Mbwum

Mbwum

Relic è un romanzo che amo.
Mi piace anche il film tratto dal medesimo, ma il libro è meglio. Una regola che si ripete spesso in questi due settori strettamente correlati.
Relic è il romanzo che lanciò il dinamico duo Preston-Child, di cui ho letto quasi tutto ciò che è arrivato in Italia. Dico “quasi” perché – e qui entra in gioco una seconda regola dell’editoria – i bestselleristi perdono qualità col passare degli anni. Che poi non è nemmeno colpa loro, bensì degli editori che li spingono ad abusare degli stessi personaggi, per accontentare il pubblico.
Ma Relic è davvero bello. Non lo cito a caso, tra l’altro. Esso può – con un po’ di fantasia – rientrare nella categoria delle novelle kaiju di cui mi sto occupando sia come lettore che come autore.

Dall’Amazzonia al Museo di Storia Naturale di New York (luogo che adoro).
Ecco dove si sviluppa la trama di Relic, con una nettissima predominanza della Grande Mela, dove il mostro tropicale chiamato Mbwum arriva celato tra i reperti di una spedizione scientifica.
Il Mbwum si nasconde nel museo, ne fa la sua tana, e da lì inizia a compiere una serie di omicidi apparentemente inspiegabili, tanto che il caso verrà affidato al bizzarro agente del FBI Aloysius Pendergast, destinato a diventare il personaggio cult di tutti i libri della coppia Preston-Child.

Relic è un thriller con elementi fantastici, una storia ben costruita, ben scritta, che cerca di bilanciarsi ragionevolmente tra scienza e fantasia.
Scelta stilistica – questa – che caratterizza anche gli altri romanzi dei due autori in questione.
Lo stesso Mbwum, apparentemente un mostro alieno alla zoologia nota, ha in realtà un’origine molto più articolata e “pensata” (segue spoiler!):

È una sorta di ibrido tra un primate e un dinosauro, è una creatura notturna dall’ intelligenza e olfatto acutissimi, veloce come un levriero accompagnato perennemente da uno strano odore. In origine era l’antropologo Whittlesey, ma gli indigeni Kothoga lo costrinsero a cibarsi di una strana pianta che ne mutò l’aspetto così da poterli difendere dagli uomini bianchi che di lì a poco sarebbero arrivati. (Fonte: Wikipedia Italia)

Relic si trova facilmente nell’usato, o in versione economica, a prezzo molto basso.
La sua lettura è assolutamente consigliata.

mbwum profilo

PS: Le foto di questo post si riferiscono al modellino del Mbwum realizzato da Larry’s Garage Kit Asylum. Purtroppo la pagina di questo geniale artista non è più aggiornata da anni, ma i lavori esposti sul sito sono bellissimi!

– – –

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7 comments

  1. Il mostro è bello ma il mio primo pensiero è stato… Penelope Ann Miller! 😀 Mi piaceva un sacco all’epoca 😉
    Comunque molto bella anche la creatura e soprattutto la scenografia all’interno del museo. Film che possiedo da decenni ormai, e rivedo sempre con piacere.
    A questo punto un salto su ebay è d’obbligo…

  2. Letto in originale alla sua uscita, vale decisamente la pena di recuperarlo.
    I sequel, dedicati alle imprese dell’agente Pendergast, li ho finora ignorati, principalmente perché trovo insopportabile l’agente Pendergast.
    Un po’ come trovavo insopportabili i suoi cuginetti Mulder e Scully, o sua zia l’agente Starling – devo avere qualcosa con l’FBI; evidentemente….
    Ed è un peccato, perché il duo Preston-Child ha delle buone idee, e una buonissima tecnica – scrivono bene (entro i limiti del genere) ma quando il protagonista non acchiappa.
    Non passa estate che non mi dica “Ma magari leggersi uno dei sequel di Relic…?”
    E poi penso “Pendergast!”, e cerco qualcosa d’altro.

    1. A me Pendergast piaceva, ma come strambo personaggio di un singolo romanzo. Serializzato è diventato un po’, mah… macchiettistico.
      Ciò non toglie che P&C scrivono molto bene!

  3. Uh, chicca! Letto più o meno un millennio fa. Gran bel romanzo e in effetti non è male nemmeno il film. E ogni volta che mi capita di imbattermi nel primo film di Hellboy e nel suo scontro con Samael a me torna sempre in mente Relic.

  4. Sì, Relic è un bellissimo romanzo, pieno di personaggi ben azzeccati e riusciti, con tensione ed erudizione ben calibrate, alla fin fine anche scientificamente plausibile. Concordo, Pendergast come personaggio era una figata prima di esagerare. Un altro del duo, Gideon Crew, invece non mi ha preso per niente

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