Post velocissimo e fuori programma.
Pare che da ieri il noto sito di print on demand ed ebook hosting Lulu.com abbia cambiato le regole per il download degli ebook gratuiti. Non c’è più la possibilità di scaricarli direttamente, con un semplice click, bensì occorre passare attraverso un elaborato processo di “carrello” e “cassa”, proprio come se compraste dei libri su un qualsiasi negozio online.
Voci non confermate, ma piuttosto attendibili, paventano persino l’impossibilità di fare download a costo zero, ai quali (pare) dovrebbe per forza aggiungersi almeno un prodotto prezzato. Della serie: da qui non se ne esce senza lasciar giù qualche cosa.
Non ho tempo per fare prove specifiche e per informarmi meglio (sono giornate piene, ahimé), ma una breve serie di rapidi test ha effettivamente denotato buona parte di questi cambiamenti radicali.
Visto che io Lulu l’ho sempre utilizzato solo come vetrina per caricare ebook gratuiti, la sua utilità per me è ora pari a zero.
Le loro sono scelte aziendali su cui non discuto. Peccato soltanto per la totale mancanza di avvisi e informazioni preventive agli utenti. Nessuno sapeva nulla. Non sono state mandate mail né altro. Questo ha costretto me (e immagino tanti altri scribacchini) a correre ai ripari in fretta e furia. Ieri notte ho caricato molti dei miei ebook su un normalissimo sito di file hosting, da dove li potete scaricare a costo zero (come sempre) e con un solo click del mouse. Anche su Lulu li trovate ancora, può darsi che le cose tornino a essere un po’ più sensate, ma ho la sensazione che presto o tardi saluterò per sempre questi sgarbati signori che hanno trattato gli utenti di lunghissima data come pezze da piedi.

Consiglio UbuntOne, che per ora non mi ha dato problemi.
Certo che questa di Lulu.com è una bella rottura…
Già fatto 😉
Ho caricato buona parte dei miei ebook su UbuntOne. Prime impressioni: solido e semplice da usare.
Lulu è irrispettoso nei confronti dei suoi utenti. Trattasi di comportamento intollerabile. Spero che tanti protestino e ne parlino male, non meritano null’altro.
Quoto il titolo di questo post 🙂
Se lo meritano! è una dedica di cuore 🙂
Ma che storia… ovviamente non ne sapevo nulla. Fortuna che non ho nulla di gratuito, ma la faccenda che non abbiano comunicato nulla è scocciante.
Chissà se la policy sul POD è rimasta la stessa. Devo investigare… è parecchio che non vado a vedere come se la cavano i miei due o tre libercoli.
Scocciante e poco professionale.
Già in passato erano capitati episodi poco piacevoli. Per me è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso!
Stavo scrivendo un post simile, stasera lo completo, perché sinceramente mi han rotto. Già le statistiche limitate ai file a pagamento erano inconcepibili, ora con questa hanno proprio esagerato. Ho 4 file in croce e 3 lettori in tutto, se gli tocca pure usare “il carrello” per leggere un ebook, è finita.
A questo punto dirotterò su UbuntuOne pure io mi sa.
Leggerò ben volentieri il tuo post, e ti ringrazio pubblicamente per avermi avvertito di ‘sto schifo.
Anche per me Lulu è quasi un ricordo, visto il perpetrarsi di tali schifezze.
Ti ho citato nel titolo 🙂 (anche se detto così suona male) http://matteoporopat.com/?p=2746
Userò qualche ora del weekend per sistemare tutto su UbuntuOne, speriamo vada meglio, che vuoi che ti dica…
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Ah, allora, se lo scopo è affiancare un eBook prezzato ha un senso.
È sempre una carognata, se è vero, ma avrebbe un senso.
In caso contrario non ne capisco l’utilità. Qualcuno magari me la potrebbe spiegare?
Le loro strategie aziendali sono strane, ma sono liberi di fare ciò che vogliono (e gli utenti di decidere di conseguenza).
Quel che non mi va giù è il mancato avvertimento, il preavviso nullo. Sconcertante…
Uuuu e io non ho mai avuto l’opportunità di metterci nulla :(…xD
Comunque sono d’accordo, una mail per avvertire di questo cambio di linea era d’obbligo verso gli utenti che uplodavano i loro file li, anche perchè non costava nulla avvertirli .-.
Meno male che non hai avuto a che fare con loro
Assurdo. per curiosità….dov’è la sede principale dell’azienda?
Raleigh, North Carolina.
Splendido, mi hai appena convinta a fare definitivamente la valigie da Lulu .-.