Dormire nella Foresta Amazzonica

sleeping in the woods

Negli ultimi mesi ho sofferto di una grave forma di insonnia.
Senza dilungarmi troppo sui motivi che mi hanno portato a questa situazione, passo subito col dirvi che la mia priorità era quella di annullare i rumori ambientali, che generavano (e generano ancora, ahimè) nel sottoscritto ansia e agitazione.
Provati con alterni risultati i classici rimedi omeopatici, melatonina e valeriana, sono passato al tentativo di aiutare il mio sonno con una seria di musiche naturali dall’effetto rilassante. Ce ne sono a centinaia sui vari store; caricarli su un tablet per poi usufruirne con un paio di auricolari è davvero semplice.
Tra l’altro è un sistema già sperimentato anni fa per altri motivi, con buoni risultati.

Che ci crediate o meno, le cosiddette musiche rilassanti hanno davvero questo effetto.
O almeno: con me funzionano.
Dopo aver provato diversi setting, ho stilato una mia personale top 3 di effetti naturali in grado di migliorare il mio sonno.

Altre alternative sono quelle delle onde del mare, del canto degli uccelli (che però trasmette troppo la sensazione dell’alba, e non quella del crepuscolo), e il suono della natura selvaggia nel cuore di una giungla, di notte.
Comunque cercate su Youtube: troverete una varietà praticamente infinita di varianti e di “setting”.

sleeping near a lake

Impostare il brano sulle 2-3 ore di durata di solito mi basta per sprofondare in un sonno sufficientemente profondo.
La cosa straordinaria è che nella fase del dormiveglia, il cervello elabora questi suoni con un realismo tale che è facile trovarsi a sognare di essere davvero sdraiati in un sacco a pelo, nel bel mezzo di un bosco o sulle rive di un lago.
Non male.
Molto suggestivo e utile anche per ispirare un pizzico di creatività.

E voi? Avete qualche sistema non farmacologico per combattere l’insonnia o – più genericamente – per rilassarvi in/da un ambiente ostile?

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

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23 commenti

  1. Uh alla fine hai trovato un metodo ”romantico”. Io di solito mi addormento sempre con la musica, poi quando diventa fastidiosa mi sveglio, tolgo, e mi rimetto a dormire. Le migliori sono le colonne sonore dei film, Hans Zimmer in particolare, e il piano di Einaudi. Ogni tanto pure i Prodigy e Savant, ma è perché sono un deviato mentale che funzionano.

  2. Per dormire visualizzo incontri di tennis immaginari. Una volta ero in grado di “seguirli” punto dopo punto, per un set intero o più. Oggi ho perso molto interesse e il sistema fa cilecca. Ho un amico che dorme ascoltando rumori bianchi (lui usa il suono di una vecchia televisione accesa ma che non trasmette, una sorta di sfrigolio ipnotico).

      1. Allora forse puoi usarlo. Le tecniche di visualizzazione erano molto usate per favorire il sonno. Occorre crearsi una sorta di routine e seguire con attenzione e metodo ciò che decidi di visualizzare. Un po’ l’evoluzione dello stucchevole conteggio delle pecore.
        Ma, per esperienza indiretta, mi si dice funzionino molto bene i binaural beats, dei quali parla Chrisfiume.

  3. Non sono la persona più indicata per parlare di insonnia dal momento che non ne ho mai sofferto – se non in rare occasioni e comunque limitate a una, masssimo due notti. Le rare volte in cui mi capita mi piazzo davanti alla tv e ne approfitto per guardarmi qualche film o farmi una non stop di playstation fino allo sfinimento. Poi, vabbè, sarò scontato e anche un po’ scurrile, ma anche l’attività sessuale aiuta… più del conteggio delle pecore… 😛

  4. Il mio problema, più che addormentarmi, é entrare nella fase di sonno profondo, che é l’unico davvero riposante. Ho visto che funzionanano molto bene i binaural beats, suoni che riproducono il ritmo delle onde elettromagnetiche celebrali per specifiche fasi. Sonno profondo, veglia, concentrazione, rilascio di endorfine, eccetera. All’orecchio suonano come un brusio continuo, ma possono anche essere accompagnati da una melodia di sottofondo. Funzionano. C’é anche un’app gratuita su Play Storie con brani memorizzati e suddivisi per le diverse necessità

      1. prego, sta tutto nell’essere una persona in grado di farsi piacere un brusio incessante nelle orecchie. Personalmente non mi piacciono le melodie e atmosfere varie perché distraggono

  5. con me ha funzionato la meditazione. continuo a soffrire di insonnia creativa e da lettore, nel senso che se ho in mano un libro di cui devo assolutamente vedere il finale salto qualche ora di sonno, e lo stesso mi succede se ho in testa un’idea buona per un gioco. Comunque lo svantaggio è che ora NON riesco più a fare meditazione perché mi addormento dopo un paio di minuti 😀

    1. Una volta soffrivo della medesima insonnia, e non era nemmeno male, tranne che per quel senso di stordimento che si protraeva per le prime ore del mattino seguente 😛

  6. Comunque anche la soluzione farmacologica non e’ da scartare…le medicine ci sono, usiamole. Anche perche’ spesso si tratta di medicinali molto blandi.

  7. Quando dormo nei boschi, da solo, ho sperimentato con successo, l’uso dei tappi per el orecchie, sono un po scomodi all’inizio, ma sono formidabili nell’annullare ogni suono. Entri nel sacco a peloed come essere (quasi) a casa.

    Inoltre temevo mi facesse aumentare l’ansia, in fondo di notte nei boschi senza tenda non è da tutti, invece ha funzionato, la notte posso passarmi accanto, vacche, cinghiali, orsi, io dormo.

    Sia chiaro proprio perché ansioso ho deciso una terapia d’urto, e poi mi piace camminare in media montagna o collina.

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