Notte Horror Amarcord

zio tibia

Da ragazzino una delle cose che più mi piaceva dell’avvicinarsi della bella stagione era l’immancabile appuntamento con la “Notte horror” di Italia 1.
Erano proprio quei film horror a impreziosire i mesi di giugno, luglio e agosto.
Arrivavano una volta alla settimana dopo l’interminabile puntata del Festivalbar, che sforava sempre di mezz’ora rispetto quanto indicato dalle guide TV. Per chi, come me, aveva dei genitori particolarmente intransigenti sugli orari in cui spegnere la televisione, la programmazione del videoregistratore diventava quindi un rituale quasi sacro. Così il giorno dopo ci si godeva in film in santa pace, magari con gli amici, in orari improbabili (tipo le due del pomeriggio di un luglio infuocato). Orari che con l’età adulta sono stati cancellati dalla nostra quotidianità frenetica.
Perfino un’evidente baracconata come il pupazzo di Zio Tibia serviva a far salire il livello d’aspettativa per ciò che interessava di più a tutti noi: una sana pellicola di horror vero, in quella che è stata senz’altro una delle decadi d’oro del genere in questione (gli anni ’80).

O forse sarà la nostalgia a farmeli ricordare così; sta di fatto che, a oggi, me li rivedrei volentieri.
Voglio citarvi quelli che conservo con particolare piacere nel cuore.

Ammazzavampiri

Ammazzavampiri
(Fright night, 1985, di Tom Holland)

Un ragazzo scopre che il suo vicino di casa é un vampiro, con tanto di bara e capacità di trasformazione in lupi ed altri animali. Si allea allora con un vecchio attore di film sull’orrore per cercare di uccidere il vampiro.

Forse il più divertente film sui vampiri mai realizzato, in grado di mescolare belle atmosfere, umorismo nero e luoghi comuni di questo particolare sottogenere, creando un mix irresistibile e riuscito.
Mitico e imperdibile Peter Vincent, “il grande ammazzavampiri”, un vecchio attore di film horror coinvolto suo malgrado nella caccia a un vero nosferatu.
Pellicola irresistibile, e irresistibilmente anni ’80.
Il film ha anche un seguito, Ammazzavampiri 2, ben realizzato e godibile, anche se meno riuscito rispetto al primo capitolo.

Waxwork

Waxwork, benvenuti al museo delle cere
(Waxwork, 1988, Anthony Hickox)

Un gruppo di ragazzi visita un museo delle cere pieno di mostri e opere incredibilmente realistiche, scopriranno presto che quei mostri sono più reali di quanto sembra.

Non so perchè ma questo film mi ha sempre dato l’idea di essere il perfetto esempio di drive-in movie degli anni ’80. A dispetto della trama alquanto improbabile (statue di cera animate da medaglioni maledetti), i 97 minuti scorrono via divertenti ma anche intrisi di puri momenti di splatter che danno una riverniciata (di rosso, of course!) ai vecchi classici che Waxwork omaggia: Dracula, L’uomo lupo, la notte dei morti viventi, La mummia e altri.
Un gioiellino per gli appassionati.
Anche Waxwork ebbe un seguito (Waxwork 2, bentornati al museo delle cere), con una trama radicalmente diversa, che parla di viaggi nel tempo e negli universi paralleli. Più un fantasy che un horror, ma altrettanto spettacolare, quasi quanto l’originale, di cui però perde il retrogusto da B-movie curato nei minimi dettagli.

Il Ritorno dei Morti Viventi

Il ritorno dei morti viventi
(Return of the living dead, 1984, Dan O’Bannon)

Frank, il dipendente di un obitorio (o su per giù), racconta al giovane nuovo assunto Freddy che la storia narrata nel film La Notte dei Morti Viventi ha ricamato su dei fatti però reali. Per dimostrarglielo, mostra al ragazzo un barile che contiene un gas di origine militare che ridarebbe la vita ai morti. Inavvertitamente i due rompono il barile e i locali vengono inondati dal gas, così che un morto tenuto in cella frigorifera torna in vita.

Ovviamente non può mancare, tra le mie citazioni, questo capolavoro firmato Dan O’Bannon, rilettura grandguignolesca del ciclo romeriano, da cui prende intelligentemente spunto.
Il ritorno dei morti viventi è un indimenticabile per gli appassionati del genere, con un’atmosfera, un ritmo, degli interpreti e delle trovate che definirei di puro e semplice genio.
Aggiungiamoci pure uno spogliarello integrale tra le tombe di un cimitero di periferia, e salta fuori il film perfetto per un adolescente degli anni ’80 🙂
Questo primo capitolo ha avuto una marea di sequel, di cui solo due arrivati in Italia (mediocre il secondo, interessante il terzo). Consiglio a tutti gli horrorofili di recuperare la saga da qualche parte.

Vamp

Vamp
(Vamp, di Richard Wenk, 1986)

La storia narra di due ragazzi Vic e A.J., che pur di entrare in una confraternita decidono di procurarsi una spogliarellista. Finiti in uno squallido locale, i due rimangono folgorati da Katrina (Grace Jones), scoprendo poi che essa non è altro che una vampira, come del resto tutti quelli che lavorano nel locale e vivono nelle vicinanze.

Grace Jones ci regala uno dei vampiri più memorabili degli ultimi 30 anni, in un film che entra di diritto nella mia top 5 della “Notte horror”. Come spesso accadeva nelle pellicole di quel periodo, horror puro e ironia nera si fondono dando vita a un film che riesce al contempo a proporre trovate da brivido e situazioni divertenti.
Di certo il locale notturno in cui è ambientato Vamp è uno dei covi di nosferatu più originali mai inventati, precursore di tanti filmetti vampireschi arrivati una decina di anni più tardi.

Nightmare

Nightmare, dal profondo della notte
(A Nightmare on Elm Street, 1984, di Wes Craven)

Qualcosa di strano sta succedendo ai ragazzi della cittadina di Springfield; sembra che tutti facciano lo stesso sogno, che poi sarebbe un incubo… il peggiore incubo della loro vita, infatti, un uomo con delle lame al posto delle dita entra nei loro sogni ed é capace anche di ammazzare. Quando Tina, una delle ragazze vittime del sogno, viene ritrovata morta ed il suo fidanzato è accusato dell’omicidio, l’unica che incomincia a capire qualcosa, é la loro amica Nancy, purtroppo, però, nessuno crederà alla sua storia…

Parlare in poche righe di Nightmare è impossibile, perciò eviterò di farlo. Di certo è un film che va al di sopra della media un po’… tamarra dei film proposti nel ciclo “Notte horror”, anche se Freddy Krueger è pur sempre un mostro molto cool, che ha senz’altro caratterizzato il genere horror negli anni ’80, attraversandoli fino ad arrivare (in qualche modo) fino al presente.
Nightmare on Elm Street vanta una lunga serie di sequel, di cui solo alcuni riusciti. Vanta anche un osceno remake. Quel che è certo è che il capitolo 1 è un pezzo di storia del cinema, non solo orrorifico.

Demoni

 

Demoni
(Demoni, 1985, di Lamberto Bava)

Alcune persone ricevono dei biglietti omaggio per il cinema, ma ben presto lo spettacolo sarà interrotta da un fenomeno inquietante: una ragazza si è trasformata in demone dopo essersi ferita indossando una maschera e le persone che morde o ferisce si trasformano a loro volta.

Risposta italiana, made by Bava & Argento, agli zombie romeriani, Demoni è una pellicola dagli ottimi propositi, forse non del tutto riuscita ma di certo terrorizzante, almeno agli occhi di un tredicenne che lo vedeva per la prima volta (il sottoscritto). Complice un make up perfetto, i demoni-zombie di questo film sono davvero spaventosi, memorabili nella loro furia omicida e insensata.
Anche Demoni ha un seguito, nemmeno a dirlo Demoni 2, che ricalca fedelmente il capitolo uno, pur non riuscendo a eguargliarlo come forza d’impatto visiva, e proponendo scene già viste e quindi un po’ scontate.
A ogni modo rimane una delle produzioni horror italiane più importanti degli anni ottanta.

La Casa 2

La Casa 2
(Evil dead 2, 1987, di Sam Raimi)

Ash (Bruce Campbell) si reca con la fidanzata Linda in uno sperduto chalet di montagna all’interno del quale trova un antico libro magico ed un magnetofono. Le formule recitate dallo studioso nella registrazione riportano però in vita le forze del male, che si impossessano di Linda. Ash è dunque costretto ad ucciderla per salvarsi la vita.

Cito la Casa 2 perchè fu il primo film della saga che vidi, beccando solo un anno dopo La casa, ma su Rai 3, e non su Italia 1. Evil dead 2 (questo è il titolo originale) è un vortice di horror splatter e demenziale al contempo, il perfetto raccordo tra il più cupo capostipite e il famosissimo sequel L’armata delle tenebre.
Il film si regge su due fattori fondamentali: la regia frenetica di Sam Raimi e il carisma folle di Bruce Campbell, divenuto vera icona horror grazie a questa trilogia.

Il signore del male

Di sicuro ho dimenticato molti altri titoli importanti, tra cui Creepshow, Halloween, Il Signore del Male (bellissimo!), Sotto Shock, Unico indizio la luna piena, Morte a 33 giri etc etc.
Eppure questi film citati qui sopra sono quelli che ricordo con più affetto se ripenso a quei tempi, oramai lontani anni luce da quelli attuali.

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

Segui la pagina Facebook di Plutonia Experiment

17 commenti

  1. Ah che bei tempi quelli! Io l’estate la passavo dai miei nonni, in montagna, e visto che con mia nonna potevo fare più o meno tutto quello che volevo, senza limitazioni di orari ecc. riuscivo pure a vedermeli “in diretta”. E vuoi mettere per un gruppo di pischelletti starsene svegli a vedere tutti quei film? Li guardavamo sempre in camera mia, isolata al primo piano e la casa era pure in una contrada parecchio isolata, praticamente in mezzo ai boschi. tra i ricordi più belli che ho da ragazzino…

    1. Erano anni di scoperte e di formazione…
      Da lì è nata parte della mia passione per il genere che, come sapete, sopravvive ancora oggi.
      E i ricordi di quel periodo sono sempre bellissimi.

  2. Notte horror ci ha svezzato tutti. Era proprio in quei mesi estivi che nasceva la passione per l’horror. Ancora mi ricordo la prima volta che trasmisero Candyman. Non dormii per notti intere.
    Waxwork lo ricordo anche io con grandissimo affetto e penso che non sia (o non sia solo) il filtro nostalgico a farci vedere quel decennio come il migliore per il cinema horror. Penso al contrario che all’epoca si fosse creata una specie di strana atmosfera per cui molte delle energie creative più proficue si riversavano nel genere, andando a comporre un mosaico unico e irripetibile.

    1. Forse c’era più libertà creativa, meno ragionare in funzione di un presunto pubblico pagante.
      Cioè, il pubblico se lo costruivano, non ne diventavano schiavi.

  3. Bellissimo, tanti ricordi molto simili ai tuoi se non fosse che io non registravo nulla ma li guardavo di nascosto 😀 anche la lista è molto simile, io toglierei solo Vamp ma sono sfumature. Bellissimo post, mi hai fatto tornare bambino.

  4. Waxwork lo ricordo, per la presenza anche del veterano Patrick Mcnee. Era un altro modo di concepire sia il Cinema che la televisione. Mi mancano molto entrambi, sia per il Cinema che per la Tv.

  5. Io all’epoca mi ero più appassionato ai film di Dario Argento che a quelli di Notte horror. Alcuni li ho recuperati in seguito (ammazzavampiri, il ritorno dei morti viventi, Nightmare, etc.) mentre altri come Waxwork e Vamp me li ero persi del tutto (avevo intorno ai 18 anni e l’estate andavo a caccia di un diverso genere di intrattenimento ^__^). Devo provvedere…

  6. Gli anni ottanta sono stati un decennio d’oro per l’horror. Oltre al cinema avevamo un King in ottima forma che ha sfornato proprio in quel periodo alcuni dei suoi capolavori. Senza contare Clive Barker e altri autori più o meno importanti che venivano pubblicati con una certa regolarità dalle case editrici nostrane. A conferma dello stretto legame tra anni ’80 e horror basta solo pensare che la data di nascita di Dylan Dog è del 1986. Dubito molto che se pubblicato in un altro decennio questo fumetto avrebbe avuto il medesimo successo che ebbe all’epoca. Perchè di successo all’epoca ne ebbe moltissimo.
    Poi a partire dai primi anni ’90, piano piano ma inesorabilmente, tutto si è perduto. Come lacrime nella pioggia.

  7. A me sembrano tutti belli, i film che hai postato e non solo nel tuo ricordo. A quel che leggo, sono dei veri capolavori horror. Nightmare l’ho visto anch’io e mi fa ancora paura.

  8. Ah, la Notte Horror…. che splendidi ricordi…. solo il nome mi ha tornare alle sere d’estate di quando avevo dodici anni… indimenticabile. Sottoscrivo quasi tutti i titoli, aggiungerei i Gremlins e in generale i film di Joe Dante degli anni Ottanta. Samuel M

  9. Proprio oggi ho pronunciato questa frase: “Io sono cresciuta a pane e Zio Tibia”. Bella lista. Oltre a “La Casa 2” che anch’io vidi su Notte Horror prima de “La Casa”, mi preme di citare anche “L’armata delle tenebre” 😀 e “Splatters”. Che anni, per l’horror!

  10. Ciao ragazzi, scusate la mia intrusione su questo sito ma cercavo proprio ora informazioni riguardo il ciclo notte horror di italia e mi chiedevo, l’anno scorso e saltato, ma quest’anno? Nessuno sa nulla?

  11. Ottimo articolo amarcord: io ricordo con affetto anche filmacci come IL GUSTO DEL TERRORE, con un gelataio assassino, e MILO. Che bei tempi! Ne approfitto per farti i complimenti per MOEBIUS e il suo seguito, che mi sono davvero piaciuti! Danilo

Rispondi a Samuel Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.