fumetti

Coraline (di Neil Gaiman e P.Craig Russell)

Coraline
graphic novel basata sull’omonimo romanzo di Neil Gaiman
Illustrato da P.Craig Russell
Nicola Pesce Editore
192 pagine a colori, 20 euro

Sinossi

Attraversando una porta nella casa in cui la sua familia si era appena trasferita, Coraline scopre un’altra casa stranamente simile alla sua, ma migliore. All’inizio sembra tutto meraviglioso: il cibo è molto buono e la scatola dei giocattoli è piena di angeli a molla e di teschi di dinosauro che strisciano per terra e battono i denti. Ma ci sono anche un’altra madre e un altro padre che vogliono che lei rimanga lì e sia la loro bambina. Vogliono trasformarla e tenerla per sempre con loro. Coraline dovrà usare tutta la sua intelligenza e lottare con ogni mezzo per salvarsi e tornare, finalmente consapevole, alla sua vita di tutti i giorni.

Commento

Uno dei regali di Natale che più o apprezzato è proprio questo: l’adattamento a fumetti del celebre romanzo di Neil Gaiman, Coraline. Premetto che il libro non l’ho letto, quindi non posso fare paragoni, perciò mi limito a commentare la graphic novel, che reputo un piccolo oggetto d’arte moderna, né più né meno.
Ci sono molti sciocchi che pensano ancora ai fumetti come a “stupidate da ragazzini”. Più o meno hanno lo stesso parere anche sulla cosiddetta narrativa young adult (di cui Coraline fa parte), che invece fuori dall’Italia ha una consistenza e uno spessore davvero notevole.

Questa graphic novel si inserisce di buon grado nella narrativa di formazione in salsa fantastica. Categoria che ha molti splendidi interpreti, da Stephen King con It, a Dan Simmons con L’estate della paura, passando attraverso Ghoul di Brian Keene e La storia infinita di Ende. Ma gli esempi sarebbero davvero troppi per citarli tutti.
Ciò che Coraline aggiunge agli standard del genere è una poesia a metà tra il fiabesco e l’horror adolescenziale, riuscendo in un connubio – tipicamente “gaimaniano” – che risulterebbe zoppicante nel 90% dei casi, ma non in questo.

Il mondo oltre lo specchio, tematica cara a un certo filone della narrativa fantastica, si sposa bene col racconto di formazione. Coraline è una ragazzina curiosa e intelligente, che vive la prima estate in una nuova casa con un misto di entusiasmo per tutto ciò che la circonda, ma anche di noia, perché non ha ancora conosciuto nuovi amici. I suoi genitori le vogliono bene ma, come spesso capita nell’adolescenza, la trascurano per dedicarsi al lavoro.
La scoperta di una porta dimensionale che conduce nel mondo speculare delle “creature coi bottoni sugli occhi” sarà dapprima fonte di grande gioia, quindi di paura e di minaccia alla vita di Coraline e dei suoi genitori.

Oltre il passaggio tra i due mondi esiste infatti una misteriosa creatura che si fa chiamare l’Altra Madre. Assomiglia molto alla mamma della ragazzina, tranne per gli occhi a bottone, gli artigli affilati e l’apparente abbondanza di cure e di affetto che riserva inizialmente a Coraline.
Se dapprima la giovane è attratta all’idea di vivere in un universo in cui tutto le sembra concesso, pian piano si accorge che il mondo oltre lo specchio è subdolo e pericoloso. Tutto si ripete all’infinito, le creature che lo abitano sono egoiste e sottilmente inquietanti. La stessa Altra Madre (e anche l’Altro Padre) nutrono per Coraline un sentimento che si rivela più di possesso che non di vero amore.
A questo punto la ragazzina si lancerà nell’impresa di tornare a casa, e al contempo tenterà di salvare le anime di altri bambini che in passato sono caduti nelle grinfie dell’Altra Madre.

La storia affronta tematiche importanti – l’età dello sviluppo, il rapporto tra genitori e figli, la differenza tra amore e possessività – eppure lo fa con ritmo e senza demagogie morali da quattro soldi.
Le sfumature fantahorror della graphic novel sono un fattore rilevante, che trasformano Coraline in una sorte di Alice in the Wonderland a tinte moderne, con un doppio finale molto riuscito.

I disegni di P.Craig Russell sono molto belli, ricchi di colori e in grado di cogliere sfumature grandi e piccine dei personaggi primari e secondari della storia.
Un acquisto senz’altro consigliato, a dispetto dei venti euro del prezzo di copertina.

8 risposte »

  1. Ho adorato il libro, mentre il film mi ha leggermente delusa…mi manca giusto il fumetto, di cui non sapevo neanche l’ esistenza perché sono ignorantissima 😀
    E quindi ti ringrazio per la segnalazione

  2. Io invece ho trovato il libro molto sfizioso e il film molto buono. La novel m’è capitata tra le mani un paio di volte, ammetto di essere stato tentato, ma non mi sembrava il caso prenderla, proprio perchè conosco bene libro e film. 🙂
    Comunque sì, il fumetto “è una stupidata per ragazzini”. Da noi.

  3. Non ho letto il libro, per cui non ho termine di paragone, ma il film a me è piaciuto moltissimo. Se da una parte cerca di raggiungere un target molto giovane, dall’altra ha quella giusta atmosfera ‘dark’ che lo contraddistingue (così come fu all’epoca per Nightmare Before Christmas, dello stesso regista). È stato il primo film che ho visto in 3D in sala e finora mi è parso l’unico dove il 3D ha avuto un senso (non indispensabile, ma utile alla visione di alcune scene). Il solo pensare alla realizzazione tecnica, tutta in stop-motion, comunque ti lascia a bocca aperta. Non so se in tv faccia lo stesso effetto, comunque secondo me, dovresti provare a vederlo.
    🙂
    frank.drebin

  4. Va bene, ok, mi avete convinto a vedere anche il film 🙂
    In tal modo avrò un’interessante prospettiva di come la medesima opera è stata interpretata in tre settori differenti (romanzo, fumetto e film).
    Può essere un esperimento molto interessante!

  5. Il libro mi è piaciuto moltissimo e ovviamente come spesso accade il film un po’ meno…però questa graphic novel mi intriga moltissimo…adoro i fumetti e non sapevo che ne esistesse uno di Coraline.
    Me lo procurerò e lo leggerò molto volentieri…
    Fumetti roba da ragazzini…ti farei vedere la faccia dei miei ogni volta che entrano in casa mia e fissano la sezione dei fumetti…però almeno hanno smesso di commentare.

    Cily

    • Dalle mie parti – tra amici e familiari – l’ignoranza riguardo i fumetti perdura, incrollabile. Qualcuno si è ravveduto ma la maggior parte continuano a ritenerli letture per adolescenti.
      Io invece ho fatto il percorso inverso, tanto che mai come in questo 2011 ho trovato tanti stimoli quanti quelli contenuti in certe graphic novel.

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