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Scienziati pazzi!

Dottor Cyclops

Adoro gli scienziati pazzi.
Quelli veri, che sono pazzi perché lottano ogni giorno contro i pregiudizi, contro la burocrazia folle e idiota, nella speranza di cambiare un poco questo nostro modo.
Adoro anche quelli delle fiction (cinematografiche, letterarie, dei fumetti), che rappresentano i villain più affascinanti da far affrontare all’eroe di turno.
Ed è proprio questo di questa seconda categoria che ci occupiamo nel post di oggi. Vi propongo una lunga lista di “mad doctor”, con qualche cenno biografico per ciascuno di loro. Non farò particolari approfondimenti sui singoli scienziati pazzi, perché ne verrebbe fuori un corposo ebook (me la salvo come idea per il futuro), ma sono certo che questo elenco sarà sufficiente a farsi venire la voglia di recuperare film, fumetti e libri.
Prima di iniziare, vediamo di inquadrare la descrizione di scienziato pazzo, secondo la dicitura di Wikipedia.

Lo scienziato pazzo è un personaggio stereotipato della narrativa popolare e delle opere di fiction. Sia esso malvagio oppure buono, ma sbandato, folle, eccentrico o semplicemente maldestro, lo scienziato pazzo lavora spesso con tecnologia del tutto immaginaria allo scopo di portare avanti i suoi piani più o meno perversi o, in alternativa, non nota l’immoralità che deriva dall’hýbris, l’arroganza di “giocare a essere un dio”.

Cliché, è ovvio, ma funzionali alla struttura narrativa.

Scienziati pazzi!

moreau

Rotwang (da Metropolis)

Forse l’archetipo del “mad doctor”, Rotwang è la mente oscura le cui macchine danno vita alla città distopica che dà il titolo alla pellicola. Il laboratorio di Rotwang influenzò molti dei successivi set cinematografici con i suoi archi elettrici, apparati ribollenti e con file bizzarramente complicate di indicatori e manopole. Interpretato dall’attore Rudolf Klein-Rogge, Rotwang è il prototipo dello scienziato pazzo in conflitto con sé stesso; benché sia padrone di un potere scientifico quasi mistico, egli rimane schiavo dei suoi desideri di potere e vendetta. Anche l’aspetto di Rotwang ebbe la sua influenza: i capelli scompigliati, lo sguardo spiritato e la sua tenuta da laboratorio sono state caratteristiche tutte immediatamente adottate per descrivere l’aspetto dello scienziato pazzo.

Rotwang

Griffin (da L’Uomo Invisibile)

Griffin, un promettente fisico del XIX secolo, ignorato dai suoi conterranei si dedica anima e corpo a realizzare il suo sogno, sviluppare una nuova scoperta che lo renda ricco e che gli permetta di conquistare il rispetto che ritiene di meritare per via della sua intelligenza.
Griffin riesce a sviluppare un procedimento che permette di rendere invisibile qualsiasi oggetto e decide di provare su sé stesso se funziona sugli esseri umani. Il procedimento ha successo e Griffin scopre molto rapidamente che essere invisibile comporta tutta una serie di problemi che lui non sospettava. Il protagonista si trasferisce da Londra a Iping, una cittadina della campagna inglese dove continua i suoi esperimenti cercando di trovare una tecnica che gli permetta di tornare a essere visibile.

Invisible Man-SFX

Emmett Brown (da Ritorno al Futuro)

Emmett Brown nasce nel 1920 a Hill Valley, in California, dove trascorre la sua intera esistenza.
La sua famiglia si trasferì lì dalla Germania nel 1908 con il cognome Von Braun, cambiato in Brown durante la Prima guerra mondiale. Da bambino si diletta nelle letture di Giulio Verne, dalle quali scopre la propria vocazione scientifica. Si laurea a pieni voti in numerose discipline scientifiche, e ama definirsi cultore di tutte le scienze.
Nel 1955, noto nel circondario come lo scienziato pazzo di Hill Valley che crea aggeggi strani e non funzionanti, sbatte la testa su un lavandino ed ipotizza la creazione di un flusso canalizzatore come componente chiave di una macchina del tempo, che realizza e sperimenta nella notte del 26 ottobre 1985 utilizzando come base una automobile DeLorean. Per realizzare la macchina necessita di plutonio, che ottiene da un gruppo terroristico promettendo in cambio la realizzazione di una bomba atomica.

Emmett Brown

Il Dottor Mabuse (da Il Dottor Mabuse)

Dottor Mabuse è un personaggio creato da Norbert Jacques nel 1921 e portato per la prima volta sullo schermo cinematorafico dal regista Fritz Lang nel film Il dottor Mabuse (Dr. Mabuse, der Spieler, 1922). È stato rappresentato 9 volte al cinema, di cui le prime due (dei tre film di Fritz Lang) interpretato da Rudolf Klein-Rogge e nelle cinque rappresentazioni successive da Wolfgang Preiss.
Il Dottor Mabuse, medico psicoanalista, è per Lang l’incarnazione del male. Capace di impadronirsi di immense fortune condizionando la borsa con mezzi illeciti, dedito al gioco d’azzardo e alla fabbricazione di denaro falso, ha come fine ultimo delle sue azioni la manipolazione degli individui e della realtà.
Singolare che il protagonista, sebbene sia in grado, tramite l’ipnosi e il magnetismo indotto, di soggiogare la mente delle persone, non riesca a far innamorare la contessa che egli ama e che tiene prigioniera.

Dottor Mabuse

Victor Von Frankenstein (Da Frankenstein)

Victor Frankenstein nasce alla fine del Settecento sulla Riviera di Chiaia a Napoli, figlio di Alfonso, un influente uomo politico ginevrino, appartenente a una ricca e antica casata nobiliare, e di Caroline Beaufort, a sua volta figlia di un vecchio amico di Alfonso, un tempo ricco uomo d’affari poi caduto in disgrazia, e morto in solitudine.
Quasi adulto, rimane traumatizzato per la morte della madre a causa della scarlattina, contagiata mentre curava Elisabetta. Da questo momento, Victor comprende di dover dedicare la sua vita alla ricerca scientifica, e dai testi di Paracelso, Cornelio Agrippa e Alberto Magno deduce per primo la possibilità di creare un uomo artificiale a cui può conferire determinate caratteristiche quali la lunga vita, la grande intelligenza e la salute perfetta.
Studiando in Germania insieme all’amico Enrico Clerval, stringe amicizia con i dotti docenti Krempe e professor Waldman, dai quali impara i segreti della scienza. Cucendo pezzi di cadavere attentamente scelti, crea inavvertitamente un mostro orripilante, che abbandona a sé stesso.

Frankenstein

Bruce Banner (da L’Incredibile Hulk)

Bruce Banner è un fisico nucleare che lavora ad un progetto ultrasegreto dell’esercito statunitense, che fa capo al generale Thaddeus Ross, volto alla realizzazione di una bomba gamma. Al momento dell’esperimento, un giovane scavezzacollo di nome Rick Jones, per scommessa, si introduce nel luogo dell’esperimento, un deserto nel cuore del Nuovo Messico, spingendo Banner ad intervenire per salvare il ragazzo. Investito, al posto di Rick, dai raggi gamma prodotti dall’esplosione, il dottore diventa un gigante dalla pelle color verde, praticamente invulnerabile e estremamente rissoso. Solo dopo aver sbollito tutta la rabbia contenuta nella sua psiche permette al dottor Banner di riottenere le sue normali fattezze, almeno fino alla successiva arrabbiatura.
Bruce Banner è la quinta persona più intelligente al mondo, nella versione del “Marvel-verso” (l’universo della Marvel Comics).

Bruce Banner

Il Dottor Stranamore (da Il Dottor Stranamore)

Ex scienziato nazista, naturalizzato americano, lavora per il governo Statunitense sul progetto riguardante lo sviluppo dell’arsenale nucleare. Guerrafondaio e fanatico dell’Apocalisse, Stranamore è un personaggio cinematografico memorabile.
Il suo nome deriva dal tedesco Merkwürdigliebe, ed è una figura basata su scienziati realmente esistiti. In particolare esso scimmiotta Wernher von Braun, anche alcuni critici hanno voluto riconoscere in Stranamore atteggiamenti e tic dello scienziato ungherese fuoruscito Edward Teller, padre della bomba H. Secondo altri interpreti del film invece il personaggio del Dottor Stranamore sarebbe ispirato alla figura di John Von Neumann, ideatore dell’Architettura dei calcolatori e strenue sostenitore della guerra atomica contro l’Unione Sovietica.

Stranamore

Hellingeng (da Zagor)

Hellingen è un personaggio dei fumetti di Zagor (Sergio Bonelli Editore). È uno scienziato pazzo ispirato a Virus, il mago della foresta morta (un altro personaggio dei fumetti degli anni venti) e a Rotwang (il folle scienziato del film Metropolis di Fritz Lang). Hellingen (il suo nome di battesimo è sconosciuto) è quello che rappresenta Lex Luthor per Superman, ovvero il nemico numero uno. Probabilmente il nome Hellingen deriva da inferno (Hell in inglese) e ingegno, e quindi suona un po’ come “genio infernale”.
Hellingen è uno scienziato dall’intelligenza praticamente sconfinata, pari soltanto alla sua superbia e alla sua smania di conquistare il mondo. Vive negli Stati Uniti della prima metà dell’Ottocento e ha già inventato una quantità indefinita di macchine che non esistono persino oggi. Ha il volto deturpato da ustioni e cicatrici, conseguenza dei molteplici scontri con Zagor , oltre a due evidenti occhiaie che gli conferiscono un’aria ancora più lugubre. La sua età è sconosciuta, ma dovrebbe avere circa sessant’anni. Indossa costantemente un camice viola, almeno a giudicare dalle copertine.

hellingen

Il Dottor Inferno (da Mazinga Z)

Il dottor Inferno è un geniale studioso di origine tedesca che incarna il tipico cliché dello scienziato pazzo. Il piccolo Hell (non è noto il vero nome) nasce agli inizi del 900 in Germania. Cresce complessato e diventa misantropo perché rifiutato dai genitori ed odiato dai coetanei, che lo disprezzano per il suo brutto aspetto e ne invidiano la sua troppo precoce intelligenza. Emigrato in Giappone per motivi di studio, conosce Juzo Kabuto (nonno di Koji) e lo aiuta a sviluppare il suo progetto sull’energia fotoatomica, che in seguito diverrà la sua ossessione e causa della sua sconfitta.
Tornato in patria, diventa uno scienziato seguace di Adolf Hitler, fa esperimenti alla Josef Mengele sugli ebrei come cavie umane e sviluppa diverse armi portentose, ma anziché cederle alla Wehrmacht preferisce tenerle per sé: egli stesso dice che se non lo avesse fatto, il Terzo Reich avrebbe vinto la guerra. Un giorno gli viene portato un generale nazista morente (il Conte Blocken) con ferite su tutto il corpo e quasi decapitato. Lo scienziato riesce a salvare solo la testa, che vivrà di vita propria, e gli costruisce un corpo meccanico che può muoversi a ipervelocità.
Finita la guerra partecipa assieme ad altri scienziati, fra cui proprio Juzo Kabuto, ad una spedizione archeologica sull’isola di Rodi (Bardos nell’edizione originale giapponese). Lì rinvengono antiche vestigia della civiltà micenea distrutta da un terremoto, fra cui dei rottami di robot giganti, che restaurano.
Terminato il lavoro, Hell attiva i robot tramite un comando telepatico posto su una sorta di scettro o canna di Rodi, muovendoli contro gli altri partecipanti alla spedizione: essi verranno tutti uccisi tranne Juzo, il quale riesce a salvarsi e a tornare nel suo Paese, dove fonda l’Istituto per la ricerca sull’energia fotoatomica, sviluppando la superlega Z a partire dal japanium, un nuovo elemento che si trova appunto solo in Giappone alle pendici del Monte Fuji, nei pressi dell’Istituto.
Intanto Hell si arrovella per trovare il denaro di cui ha bisogno per costruire robot più potenti. A tale scopo viene aiutato dall’ex-ufficiale nazista che aveva salvato, il Conte Blocken, che sfruttando le proprie capacità di cyborg prenderà il controllo delle attività criminali di una banda mafiosa e procurerà allo scienziato ingenti capitali per costruire la sua base ed altri mostri meccanici.

Dottor Hell

Lex Luthor (da Superman)

Originariamente (nella versione Golden Age e Silver Age) Luthor era uno scienziato pazzo, un brillante medico e ricercatore che utilizzava le proprie conoscenze e risorse non per il bene dell’umanità, ma per uccidere Superman e assumere il potere assoluto sulla Terra e su tutto l’universo. A tale scopo si alleerà con altri nemici di Superman, come Brainiac, che riconosce allo scienziato un intelletto pari al suo.
In The Man of Steel Luthor è ritratto da John Byrne come un industriale machiavellico, un uomo corrotto dell’alta società, un genio in ingegneria, informatica, cibernetica, scienze biologiche, radiologiche e genetiche.
Nato in una famiglia di indigenti che vivevano nel famigerato quartiere Suicide Slum, il giovane Lex è grande amico di Perry White, il quale assiste alle numerose scenate dei genitori, e rimane orfano a causa di un incidente su cui non viene mai fatta piena luce.
In seguito a questo lutto, Lex Luthor viene affidato al coniugi Casey ed Elaine Griggs, con cui instaura rapporti molto conflittuali. Dopo aver intascato un premio assicurativo pari a 300.000 dollari per l’incidente che gli ha portato via i genitori, Luthor investe abilmente la quota, gettando le basi per la LexWing, gruppo aereo all’avanguardia che lo pone al centro di fortunate attività lucrose.
Dopo anni di astute manipolazioni di mercato, di intrighi finanziari e di omicidi a tradimento, il giovane magnate fonda la Lexcorp, una potente multinazionale le cui attività comprendono lo spettacolo, le comunicazioni, la produzione di armi, le partecipazioni bancarie e finanziarie, le sperimentazioni di tecnologie segrete riservate agli agenti del governo degli Stati Uniti.
In poco tempo, questo colosso finanziario assicura a Luthor il posto di terzo uomo più ricco e potente del mondo. Le sue collaboratrici più strette e fidate sono Mercy e Hope, presunte discendenti delle Amazzoni.
Dopo aver trucidato senza pietà ogni persona capace di frenare la sua ascesa al potere, Luthor riconosce in Superman l’ultimo ostacolo al potere assoluto da sempre bramato, e nel tentativo di ucciderlo arriva a studiare tutte le forme di kryptonite. Nei laboratori segreti della Lexcorp, egli produce una massiccia quantità di kryptonite sintetica.

Lex Luthor

Il Dottor Destino (I Fantastici Quattro)

Victor Von Doom, figlio di zingari, alla morte dei genitori scopre che la madre era una strega e approfitta delle sue conoscenze occulte e della sua mente scientifica per giungere negli Stati Uniti. Compagno d’università e di stanza di Reed Richards, futuro Mister Fantastic dei Fantastici Quattro, sarà vittima di un incidente avvenuto durante uno dei suoi primi esperimenti nell’unire scienza e occulto per comunicare con l’anima della madre. Questo gli costerà un volto completamente sfigurato e l’espulsione dall’università. In seguito vagherà seguendo la sua sete di conoscenza fino in Tibet.
Soccorso da alcuni monaci, egli diventa uno di loro fino a che, dopo aver appreso tutti i segreti della setta, viene chiamato da loro Maestro; a questo punto Destino si fa aiutare da loro a forgiare un’armatura e una maschera, nati da un progetto in cui ha riversato tutta la sua conoscenza, sia nella robotica sia nell’alchimia, che vennero applicati sul suo corpo ancora roventi.
Cova un odio insanabile per Reed Richards, che ritiene responsabile del suo dramma (Reed Richards, avendo scoperto i dati dell’esperimento, fa presente a Destino della presenza di alcuni errori di calcolo, ma lo zingaro, nel suo orgoglio e nella paura di esser scoperto dà il via la sera stessa all’esperimento senza ricontrollare i dati), sin dai primissimi numeri della testata diviene la nemesi del celebre quartetto di supereroi. In seguito, pur costruendo armi tecnologicamente avanzate e modificando la sua armatura, verrà sempre sconfitto. Il suo fine ultimo è anche quello di riportare in vita la madre, o per lo meno di togliere la sua anima dall’Inferno. Alleato con una schiera sempre più numerosa di supercriminali, è uno dei nemici più temibili.
Viene considerato la seconda persona più intelligente del mondo Marvel.

Doctor Doom

NOTA: Le voci di questo dossier sono tratte da Wikipedia. Le ho trovate complete e soddisfacenti, perciò ho ritenuto superfluo modificarle, tranne che in alcuni passaggi.

NOTA 2: Mi rendo perfettamente conto che mancano numerose voci a questo elenco. Questo non è frutto di una dimenticanza, bensì di una scelta personale. Viceversa l’articolo sarebbe stato lunghissimo.

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8 risposte a "Scienziati pazzi!"

  1. Su Hellingen hai messo la foto che avrei messo anche io 😀 tratta da una storia bellissima sceneggiata da Tiziano Sclavi.
    E sì, Bonelli figlio, vale a dire quello che è morto da poco, quando pensò a Hellingen prese a riferimento fisico proprio Rotwang di Metropolis

  2. Impossibile stilare una lista completa, altrettanto difficile scegliere. Se dovessi, forse direi Stranamore in quanto credo che abbia influenzato come nessun altro il cinema da quel momento in poi, definendo le caratteristiche del genio folle e, paradossalmente, quasi comico nei vaneggiamenti.

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