Estate: periodo ideale per variare un poco le abituali letture.
Trascorrerò qualche giorno in montagna e sto scaricando nuovi ebook per il Kindle. Al contempo – con buona pace degli estremisti di tutti i credo – ho recuperato anche qualche libro cartaceo che preferivo avere in formato fisico.
Uno di essi è un manualetto simpatico, molto lontano dai miei soliti gusti in fatto di letture, che sembra essere decisamente interessante.
Si tratta del libretto che vedete in foto: Il magico potere del riordino: Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita, di Maria Kondo. Pubblicato in Italia da Vallardi Editore.
A quanto pare è uno di quei best-seller internazionali di cui parlano anche le riviste femminili e i talk show televisivi. Questo non è sempre un marchio d’infamia, non generalizziamo.
Un’infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi…) ci sommergono all’interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve. Nel libro che l’ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici… e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall’attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell’introspezione e della conoscenza.
Ho già iniziato a sfogliare il libro della Kondo. La prima cosa positiva è che si tratta di un manualetto assai pratico: chi non è interessato dal lato “zen” del volume troverà una marea di suggerimenti pratici, efficaci e di semplice realizzazione per ottimizzare gli spazi in case e in ufficio.
Si procede più o meno per categorie di oggetti: vecchie riviste, gadget in regalo, scatole di cellulari e tablet, cavi, borse, sacchetti, scaffali, giochi, ricordi etc etc. Per ogni categoria la Kondo offre una soluzione d’ordine, inclusa ovviamente quella più scontata (buttare il superfluo).
C’è poi l’aspetto filosofico dell’intera faccenda. Riassumendo all’estremo: secondo l’autrice l’ordine esteriore è lo specchio di quello interiore, e viceversa. Buttando ciò che non è essenziale riusciremo a valorizzare il resto e a trovare spazio per cose nuove. Il fine ultimo è la ricerca dell’armonia, che è cosa diversa rispetto alla felicità.
È certamente eccessivo dire che questo genere di libri “cambia la vita”. Direi piuttosto che aiutano a vedere molte cose da un’altra prospettiva, il che non fa mai male. Inoltre amo i guru che partono dal lato pratico dalla vita, rispetto a quelli che promettono cose del tipo “diventa miliardario in due settimane”, senza spiegare come.
E voi lo leggereste un libro così?
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Considerata la mia propensione all’ ordine e alla pulizia, caratteristiche che si sono sviluppate e intensificate con l’avanzare degli anni e inoltre una passione per lo zen direi che la risposta è assolutamente affermativa!
Nel senso che le due cose combaciano? Armonia e ordine?
Non ne dubito.
Poi c’è anche chi sostiene che il disordine è tipico delle persone geniali.
Magari la verità sta nel mezzo 😀
Può darsi… nel mio caso, da bambino disordinato e confusionario sono man mano diventata una persona piuttosto ordinata e pignola. Forse è anche un discorso di crescita personale.
Lo leggerei e in effetti lo sto leggendo, o quasi – complici le solite offerte di Amazon, ho in questo momento sul mio Kindle non uno ma due volumetti su quello che in inglese si chiama “decluttering”.
Per motivi lunghi a spiegarsi sto rivoluzionando la disposizione di casa, e quindi, perché no?
Questo libro però mi interessa anche per la connesione con lo zen – ammettiamolo, 9 volte sui 10 lo zen viene citato a sproposito, in queste cose, ma chissà… potrebbe essere un volume da aggiungere alla collezione.
Grazie della segnalazione, quindi.
Come dicono quelli impegnati, lo metto in coda di lettura 😉
Magari ti farà piacere sapere, come nota extra, che Maria Kondo vive insegnando ai managar come riordinare casa e ritmi di lavoro. A Tokio e occasionalmente in trasferta 🙂
Adoro la gente che si sa inventare così.
In effetti è un’ottima idea, per una attività alternativa…
Sì penso che lo leggerei un libro così. Ma d’altronde al lavoro sto sperimentando l’utilità della logica giapponese delle 5 esse per cui la mia preferenza è di parte