Un regalo di compleanno

GA ESTRATTO

Oggi compio quarant’anni.
Sono pochi? Sono tanti?
Chi lo sa.
Sta di fatto che, mentre il mondo balla valzer turbolenti di guerra e di miseria, io sono ancora qui a scrivere di mostri e di apocalissi immaginarie (che poi si rivelano essere meno spietate di quelle reali).
Come abitudine da queste parti, ci tengo a farvi un regalo per festeggiare il mio compleanno.
Quest’anno ho pensato di darvi la possibilità di scaricare gratuitamente il primo capitolo, intero e definitivo, di Grexit Apocalypse, il romanzo che pubblicherò a giorni. Così vi farete un’idea su di esso e potrete decidere se fa al caso vostro o meno.

Estate 2015.
La Grecia è sull’orlo di un tragico ed epocale fallimento.
Il primo ministro Tsipras, incapace di saldare i debiti e messo alle corde dalla Troika e dalla cancelliera Merkel, chiede aiuto a un potete armatore caduto in disgrazia, Herodion Kedives.
Sua è l’antica conoscenza, suoi sono gli Aloadi, mostri invincibili, alti cinquanta metri, che dai tempi dei Miti popolano le leggende greche.
Con gli Aloadi risvegliati e posti al suo fianco, Alexis Tsipras sfida l’Unione Europea: se il debito del suo paese non verrà notevolmente ridotto, i kaiju gemelli porteranno distruzione in tutto il Mediterraneo.
Ma ancora non sa che svegliando queste creature, attirerà le attenzioni di altri kaiju, ancora più antichi e potenti.

Improbabili eroi – un giornalista di Studio Aperto, il ministro Maria Elena Boschi, un vecchio massone, un agente speciale del bureau del paranormale tedesco – e oscuri burattinai vi condurranno per mano verso lo spettacolo definitivo dell’apocalisse kaiju.
Grexit Apocalypse, una storia di attualità, di mostri giganti, di fantapolitica e di guerra.

La copertina di questo estratto NON è quella definitiva del romanzo (che potete invece vedere qui), bensì una cover provvisoria utilizzata unicamente per la distribuzione di questo file.

Spero che il mio piccolo presente sia gradito 😉


 

(A.G. – Follow me on Twitter)

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7 comments

  1. Contestualizziamo alla nostra epoca. 40 anni sono pochi. Oggi si rientra tranquillamente nel novero dei “giovani”. Però si è più maturi. (in teoria) e più consapevoli (forse).
    Io, che li ho passati da oltre un lustro,a 40 mi sono sposato per esempio. Posso comunque dirti che non li scambierei mai con i miei 20

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