I costi di un ebook indie

pianificare

Non trovo più l’articolo statunitense che ha ispirato questo mio post. Dovevo salvarlo nei preferiti ma era inizio luglio e il caldo estremo mi faceva sragionare. Comunque è da allora che avevo voglia di scrivere qualcosa di simile, ovvero farmi i conti in tasca.
Giusto per chiarire che scegliere di essere autori indipendenti non vuol dire affatto pubblicare ebook e libri a costo zero, anzi. Ci sarebbe perfino da discutere riguardo i fattori che tracciano le differenze tra i cosiddetti autori di self publishing e gli autori indie, categoria in cui mi identifico. Magari ci torneremo in futuro ma, in soldoni, gli indie sono quegli scrittori slegati da contratti editoriali ma che si avvalgono comunque di un team creativo professionale: grafici, editor, esperti di social marketing etc.
Non che ami fare queste distinzioni, ma sono utili dal momento in cui “autore self” è diventato sinonimo di schifezza (spesso a ragione).
Ma quali costi ha un autore indie?

Premessa 1: le cifre che sto per citarvi derivano dalle mie esperienze personali, non sono quindi né un listino prezzi né uno standard.
Premessa 2: ho cercato di fare una media tra ebook pubblicati con spese molto contenute e altri in cui ho investito cifre nel mio piccolo “importanti”.

  • Dominio del blog. 

Il blog è la principale risorsa promozionale di ogni scrittore (a seguire arrivano i social, ma mai da soli). Acquistare un dominio personalizzato, come quello di Plutonia, dà un’idea di professionalità e vi permette di avere più libertà d’azione rispetto ai blog generalisti. A secondo del sito web a cui vi rivolgete per l’acquisto, potrete spendere tra i 10 e 20 euro annuali.

  • Immagini vettoriali

Una delle migliori cose da fare per un autore indie è sottoscrivere un abbonamento a un sito che vende stock di immagini. Esse torneranno utilissime per realizzare copertine (vedi sotto), banner pubblicitari, cover per le vostre pagine Facebook, per il blog etc. Io mi rivolgo a Fotolia, che ha un ricco database. Spendo in media 50 euro l’anno per assicurarmi 20-25 immagini da usare legalmente per i miei ebook.

  • Grafica (copertina)

Una buona copertina è il miglior biglietto da visita per vendere un ebook. A meno che non siate dei validi grafici, vi consiglio di affidare questo compito a un bravo professionista o a un talentuoso semiprofessionista. Se ne trovano parecchi, soprattutto bazzicando i siti dedicati alla scrittura, su Facebook e su G+. I prezzi di una copertina possono essere anche molto alti, dai 100 euro in su, ma di solito si riescono a trovare dei compromessi con persone volenterose di aiutare uno scrittore in gamba. In tal caso si può scendere indicativamente sui 20 euro a copertina.

  • Grafica (banner e altro)

Se oltre alle copertine degli ebook vi servono altri lavoretti grafici, come banner, cover di Facebook e concept art promozionali, mettete in conto di spendere – a spanne – altri 20-30 euro per coprire tutto il battage pubblicitario riguardante un singolo ebook.

  • Editing

Un buon ebook si distingue anche dal basso numero di refusi e dalla fluidità del testo. Risultati, questi, ottenibili grazie a un bravo editor. Io per esempio mi rivolgo a Germano M. e a Miss Marvel. Un editor professionista chiede un compenso in base alla mole di lavoro da svolgere. Stabilendo una media, il range del compenso che potrebbe chiedervi va da 100 a 200 euro. E ho abbondato per difetto. Del resto – occorre dirlo – editare è un lavoraccio rognoso e va ben retribuito.

  • Promozione (su Facebook)

Se avete una pagina autore su Facebook – e voi dovete averla, sappiatelo – vi dovete ficcare in testa che ogni tanto occorre sponsorizzare dei post per ottenere una campagna promozionale funzionante. Imparate come settare queste promozioni (magari ne riparleremo in futuro, comunque sul Web si trovano ottime guide) e stabilite un budget mensile. Io – per esempio – spendo circa 20 euro al mese per sponsorizzare i miei ebook tramite le campagne di Facebook.

  • Promozione (Altre)

Non di solo Facebook vive il mondo indie. Esistono altri canali per promuovere i propri ebook, da Google AdWords ai siti di settore che vendono spazio pubblicitario, come per esempio l’ottimo Scheletri. Con un po’ di fantasia è inoltre possibile inventarsi altre forme pubblicitarie. Io, per esempio, ho ingaggiato delle testimonial per i miei ebook.
Mettendo insieme tutti questi fattori e altri vari ed eventuali, investo altri 50 euro mensili (circa) per la pubblicità.

Facendo un rapido calcolo e mischiando le carte posso dunque affermare che per pubblicare un buon ebook e per renderlo visibile nel grande mare di porcherie amatoriali pubblicate su Amazon spendo circa 200 euro a titolo (ed è una stima al ribasso).
Riesco a rientrare nelle spese? Sì, quasi sempre. Riesco a guadagnarci qualcosa? Talvolta, ma sono ben lungi da farne il mio lavoro primario.
Tuttavia questa è la situazione. Un contratto con una CE convenzionale ridurrebbe le mie spese ma azzererebbe – o quasi – gli introiti delle royalties.
A ciascuno la propria scelta…

chi più spende più guadagna

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

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5 commenti

  1. Analisi ragionata e condivisibile – io ho spese minori, ma ad esempio non spendo in pubblicità. Ne risultano meno vendite, ma calano le spese.
    La scelta di non fare pubblicità pagate non è comunque qualcosa di particolarmente virtuoso da parte mia – semplicemente, finora non ho trovato il tempo per studiare con attenzione i sistemi di promozione su facebook (ad esempio) in modo da spendere i miei pochi quayttrioni inuna campagna mirata.
    Concordo sul fatto che le case editrici tradizionali – in assenza di anticipi – non offrono introiti paragonabili all’autoproduzione. Possono portare una certa popolarità in bacini di lettori che difficilmente raggiungeremmo da soli – o procurarci l’ostracismo definitivo di tutti i bravi picciotti.
    Un’opportunità e un rischio, quindi, a seconda dei casi.
    Resta fondamentale ribadire – come hai fatto qui sopra – che l’autopubblicazione non è una cosa inevitabile che ci capita per caso. È una scelta consapevole, e va presa consapevolmente.

  2. Approccio interessante. Io, invece, faccio tutto in casa (leggi “rete”) revisionando i testi on line (web-editing) e ricorrendo a grafici volenterosi per illustrazioni e copertine. Pubblicità ne faccio poca e solo da me, su siti di lettori oltre che su social network generici come FB.

  3. Dall’alto della mia ignoranza, avrei detto che ci volevano molti più soldi per l’editing e tutto. Visto che io col mio primo libro sono ormai arrivato a buon punto, ultimamente sto pensando seriamente se scegliere la via dell’autoproduzione oppure quella del rivolgermi a un editore. Attualmente sono più per la seconda strada, se non altro perché ancora non so se avrò abbastanza soldi per la prima, ma forse si, a questo punto: io mi aspettavo che pubblicare un libro da soli ma con professionalità costasse almeno un paio di migliaia di euro, scoprire che mi sbagliavo è confortante 🙂 .

    1. C’è da dire che il budget per le copertine indicato da Alessandro è veramente al ribasso. In un genere diverso, non ho mai chiesto meno di 250-300 euro per una copertina (ma parlo di copertine dipinte ex novo, non di rielaborazione di immagini di stock, anche se le immagini di stock le uso anche io). Le CE credo di media paghino ancora di più per le copertine.

  4. Analisi accurata. Le varianti cambiano in base alle situazioni, ovviamente. Io ad esempio spendo un centinaio d’euro per l’hosting del sito + dominio. 20-30 mi sembrano troppo pochi!
    In ogni caso, ho messo i miei ebook in vendita su Amazon a 5,99 euro. Basta con le regalie a 99cents o, peggio, aggratis.

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