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La Jeep del colonnello (di Daniel Pearlman)

La Jeep del colonnello
di Daniel Pearlman
40K Editore
Racconto di circa 10.700 parole, 2.99 euro
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Sinossi

“Mi sembra corretto informarvi del fatto che i demoni chiedono prezzi esorbitanti in cambio dei loro servigi.”

Fronte orientale, verso il finire della Seconda Guerra Mondiale. Un colonnello, un villaggio ebreo dimenticato, una jeep. E il potere di alcuni esseri ultraterreni. Sono questi gli ingredienti di Pearlman per costruire il racconto, insieme a dei personaggi profondi e un magistrale uso della tensione. Una novelette fantastica, emozionante e soprannaturale.

I demoni non dovrebbero essere invocati se non in casi di estrema emergenza. Ma…

Commento

40K editore è una realtà digitale che sto seguendo con attenzione da qualche mese. Il loro catalogo, sia internazionale che italiano, è ricco di proposte interessanti, soprattutto narrativa breve di genere, ma anche saggistica. Ebook che si leggono in fretta, ma soprattutto ebook belli, selezionati tra ottimi autori che raramente trovano spazio nel nostro paese.
Qualche tempo fa ho recensito Chicken Little, di Cory Doctorow, sul mio blog di servizio. Da allora ho comprato diversi ebook targati 40K, trovandomi sempre piuttosto soddisfatto della scelta.

La Jeep del colonnello è un racconto horror di media lunghezza, ambientato sul fronte russo, durante la ritirata tedesca nella Seconda Guerra Mondiale.
Nulla di particolarmente originale o di innovativo, intendiamoci. Eppure la storia scritta da Daniel Pearlman ha tutte le caratteristiche per piacere agli appassionati del sottofilone horror-bellico (di cui ho parlato ampiamente in questo dossier). Lo scenario proposto richiama per certi versi un capolavoro come The Keep, coi nazisti, superbi anche nel momento della disfatta, alle prese con un Male più antico e più potente del loro.

Il racconto scivola via che è una bellezza, giocando in modo abile sui cliché e facendosi apprezzare fino al finale.
Una lettura senz’altro consigliata e che non vi porterà via troppo tempo.

Ci sarebbe da domandarsi se 2.99 euro è un prezzo adeguato a un racconto non molto lungo. Se di primo acchito la risposta potrebbe essere “no”, io preferisco ragionare altrimenti. Tre euro sono pari più o meno al costo di un fumetto da edicola, che si legge nel medesimo lasso di tempo. Quindi, perché no? Anche considerando, come già detto, che si tratta di racconti che ben difficilmente vedremmo pubblicati altrove, in Italia. Voi che ne dite?
Comunque sia non forse nemmeno corretto valutare un racconto dal solo punto di vista pecuniario. Ma questo lo sapete meglio di me.

18 risposte a "La Jeep del colonnello (di Daniel Pearlman)"

  1. E’ parecchio che seguo la 40k ma non ho mai preso nulla di loro. Il motivo? Ho l’ebook reader saturo di libri che devo ancora leggere (e molti provengono da blogger 2MM, Survival, etc etc!). ^_^

    1. Sì, non è un limite solo tuo.
      Io mi sono imposto di fare un parallelo con riviste e fumetti. Prezzo medio 3 euro e li leggo più o meno nello stesso lasso di tempo.
      Ragionamenti contorti, lo so 😛

  2. Anch’io ho qualche volumetto della 40k. Editore interessante, che si è lanciato sul mercato digitale esplorando nuovi formati. Secondo me il prezzo è anche qualcosa che dà valore al prodotto. I racconti che ho letto (per inciso, quelli di Dario Tonani) sono realizzati benissimo, senza una sbavatura e con un ottimo lavoro dietro, sia dal punto di vista dell’editing, sia dalla promozione. Se le quattro novelette fossero state pubblicate insieme, immagino che il costo sarebbe stato inferiore ai 10 euro, mentre tutti e quattro al momento vengono 12 euro. Considerando che non credo che il costo di un libro debba essere proporzionale al numero di pagine (una certa dipendenza, sì, ma non proporzionale) non mi sono sentito derubato. Anzi, devo ammettere che forse, dal punto di vista psicologico, avrei mostrato più scetticismo se il libro fosse venduto ai canonici 99 centesimi… che non a caso si chiama la “fossa dei 99 centesimi”, o giù di lì.
    Insomma, penso che la 40k sia premiata dalla qualità delle sue edizioni, più di quanto sia penalizzata da un prezzo che molti considerano eccessivo.

    1. Tutto condivisibile.
      40K lavora così bene che non sembra nemmeno italiana.
      Interessante il discorso degli 0.99 euro. Anch’io sto riflettendo molto in questo senso.
      Perché tu la consideri una “fossa”?

      1. Il termine (che non era “fossa”, ma qualcosa di simile, forse abisso) l’ho letto da qualche parte. Fondamentalmente, è il prezzo più basso che viene concesso all’autore che vuole autopubblicarsi tramite servizi tipo Narcissus. La sensazione è di un prodotto inferiore rispetto anche solo a ebook a 1.49 o 1.99 euro. Credo che il fattore psicologico sia più o meno lo stesso che fa sì che troviamo Cardanica a 2.99 euro e non a 3 euro. Se il potenziale lettore legge 0 e 99 centesimi, può darsi che valuti l’ebook “meno di 1”. Sinceramente non so quali siano i dati sulle vendite, ma se gli store vengono inondati da prodotti a 99 centesimi, il fatto che un ebook sia conveniente non garantisce più la visibilità che magari all’inizio garantiva. Sarebbe interessante conoscere qualche dato, però.

        1. Grazie della risposta.
          Sì, è tutto un escamotage psicologico, che di solito funziona. E sul prezzo di 0.99 euro la vedo come te (inizialmente ero invece più ottimista). Il prezzo più basso può essere controproducente, anche se soltanto a livello di immagine.
          In realtà ho letto degli 0.99 ottimi, ma capisco il problema.

  3. 40K h ai prezzi troppo alti eppure vende molto. Il motivo è quello cui accenni tu: selezionano solo opere degne di lettura e chi spende quei 3 euro è un lettore che cerca, pretende, ottimi racconti.
    Anch’io ho letto Cardanica e sono inizialmente rimasto deluso/colpito dal prezzo pagato, poi ho iniziato a leggere il racconto: ho compreso la loro scelta e apprezzato l’opera di Tonani!

  4. Di solito non bado molto al prezzo- un fumetto da edicola costa anche sui 4 euro, e me lo leggo in un attimo. Lo stesso vale per un racconto, quindi il problema non sussiste. Certo preferisco pagare di meno, magari comprare un’antologia per lo stesso prezzo… ma se vale, non ci penso troppo!
    Ho comprato materiale molto valido sia per 0,99 cent che per 4 euro o più. Meglio non generalizzare.
    BTW: non ho ancora provato titoli della 40k, ma tu dovevi proprio incuriosirmi… mannaggia! 😀

    1. Ecco, il parallelo col prezzo dei fumetti (e delle riviste) lo faccio pure io.
      Come commentavamo poco sopra credo sia tutta una questione psicologica. Il libro che costa un euro non pare “serio”, abituati come siamo a sganciarne 15/20 senza battere ciglio.
      Con gli ebook bisogna ricalibrare la mente e abituarsi a un altro universo economico 😉
      PS: 40K è ottima!

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