Siamo già stati su Marte

Un bel post cospirazionista come da qualche tempo non ne pubblicavo.
Cosa c’è di meglio per allietare la giornata?
Tra l’altro partiamo da una prospettiva particolare, diversa dal solito. Forse conoscete una delle teorie del complotto più diffuse di sempre, quella che più o meno dice così: non siamo mai stati sulla Luna. Una tesi un po’ difficile da sostenere (per usare un eufemismo), eppure ha ancora moltissimi fans. Oggi invece ve ne propongo un’altra assai meno nota, ma decisamente più intrigante. La possiamo riassumere così: siamo già stati su Marte.

La teoria è diffusa da qualche tempo tra gli esperti di controinformazione e cospirazionismo. Da non meglio precisate “fonti militari” sarebbero state fornite prove di una missione congiunta Stati Uniti-URSS avvenuta nel 1970. Meta: il Pianete Rosso. A dispetto della Guerra Fredda e di tutto il resto, le due superpotenze avrebbero dunque collaborato in un progetto a lungo termine per il bene dell’umanità. Che ci fosse qualche cosa da monitorare lassù, magari con una certa urgenza? Chissà.
Sta di fatto che la missione, nome in codice WP-XVI, venne pianificata fin dall’inizio degli anni ’60, nell’ottica del Redsun Project. La sede scelta era opportunamente situata in territorio neutrale, vale a dire in una remota base missilistica situata in Brasile e conosciuta come Barreira do Inferno. Il controllo missione per i vari test era invece coo-gestito anche da Cocoa Beach, in Florida, e da una certa base area nel New Mexico (esatto, proprio quella).

Ma i colpi di scena arrivano adesso.
Il primo uomo a mettere piede su Marte, nonché comandante della missione, non sarebbe altri che Buzz Aldrin, già famoso per essere stato il secondo uomo a camminare sul suolo lunare. Non solo: a seguito della prima missione sul Pianeta Rossa ne sarebbero seguite molte altre, in tutto una decina. Lo scopo del Redsun Project era infatti quello di costruire un primo, grezzo avamposto marziano, da riutilizzare nel corso degli anni.

Ora, va da sé che al 99,99% tutta questa storia non è altro se non un’immensa, mal orchestrata storiella pensata per i soliti gonzi. Non mancano nemmeno le cosiddette “prove”, ossia alcune foto rubate dalla gola profonda militare che avrebbe finalmente spiattellato tutta la faccenda ai giornalisti. Ne vedete una a inizio post. Affascinante, comunque consideriate questa faccenda.
Qualche minima ricerca fatta personalmente mi ha fatto scoprire che, almeno a livello ufficiale, nel 1970 Buzz Aldrin era in realtà stato destinato alla scuola piloti della base USAF di Edwards (California). Certo, vista da un’altra prospettiva, si potrebbe anche dire che questa era la copertura di ideale – di basso livello, secretata per motivi militari – per impiegare il buon Buzz in ben altri progetti.

Buzz Aldrin. L'aspetto da eroe dello spazio certo non gli manca.

Anche la base Brasiliana di Barreira do Inferno esiste per davvero, tanto che perfino la Wikipedia italiana la cita. Non dovrebbe essere difficile scoprire eventuali strani movimenti attorno a essa, nel periodo indicato dalle “gole profonde” del Redsun Project ai giornalisti. Al momento non so però proprio dirvi se qualcuno si è mai premurato di farlo.
Tornando infine su Buzz Aldrin, c’è da aggiungere che il suo nome ricorre in un’ancora più oscura teoria del complotto in salsa spaziale: Alternative 3. Ma questa è un’altra storia, magari ne riparleremo.

39 commenti

  1. che sappia io gli unici umani, sic.., ad esserci già stati furono negli anni ’30 i fascisti su marte interpretati da Guzzanti e compagnia, tra l’altro risolvendo brillantemente il problema della mancanza di aria..trattenendo romanamente il respiro.scherzi a parte, il tema è affascinante e ci sono sempe i “bene informati ” che ne sanno qualcosa ..a proposito sono curioso di vedere Iron Sky, che ne dici ?,dovrebbe essere divertente, almeno dai promo visti in rete..

    1. Sono stato uno dei primi a seguire il progetto Iron Sky quando ancora nessuno lo conosceva. Mi irrita parecchio sapere che in Italia non arriverà. Anche se lo guarderò comunque…

  2. Teoria divertente ma insensata.
    Basta considerare un piccolo particolare: il “buon” Buzz Aldrin è famosissimo nell’ ambiente per essere uno che non le manda certo a dire, totalmente incapace di mantenere la bocca chiusa. Quindi se fosse stato anche solo nominato per un a missione segreta, mi credano tutti i cospirazionisti, quella missione non sarebbe rimasta segreta tanto a lungo.

  3. Queste teorie cospirazioniste sono manna dal cielo per scrittori e master di Cthulhu! Sarebbero anche divertenti se si trattasse di semplici esercizi di fantasia, il problema è che un bel pò di gente ci crede O_o
    Immagino astronauti e cosmonauti a spasso per il “pianeta rosso bolscevico e traditor”: chissà se anche Buzz ha avuto i suoi problemi coi Mimimmi?
    Su Iron Sky ha ragione Dino, sembra decisamente interessante…i primi 4 minuti sono già disponibili e sembrano allettanti…

  4. Come sempre, scientificamente parlando ce ne sarebbero da ridire di cose a riguardo, ma narrativamente parlando è fonte di grande ispirazione, materiale del genere! 😀 Del resto, siamo su Plutonia, il punto di vista è sempre a metà tra i due approcci ed è questo il bello. 🙂

    Sono anche curioso di sapere se ti arrivano lettori cospirazionisti oppure anti-cospirazionisti, su articoli del genere, oppure se il velato approccio narrativo riesce a distogliere la loro attenzione. 😛

    Ciao,
    Gianluca

    1. Grazie 😉
      Ogni tanto qualche cospirazionista mi scrive. Ce n’era uno fissato con gli esperimenti sovietici sui cani zombie. E un’altra, folle, che apparteneva a una setta ufologista…

      1. Mi sa che quel “fissato” per gli esperimenti sovietici sui cani zombie ero io, poiché all’epoca in cui ti scrissi stavo sviluppando un racconto fanta-horror, che più o meno riprendeva l’argomento.
        Wow, sono stato scambiato per un cospirazionista.

          1. Non ti preoccupare, non me la sono presa.
            Comunque ad onor del vero, non sono un cospirazionista, anzi sono proprio un anticospirazionista e quella storia dei cani sembrerebbe vera (chiaramente non erano zombie, ma erano esperimenti su dei prototipi di macchine cuore-polmone): http://en.wikipedia.org/wiki/Sergei_S._Bryukhonenko

  5. Non ha il minimo senso. Quanto ci vuole per andare dalla Terra a Marte? Con le tecnologie “attuali” ci vogliono circa 9 mesi (http://www.phy6.org/stargaze/Imars1.htm), ovvero 18 per andare e tornare. Più il tempo speso sul suolo del pianeta.
    Io capisco che la missione può essere tenuta segreta ma… Aldrin o non Aldrin, la scomparsa di una persona per quasi due anni dovrebbe essere notata da parecchie persone (amici, parenti, conoscenti, vicini di casa…). Tutto ciò non può passare inosservato. Senza contare che la persona scomparsa non sarebbe una persona qualunque, bensì un astronauta (che in quel periodo godeva anche di grande fama).

    Una missione segreta dovrebbe coinvolgere persone ignote… e non personaggi finiti davanti alle telecamere per le missioni Gemini e Apollo! ^_^

    Quindi? Se fosse vero, sarebbe ormai noto a tutti quanti.

    Sarebbe molto più credibile l’idea di Iron Sky 🙂

  6. Negli anni ’50 il govrno americano ipotizzò davvero l’installazioen di una base su Marte, dove evaquare elementi scelti in caso di guerra atomica.
    I profughi sarebbero arrivati su Marte usando dei Ramjet di Brussard.
    Non se ne fece nulla, ma i piani sono disponibili attraverso il FOIA del governo USA.

    Però qui concordo con Nick – se avessero implicato Buzz Aldrin, sarebbe venuto tutto allo scoperto.
    A meno che… ma lasciamo perdere.

      1. Aldrin è un militare, per quanto sia una testa calda.
        Se ci fosse stato su Marte qualcosa per cui valesse davvero la pena tacere… se gli avessero ordinato di tacere e lui avesse considerato il proprio silenzio necessario…
        Cos’hanno trovato, americani e russi su Marte?
        Qualcosa di potenzialmente pericoloso?
        Anche semplicemente di culturalmente pericoloso?
        E poi, una volta arrivati, perché interrompere il progetto?
        L’hanno interrotto davvero?
        O è semplicemente passato ad una agenzia un po’ meno vistosa della NASA?
        Le potenzialità narrative sono infinite (o quasi).

        1. Sì, a livello narrativo questo è uno spunto che vale oro. C’è un po’ di tutto: fantascienza, cospirazionismo, avventura, atompunk… Magari anche spionaggio. Su, su, qualcuno ci scriva un racconto a tema 😉

      1. Hahahaha… a forza di leggere cose strane in inglese non mi ricordo più l’italiano.
        Per fortuna che c’è sempre qualcuno pronto a riportarmi sulla retta via.

  7. Tanto per aggiungere pepe alla minestra, ricordate quante missioni sono fallite verso Marte? No? Allora andatevi a scaricare l’ebook di Davide (giggle, giggle). E se la base marziana non solo esistesse ma fosse anche in grado di impedire a qualcuno di ficcare il naso dove non deve?

  8. Esatto: se ci si lascia prendere dalla fantasia, si può immaginare qualsiasi cosa.
    E Marte, per qualche strano motivo, è uno di quei posti che più di tanti altri fa sognare.
    Quasi sempre brutti sogni, è vero. Però…

  9. Chiaramente la missione congiunta americana e sovietica è andata su Marte, per investigare sull’attività astronautica dei fascisti già citati da Dino, oltre che per trovare i resti della missione del Haunebu 3 “avvenuta” verso la fine del 1944, che vedeva come protagonisti i nazisti e i giapponesi con i loro UFO elettromagnetici.
    A tutto questo aggiungerei anche un bel MA ANCHE NO.
    Sono sempre più convinto che i cospirazionisti siano dei scrittori di fantascienza mancati.

      1. Immagino che tu conosca la teoria cospiratoria del Haunebu 3, comunque l’agenzia spaziale russa ha recentemente fatto sapere, che entro il 2036 l’uomo arriverà su Marte, non ci resta che aspettare.

          1. Mi pare che adesso alcuni stiano parlando proprio del 2036 come anno della “fine del mondo”.
            Boh, secondo me continuano a “ritardarla”, per poter vendere ancora altri libri.

  10. Ovviamente foto sfocata che più sfocata non si può.
    Non per fare il solito scettico odioso che sfotte con battutine irritanti, ma sinceramente, se fossi ricco sfondato regalerei una reflex con tele obbiettivo a tutti quelli che dicono di avere avvistato qualche manifestazione soprannaturale.

    Comunque spero che se non c’è ancora stata, la colonizzazione di Marte avverrà il più presto possibile 😀

  11. spunti per la fiction:
    probabilmente all’inizio degli anni 70 non si disponeva della tecnologia per arrivare su marte, ma alla fine del decennio o agli inizi degli anni 80 si! grazie all’ultimo progetto si un razzo particolarmente grande ed efficente che progettò verner von broun prima di morire!
    la nave si costrui sul lato oscuro della luna, dove era presente una base da circa un decennio, all’interno c’è una biosfera e l’ambiente gira su se stesso per ricreare la gravità e grazie a uno speciale razzo di atterraggio la nave atterrerà per formare il primo nucleo di base marziana.
    a bordo ci sono circa 100 fra uomini e donne e la durata della missione e stimata in 5 anni il tempo della costruzione di un altra nave che li venga a prendere.
    ma qualcosa dopo un paio di anni va storto, l’ambiente politico cambia e ai piani alti credono che continuare il tutto sia troppo costoso quindi decidono di insabbiare tutto e abbandonarli.
    marte 2020 una agenzia spaziale privata annuncia una clamorosa notizia…. partirà la prima missione esplorativa per marte, cosa troveranno una volta arrivati?

  12. Comunque pare che il Mariner abbia trovato dei resti impolverati di un fascio littorio semisepolto..hai visto mai che Guzzanti, tomo tomo cacchio cacchio, ci abbia preso?…misteri del’ astronautica!In quanto a militari chiacchieroni , che parlano di cose di cui dovrebbero tacere, ce ne sono a palate, uno lo vedo allo specchio ogni mattina..a proposito della citazione sul nucleare di qualche giorno fa, ( ci deve essere qualche rompicazzo che ti/ci legge…) ho avuto un paio di mail di “amici ed ex colleghi” di farmi i c…miei.boh, mi verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere , avessi parlato di altro, per esempio di sprechi e spreconi, posso capire, meglio che chiudo quì, mi è tornata la gastrite, bleah!

  13. Bellissimi spunti per racconti o romanzi.
    La “tecnologia” disponibile alla fine degli anni sessanta era ridicola rispetto a ciò che oggi si intende con la stessa parola. Personalmente sono uno di quelli pronti a credere che ci abbiano raccontato una bufalona (the biggest hoax?) per lo sbarco sulla luna nel 1969 (io avevo quasi nove anni e mi appassionai tantissimo)… figuriamoci arrivare su marte dentro le caffettiere che usavano a quei tempi…
    L’argomento però è estremamente affascinante e mi auguro di leggere qualche bel racconto che questo post vi ispirerà.

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