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Marvel Universe vs The Avengers

Parlando ieri su Facebook di questo breve e autoconclusiva saga della Marvel ho destato parecchia curiosità, così ho deciso di scriverci un post qui sul blog.
Tutti conoscono Marvel Zombies, il “what if” della Casa delle Meraviglie in cui supereroi, mutanti e persone comuni vengono contagiate da un virus zombizzante, che trasforma chiunque in cannibali assassini. La saga è molto famosa, decisamente grottesca e azzeccata. Assistere alle versioni non-morte dei più famosi eroi della terra è uno spettacolo divertentissimo, anche per la zombizzazione li rende implacabili, crudeli, ma anche molto sarcastici (finché si nutrono conservano un minimo di intelligenza, e con essa la capacità di fare battute atroci – letteralmente).
La saga di cui vi parlo oggi è invece assai meno nota, ma decisamente più cupa, anche se meno gore.

Durante una missione di caccia e sterminio, il Punitore si imbatte in qualcosa di insolito. La soffiata che l’ha spinto ad attaccare una potente famiglia della mafia russa parlava di materiale nucleare di contrabbando, invece Frank si trova ad avere a che fare con una sostanza chimica con cui entra incidentalmente a contatto.
Si tratta del Survival 118, un ritrovato sperimentale che dovrebbe consentire a chi ne rimane esposto di adattarsi alle situazioni ambientali più estreme (per esempio a un mondo post-atomico), rendendolo tra l’altro capace di nutrirsi di ogni cosa. Il Survival 118 è molto volatile e a rapida diffusione, per via aerea e acquatica.
Il Punitore si ammala, ma dopo qualche giorno guarisce e, come scoprirà in seguito, diventerà l’unica persona immune agli effetti collaterali del Survival 118.
Lo stesso non si può dire per il resto della popolazione di New York, che si tramuterà progressivamente in una massa di cacciatori selvaggi affamati di carne umana.
Supereroi e mutanti compresi: nessuno è immune al contagio.
Per colpa del tempo di incubazione piuttosto lento, il contagio riesce anche a diffondersi nel resto del mondo, attraverso i normali flussi migratori dei nostri tempi.
Quando Spider-man attacca Rhino in uno stadio di hockey, in diretta televisiva, e se lo mangia, l’esistenza del contagio diviene di dominio pubblico.
Ma è già troppo tardi per porvi rimedio…

Questa è, per sommi capi, la trama di questa mini-saga, che avviene in una delle tante versioni alternative della nostra terra (in particolare su Terra-11080).
Sono tre i volumi che la compongono:

I tre volumi che vi ho linkato sono in inglese (anche in versione ebook/kindle), ma sono usciti anche in italiano, e potreste trovarli come usato.
Ciascuno si occupa dello stesso scenario, ma con tre punti di vista differenti: il Punitore, Wolverine e Occhio di Falco.
Ogni volume sviluppa ulteriormente la trama, fino al tremendo finale di Marvel Universe vs The Avengers.

In questa saga non c’è spazio per la leggerezza, per il grottesco, per la battuta feroce in stile Marvel Zombies. La storia raccontata è cupa e tragica. In questo mondo Marvel alternativo i buoni e i cattivi non si fanno più la guerra, perché l’unico scopo comune è quello di sopravvivere, di non venire mangiati o contagiati.
C’è spazio per gesti di eroismo estremo ma, a differenza di quanto avviene nei fumetti superoistici, questi sacrifici sono definitivi e senza ritorno.
In questa saga non c’è infatti spazio per nessun mirabolante ritorno in extremis dalla morte.

Tutte e tre le parti della saga sono avvincenti. La scelta di scegliere come protagonisti principali tre personaggi solitari e borderline non è causale, visto che in loro c’è una forte attitudine alla sopravvivenza, all’aggrapparsi alla vita con le unghie e coi denti.

Una lettura consigliatissima, soprattutto per chi pensa che i fumetti Marvel sono tutti uguali, tutti prevedibili.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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