La positività paga?

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Per oggi era previsto un post intitolato: “classifica degli insulti e dei trollaggi – anno 2013“.
L’ho cancellato un paio di giorni fa, rimpiazzandolo con questo che state leggendo. No, non l’ho fatto perché si avvicina il Natale (non me ne importa granché, del buonismo natalizio). Semplicemente non mi andava più di pubblicare un articolo che avrebbe raccolto un paio di migliaio di visite, ma che avrebbe anche immesso nel Web ulteriore negatività.
Non mi piace la carica di sarcasmo e di aggressività che sta dilagando in Rete. Oltre a essere stressante, ruba molte energie e non porta a nulla di costruttivo.
Questo non vuol dire che non scriverò più post polemici. Solo che non saranno mai fini a se stessi, bensì esisteranno solo dal momento in cui ci sarà una giusta causa da perorare.
Dite che sbaglio?

Gli esperti di comunicazione e di social networking sostengono che la positività paga sempre.
Paga nella gestione di un blog.
Paga su Twitter.
Paga se si è autori, cantanti, artisti di qualunque genere.
La gente vuole buoni consigli, vuole sentire storie di gente che ce l’ha fatta, e trarre speranza e ispirazione da esse.

Probabilmente tutto ciò è vero.
Purtroppo non si tratta di una verità a senso unico. Ci sono molti blog e molti comunicatori che hanno costruito il loro successo con la polemica, reiterata e spesso forzata.
Su Twitter vanno di moda alcuni profili che pubblicano unicamente messaggi ad altissimo contenuto sarcastico. Perché la gente, oltre alla speranza, gode nel vedere il fango gettato in faccia al prossimo.

In conclusione si può dire che ciascuno sceglie la propria “voce”, il proprio stile. La propria strada.
E io ho scelto di non fare da cassa di risonanza di chi insulta, attacca e ferisce il prossimo, magari proprio per farsi pubblicità a costo zero. Perché spesso si tratta di questo.
Se ci saranno (e ci saranno!) occasioni importanti su cui proporre riflessioni polemiche, non mi tirerò indietro. La positività posticcia, da guru del Web, non mi piace. Anzi: la trovo stucchevole.
Ma, per quanto mi sarà possibile, non ho intenzione di trasformare Plutonia Experiment in un una batteria contraerea perennemente pronta a rispondere al bombardamento di stronzate che arriva dal Lato Oscuro della Rete.

Voi cosa ne pensate?

Positivity_pins

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21 commenti

  1. Ho sempre cercato di portare avanti un discorso positivo con il blog e anche con i social e anche nella vita reale. Credo sia il modo migliore di vivere. Dopotutto non devo neppure faticare perché è la mia natura. Insulti, troll, e gente meschina ci saranno sempre ma sono convinto che sono persone che si tirano le zappe sui piedi da soli. Naturalmente questo non vuol dire fare il martire, agli attacchi diretti frutto solo di cattiveria gratuita bisogna difendersi come ho fatto con i miei rari post post polemici. Ma il messaggio che deve passare deve essere alto

    1. Tu sei senz’altro un esempio di positività e di gentilezza. Io, a confronto, sono un vichingo, perché non riesco a sopportare chi fa il cafone.
      Diciamo che sto cercando di imparare…

      1. Può capitare a tutti di comportarsi male una volta ed essere cafoni, fa parte della natura umana. Ma quando la gente lo è in maniera continuata non deve neppure essere presa in considerazione

  2. Hai perfettamente ragione: gli stroncatori, polemizzatori e spalaletame di professione avranno pure qualche visita in più, sul momento, ma alla lunga non costruiscono niente.

  3. Lo ammetto: le polemiche e le litigate in tv, sulla rete, etc. mi incuriosiscono e mi “divertono”.
    Ma so anche che questa forma di voyeurismo è un difetto che malsopporto e non un pregio del mio carattere, quindi applausi per la scelta e grazie per gli spunti di lettura e riflessione molto più (pro)positivi che pubblichi qui sopra.

    1. In TV piacciono anche a me, limitatamente a qualche talk show politico a settimana.
      Diciamo che questa scelta di essere poco polemico riguarda le mie azioni dirette. Come spettatore e lettore, magari farò ancora “uso” di polemiche, senza intervenire troppo 😀

  4. Beh, ma il punto è anche di quali persone ti vuoi circondare. La legge di attrazione in questo caso ha segno opposto rispetto a quella gravitazionale e con la polemica raccogli solo polemica. Capisco che a volte la tentazione sia alta, ma è preferibile non farlo troppo spesso.

    1. Bravo, bel commento.
      Ho visto blogger e comunicatori che si sono circondati di professionisti della polemica e della provocazione.
      Moltissimi “ascolti”, per carità, ma al momento di costruire li ho osservati fallire su tutta la linea…

  5. Nel corso di sette anni di blogging ho progressivamente ridotto le (comunque poche, sul mio blog) polemiche – che pagano, in termini di visite e di commenti, ma alla lunga sono avvilenti e, se oneste e sentite, non servono comunque a risolvere o per lo meno a chiarire i problemi.
    In questo, vedere i colleghi blogger che hanno fatto della polemica il loro linguaggio standard ormai ridotti a larve è stata laconferma che la mia decisione non era poi così sbagliata (detto senza intenti polemici, eh… 😀 )
    Meglio concentrarsi sul positivo, mantenere un atteggiamento aperto e costruttivo, e cercare di essere parte della soluzione, e non del problema.

    1. No, non è affatto sbagliata.
      Poi ogni tanto lo sfogo, anche acido, ci sta, perché magari serve a tirar fuori questioni che altrove vengono taciute per una forma idiota di politically correct.
      Però, in linea di massima, sposo la tua linea.

  6. Che fai bene! Poi si potrebbe discutere sull’educazione con cui portare avanti le polemiche, c’è modo e modo, ma questo è un’altro discorso.

  7. Fare polemica è un po’ come fare gossip, bisogna sempre trovare nuova benzina da buttare sul fuoco perchè fa una fiammata e si spegne in fretta.

  8. Vale la pena essere “positivi”, non fosse altro che per rivolgersi nella direzione in cui si costruisce qualcosa (un rapporto, una conoscenza, a volte un’amicizia). Se ci pensi è la stessa differenza che c’è tra chi scrive davvero e chi ci affligge con i suoi “vorrei”, “farei” ecc.

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