedi”

american history x

Vista in: American History X.

Una scena di una violenza quasi insopportabile ma non avulsa dalla storia del (bellissimo) film. La scena in cui Derek Vinyard uccide un ladro di colore colto sul fatto è di quelle che fanno venire la pelle d’oca anche al cinefilo più scafato. L’esecuzione, brutale e selvaggia, avviene obbligando il poveraccio a mettere la bocca sul marciapiede (sotto minaccia armata). Una volta assunta questa posizione – da brividi il fotogramma in cui il ladro addenta il cimento – Derek gli cala un calcio in testa. Anche se si vede pochissimo, da lontano e senza indugiare sugli effetti devastanti di questo gesto, l’idea stessa di un’esecuzione del genere provoca ben più di un conato di vomito.

1. Scuoiata!

728_martyrs

Vista in: Martyrs

Martyrs è un film molto bello. Martyrs è un film tremendo che, pur avendolo apprezzato, non rivedrò probabilmente mai più. La lunga sessione di incredibili torture a cui viene sottoposta Anna (Morjana Alaoui) culmina con una lenta morte per scuoiamento. La poveraccia viene letteralmente spellata viva, tranne che per il volto, che non viene invece toccato.
La freddezza quasi scientifica con cui Anna viene martirizzata è qualcosa che non si riesce affatto a dimenticare. A me, per esempio, è servito a capire che con film del genere non riesco a fare pace.

– – –

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13 risposte a "Cinque morti cinematografiche"

  1. E tu pensa che la scena de I Predatori gettò nel panico una tribù – non ricordo il nome – di fronte alla quale Spielberg e soci pensarono bene di proiettare il film. La punizione divina scatenò il terrore nella platea. ^^

    Ecco, Martyrs non l’avevo ancora visto, quando stilai quella classifica, molto probabilmente l’avrei citato film cervellotico che sublima la violenza, ma questo non la rende meno insopportabile. Credo segni un limite che sarà impossibile superare, per fortuna.

    1. L’aneddoto non lo conoscevo affatto :-O
      Però la mia reazione da ragazzino fu più o meno la medesima: terrore puro!

      Martyrs è assolutamente un ottimo film, ma da allora ho deciso di non guardare più nulla del genere.
      Va molto oltre la mia sopportazione come spettatore (un tempo mi facevo zero problemi, in questo senso. Invecchiando sarà cambiato qualche meccanismo mentale, chissà).

  2. In quanto a violenza pura, quella di American History X effettivamente è una delle pù cruente e impressionanti che abbia mai visto. Soprattutto perchè proviene da un film in cui uno non si aspetta un livello di cattiveria così esagerato. Sì, ogni volta che lo vedo mi fa rattrappire sulla sedia.
    Quanto a Martyrs…ma ci credi che anch’io ho smesso di vedere quel genere di film proprio dopo aver visto quello? Non ce la faccio a dire che è un bel film – anche se in realtà lo è, se valutato nei canoni del genere – perchè non riesco a distaccarmi da quella carica emotiva che ti trasmette. E’ un film che va troppo al di là anche per i miei gusti, una sofferenza fine a sè stessa che non riesco a giustificare in alcun modo.

    1. American History X è anche un bellissimo film, tra le altre cose 😉

      Vedo che Martyrs è stato uno spartiacque per molti di noi.
      Di sicuro, nel suo piccolo, rimarrà un titolo assolutamente determinante…

  3. la scena di American History X mi aveva impressionato parecchio, la prima volta l’avevo visto su una VHS a noleggio, anni dopo quando affittai il dvd non la trovai, e la cosa mi colpì. Anche se era una scena davvero estrema non era solo per provocare uno shock visivo, ma era funzionale al film, faceva capire in quali abissi era sprofondato il protagonista.
    Martyrs lo trovai un ottimo film ma non mi impressionò eccessivamente, immagino perché sapevo cosa aspettarmi, mentre la scena finale di Audition di Miike la trovai insostenibile, per la violenza certo ma anche per la morbosità della messa in scena

  4. Di questi ho visto solo I Predatori e History X. La scena del primo mi fece una grande impressione da ragazzo, mentre il secondo mi lasciò un senso di angoscia e disagio che riaffiora alla bocca dello stomaco solo ripensandoci. Gli altri tre mi mancano, però Antropophagus ricorda qualche mio incubo (ho questa cosa bizzarra di sognare ogni tanto comunità e villaggi tribali che praticano cannibalismo e altre cosette simpatiche, davvero un bel modo di passare la nottata).

  5. Le scene citate da I predatori dell’arca perduta e American history x hanno colpito molto anche me.
    Ma mi hai fatto tornare in mente una delle scene che più mi ha impressionato nella mia vita. Il film era Irreversible, quando disintegrano la faccia di un uomo a colpi di estintore. Visto al cinema, mi fece stare veramente male.

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