Perfect sense – Una pandemia sensoriale

Lo chef Michael e l’epidemiologa Susan si conoscono per caso mentre il mondo va verso il proprio collasso, lasciando la popolazione privata dei propri sensi. Il primo senso a sparire è l’olfatto, seguito dal gusto, l’udito e la vista. Nonostante il declino e una morsa di pazzia e violenza che attanaglia il mondo, Michael e Susan in qualche modo riescono ad innamorarsi e a passare insieme momenti di tenerezza. Nel frattempo, il mondo cerca di andare avanti nonostante la perdita dei sensi, riadattandosi alla nuova realtà.

Film del 2011 di cui ignoravo completamente l’esistenza.
L’ho scoperto per caso sul catalogo Amazon Prime Video, trovandolo molto ben fatto e perfettamente in linea con “nuovo mondo” in cui siamo stati catapultati, anche se la pandemia di Perfect Sense non è certo assimilabile al Covid-19.
Quindi vi avverto: se appartenente alla categoria di coloro a cui leggere/vedere storie apocalittiche procura lo stesso piacere di una gastroscopia, girate alla larga da questo film.

Perfect Sense è una storia pandemica delicata ed evocativa, non avulsa da un romanticismo che si sviluppa mentre il mondo va a rotoli (o, secondo un’altra chiave di lettura, si evolve e si adatta a una nuova realtà). Anzi, la summa stessa della storia è riassumibile nella forza d’adattamento che ha l’amore umano.

La misteriosa malattia che colpisce in genere umano fa perdere un senso alla volta, a distanza di qualche settimana l’uno dall’altro. Si parte dall’olfatto, si passa al gusto, all’udito, alla vista.
Alla perdita di ciascun senso si associa anche una reazione emotiva molto forte, ma di breve durata.
Alla scomparsa dell’olfatto corrisponde una crisi di profondissima tristezza.
A quella del gusto fa seguito un attacco di forte bulimia.
Quando tocca all’udito, il soggetto soffre di uno scoppio d’ira.
Il film si conclude con la scomparsa della vista, un sipario buio sul mondo, ma non senza un soffio di speranza residuo.

Il film è ambientato in Scozia e si avvale di due bravissimi attori: Eva Green ed Ewan McGregor.
Di Perfect Sense ho apprezzato i toni diversi dai soliti film apocalittici. Niente azione, niente retorica, niente di quello che generalmente si vede in opere del genere.
Un punto di vista differente, e per questo valido.

Ribadisco: se lo volete vedere e se siete immuni al “panico pandemico” lo trovate nel catalogo di Amazon Prime Video.


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