La fantascienza militare è uno dei pochi generi di fantascienza che apprezzo sempre e comunque (fucilatemi, ma io sono più un tipo da horror, fantahorror, dieselpunk e dark fantasy…).
Uno dei temi ricorrenti della military science fiction è quello dei marines spaziali, che possono essere chiamati in mille modi diversi, ma che alla fine sono pur sempre dei cazzutissimi militari che fanno il lavoro sporco per conto delle forze armate del loro paese/stato/nazione/regno/impero.
Il concetto di space marines è entrato nell’immaginario popolare soprattutto grazie ad Aliens – Scontro finale, ma gli addetti ai lavori associano questo termine soprattutto con i soldati superumani del wargame Warhammer 40.000. Gli space marines di WH40K sono in realtà molto diversi dai marine coloniali di Aliens. Se volete farvi un’idea, Wikipedia Italia vi viene incontro. Ci sono poi i marines della UAC, della celeberrima saga videoludica Doom, quelli di Heinlein di Fanteria dello Spazio e molti altri ancora. Oggi vi propongo una gallery a tema.
Qual è il vostro marine spaziale preferito?
Space Marine
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Quelli dell’UNSC, dall’universo di Halo.
Per dovere di scuderia, segnalo i miei Special Weapons – Alien Threat Response, SWATR, comunemente detti “Swatters” cioè schiacciamosche, del mio wargame Swatters, ispirati a una bella linea di miniature 15mm della ditta americana Khurasan miniatures https://www.facebook.com/khurasanminiatures
Ma che belli gli Swatters!
Eeh beh, io sono un fedelissimo Games Workshop, quindi gli Adeptus Astartes (il Capitolo dei Dark Angels, in particolare) ha la mia assoluta preferenza!
Premesso che non seguo i videogiochi o giochi di ruolo , sono , purtroppo .. , di un’altra generazione , a giudicare dalle immagini che hai postato , sembrano tutte abbastanza improbabili in un conflitto CQC , l’unica tenuta compatibile con sufficiente mobilità ed un minimo di protezione , senza portarsi 50 chili di equipaggiamento addosso … è quella dei marine di Aliens .
Che poi siano belle da vedere è tutta un’altra storia , ma già muoversi con quello che ci portavamo dietro noi in Libano , Kurdistan , Somalia ed altri posti dove sono stato , era molto complicato : 15/20 minuti di autonomia operativa prima di doversi fermare a rifiatare , 25/30 chili tra jacket antischegge , elmetto Fritz, BDU , arma individuale , kit pronto soccorso , acqua , arma da fianco , caricatori , ed altro …. sudi , bestemmi , non vedi molto e senti ancora meno .
Le unità di supporto sono importanti per questo , è noto che in contesto militare tattico il personale combattente non supera il 20/25 , gli altri ti servono per poterlo fare , non sono fighi da vedere , non ci sono , credo …. , nei videogiochi , ma senza di loro sei morto .
Per quanto riguarda i marines di WH40K, che son gli unici fra i citati che conosco bene, si tratta di esseri umani pesantemente modificati sia geneticamente che chirurgicamente. Un Adeptus Astartes di solito ha cose come due cuori, polmoni più grandi, fasce muscolari aggiuntive, ghiandole artificiali ecc. Queste modifiche rendono loro possibile usare quelle enormi armature, e visto che sono una sparuta élite nelle guerre si affiancano all’esercito imperiale, composto di semplici umani simili ai marine di Alieni 😀
Grazie della precisazione , questo spiega molto …. non sapendo nulla del genere mi baso sulla fisiologia umana e sull’esperienza diretta , grazie .
i Marine di Aliens mi piacciono molto perché sono molto “marine”, ossia fanti di marina per operazioni speciali, un’evoluzione dei moderni “Devil Dogs” dell’USMC. Gli Space Marine dell’universo di Warhammer… ah, che meraviglia: quando l’autore azzecca la miscela giusta – e sa scrivere – emergono storie di grande potenza (mi riferisco ai romanzi della Black Library), e il background da cui attingere mi piace tantissimo. Per il resto… una cosa che odio è l’accostamento (spesso molto fighetto-europeo) che vuole marine=muscoli=stupido/poco accorto/rozzo. Per il resto, non avendo giocato ad Halo e nemmeno a Starcraft (ma conoscendoli) non amo molto il loro modo di rappresentare i marine. In Doom e simili non mi convincono. In Fanteria dello Spazio (libro) sono molto fanti e poco marine. Nel film… lasciamo perdere, il film è satirico, quindi sono strumentali al messaggio.
Trovo che l’idea di soldati addestrati ed equipaggiati per condurre operazioni speciali in ambito spaziale/fantascientifico sia una formula molto interessante. La cosa difficile è cercare l’originalità.
Mi sono piaciuti davvero tanto i marine del romanzo Dominant Species, di Michael Marks
http://www.amazon.com/Dominant-Species-Michael-E-Marks-ebook/dp/B002SG7OVW
E non dimentichiamo i Mastini di Muldon: https://alessandrogirola.me/2015/04/07/mastini-vs-sciame-fight/
Gino in aggiunta di solito le armature più pesanti di solito sono servopotenziate, quindi in realtà ingombro c’è ma il peso non grava sul fante. Quelli del mio gioco sono divisi in due categorie, i fanti di marina normali che sono come quelli di Aliens o Starship troopers (parlo del film, non del romanzo di Heinlein ovviamente) e poi ci sono i potenziati che hanno arti cibernetici e armature potenziate. E altre cosucce tipo zainetti nucleari tattici.
per quello che riguarda la visibilità, di solito hanno cose tipo jack neurali collegati a sensori e telecamere della tuta, quindi in realtà nonostante siano chiusi nella scatoletyta, vedono meglio (in alcuni casi a 360 gradi) di un fante con l’elmetto.
Io, per questione d’età, sono legato ai fanti di Heinlein
Mi permetto di introdurre una differenza; nel senso che distinguere tra soldati e creature potenziate sposta parecchio l’attenzione. I fanti di Heinlein o i Marine di Alien sono soldati con mezzi tecnologici più o meno avanzati, i personaggi di Warhammer o simili sono come minimo transumani. Come preferenze sono “schierato” dalle parti di Alien per verismo e modo in cui li hanno presentati, devo dire che sopporto poco Halo e simili – sarà che mi ricordano produzioni giapponesi a basso costo degli anni ’70 – mentre quando si passa al postumano l’universo di 40K è tanto divertente quanto bidimensionale (salvo pochi romanzi, meno del 15% del totale).
Un’immagine degli Space Marines di Aliens sarebbe stato atto dovuto però XD
I miei Marines preferiti sono senza dubbio i componenti del corpo dei Marines Coloniali degli Stati, e tra questi i miei preferiti sono Dwayne Hicks ( Michael Biehn ) del quale apprezzo le doti di leader e la Recluta del videogioco Alien vs Predator il cui carattere è molto simile al mio: fino al colombaio!
Volevo dire degli Stati Uniti