Cinque invenzioni che mi hanno migliorato la vita

Su Plutonia e su molti blog affini siamo stanchi del luddismo strisciante che in Italia trova vita facile.
Intendo dire tutte quelle persone che, in preda a nostalgie senili, esclamano cose del tipo “ah, che bello quando vivevamo all’aria aperta, senza computer, a giocare a mosca cieca!
Senza negare che ci sono effettivamente molte esagerazioni e persone affette da vere e proprie tecno-dipendenze, occorre ammettere che lo sviluppo scientifico ha migliorato le nostre vite, non solo a livello di macro (sanità, trasporti, informazione libera), bensì anche a livello di micro.
Basti pensare a tutte quelle operazioni che compiamo quotidianamente e che riempiono buona parte del nostro tempo libero: navigare sul web, vedere un DVD, ascoltare mp3, aggiornare il blog, scambiare SMS con persone lontanissime, leggere ebook etc etc.
Senz’altro nel giro di pochi anni abbiamo perso un sacco di abitudini salutari – camminare, chiacchierare col nostro vicino di casa, fare una telefonata a un amico. Ma questo prezzo l’abbiamo pagato volentieri (o quantomeno in modo consapevole) per avere in cambio strumenti che hanno migliorato la nostra vita. E comunque, tanto per dire una banalità, una cosa non esclude l’altra. Semmai la pigrizia è tutta nostra.
Questa top 5 elenca cinque oggetti/invenzioni di cui non farei mai più a meno. Alla faccia dei discorsi nostalgici che ogni tanto scappano pure a me (ma senza mai crederci davvero).

Navigatore satellitare

Ho comprato il primo otto anni fa. Da allora ne ho posseduti solo due, senza troppi fronzoli, ma precisi, resistenti e affidabili. Vi confido un piccolo segreto: io ho sempre guidato poco. Oltre ad aver fatto un incidente nel 1997, da cui sono uscito illeso ma che mi ha traumatizzato psicologicamente, non mi sono mai fidato del mio senso dell’orientamento pari a zero. Dico davvero: riuscirei a perdermi nel mio paesello, figuriamoci in zone meno conosciute o visitate per la prima volta.
Un semplice navigatore satellitare ha risolto questo mio problema. Da quando ho comprato il primo ho scoperto il piacere della guida e non ho più bisogno di pianificare con giorni d’anticipo ogni spostamento oltre i 30 KM da casa. Un’invenzione fondamentale!

Tipica frase da luddista: In questo modo si perde il gusto di esplorare!

Modem/Internet

Sono online dal 1997. Credo di essere stato uno dei primi, in Italia, a navigare con una certa frequenza, quando eravamo ancora in pochi ad avere un modem a casa. Ai tempi la connessione costava tantissimo eppure già ne intuivo le grandi potenzialità. Su Internet ho provato di tutto: forum, blog, mailing list, programmi di chat (ICQ, mi sono stancato subito). Non ho mai pensato di andare oflline, di disconnettermi in modo definitivo.
Mi rendo conto che passare tanto tempo sul Web mi preclude altri interessi. Eppure un modem mi ha aperto moltissimi, inimmaginabili mondi. Collaborazioni, amicizie, lavori. Ho conosciuto persone magnifiche e sono entrato in contatto con personaggi che un tempo mi sembravano inarrivabili.
Tornare indietro? No grazie.

Tipica frase da luddista: Eh, tutto il giorno attaccati a quei cosi! A miei tempi si stava all’aria aperta!

Kindle eReader

Ce l’ho da pochi mesi. Da agosto 2011. Da allora il mio rapporto con la lettura, già intenso, è cambiato. Acquisto romanzi che posso iniziare a leggere un secondo dopo. Porto in tasca una biblioteca virtuale di qualche centinaio di titoli. Viaggio più leggero, posso leggere ovunque, tenendo in mano un aggeggino che pesa più o meno come un fumetto da edicola. Gli occhi non mi si affaticano, la batteria dura tantissimo.
Non vorrei sembrare un integralista ma non ho ancora trovato un solo difetto al mio piccolo, affidabile Kindle.

Tipica frase da luddista: Il profumo della carta è impareggiabile.

IPad

Altro aggeggio che ha cambiato positivamente la mia vita.
Lo uso per un paio d’ore al giorno. E’ sempre con me in borsa, sia in settimana che nel week end. Me lo porto comodamente in viaggio, grazie al peso ridotto (a differenza dei mei vecchi portatili, compreso il mini-notebook, scomodissimi da trasportare).
Lo uso come tablet per prendere appunti, per leggere fumetti (eComics), per vedere film, alla bisogna anche come ereader. Grazie alla funzione tethering, che trasforma un cellulare in un model wi-fi, riesco a utilizzare l’iPad per navigare in modo autonomo, veloce e soddisfacente. E’ l’ideale per gestire i social network e per scaricare le mail.
Imprescindibile.

Tipica frase da luddista: Serve solo per darsi un tono!

Lettore MP3

Ovvero: tutta la musica che desidero in un aggeggino che sta comodamente nella tasca della mia camicia. Perfetto per chi, come me, ascolta le canzoni soprattutto in modalità “mobile”. Database pressoché infinito, possibilità di acquistare tutti i brani che ci vengono in mente con un click e di ascoltarli nell’immediato. Senza contare che molti lettori MP3 moderni dispongono di simpatiche applicazioni quali il wi-fi, un comodo blocco note e perfino un player di video. Immancabile compagno di mille viaggi da oramai dieci anni abbondanti.

Tipica frase da luddista: Ma la qualità del vinile, il collezionismo…

– – –

Ora, sento già le obiezioni di qualcuno: ma se un domani dovesse in qualche modo compromettersi l’energia elettrica, di tutto ciò non rimarrebbe nulla!
La mia risposta è sempre la medesima: se un domani su in tutto il pianeta dovesse compromettersi la provvigione elettrica, credo che avrei ben altri problemi che non quello di non poter ricaricare il Kindle o l’iPad.

(A.G. – Follow me on Twitter)

30 commenti

  1. Mentre scrivevo un post per i 25 anni di Star Trek:The Next Generation, ieri sera, pensavo alla mia “fruizione” di TNG negli anni ’90. Il telefilm veniva trasmesso su Italia 1(in prima TV per l’Italia) ad un orario variabile, senza preavviso, fra le 23.00 e le 4.00 del mattino. Usavo VCR e cassette da tre ore in LP nella speranza di riuscire a beccare tutto l’episodio.

    Riflettevo che tra PayTV (DVB o SAT) e streaming video una cosa del genere non mi accade da almeno dieci anni, dovrei tornare indietro?

    1. Secondo alcuni sì.
      Anch’io ricordo le registrazioni notturne, in cui imbroccavo come minimo mezz’ora di pubblicità. Non le rimpiango, se non per un vago senso nostalgico legato alla giovinezza, non al “sistema”.

  2. Condivisibile al 100%
    Non riuscirei ormai a fare a meno di tutti questi “stupidi gadgets”, come qualcuno li ha definiti. Non posseggo un iPad (per ora), ma ne sono attratto.
    Sul mondo senza energia elettrica guardatevi la nuova serie tv NBC “Revolution”: 15 anni dopo il blackout totale il mondo diventa un posto molto duro in cui vivere!!

    1. Concordo. Mi pare sciocco preoccuparsi di “come ricaricare il Kindle” in un eventuale futuro apocalittico senza energia elettrica. Le classiche obiezioni di chi non ha osservazioni più serie da fare.

      1. Senza contare che una delle prime cose che si cercherà di fare sarà ripristinare l’energia elettrica con gruppi elettrogeni e pannelli solari.
        Poi immagino che senza luce e riscaldamento, cibo nei frigoriferi che va a male, con l’auto ferma (le pompe del benzinaio vanno a energia elettrica), i supermercati saccheggiati uno abbia il problema di leggere qualcosa.

        In “the day after tomorrow” bruciavano libri per scaldarsi però…

  3. Navigatore satellitare: insostituibile, soprattutto in vacanza. Benché sia riuscito a cavarmela senza in alcune situazioni, inutile negare che si risparmia tempo, seccature e nervosismi. Poi se c’è chi per “amor di natura” (con l’auto?) o dell’esplorazione (magari nei centri delle città per trovare un negozio o un albergo?) preferisce girare a vuoto per mezz’ora in cerca di una via buon per lui.

    Internet: al primo posto, grazie alla rete ottengo informazioni (o riferimenti a libri dove posso ottenere informazioni) che altrimenti non avrei mai potuto trovare. Purtroppo girano anche molte cavolate anche pericolose (siti e blog di “medicine alternative” dalla dubbia onestà) ma credo sia il prezzo della libertà.

    Kindle: fantastico, comodo, ottimo schermo e ottima durata, peccato che l’offerta ebook in Italia sia ancora scarsa e molto costosa. Ma non è colpa sua.

    Ipad: non ce l’ho, ne ho un tablet, per l’uso che faccio io un pc è meglio e preferisco investire gli stessi soldi su un pc. Indubbiamente sono il futuro ma al momento li vedo più come un comodo intrattenimento. Avessi soldi in abbondanza lo comprerei comunque.

    Lettore mp3: fedele compagno di corsa e dei lunghi viaggi in corriera e treno (assieme a libri o kindle), sta alla vecchia radiolina con cuffie come il kindle sta ai libri.

  4. Prima che arrivi qualcuno che ci crede davvero, lo dico io: “Con la crisi che c’è, non ti vergogni a spendere quattordicento euro per comprare il nuovo gadget della mela bacata? Poi vi lamentate che non arrivate alla fine del mese!”

  5. Il problema della tecnologia è l’abuso che se ne potrebbe fare.-
    Hai ragione: non si può denigrare a priori, ma è anche vero che si rischia davvero tanto a non mettersi dei paletti. Insomma, ormai ci sono persone che vivono esclusivamente in rete, costruendosi un pantheon di amicizie virtuali che, a mio parere, valgono ben poco se non coltivate più che bene.
    Ora, anche io uso molta tecnologia (a parte il tablet, quello che segnali tu io lo uso giornalmente!), ma non disdegno una bella camminata, un giro con gli amici o una giornata all’aria aperta.
    Insomma, viva la tecnologia ma con la giusta moderazione! 😀

    1. Sì, diciamo che concordo con te…. Però devo dire che, specialmente negli ultimi anni, la vita offline non mi ha riservato rose e fiori. Anzi, ho conosciuto persone migliori sul Web che non dal vivo.
      Che poi una cosa non esclude l’altra. Io adoro camminare all’aria aperta e di certo non rinuncio a un sabato fuori per starmene attaccato a Facebook. Certo, anche qui, ci sono serate e serate. Alcune uscite sono di certo peggiori di una sessione di scrittura post-cena.

  6. ”In questo modo si perde il gusto di esplorare!” sto gran cazzo! xD Io senza il navigatore mi sentirei perso. Amo guidare, mi oriento abbastanza bene, ma il navigatore mi da una sicurezza che mi è indispensabile 🙂 Ho fatto pure il porta pizze come lavoro, e lì il piacere di esplorare proprio è meglio evitarlo!
    Comunque bella top 5. L’ipad però costa troppo e odio itunes 😛 (giusto per fare il lamentoso gnègnè!).
    Lettore mp3 è un dono dal cielo. Indispensabile ! E il kindle lo DEVO prendere assoultamente. Lo penso ora più che mai perchè sono appena tornato a casa depresso dalla libreria. Prezzi improponibili…….

  7. Io odio il mio Navigatore Satellitare… e sai perché? Ha ucciso completamente il mio senso dell’orientamento. Una volta partivo con una cartina e la bussola interiore. Non mi sono mai perso. Ora, con il Navigatore, mi sono adagiato alla tecnologia, e a volte faccio giri assurdi per colpa di quella macchina infernale che insiste per percorsi acrobatici quando basterebbe andare dritto. Ma lo metto comunque al numero uno… mi ha cambiato la vita. Ho persino cominciato a parlarci, a litigarci.

    Il Kindle merita il secondo posto. Non lo nego… ne ho addirittura due. Del resto, o compravo una casa più grande, o smettevo di comprare libri. Grazie al Kindle ho risolto in maniera economica ed efficace.

    Il computer. Boia! Terzo posto sicuro. Il mio primo computer l’ho avuto nel 1981. E nel giro di qualche mese già ci scrivevo sopra programmi. Oggi non potrei farne senza. Anche in questo caso… ne ho due in casa!

    Il lettore Mp3 non mi ha mai conquistato. Ma solo perché è un oggetto che ho sostituito velocemente con lo smartphone. Non ho mai amato portarmi dietro mille gingilli tecnologici. Se penso a solo otto anni fa, avevo con me un lettore mp3 (la prima generazione di ipod shuffle), un palmare della PALM e un cellulare Motorola. Argh. Quando sono riuscito a comprarmi l’iPod Touch ho subito messo in pensione il PALM. Ma quando, qualche mese più tardi si è rotto il jack delle cuffie… ho maledetto Apple per la prima volta in vita mia. La riparazione costava come un nuovo iPod. L’ho riparato da solo… e tempo un anno mi si è rotto il connettore DOCK. Saldare a mano i 30000 piedini di quel cazzo (pardon!) di connettore mi ha fatto smadonnare tanto che ho dato due martellate al lettore e l’ho buttato nel rusco! E mi sono preso il mio primo smartphone (rigorosamente Android). La storia la sapete… oggi ho un Windows Phone 7.5 e sono felice come un bambino davanti a una torta di tre piani. Per cui metto lo smartphone al quarto posto!

    Quinto posto? Sai che non ho un aggeggio elettronico da mettere al quinto? Argh! Ecco. La macchina fotografica digitale. ^_^ Spendevo un patrimonio nello sviluppo delle pellicole. Il mio viaggio al nord della Francia mi costò di più in foto sviluppate che in tutto il resto delle spese di viaggio. Col digitale ho risolto.

  8. Tre su cinque… non è una brutta media.
    Il navigatore è ok, ma per i posti dove vado io, serve ancora la cartina – ma la mia, naturalmente, è una deformazione professionale. Io le cartine le disegno, le scarabocchio, le annoto…
    Il tablet – utile, ci leggo le riviste a cui sono abbonato online, ma non ha radicalmente modificato la mia vita. Chissà che un domani… ma al momento non pare probabile.

    Per me è stato infinitamente più importante il netbook – perché a differenza del tablet, su cui carico le app, sul netbook carico esattamente gli stessi software che ho sul fisso e che uso per lavorare, ed è come portarsi il laboratorio in borsa durante le trasferte.

    Mi manca il quinto.
    Potrei dire il microscopio digitale, ma sarebbe parlare troppo di bottega.

    1. Il tablet lo si apprezza viaggiando (anche in senso “pendolaristico”). E’ più portatile di un notebook e ha molte ottime funzioni di base. Immancabile l’utilizzo in combo con un cellulare capace di tethering.

      Concordo sull’indispensabilità del computer, che sia portatile o a torretta. Io nell’elenco ho messo il modem, ma siamo sempre da quelle parti…

  9. che poi, le obiezioni luddiste non sono necessariamente valide. nel senso, condivido la tua passione per kindle (anche se ce l’ho da giusto una settimana) e lettore mp3, ma non mi privo comunque del “profumo della carta” (libri di ciccia ne ho comunque a sfare) e della collezione di cd!

    1. Considerazione condivisibile, che rimarco a più riprese, ma che tuttavia ai luddisti della carta sembra sempre sfuggire chissà in base a quale mancanza di sinapsi…

  10. A parte il lettore mp3. che posseggo ma essendo in auto tutto il giorno non uso più (tranne quando mi deciderò di tornare a correre), avrei stilato una top 5 identica. Cambiano alcuni particolari se vuoi, perché non ho un IPad ma un Galaxy 2 10.1, o un Kindle ma un Sony Prs &50, ma alla fine della fiera sono le stesse cose usate per gli stessi scopi. Ci hanno reso la vita fuori casa, molto più comoda!
    P.S. Il navigatore, inutile dirlo, è essenziale per me.

  11. Approvo tutto!

    Il navigatore: odio guidare e ho il senso del’orientamento di un topo morto. Non potrei fare a meno nemmeno delle mappe nel mio Galaxy S3 (quindi parliamo di smartphone) quando vado a piedi, per dire.

    Modem/internet: sì sì e ancora sì. Il mio primo computer l’ho avuto in regalo a 6 anni, sono stata una bambina precoce e con dei genitori lungimiranti. Mio fratello li convinse a comprare un modem non appena fu disponibile internet dalle nostre parti e diciamolo, non se ne è mai andato.

    Kindle: l’ho provato, ma non mi piace, vedi punto sotto.

    Tablet: possiedo un belissimo, comodissimo e meravigliosissimo iPad 2 con cui faccio TUTTO. Dai video, a navigare, al leggere. Ebbene sì, allo schermo e-ink del Kindle, preferisco il retroilluminato dell’iPad.

    Il lettore MP3: prima fu il walkman. Poi il lettore cd quando andavo a scuola. Fui tra le prime che si lanciarono addosso al lettore mp3, usato e strausato, ora sostituito dal Galaxy del primo punto.

    Concordo inoltre con chi ha detto anche la macchina fotografica digitale, vera rivoluzione per mio padre, che ha ricevuto in regalo la mia dopo che mi sono accorta che sempre il Galaxy ha una risoluzione migliore XD

    E ai luddisti direi un bel “ma va a ciapà i rat”.

  12. Kindle presente,ottimo per comodità,e facilità di acquisizione titoli non sempre reperibili e sopratutto disponibili h24.
    Il resto l’ho sostituito o mai acquistato da quando nel 99 mi diedero il nokia 9110,e poi negli anni sostituito con lo smartphone,ora un galaxy II.

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