Ulivi, zombie, tarantole meccaniche

tarantula

Gli articoli della rubrica “segnalazioni/recensioni brevi” vi piacciono, quindi continuiamo su questa strada finché ci saranno cose belle di cui parlare (e, visto che mi occupo anche di libri ed ebook in inglese, la lista si fa effettivamente molto lunga).
Oggi accontenterò un po’ tutti, consigliandovi sia un ebook in italiano che uno in inglese. La spesa totale per entrambe gli acquisti si aggira attorno ai quattro euro. Scucendo questa esorbitante cifra avrete nei vostri ereader due romanzi brevi di valore, con buona pace di certi editori italiani che giocano al rialzo col prezzo degli ebook (ponendoli di fatto fuori dal mercato).
Ma avremo occasione di riparlare dei giusti costi dell’editoria digitale, intanto concentriamoci su ulivi, zombie e tarantole meccaniche giganti grandi quanto astronavi…

Gli Ulivi non piangono al plenilunio

Gli Ulivi non piangono al Plenilunio

di Germano Hell Greco
121 pagine circa
Lingua: italiano
Disponibile su Amazon

Vegana, volontaria in Nigeria, ex-prigioniera di Boko Haram.
Maika è in vacanza a Polignano, per sfuggire allo stress e ai brutti ricordi.
Per sfuggire anche a se stessa.
Tutti la odiano, la perseguitano tramite internet, la insultano.
Qualcuno la vuole.
A ogni costo.

Danjuma è giunto in Puglia anni prima, dall’Africa, è stato uno schiavo dell’oro rosso, ora affiliato alla malavita.
Nei campi, sotto il sole, ha visto il diavolo.

Qualcosa di non umano s’aggira nell’uliveto del boss della Corona. Qualcosa che viene dal passato, legato alla terra e alla magia del sangue.
Gli ulivi sembrano piangere.

Germano è un amico, talvolta è anche il mio editor (ed è un OTTIMO editor), ma è anche uno scrittore che adoro.
Questa è la sua seconda incursione nell’horror, e in particolare in quell’horror rurale/italiano che io stesso affronto spesso e volentieri nel ciclo narrativo Italia Doppelganger.
Gli Ulivi non piangono al Plenilunio è ambientato in Puglia e ha come sfondo le bellezze di quella terra, trasformandole però in una storia di sangue e di brividi, che tra l’altro prende spunto dalla cronaca nera e dall’attualità.
La scrittura di Germano non è “facile”, nel senso che richiede un’immersione totale. Non è fatta per distrarsi o per una lettura a cervello spento.
La storia in questione, tra zombie, magia nera e magia “pop”, rimandi alla malavita e a malattie che attecchiscono sullo stesso genius loci della terra, è assolutamente imperdibile.

Mechantula

Mechantula

di Steve R. Yaeger
107 pagine circa
Lingua: inglese
Disponibile su Amazon

Quando San Francisco viene attaccata da una tarantola meccanica spaziale, grande più o meno quanto la Morte Nera di Star Wars, toccherà a tre improbabilissimi eroi cercare di salvare la città.
Potranno Dave, il grasso proprietario di una pizzeria, nerd e aspirante scrittore, Dawn, una bellissima hostess specializzata in convention sui fumetti, e Johnny, un ex bodybuilder riciclatosi in venditore televisivo, sconfiggere la terribile Mechantula?
Probabilmente no, ma ci proveranno lo stesso.

Mechantula è uno spasso.
Il romanzo breve, mascherato da storia di fantascienza che omaggia i vecchi film sui mostri giganti, è in realtà una divertente storia “pop”, ricca di umorismo e di ironia.
Steve Yaeger, autore scoperto proprio grazie a questo ebook, scrive bene, è spassoso e sa tratteggiare dei deliziosi cliché, per poi ribaltarli al momento giusto, trasformando i tre protagonisti della novelette in qualcosa di imprevedibile (beh, almeno un po’!). Dave, Johnny e Dawn – forse la meno carismatica del gruppo, ma indispensabile al medesimo – sono tizi che vi rimarranno impressi nella memoria anche a ebook concluso. Lo stesso discorso vale per la titanica Mechantula, un essere/oggetto tutto da scoprire e da… esplorare.
È difficile immedesimarsi in uno degli “eroi” di Mechantula, pieni di difetti, goffi e acidi come sono. Tuttavia non risultano odiosi, anzi, fanno sorridere, e sono perfetti per la storia weird di Yaeger.

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One comment

  1. Il Romanzo di Germano l’ho letto , e recensito su Big A … , e mi è piaciuto molto .
    Germano ha uno stile molto personale , lucido , aggressivo , tagliente . Eppure onirico e ” felliniano” in alcuni momenti .. insomma , personale , e ho detto tutto .
    Piaciuto molto , come d’altra parte gli altri lavori da lui presentati .
    Mechantula non lo conoscevo , vedrò di rimediare …. ciao e buon lavoro .

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