libri · recensioni

The Cage (di Brian Keene)

The Cage
di Brian Keene
Deadite Press edizioni (in inglese)
Disponibile in versione paperback ed ebook

Sinossi

Per gli impiegati della Big Bill’s Home Electronics è soltanto un’altra sera di fine lavoro come tante altre. Mentre stanno per chiudere il negozio e per tornare a casa un uomo armato di fucile entra e li prende in ostaggio. Pochi minuti ed è subito chiaro che non si tratta di un rapinatore. L’aggressore sconosciuto sembra avere ben altre intenzioni, che ben presto diventeranno chiare ai sei dipendenti del Big Bill’s, destinati a essere sacrificati in un rituale dalle finalità misteriose e orribili…

Commento

Di Brian Keene vi ho parlato così tante volte che non ritengo necessario presentarvelo di nuovo. Autore prolifico, ci regala spesso nuovi racconti e romanzi, facendo la gioia di chi, come me, non vede l’ora di tuffarsi di nuovo nei suoi tanti mondi orrorifici.
Keene è bravo perché scrive in modo immediato, lineare (inteso in senso positivo) e diretto. Poche lungaggini kinghiane, una costruzione dei personaggi che risulta credibile pur senza debordare nell’infodump di insopportabile prolissità, il giusto uso dei cliché, che a volte riesce a ribaltare con consumata classe.

The Cage è un racconto piuttosto classico, ma scritto molto bene. I sei impiegati di un grosso mall di elettronica situato nei pressi di una delle tante desolate autostrade statunitensi vengono sequestrati da un uomo, Simon, che sembra avere dei piani molto particolari per loro.
Quello che solo inizialmente assomiglia a un classico thriller “a stanza chiusa” diventa preso una sorta di survival horror lovecraftiano. Simon è infatti intenzionato a portare a termine un rituale evocativo. Per farlo deve nutrire la creatura di cui intende diventare il referente nella nostra dimensione. Inutile aggiungere che il cibo della creatura è costituito dai sei poveri impiegati del Big Bill’s.

Tensione crescente, descrizioni azzeccate, momenti di suspance, zero tempi morti. The Cage è una novelette che si legge in una serata e che non tradisce le aspettative. I riferimenti lovecraftiani di Keene hanno anche il valore aggiunto di una certa originalità, che non vi rivelo per non spoilerare la parte più bella del racconto. I personaggi hanno il loro giusto spazio, anche quelli che da subito fanno una brutta fine. Bilanciamento perfetto, narrazione oliata e scorrevole, via, verso il finale poco happy.

Sia la versione ebook che quella cartacea contengono, come riempitivo, altri racconti brevi: Marriage causes cancer in rats, Lest Ye Become e Waiting for Darkness.
Un compendio di belle letture horror, fruibili anche da chi l’inglese non lo conosce proprio benissimo.
– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

10 risposte a "The Cage (di Brian Keene)"

  1. adesso vado a sbirciare cos’è, poi penso di acchiapparlo, intanto devo uscire un attimo in giardino perchè l’assemblato e lo shoggoth si stano azzuffando per la pappa e la pappa medesima ( il postino scomparso da tre giorni ) stà cercando l’uscita..ci sentiamo.

  2. Io ho una sorta di rapporto amore/odio con Keene. Alcuni libri mi hanno entusiasmato altri mi hanno lasciato con l’amaro in bocca. Però bisogna dire che anche in quei casi dove non mi è propio piaciuto è comunque valso la pena leggerlo.

  3. Già! Peccato che Keene è uno di quegli autori che non viene mai tradotto in Italia, l’unica eccezione avvenne un paio di anni fa per i tipi della XII, poi dopo il silenzio.
    Certo Keene, è in ottima compagnia, tra i non tradotti potrei citare anche l’ottimo Jeff Vandermeer, Paolo Bacigalupi e tanti altri.
    Però mi rendo conto che alla fine i discorsi sono sempre gli stessi…quindi mi sa che comprerò volentieri l’edizione in inglese. 😉

    1. Se non sbaglio a breve dovrebbe arrivare in Italia “The Rising” per i tizi della Delos.
      Posso confessare di essere lieto di averlo letto in inglese?
      La collana zombie della Delos… meglio che sto zitto.

      1. Recentemente i ragazzi della Delos hanno annunciato l’ acquisizione dei diritti di un romanzo del mio amico David Moody proprio per la collana zombi,quindi almeno per il futuro questo mi fa ben sperare.

  4. Questo non l’ho ancora letto, non mi tentare…! 😀
    (Sto aspettando il sequel di Dead Sea con tutto il mio cuore, a proposito ^^)

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