fumetti · recensioni

1985 – I visitatori (di Mark Millar e Tommy Lee Edwards)

1985 – I visitatori
di Mark Millar e Tommy Lee Edwards
Panini Comics
144 pagine, 13 euro

Sinossi

Che cosa accadrebbe se i supercriminali della Marvel giungessero fino al nostro mondo, per portare morte e devastazione? E dove sono gli eroi che dovrebbero fermarli? Possibile che solo un ragazzino si stia accorgendo di quello che accade?
Siamo nel 1985, il piccolo Toby legge l’evento Marvel chiamato Guerre Segrete, che presenta il primo grande scontro tra supereroi e supercriminali. Lui è un ragazzino un po’ solitario, che sta attraversando la difficile separazione dei suoi genitori. Ha già i suoi problemi, eppure un giorno attraverso la finestra della vecchia casa dei Wyncham gli sembra di vedere qualcosa d’incredibile… Teschio Rosso pareva sbirciarlo da dietro la tenda. In un primo momento nemmeno lui riesce a credere a quello che ha visto, ma poi…

Commento

Riprendiamo il presupposto della sinossi: cosa accadrebbe se nel nostro normalissimo mondo iniziassero ad arrivare i supercriminali dell’universo Marvel? Sicuramente niente di buono.
Eppure molti sarebbero ben contenti di fare una prova, dico bene?
Da qui l’idea, non originalissima ma gradevole, da cui Millar ed Edwards ricavano questo albo pilota di 1985. Oltre a mischiare realtà e mitopoiesi marvelliana, I visitatori omaggia i più appassionati lettori delle tante saghe sfornate dalla Casa delle Meraviglie. Omaggio che in realtà è duplice: dapprima vengono citati esplicitamente nelle pagine iniziali dell’albo, poi vengono sfidati dagli autori, che utilizzano quasi ogni tavola per inserire citazioni e inside joke piccoli e grandi. Una vera e propria caccia al tesoro, insomma.

Ma 1985 è anche una storia di formazione. Il piccolo Toby è il classico ragazzino che, grazie a una fervida fantasia, riesce a vedere ciò che le menti adulte rifiutano, per colpa di quel lavaggio del cervello a cui siamo sottoposti man mano che cresciamo. Quasi come se dovessimo vergognarci di credere ancora ai mostri, alla magia o ai supereroi.  
Non solo, il padre di Toby è il tipico genio incompreso, pigro e fallito che, pur con un cuore grande così, è un disastro come genitore e quindi anche come uomo adulto. Ciò nonostante avrà proprio in quest’avventura un’occasione di riscatto e la possibilità di mostrare quel coraggio che nemmeno la Guardia Nazionale riuscirà a dimostrare quando le toccherà affrontare gente come il Teschio Rosso, Rhino, l’Uomo sabbia o… Galactus!
In sostanza 1985 è una graphic novel piuttosto riuscita, gradevole sotto più punti di vista, a cavallo tra maturità e recrudescenze alla Goonies. A volte sono proprio i fumetti a toccare quelle corde, quegli argomenti che altri media trascurano o trattano in modo sarcastico (qualcuno ha detto offensivo?)
Immancabili uscita per i Marvel fans, da scoprire per chi vuole mettere mano su un albo particolare, da collezione.

5 risposte a "1985 – I visitatori (di Mark Millar e Tommy Lee Edwards)"

  1. Accattivante, temo di non aver mai provato una grande attrazione per i comics, quelli americani, ma ne ho visti girare per casa, mio padre era un appassionato e apprezzo sempre lo stile della storia narrata così: è un mondo diverso, con le sue regole e trasgressioni, si può praticamente tutto. L’imperdonabile? La mancanza di talento.

  2. Sarò approssimativo, ma io preferisco Millar quando si dedica ad opere di questo tipo, volontariamente citazionistiche e cariche di nostaglia, sullo stile di “Old Man Logan” e “Superior”, piuttosto che su opere tipo “Wanted” o “Nemesis”, cariche di tamarragine e di violenza priva di senso che a fine lettura non ti lasciano niente (E mi dispiace che abbai ripetuto lo stesso errore anche con “Kick Ass 2”).

    Edwards l’ho scoperto da poco e lo trovo un disegnatore molto gradevole, pittorico al punto giusto. Di recente ha lavorato assieme a Jonathan Ross su “Turf”, un fumettino gangster/sci-fi/vampire story molto gradevole, su cui ci ho pure scribacchiato una recensione.

    “1985” lo lessi a suo tempo, solo parzialmente purtroppo, e mi piacerebbe recuperarlo. 🙂

    1. A me non dispiace nemmeno nella modalità “violenta”, ma indubbiamente fumetti come Nemesis, per quanto divertenti, non ti lasciano molto, non a lungo termine.
      Old Man Logan e questo 1985 sono invece ben diversi….

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