Cancellare l’Apocalisse (ciascuno a modo suo)

Mannaggia, non dovevate prendere così sul serio il Survival Blog.
Era tutto finto, un esperimento letterario datato otto anni fa.
E comunque una pandemia da prioni (ipotizzata appunto nei racconti del Survival Blog) sarebbe molto meno contagiosa di quella che stiamo vivendo.
La realtà ha battuto la fantasia e l’ha spernacchiata per bene. Ci siamo dentro e dobbiamo resistere al contagio.
Memori delle utopie zombie di Max Brooks, in cui l’umanità UNITA riesce a sopravvivere a una zombie apocalypse e a rinascere perfino più civile e coraggiosa di prima, dobbiamo armarci di pazienza e di determinazione.
Ciascuno di noi può fare una piccola parte. Anche piccolissima, a dire il vero, ma che a qualcuno potrà risultare utile.
Vedo – solo tra i miei contatti – celebrità “amiche” che si offrono di intrattenere i fan con delle dirette su Instagram (qui e qui), fotografi che pubblicano i loro scatti inediti, scrittori che suggeriscono tonnellate di libri, editori che regalano ebook, modelle che dimezzano le quote per abbonarsi ai loro account patreon, cuochi che si inventano tutorial per cucinare con gli avanzi delle spese da quarantena, e altro ancora.
Non cito nemmeno i VERI eroi di questa storia: medici, infermieri, ricercatori. Ma anche le forze dell’ordine, come per esempio l’amico Igor Zanchelli che, dopo lunghi e non facili turni di lavoro, si è messo a dare consigli ai miei follower su come e quando muoversi in zona rossa.
Son cose belle, che mi fanno sperare bene.
Ma la strada è lunga e il brutto deve ancora arrivare, algoritmi alla mano.
Io? Che faccio io, per contribuire un po’ alla Grande Battaglia da Vincere da Casa?

Innanzitutto le basi: sto continuando a scrivere, oltre che a lavorare. Sto preparando un paio di spin off di Cieli Porpora, uno di Tutta mia la città. Storie che ora mi sembrano quasi cronache d’attualità. Poi vedremo quando pubblicarle.
Però ho già un sacco di pubblicazioni in catalogo. Davvero: tantissime. E allora, di tanto in tanto, sto regalando qualche ebook, affinché possiate leggerlo durante la quarantena. Leggere è una passione da riscoprire. Anche chi la ama da sempre ha spesso poco tempo per occuparsene quanto vorrebbe. Ora il tempo ce l’abbiamo, perciò io (nel mio piccolo) contribuirò a riempirvi i lettori di ebook.
Trovate i vari annunci sui titoli che metto in promozione gratuita (non tutti insieme, ovvio) sul mio canale Telegram, e di tanto in tanto anche sulla pagine Facebook di Plutonia.
Se vi piacciono lasciate una recensione: è tutto quel che vi chiedo.

Sto poi usando le storie e post del mio profilo Instagram per segnalare un po’ di altre letture gratuite che trovo in giro. E anche per pubblicare un po’ di foto delle mie nuove testimonial visto che – è noto da tempo – è la bellezza che ucciderà la bestia.
Quindi seguitemi lì, se avete anche voi un profilo Instagram. Social dove, tra l’altro, è molto più difficile imbattersi in qualche fake news sulla pandemia.

Il piatto forte è però il nuovo gruppo Facebook Contaminations.
Nasce qualche giorno prima dell’escalation epidemica in Italia e, per una coincidenza singolare, si occupa proprio di apocalissi di varia natura: romanzi, film, musica a tema, fumetti, immagini.
Ma apocalissi di fantasia. Esorcismi narrativi, divertimenti, che però possono anche insegnare qualcosa su come ci si comporta durante certe crisi, per non farsi spazzare via.
E per “insegnare qualcosa” non intendo a spaccare le teste degli zombie a colpi di machete, ma a usare il cervello, il raziocinio, a fare squadra con chi ha competenze. Tutto pur di cancellare l’apocalisse (cit).

Su Contaminations stiamo segnalando valanghe di film, libri, ebook (etc) che piaceranno molto a chi legge questo blog e i suoi contenuti abituali.
Inoltre, vincendo le mie ritrosie e le mie paranoie, mi son messo a fare dei live (sì, sul gruppo Facebook) due o tre volte a settimana. In questi live ci si aggiorna su come va la quarantena, ci si scambiano informazioni utili, e poi – di nuovo – si parla di intrattenimento. Perché il cervello ha bisogno di respirare.
Se volete fare un salto (e se non siete ipocondriaci :D) noi siamo lì.

Ho idea che questa pandemia, se sarò abbastanza fortunato da vederla fino alla fine senza lasciarci le penne, mi insegnerà molto su come tornare a comunicare con le persone: modi, tempi, qualità dei discorsi.
Anche una semplice frase del tipo “come stai?” la userò con molta più cognizione di causa.
Ma questi sono discorsi prematuri. Per ora si sta sulla breccia.
Anzi no: si sta a casa.
Per cancellare l’Apocalisse.


Articolo di Alex Girola: https://twitter.com/AlexGirola
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Pagina autore: amazon.com/author/alessandrogirola
Canale YouTube: www.youtube.com/AlessandroGirola

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