Come diventare un supereroe in cinque semplici mosse

Questo post lo dedico a tutti gli autori e i lettori di Due Minuti a Mezzanotte, che vedono avvicinarsi la fine di una splendida avventura collettiva. E’ stato un lungo cammino e ci siamo divertiti un sacco, ammettiamolo. Anche chi inizialmente sosteneva che spandex e mantelli non facevano per lui.
Forse a qualcuno di voi sarà venuta la voglia di diventare un vero supereroe.
Impossibile? Ridicolo? Fantascienza? Può essere, ma intanto esiste già un comodo manualetto che può aiutarvi nell’impresa: The Government manual for new superheroes.
In realtà il piccolo libretto è più affascinante da possedere e da mostrare agli amici che non da leggere, visto che contiene dei simpatici capitoletti e poco altro. Sì, io l’ho comprato…
Per facilitarvi il compito, senza sborsare i 6 euro e 20 centesimi del manuale, vi regalo un utile guida pratica riassuntiva in sole cinque punti. Seguiteli per filo e per segno e potrete provare l’ebrezza di diventare dei vigilantes, dei supereroi… o magari dei supercriminali.
Per quest’ultima ipotesi però io prendo nessuna responsabilità, eh!

Come diventare un supereroe in cinque mosse

Statesman, l’ex impiegato diventato vigilante a Birmingham
  • Scegliete il vostro nome

Tutti avete un bel nome, no? Ve l’hanno dato i vostri genitori. Ecco: dimenticatelo. Non dovrete mai utilizzarlo durante la vostra carriera da supereroi. Perciò un nickname o un nome in codice è la prima cosa che vi serve. Come sceglierlo? Ci sono diverse possibilità. Potreste fare riferimento al vostro potere: il Dottor Elastic, Balance Boy, The Invisible Girl.
Viceversa, potreste optare per qualcosa di correlato alla vostra area di attività: il Difensore di San Francisco, Il Falco del Queens, lo Spadaccino di Toledo (etc).
Infine potreste scegliere uno pseudonimo correlato alla fonte dei vostri poteri: White Noise, l’Uomo Laser, Il Siero di Frankenstein.
Assicuratevi di avere un nome esclusivo, originale e non ancora scelto da altri colleghi.

Spiderman in versione noir.

  • Procuratevi il vostro costume

Ok, sì, questa volta facciamo riferimento proprio ai supereroi con un loro preciso, personalizzato costume. Un marchio di fabbrica che li distingue l’uno dall’altro. Se avete deciso di entrare nella schiera di paladini mascherati vi tocca dunque scegliere anche un look.
Innanzitutto decidete il materiale da utilizzare. Il manuale vi dà due scelte essenziali: lo spandex oppure un ritrovato di vostra invenzione. Come insegna l’esperienza è sconsigliabile optare per un parassita alieno da indossare, in stile Venom.
Seconda cosa: guardatevi intorno. In ogni città ci sono degli ottimi sarti professionisti che segretamente lavorano su commissione per i supereroi.
Terza cosa: la prima cosa che dovrà fare un costume è nascondere la vostra identità da civile. Per questo dovreste considerare l’aggiunta di una maschera per il viso. Non dimenticatevi i guanti per proteggere le impronte digitali, mi raccomando.
Quarta cosa: se ne avete le capacità (soprattutto economiche) integrate al costume alcune protezioni, come per esempio un corpetto in kevlar.
Quinta cosa: l’insegna. Come la famosa “S” di Superman, esatto. Non è necessario averla, ma può essere un tocco di classe in più.

  • L’Equipaggiamento
Spider, vigilante “vero” di San Diego

Anche nel caso foste dei maestri di arti marziali, non potete pensare di combattere il crimine senza l’ausilio di un adeguato equipaggiamento. Prendendo in considerazione un budget standard, ecco una lista minima indispensabile di oggetti da avere nel vostro armadio: mappa (della città, compresi i mezzi di trasporto), una torcia elettrica tascabile, barrette energetiche, un coltello (non necessariamente come arma), una corda, dei fiammiferi, un kit del pronto soccorso, degli occhiali da sole.
Oltre a questi oggetti di uso quotidiano potrebbe essere utile avere con sé un telefono cellulare (anche se vi renderà rintracciabili). Ottimi anche degli strumenti da scasso, ammesso che li sappiate utilizzare.
Le armi vere e proprie sono un punto dolente. Valutate bene se utilizzarle o meno, considerando le leggi vigenti nella vostra città e anche il vostro codice d’onore. Idem per eventuali veicoli, che devono assolutamente rimanere non riconoscibili.

  • Stabilite la base delle vostre operazioni

Decidete innanzitutto quale sarà la vostra area d’interesse in quanto vigilantes. Un quartiere? Una città? Una provincia? L’intero paese?
Ovviamente la scelta è condizionata dalle vostre capacità e dal tempo che potete dedicare alla vostra attività da giustizieri mascherati.
In ogni caso vi servirà una base operativa. La cosa più pratica da fare è ricavare questa “tana” direttamente nella vostra casa, magari in cantina, in un box o in un’altro locale che potete celare agli sguardi degli abituali visitatori.
Un’alternativa a costo zero è quella di stabilire la base in un’area dismessa della città, per esempio in una stazione della metropolitana in disuso o in una carrozza abbandonata di qualche scalo merci. Assicuratevi di essere gli unici “proprietari” di tale luogo, studiatevi bene tutto ciò che sta intorno, in modo da avere sempre almeno un paio di vie di fuga alternative.
Se avete qualche disponibilità economica in più fortificate la vostra base. Telecamere, antifurti, nascondigli segreti: tutto può tornare utile.

  • Scegliete un sidekick
Bette Noir, direttamente da Irreedemable.

Agire da soli può essere molto pericoloso. Per questo dovreste considerare l’idea di scegliervi una spalla (un sidekick) con cui condividere ideali, battaglie, rischi e vittorie. Attenzione però: il vostro compagno d’avventura deve necessariamente essere una persona fidata, a cui poter affidare la vostra vita a occhi chiusi.
Occupatevi di eseguire un vero e proprio casting segreto della persona che pensate di ingaggiare. Osservatela da vicino. Imparate le sue attitudini, studiate il suo carattere, valutate quali reazioni ha se è messa sotto pressione.
Una buona idea potrebbe essere quella di scegliere un sideckick che compensi i vostri deficit. Per esempio, se siete scarsi con l’informatica una spalla dotata di buone capacità da geek si rivelerebbe molto utile. Se viaggiate molto, un sidekick abile nella guida sarebbe preziosissimo. E via discorrendo…

– – –

(A.G. – Follow me on Twitter)

 

 

 

17 commenti

  1. Appena avrò individuato la mia abilità speciale preparerò tutto il resto! Attualmente spargo batteri, ma Tosse non è un gran nome da battaglia. Facciamo Peste, visto che Pestilenza è già uno dei cavalieri di Apocalisse della Marvel, oltre all’omonimo meno famoso in quel best-seller là delle Edizioni Paoline.

  2. Fare il supereroe è una faticaccia, specie se si decide di farlo a tempo pieno.
    Diciamo che o non hai bisogno di lavorare o lavori part-time, e anche così parecchie ore di sonno sono a rischio.
    E se non dormi a sufficienza, rischi di fare qualche cazzata nel momento sbagliato, e qualcuno si fa male.
    E il pubblico fa molto, molto presto a rivoltarsi contro di te.
    Prima ancora di scegliere nome e costume, chiedersi se vale la pena difendere chi avete scelto di difendere… insomma, guardate gente come Spiderman.
    Si fa un cu*o così, e ottiene sempre e solo gli sputi dell’opinione pubblica.
    Io da un bel pezzo avevo sbroccato avevo detto: ma andatevene affancu*o, sai che c’è! 😀
    Ma Peter parker è un uomo migliore di me. 😉

  3. a me la carriera da supereroe va alla grande,mi faccio le armi da solo e sono anche un mago del parkour wow credevo di non riuscirci ho lividi ovunque ma sono fiero di me e pensare che ho solo 13 anni!!!!!

  4. vorrei formare una squadra di supereroi il nome l’ho quasi scelto, il mio potere (vento) lo sto consolidando e il costume lo sto pensando ma non so come farlo fare XD

  5. Bell articolo il film migliore e kick ass non a poteri ma fa il super eroe e il secondo film ancora piu bello formano la lega della giustizia. Batman e arrow non usano armi in due colpi mettono ko avversari. Poi penzo che chiunque puo diventare un super eroe nella vita reale anche in itaia.

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