Memphis all’infinito (di Livio Horrakh)

Memphis all’infinito
di Livio Horrakh
eBook autoprodotto
3.09 euro, 625 kb
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Sinossi

Cos’è veramente successo l’11 settembre 2004? I servizi segreti americani hanno cercato di modificare la storia per cancellare quel tragico evento? L’Esperimento Philadelphia e il Progetto Montauk non sono mai stati interrotti? In un thriller fantapolitico ad alta tensione i protagonisti di Memphis all’infinito sono scaraventati in un’altra epoca ed in altre dimensioni, nel cuore di un Tennessee dove il 1954 si è fermato per sempre e le leggi fisiche, così come la stessa trama della realtà, sono state irrimediabilmente compromesse da alcuni incontrollati esperimenti di viaggi nel tempo…

Commento

Memphis all’infinito è una delle scoperte casuali che ogni tanto faccio nelle mie esplorazioni del vastissimo catalogo di Amazon. Questa volta si tratta di un ebook italiano, autopubblicato da un autore su cui ho trovato scarsissime informazioni.
Livio Horrakh ha collaborato con Galassia, Robot e Gamma Libri, sempre nell’ambito della fantascienza in tutte le sue varie declinazioni. Su alcuni siti viene citato come collaboratore saltuario di Rai 3 Regione. Pare che alcuni suoi racconti siano stati tradotti per il mercato inglese, tedesco, ungherese, greco e francese.
Resta comunque il mistero di uno scrittore a cui non sono riuscito a dare un volto o un’età precisa. Mistero che ben si sposa con questo romanzo molto interessante che parla di viaggi nel tempo, di cospirazionismo e di universi paralleli.

Jim Lowell è un giovane, brillante ma poco disciplinato fisico quantistico. A trent’anni collabora col suo patrigno Sam, che lavora per un’agenzia governativa vicina ai Servizi Segreti. Il fulcro delle ricerche di Sam è il Progetto Montauk, che studia la realizzazione di una prima, sperimentale macchina del tempo.
E’ l’11 settembre del 2004 e New York ha subito una seconda serie di attentati terroristici da parte di Al Qaeda. Il Presidente in carica Wallace vede calare bruscamente il suo consenso, tanto da rischiare la rielezione a favore del candidato democratico John Kerry. A quel punto Wallace non può fare altro se non affidarsi al suo uomo di fiducia, il senatore Crowe, responsabile delle ricerche sperimentali sul viaggio nel tempo. L’idea è quella di tentare l’invio di un piccolo commando militare nel passato per impedire gli attentati dell’11/09/2004, di modo che il Presidente possa farsi rieleggere senza grandi problemi.
Dana, una giornalista del Times, viene contattata da una gola profonda del Progetto Montauk. Incuriosita dalle soffiate dell’uomo, Dana avvicina Jim per usarlo come cavallo di Troia per scoprire i segreti del progetto finanziato e gestito dal senatore Crowe. Una volta che Jim ha passato alla reporter dei documenti riservati che testimoniano l’esistenza di un prototipo di macchina del tempo, lo scienziato si trova braccato dai servizi segreti, disposti a tutto pur di eliminarlo. L’unica sua via di fuga gli viene concessa dal patrigno Sam, che gli rivela l’esistenza di una seconda cronomacchina, in grado di spedirlo nel passato, l’unico posto dove può sfuggire ai killer di Crowe.
Jim accetta la proposta del genitore adottivo e viaggia a ritroso nel tempo, fino al 1954, anno in cui il computer di Sam lo ha precedentemente identificato in una vecchia foto pubblicata su un giornale dell’epoca.

Come potete immaginare da questo breve riassunto della prima (delle tre) parte di Memphis all’Infinito, il romanzo di Horrakh è molto complesso e gioca sapientemente su tutte le suggestioni riguardanti il time travel.
Viaggiando nel tempo Jim sperimenta la teoria dei molti mondi, trovandosi coinvolto in un flusso costante in cui le persone e le cose attorno a lui “traslano” di minuto in minuto, a volta per piccoli dettagli, a volte in modo radicale. Questo perché è lo scienziato a essere l’anomalia in un flusso temporale che sembra indefinito tanto quanto sono le migliaia di universi paralleli che si sovrappongo incessantemente. E’ l’osservatore a modificare la realtà, e non viceversa.
Gli uomini di Crowe, a loro volta spediti nel passato per tentare comunque di impedire gli attentati del settembre 2004, si troveranno a modificare il continuum e a cambiare il futuro in modo imprevidibile. Futuro che toccherà di nuovo a Jim scoprire, quando l’effetto della traslazione temporale finirà, riproiettandolo a sua volta nel 2004.

La scrittura di Horrakh è molto dettagliata ma non certo priva di ritmo. I protagonisti del libro sono estremamente vitali ed emotivi. L’autore abbonda nel introdurre scene di erotismo e di sesso, descritte con un linguaggio esplicito, carnale, che crea una bizzarra (ma non spiacevole) sovrapposizione con l’impianto solidamente fantascientifico del romanzo.
Memphis all’Infinito va letto con attenzione ai particolari, visto che la struttura cronologica del libro è a tratti complessa ed estraniante, proprio come dovrebbe essere “nella realtà” un viaggio a ritroso nel tempo, con tutti i paradossi che si rischia di creare. A dispetto di quanto detto finora, il romanzo è anche una storia di amore, senza però melensaggini o compromessi.

Il romanzo presenta solo pochi refusi, però purtroppo è penalizzato da un’impaginazione ampiamente insufficiente, realizzata in modo dozzinale. I capitoli sono attaccati l’uno all’altro e a volte gli accenti sono digitati in maniera errata, ossia inserendo l’apostrofo al posto della lettera accentata.
Nulla che impedisca la lettura, bensì soltanto una pessima resa estetica che potrebbe essere migliorata semplicemente affidando il testo a un impaginatore esperto.
A ogni modo Memphis all’Infinito è un romanzo sorprendente per molti versi, godibile, ben scritto e “americano” nell’impostazione, nello scenario e nella documentazione scientifica (accurata, ma senza troppi spiegoni) che l’accompagna.
Per tre euro è un affare che vale la pena acchiappare al volo. Come diceva quel tale: provare per credere.

16 commenti

  1. grazie per i post e per il passaparola (in attesa di un editore cartaceo…); se poi qualcuno vuole mettersi in contatto con me per critiche, apprezzamenti o qualsiasi altro commento rispondero’ ben volentieri a questo indirizzo: devilinthedust@hotmail.it
    Livio Horrakh

  2. A proposito di viaggi nel tempo e paradossi, hai visto il film “Time Crimes” (Los Cronocrimines) ? L’ho visto qualche sera fa in dvd. E’ una pellicola spagnola che ha vinto diversi premi…in un certo senso è un mix di “Ritorno al futuro” e “Venerdì 13”. E ancora piu bello di questo è “Triangle” di Christopher Smith (mi pare), capolavoro assoluto che come al solito è rimasto vergognosamente inedito da noi. Lo si trova anche in streaming da qualche parte…

  3. Lo sto divorando…e non accade spesso visto anche che certi passaggio sono comoplicati per il continuo gioco tra gli anni..

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